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Comunicati stampa GENNAIO 2005


31 gennaio 2005
I cinque riformismi di Formigoni ,
sono cinque buoni motivi per votare Sarfatti
Oggi e domani la sfida riformista di Formigoni raggiungerà il suo apice con
:
60 milioni di metri cubi da scavare in Provincia di Milano , addirittura 10 milioni in più di quelli proposti dal Piano cave della giunta Colli. Oggi pomeriggio la Commissione ambiente del Consiglio regionale approverà questa distruzione del territorio .
Domani il Consiglio regionale voterà una legge che consentirà a Milano e nei comuni dell'hinterland di costruire case popolari nelle aree di proprietà pubblica destinata a standard ( cioè verde e servizi ). Sicuramente bisogna risolvere il problema del bisogno di case della povera gente, ma allora perché negli ultimi anni il Comune di Milano ha venduto 5 milioni di metri cubi di aree dimesse ? E con ventimila abitazioni in più al posto del verde, i problemi di traffico, congestione e smog chi li affronterà più?
Sempre domani il Consiglio regionale voterà una legge che consente l'accesso alle case popolari solo a chi è residente in Lombardia da almeno 5 anni. Qui il riformismo formigognano assomiglia molto alla discriminazione . Ma come le case popolari non sono state concepite per i bisogni dei poveri, a partire dai più poveri indipendentemente se negli ultimi anni abbiano abitato in Lombardia, in Piemonte o in Indonesia?
Ancora domani il Consiglio regionale voterà la legge di riforma dell'urbanistica , la cui filosofia e pratica è quella che d'ora in poi chiunque potrà costruire dovunque, come e quanto vuole . Alla faccia del Formigoni ambientalista che salvaguarda la bellezza, la natura e il territorio.
Di nuovo oggi il ritardo dei treni , sulla Milano – Venezia , con sacrosanta protesta dei pendolari. Formigoni ha per 10 anni pensato che il problema si potesse risolvere con annunci e conferenze stampa.
La prima grande infrastruttura che la GAD dovrà fare sarà proprio la ristrutturazione e il potenziamento della rete ferroviaria .
Questo è il riformismo di Formigoni. Noi preferiamo invece le riforme serie e concrete che faremo insieme a Sarfatti Presidente .



28 gennaio 2005
RITARDI DEI TRENI SULLE FERROVIE NORD: DI CHI E' LA COLPA ?
NEL FRATTEMPO SI DIMETTA CORSARO

L' ennesimo ritardo dei treni e la giusta protesta da parte dei pendolari con l'occupazione dei binari della linea Milano Asso a Palazzolo Milanese richiede una risposta seria e immediata .
Ci vogliono interventi reali e strutturali come l'ammodernamento di locomotive e carrozze, la messa in sicurezza delle linee ferroviarie e il raddoppio di queste dove necessarie.
Solo così si può garantire viaggi sicuri e comodi ai pendolari attuali e chiedere a coloro che oggi utilizzano l'automobile di scegliere invece il treno per andare a lavorare migliorando in modo deciso il caos automobilistico e la produzione di smog .
Invece abbiamo finora assistito a Formigoni che ha scaricato le responsabilità su Trenitalia e cioè sul Governo , ottenendo le dimissione del responsabile regionale Federico Barbic.
E ora, che la responsabilità diretta è della regione, Formigoni chiederà le dimissioni di sé stesso e di Corsaro?
Anche perché oggi, l'irresponsabile Assessore ai Trasporti, invece che assumersi le proprie responsabilità, accusa gli amministratori locali della zona di Palazzolo di avere spinto i pendolari a occupare i binari : siamo alla follia .



26 gennaio 2005
Formigoni chiede 500 milioni al governo per rinnovare il parco auto: Verdi favorevoli ma solo per acquisto di quelle a zero o basse emissioni. Attenzione a non cadere dalla padella alla brace
Dare incentivi per la sostituzione di auto non catalitiche con altre a emissioni più ridotte ma non virtuose come invece sono le elettriche, le ibride (benzina-elettriche), a metano e gpl, può trasformarsi in un autogol.
La proposta di Formigoni che chiede 500 milioni di euro al governo, può essere utile ma solo se serve a cambiare il parco auto attualmente in circolazione con vetture realmente a basso o nullo impatto ambientale.
La semplice sostituzione di auto non catalitiche con auto catalitiche
rischia di spostare semplicemente il problema: tra qualche anno avremo tante auto magari singolarmente a ridotte emissioni ma che nel complesso genereranno una grande quantità di inquinamento.



25 gennaio 2005
Emergenza casa: in metropoli già soffocate dalla smog è sbagliato sacrificare nuove aree verdi
Siamo convinti che l'emergenza casa sia uno dei problemi più gravi per Milano e tante altre metropoli italiane. Quello che riteniamo però inaccettabile è che per risolvere questo grave problema sia necessario sacrificare gli standard destinati alle aree verdi o agli spazi pubblici come le scuole.
La grave emergenza smog che interessa ogni inverno Milano e le altre aree critiche della Lombardia, è anche frutto di un'eccessiva e spesso scriteriata cementificazione del territorio , che concentra residenze e terziario in zone già congestionate dal traffico, richiamando nuovo traffico e, quindi, nuovi veleni.
Voler sacrificare le poche aree verdi per risolvere l'emergenza casa significa rinunciare a governare in modo sostenibile la complessità delle realtà urbane, cercando scorciatoie che risolvono i problemi da un lato ma li lasciano irrisolti dall'altro.
La strada da seguire è quella del dialogo e della trattativa con i privati per coinvolgerli in progetti di edilizia pubblica.



20 gennaio 2005
Targhe alterne: utili ma per periodi più lunghi e dentro un progetto complessivo
Ormai è un mese che l'aria è pericolosa per la salute

Anche il blocco un po' bizzarro di oggi porta il suo piccolo contributo di beneficio, sia in termini di fluidità della circolazione sia come riduzione delle immissioni di PM10 in atmosfera.
Purtroppo sono benefici limitati perché ridotti a una sola giornata e riguardano una parte piccola delle immissioni: per effetto delle deroghe e soprattutto del fatto che molte famiglie hanno macchine pari e macchine dispari , nei giorni di targhe alterne la riduzione di macchine circolanti è del 20 - 30%; considerando che in inverno il contributo del traffico all'inquinamento è del 55% la riduzione reale di PM10 è del 15% circa, riduzione utile e positiva ma evidentemente non sufficiente a pulire l'aria. Per questo noi abbiamo sempre sostenuto che serviva un progetto complessivo, e forse in questi giorni ci sono le condizioni per riuscire almeno ad impostarlo .
Dipende dalla disponibilità di tutti, ma soprattutto della Regione e del Comune di Milano a collaborare tra di loro .
Allora si che sarà possibile dirottare importanti risorse sul potenziamento di treni, metropolitane, metrotranvie bus e tram, la trasformazione dei riscaldamenti da olio e gasolio a metano e teleriscaldamento , alla sostituzione dei mezzi più inquinanti con le auto a metano , gpl ibride e elettriche.
E decisivo sarà l'intervento, proposto dai Verdi in Regione sul risparmio energetico degli edifici: una nostra legge bocciata da Formigoni prevedeva la diminuzione del 50% della dispersione di calore dagli edifici attraverso diversa coibentazione, diversi materiali e le tecniche ultrasperimentate della bioedilizia, e poi come attualmente si fa in tutta la Spagna e anche in alcune città italiane, l'obbligo di introdurre pannelli solari termici nei nuovi edifici in quelli da ristrutturare e negli edifici pubblici.
Forse è il momento giusto, sarebbe malinconico e sbagliato aspettare ancora per trovarci ogni volta a discutere se questo o quel tal blocco sia più o meno giusto.Agli incerti ricordiamo solo, che tranne due giorni di interruzione è ormai un mese di fila che respiriamo aria pesantemente inquinata.



18 gennaio 2005
Formigoni baratta il riformismo per un po' di poltrone
per GAD essere la casa di riformisti è invece naturale

Lascia malinconia anche a noi avversari politici la deriva che nel centro destra ha assunto il dibattito sul riformismo.
Il grande scontro epocale che doveva essere imperniato sulla lista Formigoni e sul preteso coinvolgimento della società civile riformista si è ridotta a quanti posti nel listino spettano agli uomini di Formigoni, quanti a Forza Italia , quanti alla Lega che minacciava sfracelli e in realtà voleva solo più poltrone.
Formigoni esce da questa vicenda non più come leader innovativo, ma come un mediocre uomo di potere che abdica dalla propria politica in cambio di qualche posto. Ma esce completamente delegittimata anche la Lega che viene riacquisita alla Casa delle Libertà anch'essa in cambio di qualche posto.
Meditino Piero Borghini e compagni su questi fatti. La GAD è molto più di un partito riformista , è una alleanza di culture, da quella riformista a quella cattolica, da quella ecologista riformista a quella più radicale.
Dalla sintesi alta di queste culture può nascere un progetto innovativo e serio di nuovo governo per la Lombardia.
Riformismo è un sistema che ricerchi una forte integrazione tra strumenti di programmazione e pianificazione, aree di intervento e soggetti pubblici e privati; un processo cioè di concertazione e responsabilizzazione che trasforma intenzioni in comportamenti e rende le decisioni efficaci.
E l'alleanza è fatta di cultura e di nomi che le portino avanti, per questo mi sembra giusto chiedere a Borghini, che da tempo conosco e apprezzo come galantuomo della politica, di venire con noi. Ci occuperemo insieme dei problemi reali della nostra regione che non sono le conferenze stampa di Formigoni, ma l'aria cattiva, i treni che non funzionano, il bisogno di casa, la sanità che va migliorata, le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese
.



13 gennaio 2005
Smog: le scelte della Regione sono irresponsabili
Abbiamo chiesto provvedimenti seri di prevenzione e di emergenza e otteniamo solo delle parodie come il finto blocco di domenica e le targhe alterne il giovedì.
E gli altri giorni?
Chiediamo l'intervento dell'autorità sanitaria che dica a Formigoni che questi livelli di inquinamento sono pericolosi e mortali per la salute dei cittadini.
Formigoni deve decidere se rispettare il diritto dei cittadini a respirare aria pulita o se continuare a proporci questi finti provvedimenti.Formigoni è un'irresponsabile perché se l'aria è pericolosa oggi , e lo è da nove giorni , il traffico va bloccato quando l'aria è pericolosa , non dodici giorni dopo.
Ancora oggi la rivista Epidemiologia e Prevenzione riporta studi medici che certificano che ogni anno nelle città italiane muoiono migliaia di persone per lo smog: cosa diavolo si aspetta per intervenire?
Che vergogna per un governatore che si era presentato come paladino dell'ambiente; ma si sa che fare promesse è facile, governare è un'altra cosa.



11 gennaio 2005
Lotta allo smog: in Lombardia servono un progetto e una leadership
I Verdi chiedono ai sindaci di costringere la Regione ad adottare serie misure a difesa della salute e non pannicelli caldi
In Lombardia serve una leadership che abbia in testa alle priorità la difesa della salute dei cittadini e dell'ambiente . Domani mattina si terrà una riunione sullo smog tra i sindaci dei comuni delle aree critiche, gli assessori provinciali lombardi, e rappresentanti della giunta Formigoni.
Alle 15 poi l'assessore regionale all'Ambiente Nicoli Cristiani sarà ascoltato dalla Commissione ambiente del Consiglio regionale sempre sull'inquinamento.
Per entrambe le occasioni ricordiamo che il Consiglio regionale ha tracciato la strada da seguire approvando nel gennaio del 2003 una mozione del centrosinistra, elaborata dai Verdi, che prevede un calendario di blocchi preventivi e di efficaci misure in caso di emergenza , cioè in presenza di valori di smog insostenibili, come quelli che stiamo registrando in questi giorni e che i cittadini hanno subito prima di Natale. Nel piano anche un cospicuo pacchetto di domeniche a piedi e di interventi sulla viabilità per la velocizzazione del mezzo pubbliconelle aree critiche.
I blocchi dei non catalizzati per poche ore al giorno varati da Formigoni sono dei pannicelli caldi, una tisana data a un malato grave , anche perché i controlli sono ridotti al lumicino e poi perché dalla misura sono escluse le vecchie catalitiche (le Euro 1) e i vecchi diesel.
Servirebbe ben altro. Anche i sindaci e gli assessori provinciali domani dovranno fare la loro parte, chiedendo con forza alla Regione misure a difesa della salute, e non soluzioni al ribasso.
Per i Verdi alla guida della Regione servirebbero un progetto e una leadership in grado di sostenere reali ed efficaci misure a tutela della salute dei cittadini. Ci penseranno da aprile in poi Sarfatti e il centrosinistra



11 gennaio 2005
I VERDI CHIEDONO LA PROROGA DEI TEMPI D'ISCRIZIONE ALLE SCUOLE  MATERNE ED ELEMENTARI PER I BIMBI ORIGINARI DELLE ZONE COLPITE DALL'ALLUVIONE NEL SUD EST ASIATICO
Sono centinaia le famiglie di stranieri, residenti in Lombardia, che in questo momento si trovano in Sri Lanka e negli altri paesi devastati dallo tsunami. Sono partiti  per avere notizie dei loro parenti dispersi, per assistere i loro cari sopravissuti.
La tragedia che stanno vivendo è immane e tra gli aiuti concreti che possiamo dare vi è anche quello di garantire al loro ritorno di poter riprendere una vita qui.
Molte famiglie, per esempio, non potranno presentare entro la scadenza del 31 gennaio il complicatissimo modello ISEE col quale iscrivere i propri figli alle scuole materne ed elementari. Per queste famiglie che hanno perso tutto non poter iscrivere i figli all'asilo sarebbe un ulteriore grave danno.  Le direzioni scolastiche interpellate non hanno ricevuto disposizioni per questi casi e giustamente applicano in modo burocratico i termini di presentazione delle domande d'iscrizioni: dal 18 al 31 gennaio. Nessuno può farlo al posto loro, a meno che munito di delega consolare, non semplicissima da ottenere i questi giorni.
Il Consigliere Regionale Carlo Monguzzi  ha chiesto oggi, con una lettera,  al Presidente Formigoni  di farsi carico di questo problema. La Regione dovrebbe inviare una circolare urgente a tutti i comuni lombardi affinché prevedano che per questi bambini l'iscrizione sia possibile fino al momento del rientro in Italia delle loro famiglie.
Nella lettera Carlo Monguzzi chiede anche che la Lombardia  si rivolga al Governo perché simile disposizione venga allargata  a tutto il territorio nazionale.



10 gennaio 2005
PAGLIACCIATE ELETTORALI
E' PIU' FACILE CHE UN CAMMELLO PASSI PER LA CRUNA DI UN AGO CHE LEGA NORD VADA DA SOLA IN LOMBARDIA

Mentre la Lombardia affoga nello smog, la gente sta in coda sulle strade intasate perché non può utilizzare i treni , perché o non ci sono o sono in ritardo, il centrodestra non trova di meglio che continuare a giocare con le candidature invece che spiegare ai cittadini lombardi come intende rendere la nostra regione più vivibile .
La minaccia di Lega Nord di andare da sola in regione non risponde ad alcun dato di realtà, ma solo a bizzarri e sempre più incomprensibili problemi interni alla casa delle libertà.
Lasciamo l'interpretazione di questi problemi non tanto ai politologi ma agli enigmisti.
A noi interessa continuare con Sarfatti e assieme ai cittadini la costruzione di un programma e di un percorso per battere Formigoni con tutta la Cdl.
Sarà un percorso meno da avanspettacolo ma sicuramente più utile per i cittadini


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