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Comunicati stampa FEBBRAIO 2006


28 febbraio 2006
Monumenti anneriti dallo smog: Verdi chiedono blocchi e incentivi per sostituire i vecchi diesel
Monumenti sempre più anneriti dallo smog. L'inquinamento oltre a provocare decessi e a mettere a rischio la salute dei cittadini aggredisce anche il patrimonio artistico del Belpaese. Sotto accusa, ancora una volta il particolato fine (Pm10), che oltre che nei polmoni dei cittadini si attacca anche ai monumenti.
Nella classifica stilata dal ministero dei Beni culturali Milano sta peggio di tutte le grandi città analizzate.
E' necessario che la Regione e il Comune intervengano riducendo il traffico privato e potenziando il mezzo pubblico.
Bisogna poi, soprattutto, intervenire sui diesel , bloccando la circolazione di quelli più vecchi, non solo dei pre euro ma anche degli Euro 1 e 2, ai quali sono attribuibili fattori di emissione di Pm10 fino a 4 volte maggiori rispetto ad analoghi veicoli a benzina.Servono inoltre incentivi affinché la fitta rete di distributori commerciali che utilizzano furgoni inquinanti possano sostituirli con mezzi a minori o nulle emissioni o dotarli, laddove è possibile, dei filiti antiparticolato (FAP).



28 febbraio 2006
I capricci di Formigoni costeranno 50 milioni di euro ai lombardi
Il governatore senatore ci farà tornare alle elezioni, alla faccia della tanto sbandierata governabilità
Per i sogni di gloria e i capricci di Formigoni presto i lombardi saranno costretti a sborsare un mucchio di denaro, circa 50 milioni di euro, per tornare a eleggere il Consiglio regionale, rinnovato solo pochi mesi fa, cioè nell'aprile scorso.
Formigoni sa bene infatti che, con le regole attuali , non è possibile per lui fare allo stesso tempo il senatore e il presidente della Regione.
Quindi se Formigoni, come sembra, opterà per un ruolo sempre più nazionale venendo eletto al Senato, dovrà dimettersi da presidente, facendo decadere l'attuale consiglio regionale . Si tornerà quindi a votare, alla faccia della “governabilità” della Lombardia, sempre sbandierata dal presidente.
Ai lombardi, che già pagano numerosi balzelli formigoniani , dal ticket sanitario a una molto salata addizionale regionale sull'Irpef, non resterà che sborsare altre preziose risorse per rifare le elezioni .
Quattrini che, è bene ricordarlo, saranno sottratti a interventi urgenti e necessari, a cominciare dagli investimenti per sconfiggere lo smog .


PRESENTATO PDL CONTRO DISCRIMINAZIONI GAY E TRANS
Non chiede i Pacs e non vuole istituire una sorta di matrimonio regionale il progetto di legge presentato in Lombardia dai Verdi (ma firmato anche da buona parte del centrosinistra, Margherita esclusa) contro la discriminazione verso gay, lesbiche, transessuali e transgender, ma garantire alcuni ''diritti essenziali'' a partire da quello di poter scegliere, con una dichiarazione, chi - in caso di una malattia che rende incapaci di decidere - potra' prendere le decisioni mediche.
Ora, infatti, i medici si possono rivolgere solo ai familiari diretti (come marito o i genitori) e questo esclude quindi le coppie di fatto o i compagni di uno stesso sesso.''Chiediamo il rispetto di quei diritti minimi - spiega Marcello Saponaro , che e' il primo firmatario del testo - che anche chi e' contrario ai Pacs dice di voler garantire''.
Si va da interventi per evitare le discriminazioni sul lavoro (con politiche di sostegno in particolare per transessuali e transgender inclusi fra le categorie deboli; e aiuto nella formazione e nell'ingresso nel mondo del lavoro, e nella creazione di nuove imprese), alla promozione di manifestazioni culturali ''aperte ai diversi stili di vita'', a multe che arrivano a 3 mila euro per negozi, bar e ristoranti che si rifiutano di servire o comunque riservano un trattamento peggiore ai clienti gay o transessuali.La parte fondamentale del testo, pero', e' quella che riguarda la sanita' e crea una dichiarazione che permette di scegliere chi potra' assistere in ospedale e dare il consensoper le cure. ''Questo progetto - sottolinea Renato Sabadini, dell'Arcigay - sembra non stravolgere il diritto, ma tocca la realta' quotidiana e ambiti, come quello lavorativo e sanitario, dove piu' di frequente si esercita la discriminazione''.Per questo, fra le altre cose prevede una serie di servizi per eliminare le forme di emarginazione e un lavoro di sostegno e di consulenza delle Asl per ''la piena realizzazione della persona rispetto al proprio orientamento sessuale o la propria identita' di genere''.E' un passo avanti ''perche' la diversita' - sottolinea Carla Turolla, coordinatrice nazionale dell'Arcitrans - diventi normalita' di vita. E in questo un progetto di legge vale piu' di mille dichiarazioni pubbliche''.A questo punto, e' aperta ''la sfida al centrodestra che sostiene di non avere posizioni discriminanti - conclude il consigliere regionale Luciano Muhlbauer del Prc che ha firmato il testo come Ds, Idv e Pdci -. Ci aspettiamo che il progetto sia messo all'ordine del giorno e approvato in tempi brevi''.



24 febbraio 2006
DOMENICA SENZA AUTO, L'UNIONE IN PIAZZA

Domenica 26 dalle ore 15 alle ore 17 i Consiglieri Regionali dell'Unione invitano i cittadini a un presidio in largo Cairoli in occasione della giornata senz'auto per chiedere alla Regione provvedimenti strutturali e rimedi più efficaci per l'emergenza smog.
I Consiglieri dell'Unione spiegheranno ai cittadini i contenuti dei progetti di legge contro l'inquinamento dell'aria che  purtroppo vengono tenuti bloccati dalla maggioranza che governa la regione.
L'Unione chiede inoltre che per la giornata senz'auto i mezzi pubblici siano gratuiti.



23 febbraio 2006
Aria pulita in Italia e in Europa
Convegno dei Verdi a Milano con epidemiologi ed esperti. Sabato mattina conferenza stampa con Alfonso Pecoraro Scanio
Le leggi europee sull'inquinamento dell'aria, come applicarle al meglio senza cercare scorciatoie , e come la Commissione pensa di modificarle. La situazione in Italia e in Europa sullo smog e le conseguenze sulla salute. E poi ancora proposte per intervenire in modo efficace per ridurre il contributo dei trasporti inquinanti alle emissioni di gas serra , responsabili dei cambiamenti climatici.
Queste gli argomenti principali della due giorni di convegno organizzata a Milano venerdì 24 e sabato 25 febbraio dai Verdi al Parlamento europeo per affrontare un problema, quello dell'inquinamento dell'aria, che secondo la Commissione europea ogni anno provoca la morte prematura circa 370.000 persone.
Alla due giorni interverranno esponenti del Sole che ride . Saranno presenti, tra gli altri, la presidente del gruppo Verdi a Strasburgo Monica Frassoni , che introdurrà i lavori venerdì pomeriggio, il presidente del Sole che Ride Alfonso Pecoraro Scanio , la responsabile nazionale Trasporti dei Verdi Anna Donati , il Capogruppo in Regione Lombardia Carlo Monguzzi, il consigliere comunale di Milano Maurizio Baruffi e l'assessore provinciale Pietro Mezzi .
Alla due giorni interverranno anche esperti epidemiologi come Paolo Crosignani , dell'Istituto nazionale dei Tumori, Roberto Bertollini, il rappresentante del bureau europeo delle associazioni ambientaliste Kerstin Meyer. Interverranno anche esperti trasportisti e docenti universitari come Marco Ponti e Maria Rosa Vittadini.
A margine del convegno nella giornata di sabato 25 febbraio alle ore 11.00 si terrà una conferenza stampa in cui interverranno tra gli altri il presidente dei Verdi Alfonso PECORARO SCANIO, Monica FRASSONI, Carlo MONGUZZI.



15 febbraio 2006
30 auto elettriche inutilizzate. E lo smog cresce

Sembra incredibile ma con lo smog alle stelle praticamente dall'inizio dell'anno, la società Guidami che gestisce il car sharing nell'ambito di un progetto del comune di Milano, tiene parcheggiate in via Restelli a Milano 30 auto elettriche senza utilizzarne nemmeno una .  
Le auto elettriche sono inutilizzate da più di un anno perché il Comune deve ancora installare le colonnine per la ricarica delle batterie elettriche delle auto, che hanno un'autonomia di 60 chilometri .
Circa la metà di queste auto dovrebbero essere assegnate al Comune di Milano e all'Aem. Il resto dovrebbe essere messo a disposizione dei cittadini che si iscrivono al servizio di Car sharing organizzato da Guidami.
La società per il servizio di Car sharing mette comunque a disposizione dei cittadini che si iscrivono normali auto a benzina euro 4 (circa una quarantina, dislocate in 20 parcheggi cittadini).
I Verdi si domandano ma soprattutto domandano al Comune di Milano, a Regione Lombardia e al ministero dell'Ambiente , che hanno finanziato il progetto, come mai di fronte a una sempre più grave emergenza smog non si realizzino le infrastrutture necessarie per poter far circolare auto a nullo impatto ambientale costate  per di più 22 mila euro l'una .
Carlo Monguzzi, Presidente dei Verdi milanese
Maurizio Baruffi , Consigliere comunale a Milano



10 febbraio 2006
SMOG E OPACIMETRO: PER I CONTROLLI I FORMIGONI HA PERSO 11 ANNI
SI SCUSI CON I CITTADINI SENZA INVENTARE UN'ALTRA TROVATA MEDIATICA
Il controllo sui tubi di scappamento delle auto si chiama Bollino blu ed fu istituito nel 1993 e si fa con l'opacimetro.
Il controllo sulle caldaie fu istituito dalla R egione nel 1993.
Poi Formigoni si è dimenticato sia dell'un controllo che dell'altro.
Ora ne fa come al solito un evento mediatico presentando oggi l'opacimetro, che è uno strumento da decenni in dotazione dei vigili, dell'ARPA e dell'ASL.
Un amministratore serio dovrebbe invece scusarsi con i cittadini per aver perso 11 anni, perché con 11 anni di controlli avremmo caldaie e automobili meno inquinanti.
Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale



9 febbraio 2006
Berlusconi volta le spalle a Formigoni: il Parlamento chiude senza nemmeno esaminare la legge sullo stop ai diesel chiesta dalla Lombardia
Camera e Senato non hanno né esaminato né tanto meno accolto la proposta di legge, già approvata dal Consiglio regionale della Lombardia, che chiede di vietare l'immatricolazione di auto diesel sprovviste di filtri antiparticolato (FAP).
Per Formigoni, che nel giorno dell'approvazione della legge lombarda aveva detto che avrebbe sottoposto immediatamente il provvedimento ai presidenti delle Camere, ai capigruppo di maggioranza e al governo, la mancata approvazione da parte del Parlamento rappresenta un clamoroso fallimento.
Fino ad ora, quindi, il testo di legge, che aveva raccolto anche il consenso di buona parte dell'Unione, si è rivelato l'ennesima trovata mediatica del Presidente per spostare l'attenzione dall'inefficacia delle misure messe in campo dalla sua giunta per contrastare l'emergenza smog. L'inquinamento continua a rimanere oltre i livelli di guardia, mentre gli interventi annunciati rimangono al momento solo sulla carta.
Buona parte delle città lombarde, Milano compresa, ha già sforato i limiti previsti dalla direttiva europea sulle polveri fini, superando i valori di allarme del Pm10 per più di 35 giorni dall'inizio dell'anno.
Nelle conferenze stampa che frequentemente indice sullo smog, Formigoni non perde occasione per attribuire giustamente buona parte della colpa delle emissioni di polveri fini alle auto diesel, che inquinano molto di più di quelle a benzina, anche di quelle non catalitiche.
Chiediamo quindi a Formigoni, nell'attesa di un provvedimento legislativo del Parlamento, di intervenire subito per limitare progressivamente la circolazione delle auto diesel non dotate di FAP.
Per raggiungere l'obiettivo è necessario però mettere a punto un piano di incentivi per l'installazione dei filtri sulle auto diesel, seguendo l'esempio della provincia autonoma di Bolzano che ha già attivato un piano articolato al riguardo.
Sempre nelle sue conferenze stampa, Formigoni assicura che i soldi per affrontare l'emergenza smog per il biennio 2006/2007 sono disponibili. Nell'interesse della salute dei cittadini è urgente che cominci a spenderli.
Verdi – Ds – Margherita – Prc in Consiglio Regionale Lombardia



8 febbraio 2006
CASE ALER: LA CDL METTE POVERI CONTRO POVERI

Oggi la commissione territorio della Regione ha votato il regolamento per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
I criteri preferenziali adottati oggi privilegiano chi abita in Lombardia da almeno 5 anni e favorisce ancor di più chi vi abita da più di 10 anni.
Oltre ad essere convinti che le case popolari debbano essere assegnate ai poveri, a partire dai più poveri e non dai “più residenti in Lombardia”, pensiamo che questa norma è anche completamente fuori dalla realtà.
Come si può pensare infatti che, in una società regolata dalla flessibilità del mercato e dalla mobilità del lavoro e che vede dunque spostamenti massicci e continui, si possano usare come criteri preferenziali gli anni di residenza in una regione?
Infatti, se un lavoratore piemontese, espulso dalla sua fabbrica, trovasse lavoro in Lombardia, sarebbe penalizzato nelle assegnazioni delle case popolari. E questo è assurdo. E ingiusto.



6 febbraio 2006
Bene il blocco delle auto. Ringraziamo anche il vento
Ora blocchi progressivi per i veicoli diesel
Il blocco delle auto è stato positivo perché si è evitato di immettere in atmosfera nuovi inquinanti. Anche il vento ha avuto il merito di abbassare un po' le polveri. Purtroppo però i bollettini dicono che siamo ancora sopra le soglie di allarme e quindi al blocco e al vento vanno aggiunti altri provvedimenti .
I Verdi chiedono a Formigoni di bloccare progressivamente i diesel più inquinanti , cosa che è ampiamente nelle sue facoltà. I tecnici della Regione e il Presidente stesso ci spiegano da tempo che inquina di più un diesel euro 4 senza filtro antiparticolato di un auto non catalitica , e quindi non capiamo perché vengano bloccate solo le auto non catalitiche e non i vecchi diesel.
La Lombardia , anche grazie al nostro voto, ha chiesto al Parlamento nazionale una legge che vieti le immatricolazioni di auto diesel senza FAP (filtri antiparticolato). Ma non basta perché, come chiedevamo in un emendamento non approvato dal consiglio, bisogna incidere sui 2 milioni di veicoli diesel attualmente circolanti in Lombardia.
Formigoni può introdurre, con ordinanze motivate dalla necessità di tutelare dallo smog la salute pubblica, progressivi divieti alla circolazione delle auto a gasolio, almeno fino a quando, anche grazie agli incentivi che Formigoni assicura essere disponibili , non si doteranno di filtri antiparticolato.



6 febbraio 2005
VERDI: i confini del Parco Sud si possono discutere, ma per aumentare le aree verdi
Domani, all'assemblea dei sindaci del Parco Sud, si parlerà di modifiche dei confini del Parco. Una richiesta che nasce e si sviluppa solo sulle richieste di alcuni Comuni che propongono di eliminare dal Parco alcune aree.
“Noi siamo disponibili a discutere del perimetro del Parco Sud, ma solo in un'ottica di deciso rilancio del Parco stesso, cosa che, tra l'altro, sta scritta nel programma dell'Amministrazione provinciale – sostiene Massimo Molteni, presidente provinciale dei Verdi di Milano . Partire dall'erosione dei confini del Parco non è certo il miglior modo per cominciare.”
Il rilancio del Parco Sud deve passare, per esempio, dall'inserimento nel perimetro di alcune grandi agricole che nel 1990, quando fu istituito il Parco, furono inspiegabilmente lasciate fuori dal perimetro: una su tutte il triangolo di Lacchiarella.
Sarebbe anche necessario bloccare alcune recenti scelte urbanistiche del Comune di Milano che stanno erodendo grandi fette di Parco. Ci sono poi altre aree agricole minori che nel 1990 i Comuni chiesero di lasciare fuori dal Parco, e che a distanza di 15 anni sono rimaste aree agricole.
Ma soprattutto è necessario che, qualsiasi modifica, sia decisa sulla base di considerazioni territoriali complessive : se la visione urbanistica dei singoli Comuni fosse adatta a prendere decisioni sull'intero Parco, il Piano Territoriale del Parco sarebbe inutile, e così non è.
Il parere ed il consenso dei Comuni è fondamentale, ma non potrà mai essere l'unico criterio con il quale si mette mani al Parco Sud.
Il rilancio del Parco necessita anche di un drastico rafforzamento della sua struttura tecnica: dopo che la Giunta Colli ha ridotto e smembrato gli uffici tecnici, è indispensabile un'inversione di tendenza, a partire dalla nomina di un Direttore.
Chi dice che le “nuove esigenze di insediamenti, abitativi piuttosto che industriali o artigianali devono forzatamente essere soddisfatte nelle aree del Parco” dimostra di non conoscere la Legge , (L.R. 24/1990) che impone esplicitamente che qualsiasi modifica al perimetro del Parco può essere fatta solo in funzione delle finalità del Parco.
“Discutiamo pure dei confini del Parco Sud – dice Carlo Monguzzi, presidente dei Verdi di Milano – ma l'obiettivo deve essere quello di portare la sua superficie dagli attuali 46.000 a 50.000 ettari . Con questo obiettivo siamo certi che sarà possibile anche risolvere i problemi di alcuni singoli Comuni”.
Massimo Molteni – Presidente Verdi provincia di Milano
Carlo Monguzzi – Presidente Verdi Milano



3 febbraio 2006
I Verdi su Formigoni: i tavoli di confronto tra adulti non servono ad ascoltare i giovani
E' strabiliante come Formigoni riesca ad annunciare la costituzione di un tavolo permanente per raccogliere la voce dei giovani ed allo stesso tempo ne escluda gli attori principali: i giovani.
E' giusto ascoltare gli adulti che con i giovani e i loro problemi hanno a che fare tutti i giorni. Ma i giovani sono un universo multiforme e contraddittorio che deve essere ascoltato direttamente: dai centri sociali agli oratori, dai gruppi musicali alle società sportive.
I giovani non sono solo dei futuri adulti ma sono già persone qui ed ora, con il diritto di scegliere e di sbagliare.
Il centrodestra privilegia invece il paternalismo e la punizione, persino il carcere, anche solo per l'uso di droghe leggere.  
Se vogliamo fare il bene dei giovani, iniziamo invece ad ascoltarli.



2 febbraio 2006
SMOG: FORMIGONI CHIEDE DI SPOSTARE LA PARTITA DELL'INTER A SAN SIRO
I VERDI: E' SBAGLIATO SPOSTARE L'INQUINAMENTO DALLA MATTINA ALLA SERA
CONVINCIAMO I TIFOSI AD ANDARE ALLO STADIO CON I MEZZI PUBBLICI
Formigoni è formidabile: i tifosi che andrebbero a San Siro in auto domenica pomeriggio inquinano e ciò non si può fare se Formigoni decreta il blocco delle auto. Fin qui tutto fila.
Ma Formigoni dice: spostiamo la partita dopo le 20 alla sera, così non inquinano dalle 8 alle 20 . Dimentica però che inquinare dalle 20 alle 23 per i cittadini che respirano è la stessa cosa .
Ma Formigoni può dire che è andato tutto bene fino alle 20, grazie al suo blocco, poi pazienza per quello che succede.
E' un piccolo esempio della serietà Formigoniana nell'affrontare il problema dello smog.
L'appello che noi facciamo è invece che i tifosi vadano a vedere la partita in tram e in metropolitana , divertendosi loro e non creando disagi ai cittadini chi lì intorno abitano.



1 febbraio 2006
Sullo smog Verdi d'accordo con il commissario Ue all'ambiente: oltre alle parole servono i fatti
Positivo il recupero della domenica a piedi ma è l'unico provvedimento in un mare d'inquinamento
E le targhe alterne dove sono finite?Formigoni di fatto rimanda ogni provvedimento all'anno prossimo
I Verdi giudicano positivamente il recupero della giornata senz'auto per domenica prossima. Era il minimo che si potesse fare ed è un'occasione per evitare nuove immissioni in atmosfera di qualche tonnellata di polveri fini
Sullo smog serve però più coraggio nel governo dell'emergenza . A questo proposito i  Verdi sono d'accordo con il commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas , che oggi ha detto che per difendere la salute dei cittadini in caso di livelli oltre i limiti servono misure immediate a tutela della salute pubblica
Misure come i blocchi totali anche nei giorni feriali se lo smog è alto e, successivamente, blocchi prolungati dei veicoli più inquinanti e targhe alterne per cercare di tenere bassi gli inquinanti
La cabina di regia contro l'inquinamento tra Regione, Enti locali e forze sociali che oggi si è riunita per la seconda volta, per i Verdi non deve diventare un alibi o un diversivo per aggirare i necessari provvedimenti a tutela della salute
Consideriamo le parole del Commissario Dimas un monito a Formigoni e quindi il Piano regionale deve tradursi con urgenza con interventi concreti,
visto che sono disponibili, come dice Formigoni, parte dei necessari finanziamenti. Sui diesel, oltre a vietare l'immatricolazione dei nuovi veicoli sprovvisti di FAP (filtri anti-particolato), Regione Lombardia deve attivarsi affinché progressivamente siano introdotti divieti alla circolazione anche per i 2 milioni di veicoli a gasolio già in circolazione, a meno che non si dotino dei necessari filtri antipolveri.


 

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