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stampa AGOSTO 2006 |
4 agosto 2006
Il Governo ferma la strage di piccoli uccelli
Formigoni ringrazi i Verdi lombardi che con l'ostruzionismo avevano già raggiunto l'obiettivo
Oggi il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto che recepisce le indicazioni dell'Unione Europea e che stabilisce il divieto alla cosiddetta "caccia in deroga".
Per la Lombardia ciò equivale alla salvezza per milioni di passeri, peppole, fringuelli e storni.
Siamo più che soddisfatti perché oltre ad aver evitato la strage di milioni di volatili, l'Italia, e quindi la Lombardia , torna ad operare in una situazione di legalità, in armonia con le norme europee.
Con il nostro ostruzionismo dei giorni scorsi avevamo già fermato la legge che consentiva le deroghe, quella per cui i consiglieri regionali lombardi, per la prima volta in 36 anni, avrebbero lavorato anche il sabato e la domenica.
Ci ringrazi Formigoni per avergli evitato una figuraccia: invece del riformista illuminato che vorrebbe essere, sarebbe diventato lo zimbello d'Europa.
Questa iniziativa del Governo, e in misura diversa la nostra battaglia ostruzionistica, ci può regalare un pezzettino, magari piccoli ma prezioso, di un mondo più normale e meno violento.
3 agosto 2006
I VERDI AUSPICANO UNA MAGGIORE AUTONOMIA E IL FEDERALISMO FISCALE
MA RISPETTANDO LA COSTITUZIONE E SU CONTENUTI E OBIETTIVI CHIARI
Con piacere accogliamo il totale ripensamento del Presidente Formigoni sulla Devolution dopo la secca sconfitta subita al referendum; bene anche la consapevolezza dell'inutilità della sua puntatina a Roma come Senatore; e, infine, ottimo il ritrovato senso delle istituzioni del Presidente della Giunta della Lombardia, che riconosce l'importanza del dialogo con Prodi e con il centrosinistra al Governo del paese dopo il fallimento del precedente Governo di centrodestra.
Se finalmente Formigoni, con onestà intellettuale e con senso delle istituzioni, ripenserà alle problematiche di questi suoi 10 anni di governo e all'inutilità di continuare con un atteggiamento di scontro con l'opposizione, forse si aprirà una fase nuova per la Lombardia e per l'intero paese.
Certo non sono di buono auspicio le ultime uscite del Presidente Formigoni.
Non ci può essere vero dialogo istituzionale quando si afferma, come ha continuato a fare Formigoni in questa settimana, “Io presenterò una legge sul federalismo regionale che ESIGO venga accettata e a cui Prodi non può dire di no” o quando si continua a polemizzare pesantemente con altre Istituzioni, in primo luogo la Provincia di Milano, sull'Area Metropolitana.
Difficile un federalismo della Lombardia che chiede autonomia al Governo centrale e poi nega autonomia alle Province e ai Comuni lombardi; e ci sia concesso, difficile un federalismo che non rispetta le direttive europee come nel caso delle scandalose deroghe per la caccia a peppole e fringuelli.
Ma ormai lo conosciamo e pensiamo che questi eccessi siano dovuti al caldo e al cattivo carattere del Presidente.
Come Verdi siamo interessati a questa nuova fase di dialogo, ma ovviamente chiediamo più peso per il Consiglio Regionale della Lombardia, più concertazione con gli Enti Locali lombardi e soprattutto chiediamo di affiancare al dibattito sulle Riforme Istituzionali i progetti condivisi per la Lombardia ai quali queste Riforme possono dare migliori e più moderne possibilità di essere realizzate.
Questo il metodo, che però deve essere preceduto dai contenuti.
Affinché non sia solo un federalismo di annunci, i Verdi chiedono l'apertura di una fase di confronto programmatico che superi il recente DPFER (Documento di Programmazione finanziaria economica regionale) votato dalla CdL ma contrastato dall'Unione.
Autonomia sì, ma per realizzare un modello di mobilità che non sia fatto solo di autostrade; un sistema energetico fatto non solo di megacentrali; una sanità di eccellenza per tutti che non sia solo per favorire le strutture dei privati; un sistema di Istruzione che salvaguardi e potenzi anche l'Istruzione Pubblica; un Piano di Risanamento dell'Aria che non sia fatto solo di conferenze stampa.
Se questi saranno i contenuti e l'autonomia il metodo, noi verdi siamo pronti a fare la nostra parte.
1 agosto 2006
L'ostruzionismo dei Verdi ferma la strage di milioni di piccoli volatili protetti dalla Ue
Oggi è un giorno di vittoria. Per la prima volta grazie al nostro ostruzionismo fatto di migliaia di emendamenti e centinaia di ordini del giorno, siamo riusciti a impedire che il Consiglio regionale della Lombardia, principalmente con i voti del centrodestra, approvasse la legge che avrebbe consentito di ammazzare milioni di piccoli volatili protetti invece dalle direttive europee.
Siamo soddisfatti perché abbiamo evitato che Regione Lombardia approvasse una normativa in totale contrasto con le norme comunitarie. Ora ci aspettiamo che il governo approvi al più presto un provvedimento che impedisca definitivamente alla Lombardia, e a numerose altre regioni italiane, di derogare alle rigide disposizioni comunitarie sulla protezione degli uccelli selvatici.
Ringraziamo i consiglieri dell'Unione, anche quelli che sulla caccia esprimono posizioni e sensibilità diverse: tutti hanno comunque solidarizzato e in parte aiutato la nostra battaglia in aula, in particolare Rifondazione comunista e Italia dei Valori.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
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