|
|
| Comunicati
stampa APRILE 2004 |
27 aprile 2004
Il federalismo solidale di Formigoni si riduce a una presa in giro
Sui rifiuti campani il governatore aveva garantito una disponibilità di 5000 tonnellate, ne ha smaltiti solo mille e ora suggerisce di mandare il resto in Germania
Il federalismo solidale di Formigoni è tenuto in scacco dalla Lega, nonostante le dichiarazioni tranquillizzanti di ieri degli esponenti del partito di Bossi. Di fatto il federalismo solidale del governatore si traduce in una presa in giro, perché ci sono documenti ufficiali della giunta che qualche giorno fa garantivano alla Campania, regione in emergenza sanitaria e di legalità, una disponibilità a smaltire in impianti lombardi 5000 tonnellate. Che fa la giunta? Dopo le prime 1000 tonnellate smaltite nella Bergamasca suggerisce di smaltirli in Germania, come ha detto oggi Bernardo, assessore alla partita.
Ma in Germania i rifiuti campani ci vanno già. Il problema è dare una mano a quella Regione per permetterle di sgomberare velocemente, visto che comincia anche a fare caldo, le strade e i siti provvisori dei comuni dal rifiuto tal quale, cioè dai sacchi neri.
La Lombardia e le altre regioni che possono farlo devono assumersi le loro responsabilità, noi le sosterremo. E se i leghisti si chiamano ancora fuori tanto meglio. Ne guadagneranno i cittadini, ai quali è bene risparmiare il triste spettacolo di un uso così strumentale e pre elettorale delle istituzioni.
22 aprile 2004
Quel marciapiede chiamato desiderio
Molte le fermate dei tram a Milano senza il “marciapiede salvagente”, unico baluardo che mette al riparo i passeggeri da auto e furgoni.
Stamane i Verdi hanno manifestato in via Porpora per chiedere più sicurezza e corsie preferenziali per aumentare la velocità dei mezzi pubblici
Da via Porpora a via Procaccini, da Piazza Aspromonte a via Filzi, da via Galilei a via Montesanto a via Lulli. Sono queste le vie nelle quali i cittadini per prendere il tram o l’autobus rischiano ogni giorno di avere pericolosi incontri ravvicinati con automobili e furgoni che sfilano al fianco dei convogli, mentre i passeggeri sono intenti a salire o a scendere dai mezzi pubblici. Motivo? Mancano i salvagente di sicurezza, cioè i marciapiedi rialzati a fianco dei binari che possono garantire ai passeggeri di non essere investiti dalle auto. Auto che, purtroppo molto spesso, sfrecciano a fianco dei mezzi pubblici nel momento in cui questi si arrestano in prossimità delle fermate, nonostante tale pratica sia vietata dall’articolo 148 del Codice della Strada.
I Verdi e alcuni tranvieri, fra cui il verde Antonio Fusco, autista del tram 33, hanno manifestato stamani in via Porpora a Milano chiedendo appunto all’Atm, l’azienda di trasporto milanese e al Comune più sicurezza e mezzi pubblici più veloci.
Il capogruppo dei Verdi in Regione Carlo Monguzzi, presente alla manifestazione, ha spiegato i motivi dell’iniziativa: “Dobbiamo garantire la sicurezza ai cittadini – utenti del trasporto pubblico –ha detto-, ma dobbiamo anche premere su Atm e Comune di Milano affinché i mezzi pubblici siano più veloci e concorrenziali nei confronti del mezzo di trasporto privato: per fare questo servono corsie preferenziali subito. Insieme ai tranvieri più sensibili, abbiamo stilato una mappa di percorsi che potrebbero in breve tempo essere protetti con interventi a basso costo, per esempio delimitando i tragitti con dei cordoli e assicurando il rispetto del divieto di transito alle auto private con le telecamere”.
Ed ecco le strade milanesi dove potrebbero essere da subito realizzati interventi per la protezione dei tram e dei bus. Sono 13, si va da via Porpora a via Procaccini, da via Vitruvio a via Solari, da viale Tunisia a viale Settembrini, da via Montegrappa a via Turati, da via Manzoni a corso Genova, da via Monti a via Farini.Complessivamente, secondo uno studio del Politecnico di Milano, in città sarebbero 83 i chilometri che in breve tempo, e soprattutto a costi contenuti, potrebbero essere protetti dal traffico privato.
22 aprile 2004
Nicoli e il Parco Sud: per i Verdi pericolosa la sua intenzione di rivedere il Piano territoriale
Quella di oggi solo una parata pre elettorale: in realtà il centrodestra da cinque anni lavora contro il polmone verde del sud Milano
Anche oggi, in occasione della presentazione dei progetti relativi al polmone verde del sud Milano da parte dell’assessore regionale all’Ambiente Nicoli Cristiani, sono state annunciate intenzioni preoccupanti, come quella di rivedere il piano territoriale del Parco.
Non è una novità perché noi sosteniamo, dati alla mano, che durante i cinque anni di governo della presidente Colli, il Parco Sud ne esce impoverito, abbandonato a se stesso, privo di ruolo e di direzione politica. Tutti gli interventi e i migliori progetti sono stati decisi e pianificati dalla precedente amministrazione di centro sinistra guidata da Tamberi (piste ciclabili, aree verdi, fontanili): la presidente Colli non ha avviato alcun nuovo progetto a favore del Parco. Anzi: sotto la sua amministrazione si sono registrate diverse violazioni delle norme del parco, come quella relativa alla costruzione, nel comune di Segrate, di un impianto di tiro a volo di enormi dimensioni.
In questi anni di centrodestra a Palazzo Isimbardi il Parco è stato escluso dalla redazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale; non ha potuto esprimere indicazioni sulle grandi infrastrutture (come la tangenziale Est esterna e la viabilità speciale per Malpensa); la stessa cosa sul Piano cave. Il Parco insomma è subalterno ai progetti della Provincia di Milano e della sua presidente.
Ma non è tutto: in questi anni sono stati notevolmente ridotti anche i fondi a disposizione indispensabili per attuare le indicazioni del Piano territoriale di coordinamento del Parco Sud: e questo sia per gli investimenti in conto capitale (investimenti in opere) sia per quelli relativi alla spesa corrente (stipendi, consulenze ecc).
20 aprile 2004
Monguzzi (Verdi): “Sui rifiuti il ministro Castelli farnetica”
Il ministro Castelli farnetica, i Verdi si battono per le cose utili e importanti. La battaglia della Lega Nord sui rifiuti campani, strumentale ed elettorale, non rientra nella fattispecie. Abbiamo trovato ridicole le azioni della Lega, sia per la quantità irrilevante dei rifiuti, sia per il principio fondamentale che i cittadini lombardi devono aiutare altri cittadini in emergenza sanitaria e viceversa. I Verdi si battono per la difesa dell’ambiente, la Lega si batte contro i cittadini meridionali. Sono due impostazioni incompatibili.
Come ha anche denunciato Legambiente, la Lega ha sostenuto la costruzione dell’inceneritore di Dalmine, tutt’oggi senza valutazione d’impatto ambientale, come ha stigmatizzato l’Unione europea, quando gli ambientalisti erano impegnati a contrastarne la realizzazione sostenendo al suo posto più raccolta differenziata. Oggi i leghisti, pochi per la verità, manifestano davanti ai cancelli, dicendo che bruciare i rifiuti danneggia la salute: dov’è la coerenza?
Lo ribadiamo: nei confronti della Campania le Regioni devono essere solidali: lì si sta combattendo un’emergenza sanitaria e una di legalità, non è possibile girare le spalle. In Lombardia probabilmente sarà smaltita una quantità modesta, pari a quanto produce in un solo giorno la provincia di Milano. Alla Lombardia e al presidente Formigoni chiediamo però trasparenza e garanzie ambientali. Alla Campania chiediamo invece di accelerare avvio della raccolta differenzia e costruzione degli impianti di compostaggio.
19 aprile 2004
Il ribaltone del paese dei balocchi
Per i Verdi Forza Italia e An fanno finta, l’interesse verso i Radicali serve solo a far arrabbiare la Lega e comunque l’apporto dei pannelliani non garantirebbe stabilità: meglio tornare al voto
Le promesse di Formigoni e le minacce della Lega sono state il filo conduttore di questa legislatura; l’unico dato di realtà è che nessuno ha mai dato seguito né alle promesse, né alle minacce. Ora c’è forse qualcosa di nuovo: ma si tratta solo di novità virtuali e non reali.
La Lega si inventa una improbabile crociata contro i peraltro quasi inesistenti rifiuti dei napoletani, minacciando di uscire dalla Giunta, ma Formigoni al contrario del solito mantiene le promesse e sceglie un’apprezzabile condotta di fermezza senza mediazione.
La Lega si spaventa e non sa più cosa fare, e ne viene fuori un patetico REBELOTT istituzionale: i Consiglieri leghisti convocano le commissioni ma non ci vanno; gli Assessori vanno in Giunta, ma come uditori, senza dimettersi, cioè conservando la carica e tutto il resto.
Persone serie come i Radicali si propongono in maggioranza al posto dei leghisti con un gesto responsabile, Forza Italia e AN fanno finta di essere interessati con l’unico scopo, ben riuscito, di fare arrabbiare la Lega.
Tutti sappiamo infatti che sarebbe una mossa senza effetto, si formerebbe una maggioranza di 41 su 80 e figuratevi con franchi tiratori, ammalati, assenti cronici, scontenti parziali e scontenti totali e cose del genere, non ci sarebbe mai il numero legale.
Purtroppo quello che succederà è che fino al 11 giugno la Lega continuerà a minacciare dimissioni che mai darà. E nessuno si occuperà del funzionamento delle istituzioni e quindi degli interessi dei cittadini.
La nostra modesta proposta sarebbe invece di ridomandare agli elettori lombardi cosa ne pensano, andando al più presto al voto regionale.
15 aprile 2004
Verdi, appello a Formigoni: metta nell’angolo la Lega, un partito che favorisce oggettivamente la camorra
Persino il polista Piemonte con la Lega al Governo dà la sua disponibilità ad accogliere per solidarietà parte dei rifiuti campani. Oggi ha annunciato infatti che è disponibile a riceverne 3000 tonnellate.
Formigoni insista, dando pieno aiuto a una Regione che in queste ore oltre a contrastare un’emergenza sanitaria, sta cercando di avviare un sistema di gestione dei rifiuti che metta nell’angolo la camorra che in tutti questi anni, controllando decine di discariche abusive, ha fatto affari d’oro danneggiando l’ambiente.
Ribadiamo, Formigoni metta nell’angolo la Lega, un partito che in questi giorni sta dimostrando di essere, magari inconsapevolmente, ma di fatto a favore della camorra.
Formigoni ci aiuti allo stesso tempo a sostenere in Campania, così come in tutta la Lombardia e in tutta Italia, una politica di gestione moderna e integrata dei rifiuti, che non può che puntare sull’avvio spinto della raccolta differenziata domestica della frazione organica dei rifiuti (cioè gli scarti di cucina, che rappresentano il 30/40% in peso del totale dei rifiuti che ogni giorno ciascuno di noi produce), e la costruzione immediata degli impianti adeguati, a cominciare da quelli di riciclaggio e compostaggio.
La frazione organica dei rifiuti che ogni giorno in molte parti del nostro Paese finisce ancora nel sacco nero e quindi in discarica (purtroppo anche a Milano), potrebbe invece diventare ottimo ammendante da impiegare in agricoltura e nel flororvivaismo.
14 aprile 2004
Rifiuti campani: i Verdi chiedono solidarietà e trasparenza
La Lombardia non deve e non può voltare le spalle alla Campania per un ricatto politico della Lega Nord. Formigoni sta agendo bene, ma deve essere più trasparente e deve avere il coraggio di mettere nell’angolo la Lega, che sta facendo solo propaganda elettorale di basso profilo.
La nostra regione deve essere solidale e accogliere rifiuti campani, peraltro una piccolissima quota, tanto che a regime si tratterà di smaltire l’equivalente di quanto produce in un solo giorno la Provincia di Milano (circa 5000 tonnellate).
La Regione deve farlo però nella massima trasparenza: dicendo cioè chiaramente quali sono i criteri di localizzazione degli impianti lombardi di smaltimento dei rifiuti campani, quali le garanzie ambientali, quando precisamente arriveranno e di che tipo saranno: sacchi neri indifferenziati o ecoballe? Inoltre, se la Regione Lombardia può accogliere rifiuti di altre regioni dovrebbe anche spiegare perché Milano deve mandare i suoi in Germania (800 tonnellate al giorno).
La Campania sta a fatica cercando di uscire da un’emergenza che è prima di tutto sanitaria. Voltare le spalle a quella Regione è inaccettabile. Certo alla Campania in questo momento va chiesto di fare uno sforzo ulteriore per avviare da subito in tutte le province un sistema integrato di trattamento dei rifiuti, fondato soprattutto sulla raccolta differenziata, anche quella strategicamente importante dell’organico, e la costruzione degli impianti indispensabili di trattamento e smaltimento, a cominciare da quelli di compostaggio.
8 aprile 2004
Rifiuti dalla Campania: due piccioni con una fava
Oggi il capogruppo di Lega Nord Boni dice che se la Lombardia accoglierà i rifiuti dalla Campania la Lega Nord uscirà dalla Giunta.
I Verdi chiedono invece a Formigoni di accogliere i rifiuti campani, perché in quella regione c’è una grave emergenza sanitaria: i cittadini hanno i rifiuti davanti a casa, e quindi, come accadde per la Lombardia nel 1995, è giusto che il resto d’Italia intervenga in aiuto delle regioni in difficoltà.
Ma i Verdi chiedono anche a Formigoni l’assoluta trasparenza del programma di smaltimento che spieghi tra l’altro come mai, se la Lombardia è in grado di accogliere i rifiuti campani, la città di Milano sia costretta a mandare 800 tonnellate al giorno dei propri rifiuti in Germania.
I Verdi suggeriscono comunque a Formigoni di insistere sulla politica di solidarietà verso i cittadini campani, non solo perché ciò è giusto, ma anche perché Lega Nord uscirà dalla Giunta regionale generando un indubbio beneficio alle istituzioni e ai cittadini lombardi.
7 aprile 2004
Per i Verdi positivo l’accordo su Arese
“Ora subito una legge per sostenere la domanda degli enti pubblici di auto elettriche e a basse emissioni in Lombardia”
L’accordo siglato oggi su Arese ridà speranze alle famiglie dei lavoratori dell’Alfa. Un fatto positivo soprattutto per la presenza nel progetto di poli di ricerca (Politecnico, Enea) a fianco di realtà produttive che hanno scommesso sull’innovazione e sulle tecnologie a basso impatto ambientale.
Ora però è necessario un ulteriore sforzo per garantire che il polo della sostenibilità che confidiamo sorga presto e in modo sostenibile ad Arese, abbia di che lavorare. Noi da tempo sosteniamo un progetto di legge che obblighi gli enti locali e le aziende pubbliche lombarde a ricambiare progressivamente, nell’arco di un periodo ragionevole, il loro parco auto con vetture a zero o a basso impatto ambientale.
Non sarebbe un aiuto diretto al distretto industriale che potrebbe sorgere ad Arese, cosa che sarebbe vietata dalla Ue per ovvi motivi legati alla concorrenza, ma un sostegno a un settore, quello della mobilità sostenibile, che è una delle priorità dell’Europa e, dovrebbe essere, anche del nostro Paese.
6 aprile 2004
I Verdi denunciano l’evidente tentativo
di insabbiamento e se ne vanno
E’ naturale che le commissioni che devono svolgere un’inchiesta sull’operato della giunta debbano essere condotte da un presidente dell’opposizione.Non è una regola scritta ma è di normale buon senso istituzionale: tutte le commissioni di inchiesta con alla guida un esponente della maggioranza che finora hanno operato in Regione, non hanno fatto altro che allungare i tempi fino all’oggettivo insabbiamento dei lavori. L’unica che in realtà ha funzionato è stata quella sugli appalti per il dissesto idrogeologico e infatti aveva un presidente dell’opposizione.
Noi queste cose un mese le avevamo fatte chiaramente presenti, e addirittura l’assessore alla partita, Guglielmo era sembrato sensibile alle nostre istanze e a un’inchiesta totalmente trasparente.
Ora la maggioranza di fatto smentisce sé stessa prendendosi la presidenza della Commissione d’inchiesta sui Fse, e puntando a un lavoro che è facilissimo prevedere si trasformerà in breve in una farsa simile a quella a cui si è ridotta essere la commissione di inchiesta sulla spesa sanitaria. Per non prendere in giro noi stessi e i cittadini che guardano alle istituzioni con un’ansia di trasparenza non parteciperemo alle sedute della commissione.
6 aprile 2004
Droghe: per i Verdi servono più informazione, più cultura e più dialogo con i ragazzi
Bocciata in Consiglio la demagogia di Prosperini e della Ferretto
La demagogia al potere. E’ incredibile che il vicepresidente del Consiglio regionale Prosperini, per fini elettoralistici, si sia spinto così tanto in là fino al punto da chiedere formalmente all’assemblea di votare una mozione, fortunatamente respinta, per introdurre i test antidroga nelle scuole. Il dialogo con i giovani non si ottiene con i test, con i cani, con i poliziotti travestiti da bidelli, ma con una corretta opera di informazione sui rischi connessi all'uso delle sostanze. La nostra proposta è dunque rivolta in due direzioni: sostegno ai Sert e aumento delle risorse per migliorare i loro servizi sul territorio e un corretto lavoro di informazione e dialogo con i ragazzi.
Oltre che inaccettabile per noi la proposta di Prosperini è curiosa: la Regione non ha soldi per la sua sanità spendacciona e per questo chiede il ticket sulle medicine e sulle prestazioni ai cittadini. Ma Prosperini, che fa parte della maggioranza di centrodestra che sostiene la giunta Formigoni che chiede il ticket, fa spallucce e ha il coraggio di proporre una misura odiosa che oltretutto avrebbe dei costi molto probabilmente insostenibili per le casse lombarde.
Per quel che riguarda invece la proposta, ugualmente bocciata dal Consiglio, di sostegno alla legge Fini sulle droghe, presentata dalla consigliera Ferretto, ricordiamo che la questione delle droghe, del loro consumo e delle politiche da attuare per contrastare i danni dovuti all’abuso delle sostanze merita risposte razionali, sperimentali e in linea con le più avanzate politiche europee in materia. Chiudere il pubblico per affidare solo ai privati denaro e poteri pseudo carcerari, non è la risposta giusta. Il nostro giudizio sulla legge Fini e quello degli operatori dei servizi pubblici sulle tossicodipendenze e di moltissime comunità terapeutiche è per questo assolutamente negativo.
Carlo Monguzzi, Maurizio Baruffi.
|
| Chi
siamo |
| |
| |
| I
Fondamentali |
| |
| |
| |
| |
| La
Normativa |
| |
| |
| Collegamenti |
| |
|
| |
| |
| |
|
|
| |
| |
| |
| |
| |
|