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Comunicati stampa DICEMBRE 2006


20 dicembre 2006
Formigoni e la Cdl sordi di fronte alla grave situazione ambientale della Lombardia. Nel bilancio regionale confermati tagli contro l'inquinamento e aboliti i parchi
“Una maggioranza e una giunta regionale sorde di fronte alla grave situazione in cui versa la qualità dell'aria , ai disagi quotidiani dei pendolari che si accalcano sui pochi e malfunzionanti treni e alle necessità finanziarie del sistema delle aree protette della nostra Regione , che con la grave riduzione di fondi operata da Formigoni e dalla Cdl avranno grandi difficoltà nel continuare a operare in maniera dignitosa e utile a tutela dell'ambiente lombardo”.
Questo il commento negativo dei Consiglieri dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro all'approvazione del bilancio regionale, votato oggi in Consiglio e nel quale si confermano i tagli  a gli investimenti contro l'inquinamento e in materia ambientale .
“I parchi senza risorse – dicono Monguzzi e Saponaro - non possono operare, quindi la maggioranza e la giunta dimezzando i fondi a loro disposizione hanno di fatto abolito i parchi lombardi . La sistematica bocciatura degli emendamenti presentati dai Verdi e dall'Unione la dice lunga sulla reale volontà da parte di Formigoni e della Cdl di voler risolvere concretamente i problemi ambientali della Lombardia”.
“Sui nuovi treni – concludono i consiglieri - i pendolari sappiano che significativi acquisti di nuovi convogli saranno ancora rinviati , di almeno un paio d'anni”.



1
9 dicembre 2006
La Moratti mantenga gli impegni
Monguzzi e Bertazzoli: “Siamo con i nostri consiglieri comunali , i l sindaco passi dalle parole ai fatti”
“Il sindaco Moratti mantenga gli impegni presi in campagna elettorale e  rifer isca in Consiglio comunale cosa concretamente e immediatamente intende fare contro lo smog e a difesa della salute dei cittadini, soprattutto dei più esposti, come bambini e anziani”.
Lo dichiarano Carlo Monguzzi e Gian luca Bertazzoli , rispettivamente presidente e coordinatore dei Verdi di Milano.
“Siamo con i nostri consiglieri comunali Maurizio Baruffi ed Enrico Fedrighini , impegnati in queste ore a presidiare a turno gli scranni di Palazzo Marino . C ondividiamo  e sosteniamo l'iniziativa perché , in modo civile e senza interrompere l'attività istituzionale , i consiglieri dei Verdi chiedono al sindaco e alla giunta di comunicare ai cittadini quando intendano passare dalle parole ai fatti contro i drammatici livelli di inquinamento raggiunti a Milano ”.



19 dicembre 2006
Bilancio regionale: diminuiscono fondi antismog
I Verdi chiedono 120 milioni già nel 2007 per nuovi treni. Formigoni ne stanzia solo 30 e rinvia tra due anni il grosso della spesa
Calano i fondi regionali per la lotta allo smog. Lo denunciano i Verdi in occasione dell'avvio della sessione di bilancio in Consiglio regionale.
Rispetto ai 110 milioni di euro stanziati nel 2006 i fondi calano a 71 milioni nel 2007, denunciano i consiglieri regionali Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro .
I Verdi hanno presentato 18 emendamenti per aumentare i fondi indispensabili per affrontare seriamente e con interventi concreti l'emergenza smog già dal 2007, per tutelare l'ambiente lombardo e per sostenere l'agricoltura di qualità, i comuni e l'innovazione tecnologica
Il totale degli stanziamenti aggiuntivi proposti dai Verdi ammonta a più di 185 milioni complessivi rispetto ai 98 appostati dalla giunta Formigoni.
5 emendamenti per un totale di 162,5 milioni sono per l'acquisto di nuovi treni (la giunta ne stanzia solo 30, spostando al 2008 l 'investimento più sostanzioso che ammonta a 220 milioni), per il potenziamento del Trasporto pubblico locale, per la diffusione di veicoli ecologici (più 5 milioni) e per le piste ciclabili (più 2,5 milioni).
Altri tre emendamenti chiedono uno stanziamento di 12 milioni per il 2007 (39 milioni dal 2007 al 2009) aggiuntivi per recuperare i tagli effettuati dalla giunta alle aree protette denunciati da Federparchi e associazioni ambientaliste nei giorni scorsi.
"Proponiamo interventi concreti e immediati - dicono Monguzzi e Saponaro - per la lotta allo smog. Di fronte ai dati sempre più drammatici sull'inquinamento attendiamo giunta e maggioranza alla prova dei fatti".
"Chiediamo di sostenere questi finanziamenti - aggiungono- ricorrendo principalmente ai fondi per la nuova sede della Regione, una spesa oggettivamente non prioritaria".



14 dicembre 2006 -
INQUINAMENTO DA NITRATI:  BENE COSTRUIRE IMPIANTI DI BIOGAS
MA I FINANZIAMENTI DEVONO ESSERE PER L'IMPRESA AGRICOLA
Continua a tener banco in Regione Lombardia la questione nitrati. Nell'odierna seduta della IV Commissione (Attività produttive) è stato discusso il programma d'adeguamento della Lombardia ai parametri comunitari – fino ad oggi disattesi - in materia di tutela e salvaguardia delle acque dai nitrati di origine agricola.
Le proposte avanzate dai tecnici della Regione prendono il via essenzialmente dall'utilizzo di una parte dei finanziamenti dal PSR (Piano Sviluppo Rurale 2007-2013) per adeguare le strutture aziendali esistenti e dall'impiego di ulteriori fondi, circa 900 milioni di euro, per costruire nuovi impianti per la produzione di biogas.
 “E' giusto destinare risorse alla diminuzione dei nitrati e al recupero delle biomasse – commenta Marcello Saponaro – non vorremmo, però, che ancora una volta i soldi destinati a rendere più sostenibile l'agricoltura finiscano nelle mani di imprese la cui occupazione è solo la produzione energetica”.  “Ci potremmo trovare – dice Saponaro – tra qualche anno a dover importare deiezioni dall'estero per alimentare gli impianti costruiti.
“Gli impianti per la produzione di biogas – conclude il consigliere dei Verdi - dovrebbero essere pianificati attentamente in considerazione delle esigenze del territorio ed essere destinati solo alle imprese agricole. E' auspicabile, infatti, che siano piccoli impianti, che non richiedano l'importazione esterna della materia prima ma che possano essere gestiti da più aziende agricole su modello consortile. In caso contrario, i grandi impianti potrebbero persino avere un impatto negativo sull'ambiente”.



14 dicembre 2006
LA COAB DI LALLIO (BG) S'AVVIA ALLA CHIUSURA A RISCHIO 114 POSTI DI LAVORO
I VERDI: USIAMO I FONDI DEL PSR PER RICONVERTIRE L'AZIENDA
Oggi la  IV Commissione del Consiglio Regionale (Attività produttive) ha ricevuto in audizione i rappresentanti sindacali di Flai Cisl e Flai Cgil. Al centro dell'incontro la vicenda della COAB, Cooperativa Agricola Bergamasca , di Lallio e il destino dei suoi 114 dipendenti. L'Azienda è in crisi dallo scoppio del “caso aviaria” nel mondo.
A inizio 2007 scadrà il contratto di affitto dello stabilimento della Coopertativa – stipulato nel 1998 - con il Gruppo Amadori, marchio che si occupa della distribuzione e commercializzazione dei prodotti allevati e macellati a Lallio. L'intenzione espressa dai vertici aziendali del gruppo di non rinnovare il contratto condiziona le sorti di COAB, che si avvia alla chiusura. Falliti i precedenti tentativi della trattativa  con i soci (oltre allo stesso gruppo Amadori, la famiglia Zanotti , già proprietaria del macello di Lallio e da 30 anni sul mercato con il marchio “Pollo Jolly”), i sindacati chiedono ora l'interevento della Regione affinché si faccia “parte sociale” per gestire al meglio la situazione di crisi e aiuti l'ottenimento di due anni di cassa integrazione straordinaria ai lavoratori.
“Ritengo che a questo punto sia auspicabile che la Commissione incontri i soci di COAB – ha commentato alla fine della seduta d'audizione Marcello Saponaro , consigliere regionale membro dell' ufficio di presidenza della IV Commissione – ma soprattutto proprietari e sindacati devono essere ricevuti al più presto dall'Assessore all'Agricoltura Viviana Beccalossi , come hanno già chiesto più volte, per verificare nell'ambito del PSR (Piano di sviluppo Rurale, 900 milioni per il settennio 2007-2013) quali siano le possibilità di finanziamento per riconvertire l'azienda”.
“Se vogliamo mettere al riparo l'impresa agroalimentare italiana – conclude Saponaro - dalle aviarie e dalle altre crisi internazionali, vere o mediatiche che siano,  la Regione deve puntare di più sulla qualità e quindi sulla riconversione di un settore , anche su scala inferiore ma di maggior redditività”.



12 dicembre 2006
Ora c'è l'allarme NO2
Croci e la Moratti varino  urgentemente un pacchetto di interventi efficaci
Preoccupante l'aumento degli inquinanti, dimostra il fallimento del piano aria di Formigoni
L'assessore Croci ha oggi rivelato che nel 2006 la media di biossido di azoto (No2) registrata a Milano è aumentata da 60 microgrammi per metro cubo a 66 , un dato in forte controtendenza rispetto agli anni scorsi.
Un dato molto preoccupante per gli effetti negativi sulla salute dei cittadini , la cui difesa deve essere prioritaria. Chiediamo a Croci e alla sindaca Moratti di essere più audaci di Formigoni sulle politiche antismog.
Nessuna misura presa singolarmente ha la capacità di risolvere il problema. E' necessario mettere in campo al più presto un pacchetto di interventi efficaci , dal ticket sulle auto, alle targhe alterne, all'estensione di zone a traffico limitato e delle piste ciclabili , fino a uno straordinario aumento dei mezzi pubblici e alla promozione di servizi di mobilità innovativi, come il taxi bus.
L'aumento di un inquinante pericoloso per la salute come il biossido di azoto, rappresenta inoltre il fallimento del piano aria di Regione Lombardia , presentato in pompa magna dal presidente il 4 agosto del 2005, che avrebbe dovuto ridurre del 50% l'inquinamento in 5 anni.



5
dicembre 2006
INFRAZIONI EUROPEE IN CAMPO AMBIENTALE: 10 MILIONI DI MULTA IN ARRIVO.
1 infrazione su 7 a carico dell'Italia è colpa della Lombardia.
I Verdi: “Favorevoli al federalismo ma non per violare le norme ambientali”
Dodici procedure d'infrazione aperte dall'Unione europea nei confronti dell'Italia in materia ambientale per colpa delle inadempienze di Regione Lombardia
. Un numero significativo se si pensa che il totale delle infrazioni ambientali aperte contro l'Italia ammonta a 80 . La Lombardia vanta quindi il triste record di essere più o meno direttamente responsabile di 1 infrazione ambientale su 7 attribuite al nostro Paese.
Dalle discariche di rifiuti tossici in provincia di Milano , a Rodano, su cui entro la fine dell'anno potrebbero arrivare 10 milioni di euro di multa, alla mancata VIA (Valutazione Impatto Ambientale) sui Piani Cave, fra cui quello di Brescia, dagli scarichi non depurati in provincia di Varese alla caccia in deroga che permette di sparare a volatili protetti dalle direttive europee.
Il quadro delle infrazioni è stato elaborato dai Verdi in Regione Lombardia , in collaborazione con il Gruppo dei Verdi al Parlamento europeo co-presieduto dall'eurodeputata Monica Frassoni.
“Siamo favorevoli a un maggior federalismo anche sulle questioni ambientali – hanno detto oggi i consiglieri regionali Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro in occasione del consiglio regionale che istituirà la Commissione Statuto – ma ciò deve avvenire nel pieno rispetto delle direttive comunitarie. Se il presidente Formigoni chiede più potere per poter continuare a violare le norme ambientali imposte da Bruxelles continuerà a ricevere la più ferma opposizione dei Verdi.”
La lista delle violazioni potrebbe allungarsi , dato che è ancora allo stato di valutazione l'esposto dei Verdi per le violazioni registrate in Lombardia della direttiva sulle PM10 e se proseguirà anche l'iter dell'esposto presentato dalla Cgil lombarda su Infrastrutture spa, in cui si ipotizza la creazione di una struttura che svuota le competenze degli organi istituzionali regionali in materia di grandi opere pubbliche.
Le infrazioni potrebbero trasformarsi presto in multe molto salate che l'Italia dovrà pagare a Bruxelles – dicono ancora Monguzzi e Saponaro . Se poi dovesse passare la riforma proposta giustamente dal governo Prodi e ora all'esame del Parlamento, le violazioni delle normative comunitarie e le eventuali sanzioni saranno pagate direttamente dalle Regioni responsabili delle infrazioni. Per le inadempienze della giunta Formigoni pagheranno quindi i lombardi, che potrebbero vedersi aumentare ulteriormente l'aliquota Irpef o il ticket sulle prestazioni sanitarie



5 dicembre 2006
BENE LA COMMISSIONE STATUTO , BENE IL FEDERALISMO,
MA LA TUTELA DELL 'AMBIENTE NON POTRA' MAI ESSERE SOLO UNA QUESTIONE REGIONALE
“La partita sull'attribuzione di competenze a Regione Lombardia non è chiusa – hanno detto oggi i consiglieri regionali dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro – siamo per il federalismo ma ci teniamo a chiarire fin da subito che la materia ambientale ha bisogno di gestione unitaria e di un quadro di riferimento comune, che è quello europeo”.
In questi anni la Regione Lombardia ha dimostrato di non essere in grado di gestire le questioni ambientali nel rispetto dei parametri comunitari, andando incontro ad una serie di procedure d'infrazione. “Anche volendo la tutela ambientale non potrà mai essere devoluta totalmente –proseguono Monguzzi e Saponaro - E' una battaglia planetaria e ci si può far fronte solo con impegni mondiali, comunitari, statali e, quindi, regionali”.
Gli obiettivi minimi devono perciò essere fissati a livello comunitario e statale. “Già oggi che la tutela dell'ambiente è materia esclusiva dello Stato – concludono Monguzzi e  Saponaro -   non c'è pazzo, politico o giurista che possa sostenere l'impossibilità per la Regione Lombardia di fare leggi, regolamenti e destinare finanziamenti alla tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini Se il Presidente Formigoni chiede più poteri per continuare a violare le norme ambientali imposte da Bruxelles continuerà a ricevere la più ferma opposizione dei Verdi”.



4 dicembre 2006
Via i fondamentalisti islamici da Seregno
L'amministrazione discrimina le associazioni: contributi solo a chi dichiara di ispirarsi agli ideali cristiani. Denuncia dei Verdi: “Intervenga la Regione ”
Il regolamento del Comune di Seregno che fa riferimento allo Statuto comunale modificato su proposta di Lega Nord, prevede che i contributi alle associazioni di volontariato siano concessi solo alle organizzazione che nei loro statuti fanno riferimento agli ideali cristiani. Lo denunciano i Verdi che chiedono alla Regione di intervenire per bloccare una chiara discriminazione.
“Per colpa di questo regolamento – spiegano i consiglieri dei Verdi in Regione Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro - sono escluse dai contributi previsti dalle normative associazioni note e meritorie. Chiediamo che la Regione intervenga per bloccare una odiosa discriminazione frutto di un atteggiamento fondamentalista da parte dell' amministrazione di Seregno, che si comporta proprio come la parte più insopportabile della cultura del fondamentalismo islamico”.
Non abbiamo nulla da obiettare sugli ideali del cristianesimo , che però è cultura che si ispira alla libertà, alla uguaglianza e alla tolleranza, ma crediamo – continuano Monguzzi e Saponaro - sia profondamente ingiusto vincolare la concessione di contributi, peraltro previsti e dovuti in base a normative regionali e nazionali, all'estorsione di ‘dichiarazioni di fede' ”.


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