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stampa DICEMBRE 2005 |
30 Dicembre 2005
Nella vicenda profughi pochi giocatori e troppi allenatori
Siamo tra coloro che hanno trascorso tre giorni di gelo accanto ai profughi cercando di capire e provare a risolvere i problemi.
Non ci siamo riusciti, ma almeno abbiamo evitato che un problema sociale drammatico si trasformasse in uno scontro tra lo Stato, le sue Istituzioni e dall'altra parte della povera gente.
Ora nulla è risolto, certo i profughi stanno almeno al caldo, ma adesso serve un progetto serio di casa, lavoro e cultura da chi scappando dalla miseria e dalla guerra ha cercato un'accoglienza civile nel nostro paese.
Per questo serve la collaborazione di tutti, e un po' meno di arroganza e saccenza da parte di tutti.
Certo in questi giorni, come giocatori, avremo fatto degli errori, ma forse faceva troppo freddo per essere lucidi, la situazione era troppo difficile e complessa per potere avere soluzioni semplici e veloci.
Allora chiediamo a tutti gli allenatori di questi giorni che dal caldo del loro salotto ci hanno dato consigli a volte utili e preziosi, di scendere in campo e venire a darci una mano.
Però ci vuole una testa a dirigere tutto e noi proponiamo che Regione, Provincia e Comune chiedano a Don Virgigno Colmegna di gestire l'intera vicenda dell'asilo politico dei profughi.
In questi giorni assieme alle ragazze e ai ragazzi delle Associazioni, Don Colmegna ha svolto contemporaneamente i ruoli di Sindaco, di capo dell'opposizione, di Prefetto e di prete, ed è giusto ed utile che continui a farlo.
Carlo Monguzzi – Portavoce dei Verdi di Milano
Stefano Costa – Consiglio Cittadino dei Verdi di Milano
28 dicembre 2005
Salviamo il Bosco di Gioia
Termina ora la protesta davanti al bosco ma domani si terrà un presidio degli ambientalisti alle ore 14.30 davanti al Pirellone - Piazza Duca d'Aosta
Oltre alle iniziative e ai presidi che si sono tenuti in questi giorni, gli ambientalisti hanno deciso che domani, in occasione della seduta della Giunta regionale, manifesteranno per chiedere la salvaguardia degli alberi.
Pensiamo che sia profondamente sbagliato che nell'unica area verde della zona venga costruito un grattacielo e vengano abbattuti gli alberi; il grattacielo attirerà nuove automobili e nuovo smog, gli alberi fanno l'effetto contrario.
Ci vanno bene eventuali migliorie che la Regione potrebbe apportare al devastante progetto originario, ma rimane sempre la nostra totale contrarietà alla costruzione di un grattacielo dove ci sono gli alberi.
E' straordinaria la comunicazione mediatica formigoniana che sostiene che nell'attuale area verde, formata da Bosco di Gioia e dall'Area Garibaldi-Repubblica, costruendo quattro grattacieli, verrà aumentata l'area verde; crediamo che neanche il Mago di Oz potrebbe riuscire in questo intento.
Carlo Monguzzi
27 dicembre 2005
TRISTE PER MILANO LA RIPRESA DOPO LE FESTE NATALIZIE
Due fatti, che per motivi diversi devono far riflettere, stanno interessando la nostra città questa mattina.
In Via Lecco è iniziato lo sgombero degli immigrati che da oltre un mese hanno trovato rifugio in uno stabile vuoto. Ora lo sgombero è sospeso ed è in corso un'incontro in Prefettura con la Caritas e la CGIL per trovare una soluzione dignitosa , alternativa al trasferimento nei containers, per queste persone in difficoltà.
In Via M.Gioia è iniziato il taglio degli alberi del bosco di gioia. Una piccola oasi di verde e di pace tra i palazzi, dimenticata per anni, che ora diventa invece interessante e cruciale per dare corso al faraonico progetto della nuova sede della Regione.
Sono due aspetti, entrambi a loro modo tristi, della Milano che non vorremmo più. La città che non sa accogliere e trovare risposte per chi è bisognoso, la città pensata solo in chiave utilitaristica che non riesce a dare valore ad un prato, ad un bosco cresciuto negli anni.
Carlo Monguzzi da via Lecco si è trasferito ora in Via Melchiorre Gioia, dove assieme ad altri Verdi milanesi , ai cittadini e al comitato stanno cercando di impedire con un presidio il taglio degli alberi.
22 dicembre 2005 - Appello
Con FERRANTE - Amare Milano, Ascoltare la Città
Milano ha bisogno di un Sindaco al servizio dei cittadini e della città, capace di ascolto, di responsabilità e di decisione.
Crediamo che Bruno Ferrante per la sua storia, per ciò che ha già dimostrato di saper fare, per le sue capacità di incontrare le persone e di affrontare i problemi, possa rappresentare al meglio le possibilità di cambiare davvero le sorti della nostra Milano.
Ci sentiamo impegnati ad esprimere il nostro protagonismo civile per conquistare la possibilità di una città più bella, respirabile e giusta, non solo per testimoniare quello che non va.
Occorre che Milano ritrovi la sua anima perduta nel grigio condominio di questi anni, affinché sia più amata e vivibile dai milanesi di oggi e da quelli di domani.
La Milano che vogliamo è una città con più qualità ambientali, sociali e partecipazione consapevole.
Una città che riconosca bisogni e meriti di tutti e di ciascuno.
Riteniamo l'appuntamento delle primarie uno straordinario momento di mobilitazione e di democrazia.
Esprimiamo stima per Dario Fo, che tante battaglie ha condiviso con noi e che rappresenta una parte alta della cultura della nostra città; pensiamo che Milly Moratti con la sua candidatura porti la testimonianza dell'esperienza di questi anni di lotte ambientaliste e civiche e pensiamo che Davide Corritore rappresenti un valore aggiunto nella costruzione di un programma per cambiare la nostra città.
Ma ribadiamo con forza la volontà di proseguire il percorso politico iniziato a maggio che ha visto la gran parte dell'Unione individuare in Bruno Ferrante il candidato condiviso e vincente.
Firmatari:
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro ( Consiglieri regionali)
Monica Frassoni (deputato europeo)
Fiorello Cortiana e Natale Ripamonti (senatori)
Maurizio Baruffi (consigliere comunale)
Pietro Mezzi (assessore Provincia Milano)
I consiglieri di zona: Marina Grossi , Mariolina De Luca Cardillo , Paolo Manidi , Pierangelo Tosi Elisa Detti , Luca Rossetti , Luca Mazzucchelli, Camillo Navoni , Enrico Fedrighini
21 dicembre 2005
Sottotetti, la Regione vara una sanatoria preventiva
Sui sottotetti la maggioranza di centrodestra ha varato oggi due sanatorie contemporaneamente . La prima autorizza il recupero abitativo dei sottotetti esistenti alla fine di quest'anno.
La seconda è invece una sanatoria preventiva e si riferisce alla possibilità per chi realizza nuove costruzioni di poterle di fatto alzare di un piano dopo che sia trascorso un periodo di 5 anni.
Entrambe le misure sono state bocciate oggi dalla sezione lombarda dell' Istituto nazionale di urbanistica (INU).
Per i Verdi la sanatoria preventiva è un provvedimento incomprensibile e un inaccettabile regalo ai costruttori a scapito del verde e dei servizi che questi devono garantire al territorio a fronte di un permesso di costruire.
Continuiamo a non capire perché una concessione edilizia di una determinata volumetria debba potere essere aumentata, dopo un periodo più o meno lungo di tempo, spacciando l'intervento, essenzialmente speculativo , come “recupero abitativo dei sottotetti”.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro , Consiglieri regionali dei Verdi
21 dicembre 2005
Regione, il centrodestra boccia il piano antismog di Formigoni. Per la Cdl la priorità sono i 580 milioni di euro per la nuova sede, 280 in più del previsto
Oggi la maggioranza di centrodestra in Regione Lombardia ha bocciato una serie di emendamenti proposti dai Verdi e dall'Unione per finanziare con circa 70 milioni di euro la prima annualità del piano quinquennale antismog proposto dalla stessa Giunta Formigoni.
Un comportamento che la dice lunga sulla reale volontà di affrontare con decisione il problema dell'inquinamento atmosferico in Lombardia. Le priorità di Formigoni e della Cdl sono altre.
Nei provvedimenti finanziari approvati oggi è prevista infatti una spesa di 583 milioni di euro da qui al 2008 per la realizzazione delle nuovi sedi del governo regionale.
Il dato nuovo è che rispetto ai circa 300 milioni di euro previsti inizialmente per questo investimento secondo noi profondamente sbagliato e anche non prioritario , se ne sono aggiunti altri 280.In un primo tempo per l'acquisto della nuova sede erano previsti 303 milioni di euro, di cui 109 per l'acquisto dell'area dal comune di Milano dove è già stato allestito il cantiere, e 194 per i lavori di realizzazione, così come scritto nella delibera del 2004.
I 280 milioni in più risultano analizzando le somme aggiuntive accantonate dalla Regione Lombardia per gli anni 2006, 2007 e 2008 , molto superiori a quelle precedentemente indicate.
16 dicembre 2005
Se lo smog è alto oggi è assurdo prendere il primo provvedimento tra 20 giorni. Bisogna fermare le auto subito domenica
Positivi gli interventi annunciati oggi da Formigoni ma sono tardivi e inefficaci , soprattutto la giornata senz'auto del 6 gennaio. Ricordiamo infatti che da dieci giorni i milanesi e i lombardi respirano un'aria pessima, che mina la salute dei più deboli. Sarà peggio nei prossimi giorni , quando aumenterà il frenetico shopping natalizio. Servono interventi immediati per bloccare le immissioni in atmosfera di nuovi inquinanti: le auto vanno fermate subito domenica, non tra venti giorni.
Quanto alle novità illustrate oggi da Formigoni, speriamo non si tratti solo di annunci, come quando il presidente disse che dal 2005 in Lombardia sarebbero circolate solo auto ecologiche.
Per ridurre lo smog servono interventi più incisivi e strutturali. Formigoni quest'estate ha presentato il piano che prevede in cinque anni, da qui al 2010, di dimezzare lo smog e che costa 550 milioni di euro, circa 100 milioni all'anno.
Nel bilancio di previsione per il 2006, che sarà discusso in Consiglio regionale da martedì prossimo, quei finanziamenti non si trovano . Come Verdi insieme all'Unione presenteremo degli emendamenti per dotare delle necessarie risorse un piano che altrimenti rimarrebbe solo carta e inchiostro.
15 dicembre 2005
Meglio il treno, i Verdi per il trasporto ferroviario: 100 convogli in più per i pendolari della Lombardia
Domani manifestazione dei Verdi a Milano e in diverse città della Lombardia
Nell'ambito dell'iniziativa organizzata dalla Federazione nazionale dei Verdi in decine di stazioni ferroviarie italiane, domani venerdì 16 dicembre dalle 10.30 alle 12.30 i Verdi saranno davanti alla Stazione Centrale di Milano per promuovere con un volantinaggio, il trasporto ferroviario, rilanciando la richiesta per l'attivazione urgente di 100 nuovi treni per i pendolari della Lombardia.I Verdi organizzeranno in mattinata iniziative di sensibilizzazione in diverse città lombarde : a Bergamo , dove sarà presente dalle 7 alle 9 il Consigliere regionale Marcello Saponaro , a Brescia , con l'assessore all'Ambiente Ettore Brunelli , a Cremona, a Lecco , con l'assessore provinciale Marco Molgora , a Lodi, con il senatore Natale Ripamonti , a Mantova e a Varese.I problemi di chi, per andare a scuola o al lavoro , ogni mattina è costretto a viaggiare in modo insostenibile e a subire i sempre più frequenti ritardi dei treni, vanno affrontati urgentemente. Servono investimenti per nuovi treni e per una maggiore e più efficace manutenzione dei convogli e delle infrastrutture ferroviarie esistenti. Serve inoltre un piano di finanziamenti straordinario per spostare il trasporto delle merci dai tir ai treni.
14 dicembre 2005
Guasti Atm, Verdi chiedono inchiesta congiunta delle Commissioni trasporto in Regione e Comune di Milano
Chiediamo alle Commissioni trasporti di Regione Lombardia e del Comune di Milano di avviare un'inchiesta congiunta sulle scelte e l'operato di Atm in questi ultimi anni .Dopo le denunce apparse oggi sui giornali relative all'aumento dei deragliamenti, è dovere anzitutto di Regione Lombardia chiedere conto delle scelte che l'azienda ha compiuto in questi ultimi anni, visto che per il servizio di trasporto pubblico ogni anno assegna ad Atm qualcosa come 300 milioni di euro .Le notizie di oggi sui deragliamenti sono allarmanti e si aggiungono a quelle che anche noi Verdi abbiamo raccolto e rilanciato nei giorni scorsi sull'utilizzo sbagliato dei tram Sirio, lunghi convogli poco adatti alla conformazione urbanistica della città, pensati per essere utilizzati su percorsi protetti lungo gli assi di penetrazione cittadini e invece per lo più utilizzati nelle strette e tortuose strade cittadine.Tale utilizzo espone i mezzi e i binari a un eccessivo logoramento che aumenta i costi di manutenzione ma soprattutto i rischi di deragliamento , come dimostra l'incidente in piazza Fontana del maggio scorso.Ci sono anche i problemi degli scambi, dell'eccessivo rumore della Linea 3 della metropolitana causato da un errore di progettazione delle traversine costato a MM 3,5 milioni di euro di risarcimento, la pessima riorganizzazione aziendale e le discutibili avventure finanziarie realizzate da Atm con i soldi dei contribuenti milanesi e lombardi .
Palazzo Marino in questi anni non ha vigilato abbastanza. Per un rilancio del trasporto pubblico a Milano, per la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri serve quindi al più presto un'indagine conoscitiva per rimediare agli errori dell'azienda.
12 dicembre 2005
Smog, Verdi a Formigoni: “Subito un piano regionale per rendere più presenti i mezzi pubblici anche nelle zone mal collegate. E poi via ai blocchi totali delle auto anche in giorni feriali. Deroghe solo a chi le usa per lavoro o per forte necessità”
Il presidente Formigoni ha dichiarato oggi di essere sempre pronto ad intervenire contro lo smog con interventi importanti. L'appello che gli rivolgiamo è di farlo al più presto. Da più di otto giorni nelle principali aree critiche della Lombardia i livelli di smog sono sopra i livelli di guardia. E il primo provvedimento sarà la domenica senz'auto del prossimo 29 gennaio, cioè tra 50 giorni.
Non è accettabile che i cittadini respirino un'aria così inquinata. Di fronte alle situazioni di emergenza bisogna prendere provvedimenti adeguati, anche rischiando di scontentare qualcuno. I provvedimenti di parziale stop alle auto non catalitiche per poche ore al giorno, misura molto blanda che tra l'altro sarà sospesa il 23 dicembre, non ha prodotto i risultati sperati, e i dati sullo smog lo dimostrano .
Nell'attesa delle misure strutturali non si può fare esclusivo affidamento sulle pochissime domeniche senz'auto (solo 3 in tutta la stagione invernale, la più critica) per gestire l'emergenza. Bisogna avere il coraggio di fare di più.
Come Verdi lanciamo una proposta : di fronte a situazioni di inquinamento grave la Regione può studiare blocchi totali anche nei giorni feriali, e per più giorni, concedendo permessi solo a chi dimostri di utilizzare l'auto solo per inderogabili motivi di lavoro o per forte necessità per motivi di assistenza o sanitari.
Tutti gli altri cittadini, per esempio chi usa l'auto solo per recarsi al lavoro o le mamme che accompagnano i figli a scuola, per citare due esempi più frequenti, nei giorni di emergenza smog dovranno usare il mezzo pubblico.
E' però indispensabile, a questo proposito, studiare e pianificare urgentemente con le aziende di trasporto locale che operano nelle aree critiche, dei sistemi di collegamento più flessibili ed efficaci, in grado di soddisfare la domanda di mobilità di persone residenti in zone scarsamente o per nulla collegate alle reti di trasporto pubblico .
11 dicembre 2005
Tram Sirio utilizzati male, metropolitana gialla troppo rumorosa, improbabili speculazioni finanziarie: i Verdi denunciano le scelte sbagliate dell'Atm. Serve più serietà per rilanciare il trasporto pubblico a Milano
I Verdi sono i primi tifosi del mezzo pubblico ma bocciano le scelte sbagliate di Atm assunte in questi anni . I Verdi mettono sotto accusa l'utilizzo sbagliato dei tram Sirio , i lunghi convogli poco adatti alla conformazione urbanistica della città, la Linea 3 della metropolitana, troppo rumorosa per i passeggeri, la pessima riorganizzazione aziendale e le discutibili avventure finanziarie con i soldi dei contribuenti lomabrdi.
I Tram Sirio , i lunghi convogli verdi che ormai frequentemente sui vedono in città erano stati pensati per essere utilizzati in percorsi protetti da realizzare lungo gli assi di penetrazione in città. Ma così non è stato.
L'utilizzo dei tram Sirio sulle strette strade cittadine crea molti problemi: per le loro caratteristiche costruttive, infatti, usurano in modo anomalo i binari e la prima conseguenza di questo difetto è che i costi aumentano notevolmente perché i binari vanno cambiati più spesso.
C'è anche un problema di sicurezza . L'anomalo consumo del binario determina un più accentuato consumo delle ruote dei tram Sirio, il cosiddetto “bordino”: un cocktail micidiale alla base dei deragliamenti , come quello che si è verificato in piazza Fontana a Milano nel maggio scorso, per fortuna senza far male a nessuno ma causando 250 mila euro di danni all'Atm. Non è colpa dei conducenti, come abbiamo avuto modo di appurare, ma del fatto che questi mezzi non sono adatti per percorsi tortuosi .
L'Atm non affronta con rigore anche il problema tecnico degli scambi : sono troppo vecchi, nella maggior parte ancora fatti a misura delle vecchie vetture, e azionati dai conducenti con degli impulsi elettrici. Perché non è ancora stata attrezzata una rete dotata di radioscambi?
Quanto alla Linea 3 da ricordare come le traversine sono troppo rumorose. Un macroscopico errore di progettazione da parte di MM, società che come Atm è controllata dal Comune. Al termine di una lunga causa, per questo errore MM è stata condannata a pagare all'Atm 3,5 milioni di Euro. Soldi che ovviamente avrebbe potuto investire diversamente, aumentando e migliorando l'offerta di trasporto pubblico.
Da ricordare anche come la riorganizzazione aziendale del 2001 abbia influito negativamente sulla qualità della manutenzione e del servizio. C'è un ultimo aspetto. Come mai un'azienda di servizio pubblico può utilizzare la grande liquidità di cui dispone per effettuare vere e proprie speculazioni finanziarie, come quella, del tutto sbagliata, dell'acquisto dei bond Cirio ? L'Atm riceve ogni anno qualcosa come 300 milioni di euro da Regione Lombardia per effettuare il servizio di trasporto pubblico locale. Crediamo che l'azienda debba utilizzare tale liquidità e anche gli utili per rendere sempre più concorrenziali nei confronti del trasporto privato i mezzi pubblici, e non per compiere discutibili quanto improbabili avventure finanziarie con i soldi dei contribuenti.
6 dicembre 2005
Sottotetti finti, così non va
Malgrado gli sforzi dell'Assessore Boni, la nuova norma sui sottotetti finti presentata dal centrodestra questa mattina in Commissione Territorio è di fatto una sanatoria .
Tutti coloro che hanno presentato la domanda o la presenteranno entro il 31 dicembre 2005 potranno avere il loro sottotetto , ed è ragionevole pensare che le domande alla fine risulteranno tantissime visto che la sanatoria del centrodestra era ampiamente prevedibile.
Dopo la scadenza del 31 dicembre 2005 ci sarà una tregua di 5 anni, comunque troppo pochi per scoraggiare i costruttori, e successivamente, dal 2010, ancora sottotetti finti per tutti.
Non siamo contrari al recupero dei sottotetti esistenti, cioè quelli veri, ma non ci piacciono i regali di volumetria sugli edifici futuri .
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, consiglieri regionali dei Verdi
6 dicembre 2005
Le Grandi Operette
Unica certezza: Brebemi, Pedemontana e Tangenziale Est-Esterna non si fanno
Dall'audizione dell'Assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Moneta questa mattina davanti alla Commissione Trasporti una cosa è apparsa chiara a tutti: non ci sono i finanziamenti per Pedemontana e Tangenziale Est-Esterna e per Brebemi non c'è accordo su come reperire i fondi .
Dormano pure sonni tranquilli i cittadini e gli ambientalisti che da anni si battono contro le autostrade inutili e dannose per l'ambiente e per la salute della popolazione. Il dramma è che non si fanno neanche gli interventi di viabilità locale e di intervento sul trasporto pubblico che potrebbero risolvere il problema del traffico e dell'inquinamento .
Il risultato è disastroso: non si fanno le autostrade inutili, nonostante sia continuamente proclamato il contrario, ma neanche le opere utili e quindi i cittadini lombardi continueranno a vivere nel traffico caotico e nello smog.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, consiglieri regionali dei Verdi
6 dicembre 2005
No all'uso della forza.
In Val di Susa e nel Paese riprenda il dialogo
Verdi promuovono presidio in San Babila dalle 17 e 30 di oggi
I Verdi promuovono un presidio alle 17 e 30 di oggi, martedì 6 dicembre, in piazza San Babila, per condannare duramente l'uso della forza in Val di Susa contro cittadini e amministratori che manifestano contro la realizzazione del tunnel per la linea ad alta velocità Torino Lione .
Rivolgiamo un appello ai cittadini milanesi affinché partecipino numerosi. E' necessario esprimere pubblicamente, a Milano e in tutto il Paese, la ferma condanna nei confronti del tentativo promosso dal governo di imporre con la forza e i manganelli le grandi opere .
In questi giorni alcuni commentatori hanno stabilito che la modernità e la civiltà di un Paese si misura con la capacità di realizzare in breve tempo grandi opere come il Ponte sullo Stretto oppure il Corridoio 5, di cui l'alta velocità Torino Lione è un tratto “fondamentale”.
I Verdi ritengono che sia fondamentale invece la capacità di costruire consenso intorno alle opere , e per ottenerlo, risultato non scontato, è necessario il dialogo che però, per il momento, in Val di Susa pare sia scomparso.
I Verdi ritengono altrettanto fondamentale che il governo aumenti le risorse a favore del sistema ferroviario lombardo e nazionale , invece di diminuirle come si appresta a fare con la prossima legge finanziaria.
Cittadini, amministratori e i Verdi vogliono che in Val di Susa il confronto riprenda immediatamente. Per questo è necessario l'aiuto di tutti.
5 dicembre 2005
Crollo alberi: “De Corato chieda scusa ai milanesi e ai Verdi e si impegni nella tutela del verde: solo così ritireremo la querela”
Raccogliamo la disponibilità del vice sindaco Riccardo De Corato a un confronto sul verde pubblico a Milano e sulle cause che hanno dato origine al crollo degli alberi, in seguito all'intensa nevicata di venerdì scorso.
Siamo disponibili anche noi al confronto, come sempre. Non siamo però disponibili a lasciar correre sulle accuse ingiuste e infondate lanciate nei nostri confronti dal vice sindaco.
Per questo abbiamo oggi dato mandato ai nostri legali di procedere con la presentazione di una querela nei suoi confronti e la richiesta di risarcimento di un milione di euro da devolvere al Comune di Milano per la cura del verde pubblico e degli alberi.
Se il vice sindaco chiederà scusa ai milanesi e ai Verdi e se si impegnerà in un serio piano di cura e tutela del verde e degli alberi milanesi , tra l'altro sempre più soffocati da cemento e smog, siamo disponibili a ritirare la querela.
Carlo Monguzzi e Maurizio Baruffi
Capogruppo in Consiglio regionale e Consigliere comunale dei Verdi
P.s.: Un primo confronto tra il vice sindaco Riccardo De Corato e il consigliere comunale dei Verdi Maurizio Baruffi è previsto per domani mattina, dalle 9.30 in streaming su ecoradio ( www.ecoradio.it ).
2 dicembre 2005
Giustizia è fatta: la Consulta boccia la norma razzista voluta dal centrodestra lombardo contro gli invalidi stranieri
La Corte costituzionale ha bocciato la scelta xenofoba della maggioranza di centrodestra in Regione che, con la legge regionale sul trasporto pubblico del 2002 , aveva escluso dal beneficio della libera circolazione gratuita sui mezzi pubblici i cittadini stranieri invalidi, ancorché residenti in Lombardia.
Già allora avevamo bollato come razzista e odiosa la norma. Oggi finalmente la Consulta ha fatto giustizia, rispedendo al mittente, cioè a una maggioranza tenuta costantemente in scacco dai ricatti leghisti, una norma discriminatoria, indegna e inaccettabile per una Regione come la Lombardia.
Siamo e saremo sempre a fianco dei più deboli , quale che sia il colore della loro pelle.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, Consiglieri regionali dei Verdi
2 dicembre 2005
Sulla produzione energetica la Lombardia è già autosufficiente
Le centrali di Turano Bertonico (LO) e Offlaga (Bs) non servono
Servono invece più risparmio, efficienza, uso razionale dell'energia e più fonti rinnova
In campo energetico la Lombardia è già autosufficiente. Non servono quindi nuove centrali come quella di Turano Bertonico (Lodi), su cui la Regione ha espresso parere positivo e la cui costruzione è stata autorizzata dal Ministero delle Attività produttive, e come quella di Offlaga (Brescia) il cui iter autorizzativo non è ancora terminato.
I Verdi, nella seduta del Consiglio regionale di ieri, hanno sostenuto due mozioni, presentate dai consiglieri bresciani dell'Unione, che chiedevano alla Regione di esprimersi negativamente rispetto alle Centrali di Offlaga e Bertonico. La bocciatura delle due mozioni da parte della maggioranza dimostra quanto la Cdl sia lontana dalle ragioni dei cittadini e degli enti locali del lodigiano e del bresciano, degli agricoltori e degli ambientalisti che si sono schierati massicciamente contro la costruzione di nuove centrali .
“Il Centro Destra è ipocrita sulla Centrale di Offlaga” hanno dichiarato i consiglieri Monguzzi e Saponaro: “ La Cdl ha scelto infatti di votare contro la bocciatura e di scaricare sulla Società per Azioni ASM la responsabilità di uscire dal Consorzio di gestione della Centrale, ben sapendo che così favorirebbe soltanto le mire espansionistiche dei soci privati sulle quote, ma non intaccherebbe in alcun modo il processo autorizzativo della centrale”.
Produzione energetica e fabbisogno in Lombardia: i dati
I dati relativi ai consumi energetici su cui la Regione ha calcolato il numero di nuove centrali elettriche sono stati sovrastimati dal Pirellone . Nel Piano energetico regionale (Per) approvato dalla maggioranza di centrodestra nella scorsa legislatura si accredita un aumento annuo del 3,3% dei consumi energetici finali. Un dato smentito dall'aumento dei consumi reali registrati dal 2001 ai primi 5 mesi del 2005 , che si sono mediamente attestati allo 0,6% annuo. La stima della Regione è smentita anche dal ministero delle Attività produttive che prevede un aumento nazionale medio del 2,3% annuo.
Riferendosi alla stima ministeriale, il fabbisogno finale di energia sarà intorno ai 64.500 GWh (Gigawattora) anziché 82.500 stimati da Regione Lombardia. Ciò vuole dire che non servono tutte le centrali che la Regione vuole invece costruire in Lombardia. La stima della Regione è che entro il 2010 servano 6100 MW di nuove centrali, ma secondo i dati si registra una minore necessità di 3270 MW .
Basta quindi dare i numeri, magari sotto la spinta delle lobby dell'energia. Serve un Tavolo unico per la programmazione dell'Offerta di Energia in Regione Lombardia che esamini contestualmente tutte le richieste per nuovi impianti in funzione di una nuova prospettiva di domanda di energia, secondo scenari di sviluppo condivisi.
Tutte le nuove centrali previste dal Piano regionale faranno aumentare del 45% le emissioni di anidride carbonica (Co2): si passerebbe da 16,7 milioni di tonnellate emesse nel 2000 a circa 26 milioni di tonnellate di CO2 nel 2010, con incrementi notevoli in deroga all'accordo Kyoto e alle relative delibere del governo (legge 120 del 2002), che prevedono invece una diminuzione del 6,5% nello stesso periodo di tempo, rispetto a quanto emesso nel 1990 nel settore energetico.
1 dicembre 2005
Il clima cambia. E tu cosa aspetti?
Non basta piantare alberi in Amazzonia: centrali elettriche, industrie e trasporti devono diminuire le emissioni inquinanti
I Verdi celebrano la Giornata mondiale sul clima Sabato 3 dicembre in Cairoli (Milano) banchetti informativi e auto elettriche a disposizione dei cittadini
h.14.00 ritrovo in Largo Cairoli, angolo Via Dante. Ai cittadini sarà distribuito materiale informativo, tra cui il rapporto del Pentagono sul clima e un documento di approfondimento a cura dell'Ecoistituto.
h.16.00 intervento dell'europarlamentare Verde Monica Frassoni
h.16.00/17.00 public reading tratto dal libro “Il collasso” di Diamond
h.17.00 collegamento telefonico con Montreal con Mita Lapi, della Fondazione Lombardia per l'Ambiente e rappresentante della delegazione Italiana alla conferenza sul clima .
I cittadini potranno farsi un giro a bordo delle vetture elettriche STOP SMOG CITY messe a disposizione dai Verdi.
In Lombardia crescono l e emissioni responsabili dell'effetto serra . Gli obiettivi di Kyoto prevedono una riduzione delle emissioni di anidride carbonica equivalente (Co2) del 6,5% rispetto ai valori del 1990, ma ad oggi nella nostra Regione sono aumentate del 12%. La regione leader dell'economia italiana è passata dai 62,7 milioni di tonnellate di CO 2 emesse nel 1990, ai 71,5 milioni del 2003.
( http://www.ambiente.regione.lombardia.it/inemar/datidisponibili.htm i dati disponibili sulla Lombardia riferiti al 2003, nell'attesa del nuovo inventario sulle emissioni)
I Verdi, in collaborazione con l'Ecoistituto Terremutanti , per sensibilizzare i cittadini e per denunciare l'assenza di interventi per il contenimento delle emissioni, sabato prossimo 3 dicembre dalle ore 15 in Largo Cairoli a Milano, celebrano la Giornata mondiale sul clima , indetta in contemporanea con i lavori della Cop 11, la conferenza delle parti che hanno sottoscritto il protocollo di Kyoto, che si svolge a Montreal, in Canada, fino al 9 dicembre .Le emissioni fuori controllo in Lombardia sono dannose per l'ambiente e la salute dei cittadini, ma anche per il sistema produttivo, che a causa del mancato rispetto degli obiettivi di riduzione sarà costretto ad acquistare sul mercato permessi di inquinare in base alla direttiva europea sul commercio delle emissioni. E a poco serviranno le quote che il presidente Formigoni intende acquistare presso la Banca Mondiale a prezzo di favore (circa 6/7 dollari, rispetto alle 20/22 secondo le attuali quotazioni sul mercato europeo) in cambio di piantumazioni in Amazzonia, quote che poi Regione Lombardia dovrebbe rivendere a prezzi più contenuti alle aziende che non rispettano gli obiettivi di riduzione delle emissioni . Le piantumazioni e i trasferimenti di tecnologie pulite nei paesi emergenti sono positive ma serve un più deciso impegno affinché il sistema energetico, produttivo e dei trasporti lombardo riduca la proprie emissioni .I Verdi ritengono sbagliato l'eccessivo ricorso al commercio delle emissioni e ritengono che la Lombardia abbia le carte in regola per puntare più decisamente sul risparmio energetico e l'utilizzo di fonti più pulite come quella solare . E' inoltre necessario, per contenere le emissioni , intervenire sul settore dei trasporti, diminuendo il traffico privato e delle merci su gomma a favore di modalità di trasporto più pulite, a cominciare dalle ferrovie.
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