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| Comunicati
stampa APRILE 2005 |
29 aprile 2005
La Regione dà il via libera alla nuova discarica di Inzago (Milano).
I Verdi annunciano il blocco delle ruspe e lanciano un monito anche alla Provincia di Milano: “Faccia gli impianti di compostaggio mancanti”
La Regione Lombardia ha autorizzato in questi giorni l'ampliamento della discarica di Inzago (Milano).
I Verdi sono a fianco dei cittadini e bloccheranno le ruspe e i camion dei rifiuti . Gli abitanti di Inzago hanno già dato: per anni hanno infatti ospitato nella discarica della Transeco i rifiuti di Milano e della provincia , pur registrando ottimi risultati sul fronte della raccolta differenziata.
La discarica avrebbe dovuto chiudere definitivamente i battenti alla fine del 2003. Ora però la Regione, su richiesta della Società Transeco, ha autorizzato l'apertura di un nuovo buco a fianco di quello vecchio, esaurito. Una decisione inaccettabile per i cittadini e per i Verdi. Provvedimenti simili non possono essere presi con dei veri e propri blitz fuori da una pianificazione sostenibile del ciclo integrato dei rifiuti. L'ultimo provvedimento lampo varato dalla giunta Formigoni fu quello che autorizzò Amsa Milano a bruciare più rifiuti nel forno di Silla 2 , contrariamente a quanto stabilito nell'Accordo di programma siglato con i Comuni Rho, Pero, Settimo Milanese e Cornaredo e i Comitati di cittadini.
La Regione rispetto alla gestione sostenibile dei rifiuti sta andando nella direzione opposta . E' necessario puntare sulla raccolta differenziata spinta, anche e soprattutto dell'organico (gli scarti di cucina) che Milano ad esempio ha smesso di fare, decidendo di bruciare più rifiuti invece di avviarli al riciclo. Bisogna puntare quindi sulla costruzione degli impianti di riciclaggio . I Verdi a questo proposito lanciano un duro monito anche alla Provincia di Milano affinché acceleri i lavori per la realizzazione degli impianti di compostaggio tuttora mancanti.
I Verdi faranno il punto sulla gestione dei rifiuti nel corso di una conferenza stampa che si terrà martedì prossimo 3 maggio alle 12 presso il Consiglio regionale della Lombardia, Via Fabio Filzi 29 – Terzo piano – Milano.
Carlo Monguzzi , Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale
Pietro Mezzi , Assessore provinciale dei Verdi al Territorio
Andrea Gaiardelli , Capogruppo dei Verdi in Provincia di Milano
27 aprile 2005
Giunta in ritardo, pessimo esordio per Formigoni. Prima la spartizione delle poltrone, poi (forse) la risoluzione dei problemi dei lombardi
La risoluzione dei problemi della Lombardia viene dopo. Prima c'è la spartizione delle poltrone tra la maggioranza di centrodestra. La lentezza con cui procedono le trattative per la composizione dell'esecutivo in una delle regioni più importanti del paese, è un pessimo esordio per Formigoni .
Vero è che in Lombardia la Corte d'appello non ha ancora nominato gli eletti, ma questo non giustifica il ritardo della Cdl. Nelle regioni dove il centrodestra è stato clamorosamente bocciato dall'elettorato si procede invece con più speditezza. Le giunte dell'Unione di Piemonte, Lazio e Puglia sono in dirittura di arrivo, tra pochi giorni saranno ufficializzate.
Nella Cdl dopo la batosta elettorale la composizione degli interessi è diventata più difficile. C'è il rischio molto concreto che la giunta Formigoni sia un esecutivo più attento ai fragili equilibri di una coalizione allo sbando piuttosto che ai problemi della Lombardia .
L'anno prossimo si voterà per le politiche e in Lombardia sono pochi i collegi rimasti sicuri per la Cdl: sarà quindi dura battaglia nel centrodestra e a pagarne le conseguenze saranno i lombardi che attendono risposte sulla sanità , sul potere d'acquisto degli stipendi, sullo sviluppo delle imprese , sul problema dell'inquinamento e dei pendolari .
18 aprile 2005
ELEZIONI: L'UNIONE VINCE SUL CENTRO-DESTRA
Le splendide vittorie di Mantova, Pavia, Trezzano S/N e Samarate (per una manciata di voti Somma Lombardo va al centro-destra), come quelle di tutto il resto d'Italia, ci sembrano un garbato ma molto chiaro e deciso invito a Berlusconi ad andarsene a casa. Sono però anche un segnale a Formigoni, la cui coalizione dopo aver vinto quindici giorni fa, ora perde quasi dappertutto.
Il messaggio è limpido: i cittadini non si fidano più del centro-destra e vogliono voltare pagina.
Sarà nostro dovere e impegno non deluderli.
Inoltre, l'ottimo risultato che i Verdi hanno ottenuto fin dal primo turno, non fà che accrescere il nostro buon umore.
15 aprile 2005
Quest'anno purtroppo l'inquinamento è aumentato. Un fallimento per Formigoni e Albertini responsabili dell'assenza di efficaci politiche antismog. Limiti europei clamorosamente superati. Bilancio dei Verdi al termine della stagione al veleno
Oggi ultimo giorno di accensione per i riscaldamenti condominiali, se ne va un'altra stagione al veleno e sulle polveri fini non possiamo che registrare l'ennesimo fallimento delle politiche antismog di Formigoni e del sindaco Albertini. Mentre il presidente sostiene che anche le Pm10 negli ultimi tempi sono diminuite, dai dati Arpa emerge che le concentrazioni di polveri fini registrate a dicembre 2004, gennaio e febbraio 2005 sono aumentate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente . L'Arpa non ha ancora diffuso, al 15 di aprile, i dati di marzo: sul suo sito, in home page, il servizio di informazione sui dati della qualità dell'aria risulta sospeso. Un esempio di cattiva informazione da parte di un'istituzione che dovrebbe invece informare costantemente i lombardi.
A dicembre 2004 l'Arpa rileva che nella principale area critica della regione, Milano città e la sua provincia, si sono registrati numerosi superamenti dei valori limite per le Pm10, anche per 12 giorni consecutivi . La media giornaliera registrata a Milano Juvara è stata di 73 microgrammi per metrocubo , contro un valore limite di 50: ciò significa che ogni giorno, in media, i cittadini hanno respirato valori oltre i limiti. L'agenzia ambientale rileva che rispetto al dicembre 2003 le concentrazioni di Pm10 sono aumentate sia in città che in provincia.
Non è andata meglio a gennaio . La media giornaliera a Milano Juvara è stata di 72 microgrammi per metro cubo e sono stati 16 i giorni consecutivi di superamento dei valori limite senza che regione e comune facessero nulla . Anche a gennaio i valori sono aumentati rispetto allo stesso mese del 2004, rileva l'agenzia.
Stessa bilancio negativo a febbraio . Numerosi superamenti del valore limite per il PM10 (7 giorni consecutivi). Anche durante il mese di febbraio i milanesi hanno respirato ogni giorno una media di 60 microgrammi per metrocubo e rispetto al febbraio 2004 le Pm10 sono aumentate.
Questi i dati, di fronte ai quali neanche il sindaco di Milano Albertini ha ritenuto di non dover fare nulla. Pur potendo intervenire è stato come Formigoni alla finestra nell'attesa di pioggia e vento : Albertini è commissario straordinario per l'emergenza traffico e come sindaco avrebbe potuto adottare provvedimenti d'urgenza a tutela della salute.
Milano dall'inizio dell'anno ha già abbondantemente superato i limiti imposti dalla direttiva europea , che prevede che la media giornaliera di 50 microgrammi per metrocubo non venga superata per più di 35 giorni l'anno. I giorni sono arrivati invece a più di 70. I Verdi chiedono che Formigoni e Albertini applichino i piani antismog votati dal Consiglio regionale nel 2002 e da quello comunale milanese nel febbraio 2005.
Carlo Monguzzi, Consigliere regionale
Maurizio Baruffi , Consigliere comunale
13 aprile 2005
MOZIONE DEI VERDI IN REGIONE PER SALVARE IL BOSCO DI GIOIA
I Verdi in Regione Lombardia hanno presentato una mozione per chiedere alla Giunta Regionale di rivedere il progetto che prevede il taglio degli alberi nel Bosco di Via Melchiorre Gioia per fare posto ad un pezzo della sede della Regione.
In una città col verde scarsissimo e che per due giorni su tre supera la soglia di allarme per l'inquinamento da polveri sottili abbattere alberi per fare posto a costruzioni di cemento è una cosa completamente priva di senso. Formigoni dovrà accontentarsi di abitare nel Pirellone ristrutturato.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
5 aprile 2005
I Verdi aumentano consensi e raddoppiano i consiglieri. Straordinario successo di preferenze per Monguzzi.
Il Sole che ride chiede che l'Unione convochi subito un tavolo per le elezioni milanesi e che Sarfatti si assuma la responsabilità e l'onere di essere il capo dell'opposizione in Consiglio regionale
Si rafforza la presenza dei Verdi in Consiglio regionale . I due consiglieri eletti significano che l'elettorato ha voluto premiare le iniziative a favore dell'ambiente e della salute dei cittadini promosse dai Verdi in tutti questi anni. In Regione i Verdi raccolgono il 2,9% dei consensi, contro il 2,2% delle europee. Particolarmente buono il risultato registrato a Milano , dove il Sole che ride è passato dal 2,7% al 4,2%.
Gli eletti sono Carlo Monguzzi in provincia di Milano, che registra uno straordinario risultato in termini di preferenze (10.624), e Marcello Saponaro ( Consigliere comunale di Dalmine), eletto nella provincia di Bergamo.
Nonostante la vittoria di Formigoni, la casa delle libertà ha subito un calo notevole dei consensi . Un segnale evidente della volontà di cambiamento degli elettori che i Verdi sono sicuri si concretizzerà l'anno prossimo con le politiche e con le elezioni comunali di Milano. In una provincia importante come quella milanese l'Unione guidata da Sarfatti, che ha fatto un ottimo lavoro di cui lo ringraziamo moltissimo , è riuscita ad arrivare praticamente alla pari con il centrodestra: per le politiche in nessun collegio il centrodestra ha più la certezza di avere la maggioranza . Un particolare non da poco, che potrebbe fare implodere in breve tempo anche la neonata maggioranza in Regione.
Anche per le comunali di Milano ci sono ottime opportunità . L'Unione non deve farsele sfuggire, ed è per questo che chiediamo che venga fissato subito un tavolo nazionale a Milano per cominciare a discutere quale sistema e quale candidato sia più adatto a sconfiggere quello della casa delle libertà. A Sarfatti i Verdi chiedono invece di assumersi la responsabilità e l'onere di guidare l'opposizione in Consiglio regionale.
Pur dall'opposizione i Verdi in Regione continueranno a chiedere provvedimenti seri e utili per la salute dei cittadini e per lo sviluppo sostenibile della Lombardia : saranno intransigenti sulle politiche per l'aria pulita e respirabile in tutta la Regione, chiedendo che l'Unione europea definisca area critica per l'inquinamento atmosferico tutta la Pianura Padana, indirizzandovi più risorse per lo sviluppo di tecnologie pulite nel settore della mobilità e della produzione energetica. I Verdi continueremo a contrastare la politica di Formigoni sulle centrali elettriche , chiedendo più sostegno alle energie rinnovabili come sole e vento . Stesso impegno contro le grandi opere inutili come l'autostrada Brebemi , chiedendo più fondi per la manutenzione della rete stradale ordinaria. I Verdi chiederanno con forza politiche incisive per lo sviluppo di un'agricoltura biologica e di qualità che bandisca gli ogm dai campi e dalle tavole.
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