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Comunicati GENNAIO 2003

30 gennaio 2003
FORMIGONI BATTUTO SULLE IPAB
Le follie istituzionali di questi ultimi giorni hanno avuto il loro culmine nella giornata di oggi. E’ mancato il numero legale sull’ultima votazione che riguardava un provvedimento sbagliato e che non tutelava la dignità e la salute degli anziani della nostra regione. La maggioranza di centro-destra è andata in frantumi non su questioni di merito ma come al solito su problemi di poltrona, friulane o lombarde che siano - ha dichiarato Carlo Monguzzi. E questo succede con incalzante frequenza quando non vi è un progetto comune, valori ideali condivisi, ma neanche un programma politico condiviso. Il centro-destra in Regione stà insieme solo su questioni di potere e infatti oggi è crollato. L’espressione del volto di Formigoni di oggi pomeriggio in aula è poi l’emblema dello stato psicopolitico della giunta che finora governava, in modo un filino tracotante la Regione Lombardia.


29 gennaio 2003
MONGUZZI CHIEDE A FONTANA DI CENSURARE FORMIGONI
Durante la seduta del Consiglio Regionale di oggi il Consigliere Monguzzi ha chiesto formalmente al Presidente dell’assemblea Attilio Fontana di censurare il comportamento del Presidente della Giunta Formigoni che aveva definito “aria fritta” la mozione sulle misure antismog votata dall’aula ieri.
“Se il massimo esponente istituzionale della Regione - ha dichiarato Monguzzi - non ha conoscenza e rispetto delle istituzioni come potremmo pretendere che le abbiano i cittadini, in una regione poi dove un partito di governo ( Lega Nord ) attua lo sciopero del voto? Ormai siamo al degrado dell’istituzione, della democrazia e purtroppo alle comiche finali. il Consiglio Regionale è passato dall’essere un assemblea legislativa a un terreno di esibizione dei fratelli De Rege.”


28 gennaio 2003 - 12.40
VITTORIA
Da pochi minuti è passata in Consiglio Regionale la nostra mozione che in modo articolato chiede precise misure di prevenzione per affrontare il problerma smog.
E' una vittoria perchè Formigoni riceve una smentita politica dal Consiglio regionale su come stà affrontando l'emergenza aria: da oggi le cose da fare sono scritte chiaramente nella mozione (prevenzione).
E' una vittoria perchè è la conferma che l'unità del centro-sinistra porta a dei risultati (vedi anche vicenda centrali elettriche).
E' una vittoria perchè le questioni ambientali sono sempre di più al centro dell'attenzione.
I Verdi hanno buona parte del merito. Le proposte contenute nella mozione sono il frutto del lavoro sfociato nel convegno Lotta allo smog di fine novembre; proposte discusse e condivise poi con gli altri partiti del centro-sinistra. Abbiamo dimostrato di essere preparati e credibili. Vittoria dunque
.


24 gennaio 2003
RIFIUTI DI MILANO FINISCONO IN CAMPANIA
SENZA L’OK DEL COMMISSARIO ALL’EMERGENZA BASSOLINO.
MONGUZZI: “MILANO E AMSA SI AVVIANO VERSO L’EMERGENZA”
100 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dall’impianto di trattamento milanese di Maserati, finiscono nell’impianto Rfg di Trentola Ducenta (Caserta) in Campania. Lo rivela il Consigliere dei Verdi in Regione Lombardia Carlo Monguzzi, che ha anche annunciato un’interrogazione a Formigoni chiedendogli di intervenire urgentemente.“Non si possono inviare in Campania rifiuti, anche in impianti autorizzati, senza una speciale deroga del Commissario Bassolino, come è evidente dalla denuncia alla Procura di Santa Maria Capua Vetere inviata oggi dalla struttura commissariale che gestisce l’emergenza in Campania - ha detto Monguzzi. I rifiuti provenienti da Maserati sono scarti della lavorazione dell’umido. La Campania è in emergenza perché non sa dove smaltire i suoi di rifiuti, com’è possibile che riceva rifiuti provenienti da Milano? Da notizie in nostro possesso sembrerebbe inoltre che quelli di Milano non siano gli unici rifiuti lombardi spediti in quella regione. Il territorio della Campania, voglio ricordarlo, nonostante il buon lavoro di Bassolino e del subcommissario Facchi, è ancora in parte sotto il controllo dell’ecomafia”.
“Questo fatto preoccupante relativo al traffico Milano - Caserta, dimostra che Milano si sta avviando pericolosamente verso l’emergenza nello smaltimento dei rifiuti. Silla 1 ha chiuso i battenti (forse), quindi serviranno altri inceneritori per sostituirlo, dato che Silla 2 (meno inquinante) fatica a entrare in funzione a pieno ritmo. Grazie poi alla miope gestione di Amsa, voluta dal sindaco Albertini, Milano arretra anche sul versante della raccolta differenziata, passando da percentuali superiori al 30% al 27%. C’è quindi il forte pericolo che aumentino le esportazioni di rifiuti provenienti da Milano e dalla Lombardia. A fronte di questo, la Regione Lombardia fa poco o nulla per vigilare e programmare, mentre il governo Berlusconi annuncia la depenalizzazione dei reati ambientali. Il grosso rischio è che nel trasporto e nello smaltimento dei rifiuti si insinuino ancora una volta ecofurbi o, peggio, ecomafiosi”.


24 gennaio 2003
CACCIA E BRACCONAGGIO - IL MINISTRO CASTELLI DEPENALIZZA IL REATO
LA COMUNITA’ EUROPEA BOCCIA L’ITALIA E CHIEDE MISURE PIU’ SEVERE
A DIFESA DEL PATRIMONIO FAUNISTICO I CITTADINI AMBIENTALISTI E ANIMALISTI MANIFESTANO A BRESCIA DOMENICA 26 GENNAIO.

L’appuntamento per tutti è Domenica 26 gennaio dalle ore 14.30 a Brescia Palazzo Broletto (P.zza Paolo VI) davanti alla sede della Provincia. Promotore della manifestazione il Coordinamento Anticaccia Lombardia che raggruppa oltre venti associazioni ambientaliste e animaliste tra le più conosciute e attive in Lombardia o in Italia.La scelta di manifestare in terra bresciana e il titolo scelto per la giornata: ‘’Qui, dove osano i cacciatori’’ sono facilmente spiegabili. La provincia bresciana è il luogo simbolo delle peggiori pratiche venatorie lecite e illegali (bracconaggio, caccia in deroga a specie protette, caccia dai capanni con richiami vivi, uccellagione ecc..); è la lobby dei cacciatori bresciani a dettare le leggi e i provvedimenti in materia faunistica che poi la Regione Lombardia promulga. Solo negli ultimi mesi ecco in sintesi cosa è stato concesso ai cacciatori lombardi: caccia ai piccoli uccelli protetti da direttive comunitarie, caccia consentita nelle zone interessate da rotte migratorie, caccia consentita nei territori coperti di neve, reintrodotto il nomadismo, allegerite le sanzioni amministrative sulle infrazioni commesse dai cacciatori (le più comuni 30 euro) e per contro introdotta la sanzione per chi disturba la caccia (da 350 a 500 euro), sempre maggiori difficoltà per le guardie venatorie a eseguire i controlli sui numeri di capi abbattuti, anticipazione del calendario venatorio al 1° settembre.
A livello nazionale le cose non vanno meglio. Il Governo intende modificare in senso peggiorativo la legge quadro n. 157 introducendo per esempio la possibilità, finora vietata, di cacciare nelle aree protette.
In questi ultimi giorni poi il Ministro Castelli, nel suo pacchetto di misure che depenalizzano i reati ambientali, ha dato l’ulteriore colpo di grazia alla protezione della fauna. Il bracconiere che abbatte un animale protetto viene sanzionato solo con una multa, al pari di un cittadino che sosta con l’auto in seconda fila. Immediata la risposta della Comunità Europea che boccia l’operato italiano e invita invece ad inasprire le pene in campo ambientale e in materia di protezione della fauna.
Immediata anche la risposta del mondo ambientalista con la manifestazione di domenica 26 gennaio.
La nostra presenza a Brescia domenica – dichiarano gli esponenti del coordinamento anticaccia Lombardia – vuole rappresentare il punto di vista della maggior parte dei cittadini che è contrario alla caccia, soprattutto quando questa viene praticata in modo barbaro e illegale. Ricordiamo che continui sondaggi, anche recenti, confermano che circa il 90% degli italiani non vuole la caccia. I cacciatori in Italia sono poco più dell’1%.. E’ intollerabile che questa piccola lobby possa dettare legge a scapito di tutti, ambiente in primis’’.
Con piacere il Coordinamento comunica che alla manifestazione hanno garantito la loro presenza anche esponenti tedeschi di associazioni animaliste, provenienti dalla Germania.


23 gennaio 2003
LA LEGA CONTRO I TICKET - CAMBIERA' QUALCHE COSA?
"Siamo felici - ha dichiarato Carlo Monguzzi consigliere regionale dei Verdi - della presa di posizione postuma contro i ticket della Lega.
Ci domandiamo solo perché in Giunta non abbiano votato contro la delibera di Borsani, cosa succederà ora? Cadrà la Giunta? Verranno aboliti i ticket, o è solo un annuncio demagogico elettorale?"


23 gennaio 2003
TRAFFICO: FORMIGONI SU TARGHE ALTERNE SEMPRE PIU’ SOLO E COMICO, ACCETTI DI DISCUTERE IN CONSIGLIO LA PROPOSTA ANTISMOG DI ULIVO E PRC
Il presidente Formigoni nell’ormai noioso e comico balletto inconcludente sulle targhe alterne è sempre più solo. I sindaci dell’hinterland disertano la riunione odierna, mentre Albertini, noncurante dell’effetto negativo sulla salute di tutti dello smog, continua a fare spallucce demandando il tutto al sempre più etereo assessore Zampaglione. Forse Formigoni farebbe bene a prendere il fiato per qualche giorno, risparmiando ai milanesi e ai lombardi annunci che poi vengono sistematicamente, smentiti nei fatti.
Una pausa di riflessione, solo per pochi giorni, al termine della quale potrebbe avere le idee più chiare per affrontare con più serenità la prossima seduta del Consiglio regionale, previsto per martedì 28 gennaio. Durante i lavori del consiglio di settimana prossima si discuterà l’articolata proposta, presentata da Ulivo e Prc in regione, che chiede l’introduzione in Lombardia di una politica preventiva stagionale di stop alle auto più inquinanti e la modifica della debole e insufficiente delibera regionale sui blocchi del traffico in caso di emergenza smog.
Una programmazione stagionale di riduzione della circolazione, seria ed efficace, eviterebbe ai cittadini il solito indecoroso ping pong istituzionale, permettendo di contenere più efficacemente il pericoloso accumulo di inquinanti in atmosfera che mettono a rischio la salute di tutti, soprattutto di bambini e anziani


20 gennaio 2003
Avviso di conferenza stampa
LOTTA ALLO SMOG:
LE PROPOSTE DI ULIVO E RIFONDAZIONE COMUNISTA IN REGIONE LOMBARDIA PER UNA PIU' EFFICACE POLITICA DI PREVENZIONE E PER LA MODIFICA DELLA DELIBERA FORMIGONI SUI BLOCCHI DEL TRAFFICO

Domani, martedì 21 gennaio alle ore 12,00, presso la sede del Consiglio regionale in via Fabio Filzi 29, sala A primo piano, si terrà una conferenza stampa nella quale verrà illustrata la mozione urgente, che sarà discussa nella seduta pomeridiana del consiglio, con le proposte dell'Ulivo e di Rifondazione Comunista in tema di lotta allo smog.La mozione contiene un'articolata proposta per una più efficace politica di prevenzione dell'inquinamento atmosferico nelle aree critiche lombarde e per modificare la delibera Formigoni sui blocchi del traffico.
Partecipano: Carlo Monguzzi (Verdi), Marco Cipriano (DS), Roberto Biscardini (SDI), Battista Bonfanti (Margherita), Ezio Locatelli (RC)


17 gennaio 2003
Lunedì piove
Domenica blocco del traffico
I verdi: alla buon’ ora

Oggi i verdi, dopo quattro giorni di smog alle stelle, hanno tenuto una manifestazione in piazza San Babila per chiedere interventi concreti di prevenzione, e urgenti per questi giorni.
“La risposta di Formigoni di queste ore - ha dichiarato Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei verdi -, è tardiva e un po’ salottiera.
Non dice nulla sulla prevenzione e blocca le auto domenica, che sarà il settimo giorno di superamento della soglia di allarme; settimo e grazie al cielo ultimo perché i metereologi giurano che da lunedì peggioreranno le condizioni atmosferiche e migliorerà la qualità dell’aria.
Nel frattempo, come dice l’Istituto dei Tumori, in questi giorni a Milano sono aumentate le malattie respiratorie e purtroppo anche la mortalità e nessuno è intervenuto.
Non vorremmo sembrare polemici, ma noi pensiamo che si debba intervenire per fermare l’inquinamento il primo giorno in cui l’aria è pericolosa per la salute, e non l’ultimo quando ormai i danni sono stati fatti; si potesse poi fare della prevenzione, saremmo addirittura felici.”

16 gennaio 2003
MANIFESTAZIONE DEI VERDI PER L'ARIA PULITA E "CONTRO CHI NON FA NULLA CONTRO LO SMOG"
Domani alle ore 12,00 i Verdi manifestano in piazza San Babila per chiedere alla amministrazione cittadina e regionale interventi urgenti e permanenti per la qualità dell'aria e la salute dei cittadini.


15/01/03
SMOG ALLE STELLE - NO PREVENZIONE NO ARIA PULITA
In Emilia Romagna gli interventi antismog hanno ridotto l'inquinamento del 10%. Poca cosa ma almeno si è iniziato a intervenire.In Lombardia siamo a livelli doppi e tripli della soglia limite.Non si prospetta alcun intervento se non la solita promessa formigoniana di targhe alterne."Con le promesse - ha dichiarato Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi -, lo smog non si abbassa e le targhe alterne, quando il PM10 è così alto hanno poca efficacia (l'aspirina può essere utile per il raffreddore, ma per la broncopolmonite ci vogliono interventi più drastici).La politica di Formigoni di soli annunci ci ha portato al disastro attuale, sarebbe utile che ora accettasse qualche nostro buon consiglio."


14 gennaio 2003
LOMBARDIA INFRASTRUTTURE SPA:
PER MONGUZZI RISPOSTA CIELLINA A GAVIO E COLLI
L’obiettivo è chiaro: fingere di arginare il privato nella progettazione e gestione delle infrastrutture in Lombardia, salvo però reintrodurli dalla finestra attraverso le future società di scopo, dove il privato sarà di gradimento della Regione.
Il risultato che Formigoni coglie con questa operazione è evidente: una società da lui stesso controllata che gestisca l’intero percorso di strade e autostrade regionali, dalla culla all’asfalto. Un altro passo verso la presa del potere di Cielle in questa regione.


14 gennaio 2003
MUSERUOLE AI CANI: IL TAR CI DA’ RAGIONE
I VERDI: ORA BISOGNA RISOLVERE I PROBLEMI.
Il TAR ha giudicato inapplicabile l’ordinanza con cui l’Assessore Borsani imponeva guinzaglio e museruola a tutti i cani di peso superiore ai 18 Kg e più alti di 35 cm.
“Dopo il buon senso ora anche il TAR ha preso posizione, - ha dichiarato Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei verdi. Ora chi ha ricevuto una multa può fare ricorso al Prefetto per vedere annullata la sanzione. Peraltro in Lombardia sono state multate solo 17 persone, ad ultima riprova dell’inapplicabilità del provvedimento.
Ora però bisogna risolvere i problemi. E’ utile e urgente intervenire su particolari tipi di cani (non le razze), resi potenzialmente pericolosi dall’educazione all’aggressività e ai combattimenti che hanno ricevuto dai proprietari. Per questi è sicuramente appropriato l’uso della museruola e del guinzaglio.
Discorso diverso è quello sulle razze di cani con grossa apertura mandibolare che, se educati alla socievolezza e alla non aggressione, non destano alcun tipo di problema. Per questo la nostra proposta è quella di un patentino di affidabilità (rilasciato e controllato dai servizi veterinari) ai proprietari che vogliano allevare un cane di grossa taglia”.
13 gennaio 2003
Rifiuti, una nuova emergenza: le richieste dei Verdi.
SILLA 1 CHIUDA SUBITO E RIPARTA LA RACCOLTA DELL'ORGANICO A MILANO
Il centrodestra è il miglio alleato del partito delle discariche e degli inceneritori: non mantiene le promesse, prende in giro i cittadini.
Il centrodestra deve rispettare gli impegni, c'è il rischio che miopia e incompetenza portino di nuovo Milano e la provincia verso una nuova emergenza rifiuti. Silla 1, uno degli inceneritori milanesi, e l'impianto di selezione della Maserati devono chiudere come promesso. Nel capoluogo lombardo deve poi essere riattivata al più presto la raccolta domestica dell'umido, avviata dalla giunta Formentini e dall'assessore Ganapini e affossata dalla miope gestione Bencini di Amsa Milano, responsabile del calo della raccolta differenziata in città a meno del 30% mentre nel resto dei comuni della provincia il dato complessivo supera il 40%. Stop anche all'ipotesi di nuovi inceneritori, come quello prospettato a Rozzano, perché quello che oggi serve sono gli impianti di compostaggio. Queste le richieste dei Verdi Carlo Monguzzi, Pietro Mezzi e Maurizio Baruffi consiglieri in Regione, Provincia e Comune, che sottolineano anche come non un grammo di rifiuti dovrà essere smaltito fuori dai confini della Provincia.
La denuncia da parte dei Verdi di una situazione che rischia di sfuggire di mano, è stata avanzata oggi alla vigilia della decisione della provincia di Milano di concedere o meno una proroga al funzionamento dell'inceneritore Silla 1. Il forno, in base agli accordi presi, avrebbe dovuto smettere di funzionare il 1 gennaio di quest'anno. Grazie alla proroga, l'attività del forno proseguirà invece fino al 15 gennaio.
"Il centrodestra a Milano prende in giro i cittadini e non riesce a mantenere le promesse. L'inceneritore Silla 2 (meno inquinante) che dovrebbe sostituire il vecchio ha grossi problemi di funzionamento. Maserati avrebbe dovuto chiudere nel 2000, cioè quattro anni dopo l'emergenza rifiuti del '96, invece è ancora aperto. Le alternative sono drammatiche: o continuano a funzionare gli impianti obsoleti, come Silla 1 appunto, oppure Milano è in emergenza e manda in emergenza tutta la Provincia. C'è la concreta possibilità che ritornino, come negli anni 90, i traffici di rifiuti milanesi inviati in tutte le discariche e gli inceneritori della Lombardia, a partire dall'inceneritore di Parona in provincia di Pavia, e a quello di Brescia. Il centrosinistra in Regione e in Parlamento è riuscito negli anni Novanta a uscire dall'emergenza e dalle tangenti grazie a leggi sui rifiuti al passo con le disposizioni comunitarie. Il centrodestra, oggi, rischia invece di mandare tutto allo sfascio, dimostrandosi ancora una volta il miglior alleato del partito delle discariche e degli inceneritori".

13 gennaio 2003
Il Partito islamico di Adel Smith: per fortuna non esiste
Da un anno a questa parte il Sig. Smith va per le televisioni a dire cose che non stanno né in cielo né in terra; la sua opera di proselitismo ha raccolto in quest’anno due proseliti: la sua compagna e la sua guardia del corpo.
“Indipendentemente dal prendere le distanze dalle cose che dice,- ha dichiarato Carlo Monguzzi, Consigliere Regionale dei Verdi -, mi pare che il problema di Smith e del suo partito musulmano sia un problema inesistente.
Smettiamo di parlarne, e come tanti prodotti pubblicitari cadrà immediatamente nel dimenticatoio.
Nel frattempo quelli che sono andati a picchiarlo è utile che per un considerevole periodo di tempo svolgano lavori socialmente utili, come il rimboschimento degli argini del Po, avendo così anche l’occasione di meditare sulla propria idiozia.”

 

 

 

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