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| Comunicati
stampa APRILE 2007 |
24 aprile 2007
Verdi: appello per un 25 aprile senza fischi
Quelli dei gruppi all'ultrasinistra di Rifondazione sarebbero puerili e inaccettabili
Le manifestazioni, e anche i fischi, sono il sale della democrazia. Ma il 25 aprile è una giornata speciale in cui si celebra la liberazione da un'orrenda dittatura, dalla violenza, dall'intolleranza e dalla guerra. Per questo i fischi e le contestazioni annunciate da gruppi che stanno all'ultrasinistra di Rifondazione sarebbero puerili oltre che inaccettabili.
Negli anni passati la manifestazione del 25 aprile è stata trasformata troppo spesso in un videogioco con fischi e polemiche che con la festa della Liberazione non c'entravano nulla. Anche questa volta c'è il rischio di una contestazione frutto di un regolamento di conti politico che con la manifestazione e i suoi valori nulla ha a che vedere .
Il nostro appello è rivolto a tutti affinché stiano dentro i valori della resistenza, che sono quelli della pace e della democrazia, della tolleranza e della non violenza.
23 aprile 2007
Emergenza idrica: dalla Regione pochi fatti, serve un piano integrato per ridurre sprechi
L'emergenza idrica è alle porte e non si capisce cosa stia facendo la Giunta regionale, a parte i soliti annunci, per contribuire a risolvere a monte il problema che è anche frutto dei cambiamenti climatici in atto .
In Lombardia si continuano a registrare usi insostenibili che mettono a repentaglio numerosi ecosistemi, a esporre la Regione a rischi di blackout e a metter in ginocchio l'agricoltura di qualità.
Nessun piano per regolamentare le captazioni per usi idroelettrici , per promuovere il risparmio e il riuso delle acque negli impianti industriali ed elettrici, per razionalizzare l'irrigazione delle colture intensive come quella del mais.
Per i Verdi è urgente un piano integrato che riduca gli sprechi nei settori domestici, industriali ed elettrici .
23 aprile 2007
25 aprile: Moratti in piazza compie solo il suo dovere
Verdi partecipano alla celebrazione della liberazione dal nazifascismo
I Verdi parteciperanno alla manifestazione del 25 aprile per celebrare la festa della caduta della dittatura fascista e la liberazione dall'occupazione nazista da cui sono nate, grazie alla Resistenza partigiana, la Repubblica italiana e la Costituzione che ha creato le istituzioni democratiche del nostro Paese.
E ' dovere di ogni rappresentante delle istituzioni celebrare la giornata che ricorda il sacrificio di tanti per liberare il Paese dalla dittatura e dall'occupazione. Da sempre però esponenti della destra milanese oltre a disertare la manifestazione prendono a pretesto l'evento per fomentare inutili polemiche.
La partecipazione del sindaco Moratti è quindi un atto dovuto, che comunque apprezziamo , anche perché è uno dei pochi esponenti della destra a prendere parte alla manifestazione, riconoscendone il valore simbolico e ideale.
Alla Moratti, che con il corteo sulla sicurezza ha mostrato scarsa sensibilità istituzionale fomentando sentimenti di intolleranza, chiediamo però di non strumentalizzare la sua partecipazione come fece l'anno scorso.
Rivolgiamo infine un appello a tutti affinché la manifestazione di mercoledì sia un momento civile di ricordo ma anche di condanna dell'intolleranza, della violenza e della guerra, senza provocazioni e tensioni.
18 aprile 2007
L'Arpa lombarda non paga i precari ma sperpera 300 mila euro per sistemare gli amici degli amici.
Interrogazione urgente alla Regione di Verdi e Ds
“L'Agenzia di protezione ambientale della Lombardia (Arpa) intende inspiegabilmente procedere alla ‘riorganizzazione' della struttura per aumentare il numero di direttori lautamente retribuiti che comporterebbe una maggiore spesa ben superiore ai 300 mila euro . Nello stesso tempo non regolarizza i precari e non paga alcuni collaboratori . Uno spreco inaccettabile”.
Lo denunciano i consiglieri regionali Carlo Monguzzi dei Verdi e Arturo Squassina dei Ds che hanno presentato un'interrogazione urgente all'assessore all'Ambiente Pagnoncelli e al presidente della Giunta Formigoni.
“Il frazionamento delle competenze sulle tematiche ambientali è incomprensibile – dicono Monguzzi e Squassina. L'Arpa sconta un sottodimensionamento a livello dipartimentale , che langue. L'agenzia infatti non paga da tempo alcuni collaboratori precari della struttura di Bergamo e inoltre mantiene in un'inaccettabile precarietà quelli della struttura di Brescia e quelli della sede centrale di Milano . Una riorganizzazione inutile perché la struttura regionale è satura di posizioni dirigenziali e si avvia ad avere 23 direttori tra settori e dipartimenti , con annessi lauti emolumenti”.
“Temiamo – concludono i consiglieri – che dietro l'operazione ci sia da parte di Formigoni la volontà di sistemare gli amici degli amici in posizioni dirigenziali piuttosto che quella di risolvere i problemi organizzativi e operativi di Arpa”.
17 aprile 2007
Treni, i Verdi lanciano l'allarme: Lombardia impreparata per stop ai veicoli euro 0 dal 1 ottobre
Il sistema ferroviario regionale è già oggi inadeguato per sopportare un aumento della domanda . Questo quanto emerso nel convegno di oggi durante il quale è stato presentato il rapporto Irer.
Una situazione allarmante soprattutto se messa in relazione con l'imminente stop alla circolazione veicoli euro 0 previsto dalla legge regionale sull'aria dal prossimo 1 ottobre.
Sono quanto mai urgenti i 100 nuovi treni per i pendolari che permetterebbero di togliere dalla strada 450 mila auto.
Serve più impegno da parte della Regione, almeno quanto Formigoni, Cattaneo e anche Di Pietro ne stanno mettendo per accelerare le spesso inutili e ad alto impatto ambientale opere autostradali.
12 aprile 2007
Via Sarpi : reprimere l' illegalità ma salvaguardare i diritti
Evitare la politica dei ghetti Smettere di buttare benzina sul fuoco
La politica di odio e di intolleranza produce in chi la subisce effetti uguali e contrari Il clima di tensione creato in queste ultime settimane da Lega, AN e parte di Forza Italia , contro i campi nomadi, contro le moschee, contro i neri e contro i gialli , contro tutto ciò che di “diverso” c'è nel nostro paese cos'altro potrà generare se non uguale tensione , che oggi è sfociata negli episodi assolutamente intollerabili di odio e di ribellione da parte della comunità cinese.
E' irresponsabile continuare a sparare nel mucchio , ma bisogna distinguere tra illegalità da reprimere con fermezza e voglia di integrazione da aiutare con giustizia.
E ora la Lega e AN grottescamente se la prendono col Governo, dimenticandosi che le Giunte milanesi degli ultimi 15 anni , hanno favorito il formarsi di un ghetto che è il contrario della politica dell'integrazione, hanno dato licenze a profusione per il commercio in via Sarpi e zone limitrofe e hanno favorito la regolare cessione ai cinesi di appartamenti ed esercizi commerciali prima di proprietà di italiani.
Gli episodi di illegalità vanno repressi con rigore, ai vigili feriti va la nostra totale solidarietà , e azioni come quelle di oggi di alcuni cittadini cinesi non devono essere assolutamente tollerate.
Dobbiamo però con forza isolare le posizioni irresponsabili di quella parte della CDL che affida ai cortei urlati la soluzione dei problemi e cercare invece di affrontare l'immigrazione con tutta la sua complessità e drammaticità , con chi nella nostra città ha voglia di governare.
12 aprile 2007
I VERDI: TOGLIERE SUBITO I 10 EURO DI TICKET SANITARIO
I consiglieri regionali dei Verdi condividono le richieste dei sindacati regionali e i motivi per cui è stata decisa la mobilitazione odierna.
Più volte l'Unione ha espresso , nel corso delle riunioni consiliari, le stesse istanze e le medesime preoccupazioni dei lavoratori e dei pensionati che oggi sono scesi in piazza.
Ma Formigoni si è sempre dimostrato sordo e cieco di fronte alle richieste di non aumentare i ticket e il peso economico che le famiglie lombarde devono costantemente affrontare per usufruire delle prestazioni assistenziali . Crescente è poi il peso che devono affrontare le famiglie che hanno i propri congiunti nelle case di riposo (R.S.A.) che addebitano come extra tutta una serie di servizi che dovrebbero essere compresi nella retta pagata.
Ultima, ma non meno grave è stata l'estensione del ticket per le prestazioni riabilitative. Non è più sopportabile una politica che non sa fare altro che scaricare i costi su chi è ammalato o in stato di fragilità fisica o psichica. Di fronte alla disponibilità governativa di ridurre in parte il ticket di 10 euro, chiediamo che la Regione Lombardia sospenda quanto prima almeno questo tipo di partecipazione alla spesa, come, ad esempio ha già atto la Regione Umbria con decorrenza dal 1 giugno 2007.
11 aprile 2007
EMERGENZA RIFIUTI A MILANO
E' il Comune di Milano che crea le condizioni di una possibile futura emergenza rifiuti - Anche per Milano il futuro deve diventare la raccolta differenziata e il compostaggio
Apprendiamo dalla stampa l'allarme dell'Amsa e del Comune di Milano sul nuovo Piano dei Rifiuti della Provincia di Milano, che comprende la volontà e la scelta di non costruire un nuovo inceneritore (da Amsa voluto fortemente nella zona Sud di Milano), che causerebbe - sempre secondo AMSA- la possibilità di avere entro il 2011 circa 600.000 tonnellate di rifiuti del milanese senza destinazione.
I Verdi denunciano ancora una volta l'ormai cronica arretratezza del metodo “Milano” sulla questione rifiuti, e rilanciano con forza la proposta che anche la città di Milano si ponga in linea con le maggiori capitali europee e si doti, immediatamente, di un PIANO STRAORDINARIO PER IL POTENZIAMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA, a partire dalla raccolta della frazione organica già nelle case dei cittadini, da destinare al compostaggio.
Gli obiettivi (raccolta differenziata del 53% al 2011) del Piano Provinciale dei Rifiuti della Provincia di Milano sono ambiziosi ma realistici, e in grandi città dell'interland milanesi sono già oggi raggiunti o superati con successo; invece da troppi anni Milano abbassa la media.
Il Piano della Provincia inoltre considera attentamente la criticità, per quanto riguarda la qualità dell'aria, dell'area milanese, che proprio per la sua drammatica situazione ha bisogno di diminuire le emissioni in atmosfera anziché aggiungerne di nuove con un nuovo inceneritore.
I Verdi quindi accolgono con favore la scelta della Provincia di non voler costruire né un nuovo inceneritore né una nuova discarica, scegliendo innovazione e modernità attraverso lo sviluppo intensivo della raccolta differenziata e del compostaggio, e cercando di ridurre al minimo il ricorso a impianti fuori provincia; su questo punto, l'autosufficienza di bacino, proprio la legge regionale voluta dal centro destra ha stabilito che il bacino è l'intero territorio regionale e quindi anche il buon senso induce a sostenere che, prima di costruire un nuovo impianto, è bene utilizzare la piena capacità di quelli esistenti.
Una cosa deve essere chiarissima: I Verdi non hanno nessuna preclusione ideologica verso alcun tipo di impiantistica. Siamo per un sistema integrato di trattamento dei rifiuti: raccolta differenziata, riciclaggio e compostaggio, combustione e recupero energetico delle frazioni non diversamente valorizzabili, e smaltimento in discarica di ciò che non è possibile recuperare come materia o come energia
Carlo Monguzzi - Consigliere regionale dei Verdi
Massimo Molteni – Presidente provinciale dei Verdi
Andrea Gaiardelli – Consigliere provinciale dei Verdi
11 aprile 2007
RECLUTAMENTO ILLEGALE DI MANODOPERA: UNO SCANDALO
I Verdi: intervenga la Regione
Apprendiamo con sgomento dalla stampa di oggi come il fenomeno del caporalato sia ormai a livelli straordinariamente preoccupanti anche in Lombardia; solo a Milano ci sarebbero 60.000 lavoratori in nero , di cui il 42% immigrati stranieri.
Non solo! Nel 2006 gli infortuni nei cantieri edili, rispetto al 2005, sarebbero aumentati del 35 %, con 46 infortuni mortali in Lombardia .
Il quadro che emerge è raccapricciante, composto di illegalità, sopraffazione e indegna speculazione sulla disperazione di povera gente che cerca lavoro.
I Verdi, con un'interrogazione urgente al presidente Formigoni, chiedono che la Regione , in coordinamento con le prefetture, intervenga immediatamente con tutti gli strumenti a sua disposizione.
E' giusto esigere che chi viene a cercare lavoro nel nostro Paese lo faccia nel rispetto delle leggi, ma è altrettanto giusto che la legalità vada rispettata da parte degli imprenditori italiani e lombardi.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
Consiglieri regionali dei Verdi
11 aprile 2007
NOMADI: DOPO LE URLA LE MACERIE - Milano ha bisogno di governare i problemi
Si vergognino gli urlatori della Lega, di AN e anche quelli di Forza Italia.
Acuire i problemi, esasperare la paura, buttare sempre benzina sul fuoco delle difficoltà è il contrario di governare.
Forse si prende qualche voto in più ma poi rimangono le macerie dei problemi ancora più irrisolvibili. Oggi si urla contro i campi nomadi, contro le moschee, contro i gay, dando l'illusione ai cittadini che ci sia un pianeta, lontano da qui, dove mandare tutti i diversi; e questo è un imbroglio, questo pianeta non esiste.
Certo i problemi ci sono, drammatici e complicati, la paura dei cittadini è reale, ma per governare ci vuole pazienza, rigore contro l'illegalità, comprensione e solidarietà verso chi, con contraddizioni e difficoltà, vuole lavorare e vivere nel nostro paese.
La città di Milano ha bisogno di un buon governo che risolva i problemi, non di qualche ridicolo minicapopolo che va ad urlare per le strade e ad eccitare gli animi
Carlo Monguzzi
Consigliere regionale dei Verdi
4 aprile 2007
Il Consiglio dei Ministri ha deciso nella riunione di oggi di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge quadro approvata dal Consiglio regionale della Lombardia sulla caccia in deroga.
Il provvedimento lombardo, contro il quale si erano battuti i Verdi in Consiglio Regionale, aveva evidenti aspetti di illegittimità. Come può la caccia a specie protette,permessa eccezionalmente e per gravi motivi (motivi sanitari, disturbo agli aerei, danni irreparabili ed estesi alle coltivazioni
agricole) dalla normativa europea, diventare addirittura una legge quadro? Approvare una legge quadro, per rendere ordinario il ricorso alla caccia in deroga ad ogni stagione venatoria e individuare " a priori" le specie protette che saranno abbattute, è in aperto contrasto con il dettato comunitario che vede come pre-requisito il carattere di eccezionalità. Bene ha quindi fatto il governo ad impugnare il provvedimento.
La maggioranza di centrodestra in Regione, su pressante richiesta di un piccola lobby ma molto agguerrita all’interno del mondo venatorio, continua ad andare contro le norme europee.
4 aprile 2007
Discarica di Inzago: la Cdl in Regione non mantiene la parola
L'Unione presenta un progetto di legge per revocare l'autorizzazione all'impianto
Oggi in Commissione ambiente il Servizio legislativo del consiglio regionale avrebbe dovuto presentare un progetto di legge per vietare la discarica di Inzago (Milano). Così purtroppo non è stato. La Cdl non ha mantenuto la parola, l'Unione invece ha presentato il proprio progetto di legge.
“La Regione può autorizzare impianti in deroga alla pianificazione provinciale esclusivamente in caso di emergenza rifiuti”.
Questo uno dei passaggi della proposta di legge che permetterebbe di revocare l'autorizzazione che dà il via libera alla terza discarica nel comune del milanese.
L'autorizzazione era stata concessa con una semplice determinazione dirigenziale dell'assessorato all'Ambiente nel 2005, in contrasto con quanto disposto dal piano rifiuti della Provincia di Milano che ha giudicato non necessaria la discarica.
Il comune del Milanese ha accolto per anni nei due lotti esauriti i rifiuti del milanese. L'autorizzazione a un terzo impianto è stata una vera e propria beffa a danno dei cittadini e dell'amministrazione comunale che nel frattempo hanno aumentato la raccolta differenziata, diventando uno dei comuni più ricicloni del milanese.
La Cdl durante la scorsa riunione della Commissione ambiente si era detta favorevole al Pdl ma non ha fatto seguire alle parole e alle prese di posizione nessun atto concreto. Per questo abbiamo presentato la nostra proposta di legge, sperando che venga condivisa anche dalle forze politiche della maggioranza.
3 aprile 2007
Verdi su legge obiettivo: “Sarà più fallimentare di quella di Berlusconi: solo garanzie di profitto per i privati. Diciamo no al federalismo sulle infrastrutture”
La legge obiettivo presentata oggi da Formigoni e dall'assessore Cattaneo è il federalismo sulle infrastrutture a cui diciamo un no secco perché verrebbe a mancare la programmazione nazionale delle priorità e la scelta delle opere utili sarebbe sacrificata alla cultura spendaccione del “qualsiasi cosa purché sui faccia”.
Più nel merito nella legge sono contenuti dei veri e propri regali ai “privati” disposti a finanziare le opere e ridicole disposizioni in materia di valutazione ambientale dei progetti che il governatore e l'assessore si sono ben guardati da riferire.
Nella proposta di legge il rischio d'impresa è annullato da una garanzia del pubblico nel caso l'opera non dia i profitti prefissati. C'è poi il macigno per le casse pubbliche della garanzia di copertura pubblica delle eventuali differenze di costo tra il progetto preliminare e quello definitivo.
Tanto per fare un esempio, il primo progetto preliminare della TEM prevedeva un costo di 1.038 milioni di euro e ora, prima ancora dell'approvazione del definitivo, i costi previsti sono già arrivati a 1.742 milioni . Se fosse approvata la nuova legge di Cattaneo, i 704 milioni di differenza li dovrebbe mettere lo Stato anziché il privato che costruirà e gestirà l'autostrada.
Quanto alla presunta velocizzazione delle procedure basta solo ricordare che delle centinaia di opere previste dalla legge obiettivo nazionale, quella varata da Berlusconi, ne sono state completate la bellezza di 3 : il fallimento legislativo è stato totale.
L'assessore Cattaneo vuole una legge-obiettivo regionale che rivela gli stessi errori di quella nazionale , come ad esempio la Valutazione di impatto ambientale (VIA) fatta sul progetto preliminare anziché sul definitivo , questione per la quale presso l'Unione Europea sono già aperte diverse procedure d'infrazione a carico dell'Italia. La VIA inoltre sarà solo regionale e il Ministero dell'Ambiente avrà solo 20 giorni per dare il suo parere: semplicemente ridicolo.
Ma non è tutto. Per far quadrare i conti delle opere che, essendo spesso inutili, non avrebbero l'utenza sufficiente a garantirne il rientro economico , saranno date in concessione, oltre all'opera stessa, anche “interventi di carattere insediativo e territoriale” i cui margini operativi saranno intascati dal concessionario. In barba alle competenze provinciali e comunali nella localizzazione degli insediamenti, da domani vedremo nascere, accanto alle nuove autostrade, centri commerciali, alberghi, gardaland , le cui localizzazioni sul territorio saranno scelte dalle varie Grassetto di Gavio o Autostrade di Benetton.
3 aprile 2007
I VERDI VOTANO SI' AL DOCUMENTO SUL FEDERALISMO
NO PERO' ALLA DEVOLUTION SU SANITA' E INFRASTRUTTURE
Oggi vince chi governa (e si governa anche dai banchi dell'opposizione) e perde chi urla e fa mera propaganda. Oggi il centrosinistra lombardo uscirà rafforzato dalla votazione in aula mentre l'asse Lega Formigoni uscirà indebolito : il loro tentativo di far rientrare dalla finestra la devolution che i cittadini avevano già bocciato con il referendum è destinata a fallire.
Oggi vinciamo noi e perde Formigoni.
Materie come la sanità non devono rientrare nella Riforma. Perché non è necessario e perché sarebbe incostituzionale. Oggi già due terzi della spesa Lombarda sono per la sanità, che viene gestita già autonomamente dalla Regione Lombardia; inserire la salute significherebbe mettere in discussione i diritti universali sul territorio nazionale oppure voler fare propaganda a tutti i costi.
Siamo per il federalismo, ma con due no.
Non possiamo accettare che il diritto alla salute sia messo in discussione e per questo voteremo contro all'inclusione di questo capitolo nella Riforma.
Un altro no è alle infrastrutture , un monito/richiamo alla buona spesa, alla scelta oculata delle priorità e alla sostenibilità economica e ambientale delle opere ferroviarie e stradali. Spendere bene nell'interesse dei cittadini significa programmare in sede europea e nazionale le grandi direttrici e le modalità di trasporto.
Siamo per un federalismo solidale che non rivendica solo un aumento dei capitoli di spesa da gestire in Lombardia ma che si fonda su una maggiore capacità di governo del territorio , che coinvolge gli enti locali, quegli stessi che fino ad oggi sono rimasti esclusi dal processo decisionale sul federalismo prossimo venturo.
Non vogliamo fare un nuovo centralismo regionale, vogliamo un federalismo municipale e solidale.
3 aprile 2007
ANCORA UNA VITTORIA DEI CITTADINI
DI PIEVE PORTO MORONE CONTRO LA FONDERIA "METALLI COLOMBO"
Forse una delle più importanti
Il Comitato di Difesa Ambientale della Bassa e i cittadini di Pieve Porto Morone (PV) hanno conseguito in questi anni tante vittorie; grazie al loro enorme senso civico che con grande dignità e rigore hanno mantenuto in tutti questi sette anni, sono riusciti a far chiudere la Metalli Colombo, una fonderia che dal suo sorgere ha inquinato il paese. Eppure nelle settimane scorse una sentenza del Tribunale di Pavia li ha condannati a versare agli inquinatori 217.000 euro per danni.
DA SUBITO ABBIAMO DENUNCIATO CHE GLI INQUINATI DOVESSERO RISARCIRE GLI INQUINATORI GIA' CONDANNATI PER INQUINAMENTO
E subito ci siamo attivati affinché scattasse una solidarietà concreta invitando tutti a sottoscrivere a favore del comitato; in pochi giorni questa solidarietà ha raggiunto l'intera cifra richiesta dalla sentenza.
Oggi finalmente una buona notizia; sempre il Tribunale di Pavia ha disposto” la sospensiva della esecutorietà della sentenza appellata” sospendendo il versamento, anche nella forma di fideiussione, dei 217.000 euro.
Una sentenza importante che fa ben sperare per l'appello previsto ai primi di maggio
Noi siamo convinti che in sede di appello i cittadini verranno completamente scagionati; INTANTO NOI ANCORA UNA VOLTA LI RINGRAZIIAMO PER QUELLO CHE CONTINUANO A FARE
3 aprile 2007
Oil for food: dai fax alla testimonianza giurata di Tarek Aziz
Interrogazione urgente dei Verdi: Formigoni riferisca in Consiglio regionale
Sulla vicenda Oil for food c'è un evidente salto di qualità , come emerge dalle notizie riportate oggi dalla stampa.
Ora non c'è solo un fax in cui, secondo quanto riportato dai giornali, Formigoni raccomandava la Cogep a T a rek Aziz per l'assegnazione di petrolio, ma anche la ben più importante testimonianza giurata rilasciata agli ispettori Onu da Aziz in cui l'ex premier iracheno ribadisce di persona l'assegnazione di greggio al governatore della Lombardia.
Un fatto grave , soprattutto se si considera che Formigoni ha sempre escluso di aver ottenuto petrolio dall'ex governo iracheno.
Chiediamo quindi, con un'interrogazione urgente , che il presidente venga al più presto in Consiglio regionale per riferire come sono andate realmente le cose.
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