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| Comunicati
stampa GENNAIO 2006 |
31 gennaio 2006
Proposta di legge al Parlamento contro i diesel:i Verdi votano a favore. Speriamo non sia il solito bluff
Bisogna fermare al più presto l'immatricolazione di tutti i veicoli diesel non dotati di filtri antiparticolato. E' per questo che oggi i Verdi hanno votato a favore della proposta di legge al Parlamento presentata da Fomigoni. Speriamo non sia il solito bluff.
E' però un provvedimento che riguarda una piccola parte del problema, cioè le auto nuove, e non i circa 2 milioni di diesel oggi circolanti . Doveva essere presentato in agosto, quando fu licenziato il mitico piano antismog, al momento ancora sulla carta e il provvedimento di oggi ne è la prova provata.
Di fronte alla nostra disponibilità odierna non ne abbiamo registrate di analoghe da parte del presidente e della maggioranza di centrodestra, che hanno bocciato un nostro emendamento che chiedeva di inserire nella proposta anche la possibilità per le Regioni a rischio di introdurre dal 2007 progressivi divieti di circolazione ai diesel già circolanti sprovvisti di filtri antiparticolato .
La giunta inoltre avrebbe potuto anticipare il Parlamento adottando autonomamente i divieti , cosa che fece la giunta rosa verde nel 1993 introducendo, in assenza di disposizioni legislative nazionali, i controlli obbligatori sui gas di scarico (Bollino Blu) in base alla prioritaria necessità di tutelare la salute pubblica dallo smog.
Tra qualche giorno sapremo come sarà accolta dal governo e dalla maggioranza del centrodestra in Parlamento la proposta di legge avanzata dalla Lombardia.
Nell'attesa i Verdi continuano a chiedere interventi immediati, come blocchi totali e targhe alterne per tenere bassi gli inquinanti, di fronte a dati di smog elevati e pericolosi per la salute dei cittadini.
30 gennaio 2006
Ferrante il candidato di tutta l'Unione, ora lavoriamo al programma. Prematuro e inutile parlare di assetti in giunta
Le primarie sono state un grande momento di partecipazione che ha bissato lo straordinario successo di quelle nazionali del 16 ottobre.
Bruno Ferrante è oggi il candidato di tutta l'Unione e da noi avrà leale e convinto sostegno . E' ora necessario mettersi subito al lavoro per dare seguito all'ottimo lavoro del Cantiere, che nei mesi scorsi ha messo a punto le linee guida del programma .
La cosa sicuramente da evitare è iniziare ora un inutile dibattito sul toto assessori o sul vice sindaco . Deciderà Ferrante in tutta tranquillità e serenità.
Dobbiamo usare lo stesso metodo, la stessa energia e passione di queste ultime settimane di campagna per le primarie per vincere le imminenti elezioni politiche e poi per convincere i milanesi ad affidare a Ferrante e all'Unione il governo della città.
26 gennaio 2006
Bruno Ferrante accoglie le richieste dei Verdi per il verde quotidiano.
Un comune responsabile deve dare il buon esempio
Un comune responsabile dal punto di vista ambientale e sociale deve dare il buon esempio ai cittadini usando lampadine a basso consumo e tecnologie per il risparmio energetico, utilizzando carta riciclata negli uffici , ricorrendo a prodotti biologici nelle mense scolastiche e in quelle pubbliche, utilizzando veicoli a basse emissioni o elettrici per svolgere i propri servizi.Questo pomeriggio i Verdi di Milano hanno sottoposto al candidato sindaco alle primarie dell'Unione Bruno Ferrante alcune richieste per rendere il Comune di Milano più verde.
“Ferrante ha accolto molto bene le nostre proposte – ha detto Carlo Monguzzi, presidente cittadino dei Verdi – e si è impegnato a realizzarle . Richieste che costituiscono una parte del nostro programma, alcune delle quali, oltre ad essere di buon senso, sono già previste dalla legge. Peccato che il sindaco Albertini non le abbia ancora realizzate. L'attuale bando del comune per la fornitura della carta, per esempio, non prevede infatti il ricorso a quella riciclata . Eppure c'è un decreto del Ministero dell'Ambiente del 2003, che prevede che almeno il 30% degli acquisti pubblici siano soddisfatti ricorrendo a beni riciclati o a servizi realizzati in modo sostenibile”.
I Verdi hanno chiesto inoltre a Ferrante di promuovere a livello cittadino l'applicazione della legge regionale per la diagnosi energetica degli edifici, l'installazione di pannelli solari sulle nuove costruzioni, come avviene in Spagna, l'introduzione, tra i criteri preferenziali nei bandi comunali per gli appalti, della certificazione ambientale e degli investimenti in innovazione tecnologica da parte delle aziende partecipanti.
25 gennaio 2006
Smog, che delusione Formigoni: dalla riunione di oggi nessuna decisione. E con i giornalisti comportamenti da Medio Evo
L'unica cosa positiva è il ricorso al TAR di Formigoni contro l'ordinanza del Governo che prevede l'utilizzo di olio combustibile nelle centrali elettriche. Per il resto, l'istituzione di un tavolo permanente tra Regione e Amministratori sarebbe stato utile istituirlo un anno fa.All'inizio uno show di Formigoni sulle meravigliose cose fatte alla presenza dei giornalisti che poi vengono fatti uscire per non ascoltare le critiche di tutti gli amministratori; è un atteggiamento che ci ricorda un pochino l'atteggiamento che tenevano rispetto ai media alcuni tra i più retrivi regimi feudali del nostro non rimpianto Medio Evo.Di targhe alterne se ne riparlerà , e neanche scontata sembra essere la cosa più logica del mondo e cioè che tutta la regione sia considerata area critica , malgrado Formigoni continui a spiegarci che tutta la regione è ugualmente inquinata e con essa tutta la Pianura Padana.E' per noi assolutamente deludente che un incontro fatto in piena emergenza smog, non faccia altro che convocare un tavolo che poi convocherà altri tavoli che non risolveranno i drammatici problemi per la salute dei cittadini causati dallo smog che respirano.La seconda cosa concreta dopo il ricorso al Tar, è di avere ridotto a una sola domenica a piedi nel mese di febbraio le due promesse mediaticamente alla stampa nei giorni scorsi da Formigoni.
24 gennaio 2006
Caccia nel Parco dell'Adamello:La Regione fa l'ennesimo regalo alla lobby dei cacciatori in spregio alla legge nazionale
Ancora una volta la lobby dei cacciatori ha trovato una sponda nell'Assessorato dell'agricoltura che, “infilando” un articolo ad hoc tra le modifiche alla Legge sull'agricoltura approvata oggi in Consiglio regionale, consente indiscriminatamente a tutti i cacciatori, anche chi non ne ha diritto, di praticare l'attività venatoria nelle aree contigue ai parchi naturali, in spregio alla legge quadro nazionale 394/91 che, in queste aree, riserva la caccia ai soli residenti in nome del legame tra territorio e cacciatori.
E' una legge illegittima dunque , perché contravviene alla normativa quadro nazionale, e trova la sua ragion d'essere nell'avversione della lobby dei cacciatori al Piano approvato dal Parco regionale dell'Adamello. L'Ente Parco ha stabilito infatti di definire area contigua tutto il Parco regionale, riservando quindi il diritto alla caccia ai soli residenti dell'area stessa, una decisione che i Verdi hanno condiviso e sostenuto.
Già alcuni mesi fa l'Assessorato all'agricoltura aveva deliberato l'accesso indiscriminato dei cacciatori all'interno del Parco regionale dell'Adamello, ma il tentativo era stato sventato da un ricorso al Tar lombardo che ha poi sonoramente sconfessato l'operato della Giunta lombarda. Oggi il centrodestra è tornato alla carica e, per scavalcare la decisione del Tar e la Legge quadro nazionale, ha approvato una provocatoria legge dagli effetti analoghi che, al contrario delle delibere, è molto più difficile impugnare.
La ricaduta di questa legge, inoltre, interesserà tutti i parchi regionali, presenti e futuri, che, quando dovranno stilare il Piano Parco, si troveranno davanti una legge regionale che contiene disposizioni contrarie alla legge nazionale.
I Verdi sono stanchi dei continui strappi legislativi che il centrodestra regionale perpetra contro la legislazione nazionale ed europea, e chiedono all'Assessorato all'agricoltura di occuparsi della salvaguardia del patrimonio agri-faunistico del territorio lombardo, con azioni programmatiche e condivise, in nome di tutti i cittadini invece di concedere continue deroghe a vantaggio di gruppi di pressione potenti quanto quantitativamente marginali.
23 gennaio 2006
Smog: per favore non litigate. Le targhe alterne sono utili ma da sole non bastano, anche se riporterebbero la media annuale delle Pm 10 nei limiti di legge
Appello dei Verdi in vista della riunione degli amministratori con la Regione. I Comuni seguano l'impostazione di Bolzano. Task force regionale per la diagnosi energetica in tutti gli edifici
Lanciamo un appello agli amministratori delle Province e dei Comuni affinché nella riunione prevista per mercoledì prossimo in Regione non si parli unicamente, come proposto dal Presidente Formigoni, delle targhe alterne come rimedio agli alti livelli di smog.Di fronte a dati paurosi come quelli delle ultime due settimane, le targhe alterne non bastano: quando lo smog è molto alto servono blocchi per ripulire l'aria dagli inquinanti, anche durante la settimana e partendo dai veicoli più vecchi, non catalizzati ed Euro 0.Solo dopo aver ripulito l'aria è indispensabile, per evitare la risalita dei veleni, applicare misure come le targhe alterne , che secondo una ricerca del Cnr potrebbero ridurre del 25% l'inquinamento , percentuale che, almeno per quel che riguarda la media annuale delle Pm10 , farebbe rientrare la Lombardia nei limiti previsti dalla direttiva europea, recepita dall'Italia nel 2002.Ai Comuni i Verdi chiedono di considerare l'esperienza di Bolzano , che da questa stagione applica un calendario di stop preventivi alle auto più inquinanti e che in caso di sforamenti dei livelli di smog, pericolosi per la salute dei cittadini, decreta i blocchi totali del traffico ad oltranza.Nell'attesa poi delle misure strutturali sulle auto pulite, sui veicoli commerciali e sui combustibili per il riscaldamento, previste dal Piano quinquennale regionale, oltre ai controlli sul rispetto delle temperature negli impianti di riscaldamento, serve una task force regionale che svolga in collaborazione con gli enti locali diagnosi energetiche a tappeto in tutti gli edifici pubblici e privati nelle aree critiche lombarde.La diagnosi è utile e propedeutica a interventi successivi di coibentazione e razionalizzazione dei consumi energetici che possono permettere risparmi di combustibile per riscaldamento fino al 70% , con il conseguente abbattimento dello smog.
20 gennaio 2006
Smog, a Milano record per le polveri: 231 microgrammi per metro cubo
Non va meglio nelle altre aree critiche della Lombardia Formigoni continua a stare alla finestra
Qualcuno ha il dovere di intervenire
Se l'inquinamento, che sfianca i polmoni soprattutto dei più deboli, sta diventando una drammatica normalità, auspichiamo che l'inerzia della Regione non diventi altrettanto.Serve un atto di forte responsabilità da parte di Formigoni perché i dati registrati sull'inquinamento, praticamente dall'inizio dell'anno , non sono mai stati così alti. Ieri a Milano le polv eri hanno raggiunto la cifra record di 231 microgrammi per metro cubo .E' urgente bloccare il traffico , almeno per due giorni per ripulire l'aria, e poi subito via alle targhe alterne, affinché le polveri non tornino a rialzarsi, e blocco delle auto più inquinanti (non catalizzate e vecchi euro).Le città, poche per la verità, cercano di fare la propria parte per tutelare la salute dei cittadini: Varese, Bergamo, forse Brescia, dove l'altro ieri si sono toccati i 270 microgrammi per metro cubo, si attivano per cercare di contenere lo smog. Stessa cosa a Roma.Ma gli sforzi di queste amministrazione locali sono vanificati dall'assenza di provvedimenti analoghi da parte del Comune di Milano e dalla Regione. Gli unici a star fermi, infatti, sono Formigoni e Albertini , sindaco della più popolosa metropoli della Pianura padana. Ce ne sarebbe per denunciarli alla Magistratura. Di fronte a questa irresponsabile inerzia qualcuno ha il dovere di intervenire a tutela della salute dei cittadini.
20 gennaio 2006
Monguzzi querela "Lombardia Notizie"
Con stupore leggo in una nota delle ore 19 e 10 di ieri che Lombardia Notizie, agenzia di stampa della Giunta Regionale, mi dà del bugiardo.
L'argomento riguarda il sistema di riscaldamento del palazzo della sede del consiglio regionale di via Filzi 29 che attualmente funziona con gasolio.
In una conferenza stampa ieri ho di nuovo denunciato il fatto che la Regione Lombardia esorta i cittadini e dà dei contributi per cambiare le caldaie da olio combustibile e gasolio a metano ma che sarebbe opportuno fosse proprio la Regione Lombardia a dare l'esempio.
Contro questa mia affermazione, per altro garbata e non smentibile, si inferocisce Lombardia Notizie, che da agenzia di stampa diventa partito politico e mi accusa di dire bugie.
Non avendo io mai detto bugie oggi querelo il direttore di Lombardia Notizie.
Nel frattempo lo smog sale e la regione pare non occuparsene.
19 gennaio 2006
Smog: servono provvedimenti concreti non i consigli di Nonna Papera
I Verdi tornano a chiedere il blocco sabato e domenica e targhe alterne da lunedì
Dopo 19 giorni praticamente ininterrotti di allarme smog i consigli di Formigoni sono davvero una presa in giro ai cittadini. Servono invece interventi immediati . Di fronte ai valori di smog molto alti che ancora ieri si sono registrati nelle aree critiche della Lombardia, e che probabilmente visto il meteo continueranno, è necessario adottare provvedimenti adeguati.
Chiediamo il blocco totale del traffico per sabato e domenica prossimi e da lunedì via alle targhe alterne per tutti i veicoli privati , ed estensione del blocco della circolazione dal lunedì al venerdì, previsto ora solo per i veicoli non catalizzati, ai vecchi euro, sia diesel che benzina .
Quanto al comune di Milano, ci sembra fantastico poi che Albertini e Zampaglione dopo 9 anni di governo scoprano che l'ordinanza dal Sindaco sulla temperatura negli appartamenti deve essere fatta rispettare non dal Mago di Oz , ma dal Sindaco stesso .
A Formigoni e Albertini ricordiamo che la task force di controllo delle caldaie fu istituita nel 1993, dalla giunta Rosa-Verde . E se questa task force fosse stata messa in grado di funzionare da Albertini e Formigoni, anche dal '95 ad oggi avremo molto, molto meno inquinamento di quello che c'è.
Crediamo che il compito principale dell'opposizione sia di lavorare nell'interesse dei cittadini e quindi di collaborare con chi governa alla risoluzione dei problemi . Ma compito fondamentale è anche quello di protestare, se chi governa non adotta provvedimenti concreti ma prende in giro i cittadini, e di denunciare questo comportamento all'opinione pubblica.
18 gennaio 2006
Smog alle stelle, i Verdi chiedono lo stop alle auto per sabato e domenica prossimi. E targhe alterne da lunedì
Blocco totale del traffico nelle aree critiche della Lombardia sabato e domenica prossimi e da lunedì via alle targhe alterne per tutti i veicoli privati , anche per i ciclomotori, ed estensione del blocco della circolazione dal lunedì al venerdì, previsto ora solo per i veicoli non catalizzati, ai vecchi euro, sia diesel che benzina .
Di fronte ai drammaticamente alti livelli di smog e alle previsioni che danno per i prossimi quattro giorni condizioni favorevoli all'accumulo degli inquinanti nell'aria, non è possibile per nessuno stare alla finestra a guardare, soprattutto per chi ha responsabilità di governo.
Servono misure urgenti : le targhe alterne sono evidentemente una parte degli interventi da attuare perché eliminano il 20 % del traffico e quindi il 15% dell'inquinamento. Sono dunque utili, ora indispensabili, ma da sole non bastano.
Quando lo smog è molto alto, come in questi giorni, l'unico intervento possibile è il blocco totale.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, Consiglieri regionali dei Verdi
18 gennaio 2006
“IL CANTICO DEI DROGATI”
DON ANDREA GALLO
PRESENTA IL SUO ULTIMO LIBRO
Le politiche sulle droghe, la legge Fini, il carcere e le proposte di riduzione del danno
SABATO 21 GENNAIO 2006 ORE 17.30
presso Il Caffé Letterario
Via San Bernardino 53 - Bergamo
Don Andrea Gallo, il prete di strada fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, sbarca sabato a Bergamo per presentare il suo ultimo libro “Il Cantico dei Drogati”, un'iniziativa promossa dai Verdi di Bergamo insieme al Caffé Letterario.
“Il Cantico dei drogati” (edizioni Sensibili alle Foglie) è un'analisi delle politiche sulle droghe, la legge Fini e il sistema carcerario, che si basa sull'esperienza di chi, come Don Gallo, opera da decenni per portare un concreto aiuto ai tossicodipendenti e ai più diseredati della società. Secondo Don Gallo “la demonizzazione delle sostanze è anzitutto, come ogni demonizzazione, un grave inganno; un inganno funzionale alla sua mitizzazione. Chi demonizza una sostanza inevitabilmente finisce per perseguitare chi la usa”. E' necessario invece evitare di creare capri espiatori e accettare gli esseri umani per quello che sono: “E' vero, è una lunga guerra, ma a chi? All'intolleranza!”
Partecipano:
Don Andrea Gallo , Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, autore del libro
Laura Tidone , Responsabile provinciale dell'Asl per le dipendenze
Roberto Corona , Segretario Fisascat Cisl di Bergamo
Marcello Saponaro , Consigliere Regionale dei Verdi
Ingresso libero
Info: Il Caffè Letterario Tel. 035-243964, oppure, i Verdi di Bergamo 035-19905981 (Pietro Pullio)
18 gennaio 2006
Bene Coldiretti e Cia: ma qualcuno al governo si sta preoccupando (seriamente) degli effetti della crisi sul settore avicolo italiano?
- Ambientalisti e agricoltori denunciano da mesi l'effetto degenerativo che la crisi da psicosi aviaria può avere sul settore avicolo italiano. Il sistema non può reggere a lungo con il prezzo dei polli a 1,5 euro a capo: o saltano le aziende o saltano le garanzie di qualità. E poi sarà sempre più psicosi
E' ora che governo e regioni si rendano conto che non basta gridare alla qualità degli allevamenti italiani per combattere la psicosi. Prioritario è indirizzare gli investimenti a trasformare in senso sempre più sostenibile gli allevamenti: un pollo non sarà mai resistente fisicamente e geneticamente se costretto a vivere nello spazio di un foglio A4, imbottito di farmaci e privo di orientamento giorno e notte per ingrassare.
Lo ribadiamo, in Italia l'H5N1 non c'è e non vi è alcun timore a mangiare carne bianca, anzi, per alcuni versi, quantità e consumatori migliore della carne rossa. Anche l'Italia deve però intervenire sulla qualità supportando finanziariamente la riconversione sostenibile e/o biologica degli allevamenti italiani e con vincoli qualitativi alle importazioni che aiutino i sistemi avicoli stranieri.
Per fare questo, quindi per avere i soldi, bisognerebbe evitare in sede nazionale e europea di regalare soldi alle cause farmaceutiche per pagare i brevetti, una possibilità garantita, in caso di crisi sanitaria o di ragioni di salute pubblica, dall'articolo 30 dell'accordo internazionale sulla proprietà intellettuale (Trips) e dall'articolo 60 del regio decreto del 1939, a cui si rifà tutta la legislazione italiana sui brevetti.
17 gennaio 2005
Infrastrutture: il buon padre di famiglia non butta via i soldi e sceglie le priorità
Ferrovie tra scaricabarile e politici in cerca di rielezione
e autostrade tra aumenti di tariffe e di disagi: serve più serietà
La situazione dei trasporti in Lombardia peggiora a vista d'occhio , accompagnata peraltro da un paradossale aumento delle tariffe, i responsabili regionali e nazionali di ferrovie e autostrade si dividono tra chi gioca a fare lo scaricabarile e chi si fa paladino dei cittadini, in vista delle elezioni, con promesse estemporanee e fuori tempo massimo.
Alla luce di questo ci domandiamo come sia possibile che la Provincia di Bergamo si sia lasciata sfuggire, avendo presentato i progetti con 8 mesi di ritardo, ben 2,7 milioni di Euro messi a disposizione per la bergamasca dalla ridistribuzione dei fondi non utilizzati dalle imprese della Legge Valtellina. Una mancanza che fa a pugni con le necessità e con le urgenze in materia di infrastrutture che il territorio orobico chiede da tempo di affrontare.
Ci chiediamo anche se sia serio che, di fronte alla soppressione di numerosi Treni Interregionali e a un nuovo orario ferroviario bocciato sonoramente dai pendolari, Trenitalia, Rfi e Regione Lombardia continuino a fare ai pendolari promesse della durata di un giorno , come a proposito del ripristino degli IR e del bonus aggiuntivo, e si rimbalzino continuamente le responsabilità .
Per fortuna c'è il Senatore Vittorio Pessina, “portavoce fuori tempo massimo” dei pendolari che nelle prossime sei settimane sicuramente affronterà di petto il problema dei tagli a Ferrovie e Anas nella Finanziaria 2006.
In questa situazione, l'unico intervento certo ed immediato è stato l'aumento delle tariffe che, su alcune tratte autostradali (es. tra Ponte Oglio e Palazzolo), ha raggiunto il 100% . Aumenti che non seguono ad alcun miglioramento della viabilità lombarda. Perlomeno ne prospettino di nuovi…
E' ora di finirla con le grandi opere elettorali, quelle che costano miliardi in progettazione e assai poco in realizzazione. Le risorse disponibili, non essendo molte, e quelle future determinate dai recenti aumenti devono essere spese con oculatezza, selezionando le opere reali, pubbliche e di utilità pubblica, non mascherate da Project Financing che nessuno usa in Europa perché alla fine è sempre Pantalone che paga… Si spendano i soldi disponibili, quindi, per risolvere i tanti problemi della viabilità ordinaria , ferroviaria ed autostradale, esistente invece di perdere tempo, risorse ed energie progettando o inventando opere inutili quanto costose come la BreBeMi e la Tav Torino-Lione
Marcello Saponaro, consigliere regionale dei Verdi
16 gennaio 2006
Lo smog non è più un'emergenza ma la normalità: 1 giorno su due l'inquinamento è fuorilegge
Zampaglione ha superato il ridicolo
In positivo adottiamo almeno le misure di Bolzano che prevedono blocchi totali
E' finita l'emergenza smog , nel senso che ormai non è più il caso di definirla un'emergenza straordinaria ma la normalità . In quasi tutte le aree critiche della Lombardia un giorno su due le centraline rilevano livelli fuorilegge per l'inquinamento, soprattutto per le polveri fini.
Agli amministratori chiediamo serietà e nell'attesa delle misure strutturali, chiediamo che la Regione adotti piani che restringano in modo permanente nelle aree più critiche la circolazione privata per evitare l'accumulo degli inquinanti, che prevedano lo stop per i veicoli più inquinanti (non catalizzati e i vecchi euro) e le targhe alterne per tutti i veicoli privati.
Quando poi lo smog è alto per più giorni consecutivi sono necessari blocchi totali, anche per più giorni, anche durante i giorni feriali perché la tutela della salute dei cittadini, soprattutto dei più deboli, è prioritaria. In questo caso vanno concessi permessi solo a chi dimostri di utilizzare l'auto per inderogabili motivi di lavoro o per forte necessità legata a ragioni di assistenza o sanitarie.
Un esempio da citare a proposito di piani seri di prevenzione e di governo dell'emergenza è il piano di Bolzano , sostenuto da una buona campagna di comunicazione ai cittadini, che prevede blocchi prolungati per i veicoli più inquinanti, le targhe alterne per tutti i tipi di veicoli e blocchi totali ad oltranza dal 6° giorno di superamento dei livelli di allarme degli inquinanti.
Invece a Milano oggi l'assessore all'ambiente Zampaglione ha superato il ridicolo proponendo lo stop per otto ore ai veicoli non catalizzati. Un amministratore decide, agisce, attua misure, non propone a se stesso. Il sindaco di Milano di fronte a livelli pericolosi per la salute può con un'ordinanza bloccare le auto inquinanti. Se vuol farlo lo faccia, se no Zampaglione stia almeno zitto.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, Consiglieri regionali dei Verdi
13 gennaio 2006
Calvenzano (Bg) Piazza del Mercato
Lunedì 16 dalle 9.30
Giornata del pollo in fuga
Campagna informativa sull'influenza aviaria
e sulla sostenibilità degli allevamenti
I Verdi organizzano per lunedì 16 gennaio, dalle 9.30 presso il mercato comunale di Calvenzano (Bg) , la Giornata dei polli in fuga, una campagna informativa sull'influenza aviaria e sulla sostenibilità degli allevamenti avicoli che ha già toccato Bergamo, Treviglio e Milano e che sarà ripetuta in altri paesi bergamaschi.
I Verdi spiegheranno ai consumatori come sia possibile tenere lontana l'influenza aviaria e altri virus dagli allevamenti lombardi. Consigli utili anche per ridurre il panico e l'allarmismo prodotti dal virus dei polli, che tra l'altro ha determinato la crisi del settore avicolo e l'ingiustificato boom di vendite di farmaci antivirali che sta ingrassando le case farmaceutiche.
Il Consigliere Regionale dei Verdi Marcello Saponaro , il responsabile dei Verdi per la Bassa Bergamasca Gian Pietro Gusmini e i Verdi orobici illustreranno le proposte del Sole che ride in tema di sicurezza alimentare e di tutela della salute dei cittadini.
11 gennaio 2006
Aviaria: Storace sospenda i brevetti farmaceutici
e liberi risorse per la prevenzione
L'Italia finanzi la qualità e la sostenibilità degli allevamenti
" Le polemiche fra Sirchia e Storace evidenziano quanto confusione e impreparazione regnino al ministero della Salute, efficace solo nel garantire enormi entrate alle case farmaceutiche a discapito delle risorse che dovrebbero essere impiegate per la prevenzione ". Il segretario della Commissione attività produttive del Consiglio Regionale lombardo, il verde Marcello Saponaro , interviene a proposito delle allarmanti notizie sull'influenza aviaria che provengono dalla Turchia e dall'est asiatico.
Saponaro invita il ministro Storace a sospendere i brevetti farmaceutici , così come prevede, in caso di ragioni di salute pubblica, l'articolo 60 del regio decreto del 1939, a cui si rifà tutta la legislazione italiana sui brevetti, e all'articolo 30 del Trips: “ Le ingenti risorse risparmiate sui brevetti, che arrivano ad incidere fino al 75% sul prezzo di vendita dei farmaci, devono essere dirottate su interventi di prevenzione, quali la promozione di una maggiore sostenibilità degli allevamenti , la creazione di un efficace sistema di controllo e di sanzioni in tema di sicurezza alimentare , il miglioramento degli strumenti e della formazione per gli operatori del settore dell'allevamento e per il personale di controllo veterinario e sanitario, i più esposti ai rischi dell'influenza aviaria”.
“La grave e prolungata crisi del settore avicolo rischia di ripercuotersi, a causa dei minori introiti, proprio sulla qualità degli allevamenti, quindi delle carni e della sicurezza alimentare . Bisogna impegnare molte risorse per aiutare il comparto a fronteggiare il crollo dei consumi, a riconvertirsi verso produzioni sempre più sostenibili e di qualità , di minor affollamento e senza imbottire di farmaci gli animali, senza scordare di informare i cittadini che ancora oggi è molto più pericolosa la corsa al farmaco che la corsa in rosticceria”.
“I Verdi – conclude Saponaro - chiedono anche una etichettatura trasparente e garantita , che riporti non solo la provenienza e la tipologia del prodotto in vendita, ma anche le sostanze, quali Ogm, glutine, antibiotici, pesticidi, e le tipologie di produzione impiegate nella produzione: l'etichetta non deve essere un'insegna promozionale del prodotto ma una fonte di informazioni per il consumatore, sempre più esigente in materia di sicurezza alimentare ”.
12 gennaio 2006
Piano antismog: non si ferma il canto della sirena
Filtri antiparticolato finanziati con 700 mila euro invece di 100 milioni: sono questi gli interventi prioritari della Cdl?
Ancora una volta la maggioranza di centrodestra si prodiga nel celebrare le innumerevoli qualità di un Piano quinquennale fatto solo di buoni propositi e interventi minimi, conditi da cifre perlopiù senza copertura finanziaria.
Il colmo è che secondo gli esponenti della Cdl, le, proposte che arrivano dall'Unione sarebbero insufficienti e comunque tardive: noi Verdi ci chiediamo quale sia il termine di paragone di queste valutazioni, dato che una seria, organica e concreta politica ambientale non esiste e, dopo 11 anni di governo Formigoni, esiste un piano buono solo sulla carta.
Se infatti, come sostiene il presidente della Commissione ambiente della regione Lombardia Maullu, “una misura da adottare nell'immediato è quella di rendere obbligatorio il filtro antiparticolato per i mezzi euro zero, tra cui anche quelli pubblici”, ci chiediamo perché, dei 100 milioni previsti nell'ormai mitico piano antismog, solo 700 mila euro sono previsti per il 2006: questa ci pare una limpida dimostrazione di quanto questo piano sia fumoso e di quanto le priorità in materia di ambiente e lotta all'inquinamento e le idee della maggioranza di centro-destra siano perlomeno confuse.
La realtà è che i pochi soldi stanziati per i filtri antiparticolato, intervento che dovrebbe costituire il cuore del Piano antismog, sono entrati in bilancio grazie ad un emendamento dei Verdi, che però prevedeva che la cifra da stanziare fosse almeno pari a 2 milioni di Euro.
I Verdi si augurano che, dopo riunioni romane, incursioni a Londra per studiare il road pricing e vertici con le associazioni ambientaliste, gli esponenti della Cdl possano finalmente mettere in pratica ciò che i Verdi propongono da tempo e che altre forze dell'Unione sostengono.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, consiglieri regionali Verdi
11 gennaio 2006
No alla Tangenziale est esterna
Penati rispetti gli impegni
Il progetto di realizzazione della Tangenziale est esterna – che dovrebbe collegare Agrate a Melegnano – è dannoso per il territorio, l'ambiente e l'agricoltura, è sbagliato perché non risolve il problema della congestione locale del traffico e per di più non dispone di copertura finanziaria: finora il Cipe non ha infatti stanziato i fondi necessari.
I Verdi sono da sempre contrari a questo progetto, in accordo con l'associazione dei sindaci della zona che da tempo ha indicato soluzioni diverse attraverso specifici studi. Questa posizione è stata ribadita oggi nel corso di una conferenza stampa a Milano, a cui hanno partecipato il presidente nazionale Alfonso Pecoraro Scanio, il presidente provinciale Massimo Molteni , l'assessore provinciale al territorio Pietro Mezzi , il capogruppo regionale Carlo Monguzzi e il capogruppo provinciale Andrea Gaiardelli .
La coalizione di centro sinistra nel programma elettorale del 2004 esprimeva l'opposizione alla soluzione autostradale e la volontà di cercare alternative. La Giunta provinciale di Milano nel febbraio 2005 ha approvato una delibera contro la realizzazione della Tangenziale est esterna.
Oggi i Verdi chiedono il rispetto del programma elettorale e degli impegni presi con gli elettori, dicendo un no chiaro alla nuova Tangenziale e avviando lo studio per individuare le soluzioni alternative, che finora non è stato iniziato .
“Occorre partire dall'ipotesi di riqualificare la strada provinciale “Cerca” – ha affermato l'assessore provinciale al territorio Pietro Mezzi – puntare su soluzioni innovative di gestione del traffico nell'area metropolitana, il road pricing ; estendere la tariffazione automatizzata dell'attuale Tangenziale Est destinando i proventi al finanziamento del trasporto pubblico locale; esplorare anche l'ulteriore ipotesi di realizzare una strada regionale a due corsie per senso di marcia tra Agrate e Melzo, con pedaggio automatizzato – i proventi finanzierebbero il trasporto pubblico locale – per risolvere almeno la viabilità ipercongestionata del Nord Est milanese”.
Il presidente nazionale dei Verdi Pecoraro Scanio ha sottolineato due aspetti di questa vicenda. “Ritengo fondamentale il rispetto dei programmi, nazionali e locali. Se in provincia di Milano si vogliono modificare le linee programmatiche condivise se ne discuta e si trovi un nuovo punto di equilibrio, altrimenti si attuino concretamente le scelte proposte agli elettori. A livello nazionale, poi, il progetto del centro sinistra prevede di rivedere l'attuale politica delle infrastrutture: ciò significa che il governo di centro sinistra abrogherà su nostra richiesta la legge obiettivo, così come la delibera del Cipe del 29 luglio che approva tecnicamente il tracciato della nuova Tangenziale. Quindi non è opportuno compiere nessun atto che non abbia concrete basi finanziarie. Lavoriamo per studiare e realizzare le opere di reale interesse pubblico condivise dagli enti locali, accanirsi su progetti di grandi opere quando i cittadini sono contrari, oltre a essere sbagliato, allunga all'infinito i tempi. La vicenda della Tav in Val di Susa deve insegnare. Per affrontare e risolvere la congestione del traffico in questa area della provincia milanese si parta dal confronto con gli enti locali, le università e i cittadini per individuare le soluzioni realmente fattibili”.
6 gennaio 2006
I VERDI MANIFESTANO CONTRO LO SMOG DOMANI ALLE ORE 15 DA PORTA VENEZIA
Ben venga una giornata senz'auto , respireremo comunque qualche tonnellata in meno di polveri sottili, sentiremo meno rumore e passeggeremo in una città più piacevole.
E' purtroppo però ormai assodato come iniziative così isolate siano di scarsa rilevanza ai fini della battaglia anti smog per cui serve invece un piano di intervento complesso fatto di divieti , ma soprattutto di finanziamenti per incentivi per utilizzare auto più pulite , caldaie con combustibili meno inquinanti e case con minor dispersioni di calore.
Il piano c'è ma è purtroppo di carta perché mancano sia i divieti sia i finanziamenti tanto che la Regione , per recuperare i 600 milioni di costo del piano è intenzionata a introdurre una tassa sui combustibili più inquinanti come il gasolio da trazione.
Per questo di fronte a un piano per ora fatto purtroppo solo di promesse, e in presenza di azioni che vanno invece nel senso contrario come l'abbattimento del bosco di via Gioia per far posto al grattacielo di Formigoni con 44 piani e 3000 posti auto, i Verdi manifestano per chiedere serietà e atti concreti nella battaglie per la salute dei cittadini.
Il corteo partirà alle ore 15 da Porta Venezia angolo c.so Buenos Aires , girerà per via Vitruvio e passando per il Pirellone , luogo simbolico delle decisioni sbagliate, arriverà in via Confalonieri dove ci sono alberi minacciati da grattacieli per concludersi al bosco di via Gioia dove i grattacieli hanno già sconfitto gli alberi.
6 gennaio 2006
I VERDI OGGI VISITANO I DORMITORI DEI RIFUGIATI
Oggi pomeriggio in vista della riunione di domani dei segretari dell'Unione col Prefetto, i Verdi visitano i dormitori di viale Ortles e via Anfossi.
La delegazione sarà composta da Carlo Monguzzi e da Alganesch Fessaha, responsabile immigrazione per i Verdi e appena tornata dai luoghi di provenienza dei rifugiati.
5 gennaio 2006
Note di propaganda dal Pirellone, smog reale nei nostri polmoni.
Nel bilancio non ci sono i 100 milioni dichiarati da Formigoni per il piano “antismog”
"Le “note” che giungono dal Pirellone possono essere utili nelle giornata uggiose e grigie come quella di oggi. Vogliono farci sorridere e questo è bello. Non devono esagerare, però, altrimenti dal sorriso si passa al riso e poi finisce che non gli crede più nessuno.” Questo il commento del Consigliere Regionale dei Verdi Marcello Saponaro alla nota diramata ieri dalla Giunta Regionale Lombarda secondo la quale il Piano “antismog” della Regione Lombardia sarebbe stato finanziato per 58 milioni di euro nel 2005 e per 100 milioni di euro nel 2006.
“Noi Verdi ci siamo letti e riletti il bilancio. Le briciole hanno contornato il bilancio dell'anno passato – continua Saponaro - e per il 2006 sono previsti, invece 26 milioni di euro di investimenti, non 100 come dichiarano dai piani alti del Pirellone e neppure 70 come prevedeva un emendamento del Centro Sinistra al Bilancio che la maggioranza ha voluto bocciare”.
“Sappiamo anche che i 550 milioni di euro che servirebbero a coprire il costo del Piano di risanamento dell'aria saranno invece spesi per la nuova sede della Regione Lombardia ”.
“Ci dica il Presidente Formigoni dove sono i 100 milioni di euro e dove troverà gli altri 450 necessari a finanziare il piano. Non è più tempo per la propaganda – conclude Saponaro – ma per azioni concrete contro lo smog”.
4 gennaio 2006
CONTRO LO SMOG E CONTRO FORMIGONI LA RIVOLTA DEGLI ALBERI
MANIFESTAZIONE DEI VERDI SABATO 7 GENNAIO ORE 15 DA PORTA VENEZIA
Lo smog è alle stelle anche in questi giorni, il Pm10 è ad oltre il triplo della soglia consentita malgrado la città sia semideserta.
Mancano misure strutturali e, anche a costo di scontentare qualcuno, bisogna aver il coraggio di adottare provvedimenti incisivi ed adeguati.
Il piano di risanamento dell'aria della Regione è purtroppo, e sottolineiamo purtroppo perché non ne siamo affatto contenti, un piano solo di carta, visto che non è stato finanziato nel bilancio regionale 2006/2008 approvato dal Consiglio Regionale a fine 2005, ed i 600 milioni del costo del piano sono stati infatti dirottati sulla costruzione della nuova sede della Regione .
L'unico stanziamento per i filtri antiparticolato che tanto giovamento porterebbero al risanamento dell'aria, è di solo 2 milioni ottenuti grazie ad un emendamento dei Verdi accettato di mala voglia dalla maggioranza che ha dimostrato così ancora una volta di razzolare malissimo.
L'ultimo misfatto formigoniano è stato poi la devastazione del bosco di via Gioia dove al posto di 180 alberi ci sarà il nuovo palazzo di Formigoni , di cui non c'è nessuna necessità né tanto meno urgenza, un grattacielo di 44 piani che sarà più alto della piramide di Cheope. Formigoni avrà perseguito il suo sogno di passare alla Storia come i faraoni, ma noi tutti respireremo sempre peggio.
Per questo facciamo un appello ai cittadini agli ambientalisti e ai comitati perché manifestino con noi sabato 7 gennaio per chiedere un piano di risanamento reale e concreto e non solo promesse e tagli degli alberi.
2 Gennaio 2006
DALLE ORE 17 DI OGGI IL BOSCO DI GIOIA NON C'E' PIU'
Il regalo di Formigoni e Albertini ai cittadini milanesi è stato l'abbattimento degli alberi del bosco di Via Gioia per far posto al nuovo palazzo della Regione, un grattacielo di 44 piani. Nel frattempo giace completamente inattuato il piano quinquennale di risanamento dell'aria perchè nel bilancio del 2006 della Regione Lombardia i 600 milioni di euro che rappresentano il costo di questo piano sono stati dirottati per la costruzione di questo grattacielo. Formigoni poteva scegliere tra la salvaguardia della salute dei cittadini e la sua grandeur e non ha avuto dubbi. Per estrema ironia e sarcasmo della sorte, davanti al bosco ormai devastato di Via Gioia campegga un enorme tabellone di 18 metri quadri di Alleanzxa Nazionale con scritto: Buon futuro, Italia.
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