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Comunicati stampa FEBBRAIO 2005

 


28 febbraio 2005
Smog: dal centrodestra su auto e furgoni puliti solo parole. Che hanno fatto in dieci anni Formigoni e Albertini? Solo a Milano è possibile una diffusione di 300 mila veicoli a emissioni zero
Albertini governa Milano da quasi dieci anni e solo oggi lui e il suo assessore al Traffico Goggi si accorgono di come sia necessario promuovere la diffusione di auto e veicoli commerciali puliti per contribuire a risolvere il problema dello smog. Cosa hanno fatto in tutto questo tempo?
I Verdi da tempo sostengono che per diffondere i veicoli elettrici e ibridi è necessario concedere incentivi mirati ai comuni e alle aziende che consegnano le merci e che svolgono servizi di pubblica utilità (acqua, energia, rifiuti). Per aiutare l'industria automobilistica pulita a rendere competitivi a Milano e in Lombardia i prezzi di auto e furgoni ibridi, elettrici, a metano e Gpl basterebbe una diffusione di 10 mila veicoli l'anno per tre anni . Ciò sarebbe possibile con un piano di incentivi mirati di circa 190 milioni di euro spalmati su tre anni.
Con meno della metà dei fondi richiesti da Formigoni al governo (il governatore aveva chiesto 500 milioni solo per la Lombardia!), riusciremmo a dare risposte efficaci a un problema che neanche il governatore è riuscito a gestire in modo efficace , nonostante dieci anni di governo e a parte i roboanti annunci.
L'obiettivo proposto dai Verdi è più che possibile, come dimostra una ricerca del 1994 commissionata dall'assessorato all'Ambiente della Regione Lombardia , guidato allora dai Verdi, che individuava solo per Milano una potenziale di diffusione dei veicoli elettrici e ibridi ben più ambizioso, pari a circa 300.000 veicoli .
Ci fa piacere anche che l'assessore Goggi si accorga, dopo quasi dieci anni, di come la consegna delle merci in città sia da razionalizzare. A Milano il 30% dei veicoli, pari a 550.000 tra furgoni, furgoncini, camion, camioncini , circolano ogni giorno per consegnare merci di ogni tipo. Ogni trasportatore consegna in media 15 colli al giorno . A Parigi, città almeno 4 volte più grande di Milano , i veicoli per consegnare le merci sono quasi gli stessi e ognuno consegna 60 colli al giorno.
Di quanto tempo ha bisogno il centrodestra per risolvere concretamente i problemi? Servono idee chiare e un progetto, cosa di cui né il Comune né la Regione, guidata ancora per poco da Formigoni, pare siano provvisti


25 febbraio 2005
Matteoli scarica Formigoni
Il ministro dell'Ambiente Matteoli scarica l'indifendibile Formigoni. La regione capofila in Italia contro lo smog, ha detto oggi Matteoli, è il Lazio. Sulle roboanti iniziative, tanto sbandierate negli ultimi anni da Formigoni, che dovrebbero fare della Lombardia la California d'Italia, il ministro non ha dedicato neanche una parola.
Dubitiamo molto delle affermazioni di Matteoli sull'efficacia delle politiche ambientali di Storace, ma è importante che anche il ministro dell'Ambiente si accorga che le politiche antismog di Formigoni sono un vero e proprio bluff.
Storace proprio oggi, e alla presenza di Matteoli,  almeno un autobus all'idrogeno l'ha presentato. Formigoni invece, che ha avuto il doppio del tempo del suo collega romano per governare la nostra regione (10 anni), oltre agli annunci e alle conferenze stampa, è riuscito solo a inaugurare un distributore di idrogeno, smantellato il pomeriggio stesso della presentazione.



21 febbraio 2005
Silla 2: per i Verdi il forno deve tornare a bruciare 900 tonnellate al giorno e Milano deve fare la raccolta differenziata dell'organico
Apprezziamo la battaglia portata avanti dai sindaci di Pero, Rho e Cornaredo Settimo Milanese ma non condividiamo l'accordo raggiunto oggi sull'impianto milanese di Silla 2.
Per i Verdi Silla 2 deve tornare a bruciare 900 tonnellate al giorno come scritto nell'accordo di programma del 2001 e Milano città deve riprendere la raccolta differenziata dell'organico, abbandonata da tempo.
Invece dall'accordo di oggi emerge che Amsa potrà continuare a sforare abbondantemente quei tetti.
Con la raccolta separata degli scarti di cucina Milano eviterebbe invece di bruciare 600 tonnellate al giorno e Amsa riuscirebbe a rispettare gli impegni presi nel 2001 con i cittadini .
Più rifiuti bruciati significa anche più emissioni in atmosfera , e questo è più grave perché la zona è già critica dal punto di vista dell'inquinamento atmosferico. Tanto più che Amsa oggi si è impegnata a installare nuovi impianti per la riduzione delle emissioni non prima del 2007, forse a fine 2006 .

Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Regione
Claudio Lesmo, responsabile Verdi Milano Ovest



16 febbraio 2005
La “grande riforma urbanistica” è passata per un solo piccolo voto
Il centrodestra ha partorito un topolino malato ma pericolosissimo.

Si è conclusa oggi la lunga storia della riforma urbanistica lombarda. Dipinta come riforma epocale ancora poco prima del voto finale, è stata approvata con lo scarto di un solo voto.
Non solo. Con le ultime modifiche introdotte dal centrodestra, la nuova legge si applicherà a soli 92 comuni (quelli superiori a 15.000 abitanti) sui 1547 lombardi. La montagna di lavoro durato cinque anni ha partorito un topolino malato ma pericolosissimo: i Comuni, cui sono demandati quasi tutti i poteri sul territorio, saranno lasciati soli di fronte alle pressioni speculative; le aree destinate obbligatoriamente al verde e ai servizi passano dagli attuali 26.5 mq/abitante a 18 mq; le province conteranno ancora meno, con il risultato della completa assenza della pianificazione sovracomunale; i grandi parchi saranno sottoposti a qualsiasi decisione della Giunta regionale; il Piano Pesistico Regionale (unico strumento che garantisce un minimo rispetto del paesaggio) sarà abrogato tra meno di un anno solo la piaga dei sottotetti “selvaggi” è stata solo in parte limitata grazie ad un emendamento della sinistra approvato in votazione segreta.
Il centrosinistra compatto ha fatto una dura battaglia consigliare perdendo per un solo voto.
Non resta ora che vincere le imminenti elezioni regionali per porre rimedio in fretta.



15 febbraio 2005
SOTTOTETTI SCASSATI
L'opposizione in Consiglio Regionale ha vinto parte della battaglia contro i sottotetti selvaggi .
Di fronte alla testardaggine della giunta Formigoni che, nell'ambito del nuovo testo unico sull'urbanistica, ha riproposto la stessa identica e assurda normativa attuale, la maggioranza si è sfasciata e, per due volte successive, ha perso.
La non approvazione di un intero articolo rende inapplicabile la disciplina che regola il recupero dei sottotetti.
Non solo Formigoni sta creando le condizioni per distruggere il territorio, ma lo sta facendo in modo confuso e maldestro.
Il prossimo consiglio regionale dovrà porre rimedio al disastro.



2 febbraio 2005
Formigoni leghista: un po' di razzismo e molto cemento
La legge sulle Aler ai lombardi doc è incostituzionale
Oggi il riformista Formigoni ha dovuto piegare la testa ai diktat leghisti in nome dell'accordo sul listino. Lega Nord ha infatti imposto la legg e che prevede l'assegnazione delle case Aler ai lombardi che risiedano da più di 5 anni in Lombardia. Una legge pensata dalla Lega per privilegiare i lombardi rispetto agli extracomunitari ma che per fortuna non è riuscita a raggiungere fino in fondo neanche il suo obiettivo, chiaramente razzista: gli extracomunitari che hanno fatto richiesta hanno infatti nella stragrande maggioranza dei casi i requisiti dei 5 anni . Quindi è semplicemente una legge che discrimina di fatto lavoratori italiani rispetto a quelli lombardi, e per questo è incostituzionale Le case popolari sono state pensate e realizzate per i più poveri, a prescindere dal fatto che siano lombardi, piemontesi o indonesiani.
L'altro pessimo provvedimento che sarà approvato dalla maggioranza di centrodestra permette di costruire case popolari su aree destinate a verde pubblico e a servizi, come le scuole: sacrificare il poco verde di Milano vuol dire favorire congestione, traffico e smog. Dove sono finiti i 7 milioni di metri quadrati di aree dimesse vendute dal comune di Milano? Quante case popolari sono state realizzate su questi terreni?



1 febbraio 2005
La maggioranza si frantuma da sola: almeno per un giorno risparmiate alla Lombardia cose peggiori
Mentre i lavoratori pendolari chiedono a gran voce urgenti politiche e interventi a sostegno del trasporto ferroviario, la maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale va in frantumi con estrema naturalezza, bloccando i lavori del Consiglio. Sembra di essere nei giorni precedenti la caduta di Costantinopoli. Tutti litigano con tutti: il problema principale è nobilissimo e riguarda la spartizione di poltrone nel listino . Non possiamo che tirare un sospiro di sollievo perché oggi si doveva discutere la frantumazione della solidarietà , cioè la legge che riserva le case Aler a coloro che risiedono da almeno 5 anni in Lombardia. E poi della cementificazione del poco verde rimasto , attraverso la legge che consente al comune di Milano e dintorni di costruire sulle aree a verde e servizi. Il consiglio avrebbe dovuto discutere anche della devastazione del territorio attraverso la legge di riforma urbanistica.
Tutte queste pessime “riforme” della maggioranza formigoniana si faranno solo se sarà trovato l'accordo sui posti di potere . Per una volta lo squallore della spartizione ci ha salvato, almeno per oggi, da cose peggiori.


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