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Comunicati stampa GENNAIO 2007


31 gennaio 2007
Non si farà la terza discarica di Inzago: vittoria dei cittadini e dei Verdi
Oggi nella Commissione ambiente del Consiglio regionale le forze politiche hanno deciso all'unanimità di approvare al più presto una legge che vieterà la realizzazione della terza discarica a Inzago (Milano) , annullando l'autorizzazione concessa due anni fa dalla giunta regionale con un decreto dirigenziale.
Una vicenda che si avvia a una positiva conclusione grazie alla battaglia dei comitati dei cittadini, delle amministrazioni interessate, dei Verdi e delle altre forze dell'Unione.
Avevamo sempre giudicato inaccettabile la decisione della Giunta regionale di localizzare un nuovo impianto , perché Inzago ha per anni accolto i rifiuti di Milano nei due lotti già esauriti, mentre nel frattempo la raccolta differenziata, grazie all'impegno dei cittadini, ha raggiunto livelli molto buoni .
La decisione di approvare una legge regionale pone finalmente rimedio a un'ingiustizia.



30 gennaio 2007
La maggioranza insabbia le leggi per l'abolizione dei ticket
Votando il rinvio in commissione delle leggi di iniziativa popolare per l'abolizione dei ticket sanitari e impedendo pure la discussione in Consiglio regionale su come rivedere le odiose gabelle sulla salute, la maggioranza si è dimostrata ancora una volta sorda di fronte alle esigenze dei cittadini.
La Cdl, al di là delle giustificazioni dell'assessore Cè, ha insabbiato i provvedimenti , in quanto la traduzione politica e reale del termine tecnico “rinvio in commissione” è appunto insabbiamento.
I Verdi sono contrari ai ticket decisi dal governo e a quelli che da anni la Regione impone per far fronte a un sistema oneroso anche perché troppo sbilanciato a favore del privato.



29 gennaio 2007
Smog: dalla cabina di regia fumo negli occhi a cittadini e amministratori
Dalla cabina di regia di oggi è stato ancora una volta gettato fumo negli occhi ai cittadini e agli amministratori. Chiediamo al Comune e alla Provincia di Milano e ai sindaci dei comuni dell'hinterland di non farsi abbindolare dalle promesse della Regione: i soldi di cui si è parlato , indispensabili per il potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità pulita, non esistono nel bilancio regionale.
Quanto alla gestione delle fasi di emergenza è necessario che comune e provincia e sindaci della provincia di Milano concertino autonomamente seri e concreti piani di prevenzione per evitare l'accumulo degli inquinanti in atmosfera: le targhe alterne potrebbero essere uno strumento utile, ma quando lo smog supera per diversi giorni i livelli di allarme sono necessari i blocchi del traffico.Seguire la strada proposta da Formigoni, che blocca il traffico quando lo smog non c'è e non fa nulla quando è sopra i livelli di allarme, non porta da nessuna parte ed espone le istituzioni al ridicolo e alla disaffezione da parte dei cittadini .



29 gennaio 2007
Consiglio regionale: per la maggioranza di centrodestra leggi sulla caccia più importanti dei ticket sanitari
E' una vergogna. Per la maggioranza di centrodestra è più importante la votazione delle leggi che consentono ai cacciatori di sparare alle specie di volatili protette piuttosto dell'esame delle leggi di iniziativa popolare per l'abolizione dei ticket sanitari.
In occasione del Consiglio regionale in programma per domani è stato infatti modificato l'ordine del giorno, mettendo al primo punto la discussione di due progetti di legge sull'attività venatoria e solo dopo quella sulle iniziative di legge contro i ticket.
Tutto ciò è vergognoso per due motivi: il primo perché la maggioranza di centrodestra continua a riproporre leggi bocciate dal Tar e dall'Unione europea . Il secondo perché la Cdl è come se dicesse: date prima l'ok alle leggi sulla caccia senza disturbare e poi si discuterà delle proposte per abolire il ticket, proposte che comunque vi bocceremo.
Sembra di essere all'asilo infantile.



29 gennaio 2007
Verdi su Infrastrutture: “Formigoni smetta di fare disinformazione. Siamo per le opere veramente utili”
Formigoni la smetta con le caricature e la disinformazione. I Verdi sono a favore delle opere utili. Il governatore ci spieghi che utilità potrebbe avere un'autostrada, come quella in progetto nel pavese tra Broni e Mortara, il cui costo di pedaggio per i pendolari in auto si aggirerebbe intorno ai 5 euro per 35 chilometri.
Ci spieghi anche a cosa serve la Brebemi
se la Regione non fa nulla per potenziare il trasporto merci su rotaia, negando da anni agli spedizionieri la possibilità di spostare le merci dalla gomma al ferro: in breve anche la nuova autostrada sarebbe intasata.
Il governatore ci spieghi, ancora sulla Brebemi, perché è così necessario costruire una  nuova lunga striscia di asfalto da Brescia a Milano se il 67% del traffico nasce a Seriate.
Crediamo che le uniche grandi opere propagandate da Formigoni, praticamente solo autostrade, siano utili, più che al territorio e ai bisogni veri di mobilità della Lombardia, unicamente alla comunità finanziaria, ai cavatori e alle società di costruzioni.
Formigoni, invece di continuare a fare il promoter di tale interessi, coinvolti anche nella costruzione della nuova e faraonica sede di Regione Lombardia da più di 500 milioni di euro, sarebbe ora che cominciasse a occuparsi dei veri interessi dei lombardi e del territorio della Lombardia. Proprio come stanno facendo il governo Prodi e il ministro Pecoraro Scanio.



26 gennaio 2007
I Verdi accusano Formigoni: ridicolizza e rende impopolari le misure antismog
E sui diesel la smetta con le provocazioni: se vuole ha già il potere di vietarne la circolazione
I Verdi accusano Formigoni di rendere impopolari e ridicole le misure antismog. Questo sarà l'effetto quasi scontato di un blocco, quello di domenica prossima, indetto quando lo smog è sotto i livelli di guardia e non quando gli inquinanti sono di circa 3 volte sopra i limiti per diversi giorni.
I provvedimenti per il contenimento degli inquinanti devono essere ispirati a criteri di responsabilità e serietà perché in ballo c'è la tutela della salute pubblica .
Non è possibile affidarsi esclusivamente a misure infrastrutturali, peraltro per lo più annunciate: nell'attesa di un trasporto pubblico più pulito ed efficiente e di motorizzazioni a basso o nullo impatto ambientale, bisogna intervenire con tempestività per evitare che i cittadini, soprattutto i più deboli come bambini e anziani, siano esposti ad alti livelli di smog per diversi giorni consecutivi come spesso accaduto negli ultimi tempi .
Formigoni minimizza in continuazione le ormai costanti situazioni di emergenza , ma nel frattempo aumentano i decessi riconducibili allo smog e il numero di persone con patologie respiratorie.
Un atteggiamento irresponsabile unito alla naturale predisposizione del governatore a spararla sempre più grossa : dopo gli annunci sulle auto ecologiche dal 2005 in tutta la regione e della Lombardia all'idrogeno, il governatore lancia una nuova provocazione al governo, chiedendo di non immatricolare diesel senza filtri antiparticolato. Ricordiamo che il governatore può già oggi annunciare che sottoporrà i diesel senza Fap a provvedimenti restrittivi della circolazione con ordinanze contingibili e urgenti a tutela della salute, così come farà l'anno prossimo con le euro 0. Sarebbe un modo più rapido e incisivo per orientare il mercato.



25 gennaio 2007
Formigoni sullo smog fa solo propaganda
La sua legge è inadeguata e insufficiente
Gli unici a non accorgersene sono i DS
La legge regionale sull'aria contiene purtroppo solo enunciazioni di principio.
I provvedimenti utili, cioè il blocco delle auto Euro 0 e il divieto di olio combustibile per i riscaldamenti, sono in vigore ormai da ottobre e non hanno prodotto effetti concreti.
Dunque il problema non è applicare meglio la legge, come sostengono i DS, ma cambiarla.
Nel frattempo l'inquinamento non accenna a diminuire
, si ripetono le fasi di emergenza con le PM10 per molti giorni sopra i livelli di guardia imposti dall'Unione europea, ma Formigoni non trova di meglio da fare che bloccare il traffico quando piove o nevica.
Ai compagni dei DS chiediamo di non continuare a sostenere la legge sull'aria di Formigoni perché non produce nulla di positivo.
Il rischio è diventare complici di una politica fatta solo di annunci
e di promesse che puntualmente non vengono mantenute.
I Verdi sono disponibili a sostenere azioni concrete, come più treni per i pendolari, più trasporto pubblico nei centri urbani, l'integrazione tariffaria introducendo costi di trasporto più convenienti per i cittadini e i servizi di mobilità innovativi e a basso o nullo impatto ambientale.Non siamo disponibili però a continuare a farci prendere in giro da Formigoni e crediamo che sarebbe più utile se anche i Ds decidessero lo stesso.


24 gennaio 2007
Basta con la politica senza criterio di Formigoni: blocco del traffico quando serve
Comunque per domenica la Regione fermi anche le Euro 4 e renda piacevole la giornata
Ieri in tutta la Lombardia le PM10 si sono attestate sotto i livelli di guardia ma oggi Formigoni,
affidandosi alle previsioni che prevedono la risalita dello smog nel fine settimana, ha promulgato lo stesso per domenica 28 gennaio il blocco totale del traffico Questa è l'ennesima prova di quanto sia senza criterio la politica antismog del governatore. Nessun provvedimento quando l'inquinamento è alle stelle, come è stato per più di due settimane in questo inizio d'anno, e invece blocco totale quando lo smog scende sotto i limiti.
Non è più possibile una gestione così irresponsabile, improvvisata e succube
degli interessi particolari, che, crede Formigoni, non sopporterebbero nessun intervento quando invece la situazione lo richiederebbe.
Nell'attesa di interventi strutturali, cioè di più treni per i pendolari, di trasporto pubblico nei centri urbani, di integrazione tariffaria con costi di trasporto più convenienti per i cittadini e servizi di mobilità innovativi e a basso o nullo impatto ambientale , la tutela della salute deve essere per la Regione prioritaria : quindi i blocchi e gli interventi di riduzione del traffico privato vanno fatti quando le centraline rilevano situazioni pericolose per la salute.
Quanto al blocco di domenica chiediamo che anche le Euro 4 siano sottoposte al provvedimento di limitazione. Considerato poi che i benefici in termini di abbattimento degli inquinanti saranno minimi, chiediamo che la Regione approfitti dell'occasione per rendere più piacevole la giornata, promuovendo momenti di socialità e iniziative di sensibilizzazione contro l'inquinamento, a favore dei mezzi di trasporto a zero emissioni e per far conoscere i finanziamenti messi a disposizione da Regione e Comuni per interventi contro lo smog.



23 gennaio 2007
La legge sulla competitività apre le porte alla speculazione edilizia. Territorio a rischio
La legge votata oggi in Consiglio regionale non renderà più competitiva la nostra regione e inoltre , con l'articolo 7, aprirà pericolosamente le porte alla speculazione edilizia su 25 milioni di metri quadrati  di aree dismesse .
Ci sarebbe stato bisogno di una diversa attenzione al territorio, già così pesantemente compromesso soprattutto nell'area metropolitana milanese.
Concordiamo sulla necessità di andare verso una maggiore semplificazione burocratica ma questo non può voler dire togliere le regole che cercano di arginare gli appetiti speculativi di parte dell'imprenditoria immobiliare.
Gli effetti della legge, nonostante le buone intenzioni dell'assessore Corsaro, saranno devastanti e purtroppo si sommeranno a quelli introdotti dalla pessima riforma della legge regionale sull'urbanistica , varata recentemente dalla maggioranza di centrodestra.



22 gennaio 2007
Formigoni blocchi il traffico quando serve
La domenica a piedi sia meno inutile: la Regione fermi quindi anche le Euro 4 e renda piacevole la giornata
Lanciamo un appello a Formigoni affinché domenica il blocco del traffico sia applicato anche alle vetture Euro 4 ( benzina e diesel). Come dimostrano le tabelle di Arpa, l'agenzia regionale di protezione ambientale, un Euro 4 diesel emette Pm10 come una Euro 0 a benzina. Analogo appello rivolgiamo ai Comuni non interessati dal provvedimento della Regione affinché adottino ordinanze per estendere il blocco delle auto anche sul proprio territorio.
Se fosse applicato l'emendamento alla legge aria promosso dall'Unione e votato dal Consiglio regionale , l'estensione a tutta la Regione dei provvedimenti antitraffico sarebbe un automatismo.
Quanto ancora al blocco di domenica 28 gennaio , considerato che i benefici in termini di abbattimento degli inquinanti saranno minimi, chiediamo che la Regione approfitti dell'occasione per rendere più piacevole la giornata, promuovendo momenti di socialità e iniziative di sensibilizzazione contro l'inquinamento, a favore dei mezzi di trasporto a zero emissioni e per far conoscere i finanziamenti messi a disposizione da Regione e Comuni per interventi contro lo smog.
Continuiamo a ritenere che indire un blocco del traffico lontano dalle giornate in cui si registrano forti e costanti superamenti dei livelli di guardia degli inquinanti, sia inutile e aumenti l'incomprensione da parte dei cittadini, soprattutto di quelli costretti a usare l'auto per la mancanza di interventi adeguati e strutturali nel settore dei trasporti pubblici.
I blocchi vanno attuati quando lo smog è alto e pericoloso
per la salute dei cittadini. Non sono accettabili da parte della Regione i continui rinvii nell'attesa che la situazione migliori da sè.
Urgono da parte della Regione risposte immediate sull'integrazione tariffaria all'interno dei aree omogenee, rendendo più conveniente il costo del trasporto pubblico, sul potenziamento dei treni per i pendolari e delle linee di bus e tram nei centri urbani.



17 gennaio 2007
Targhe alterne e ticket d'ingresso
Avanti con decisione anche se sono provvedimenti parziali
Le iniziative della Regione contro lo smog si sono dimostrate purtroppo inefficaci, alcune sono rimaste solo annunci e i piani strutturali sono collocati nel futuro.
Quindi ben vengano le iniziative che può adottare il Comune di Milano, ma anche altri comuni della nostra regione.
1. le targhe alterne, a favore delle quali l'Unione sta raccogliendo le firme assieme alle mamme antismog, sono sicuramente un provvedimento parziale , ma essendo in grado di abbattere almeno il 15% il PM10 sarebbero sicuramente utili.
2. Il ticket d'ingresso, fortemente voluto da Letizia Moratti, è un altro provvedimento parziale , ma è in grado di disincentivare un discreto numero di automobili, provocando una diminuzione del 5-10% del PM10.
Certo la limitazione alla cerchia dei Bastioni rende il provvedimento meno efficiente, ma diventa indispensabile iniziare a sperimentarlo per poi arrivare a soluzioni più allargate.
Insomma l'importante è FARE e non continuare inutili discussioni sui giornali.
Certo tutti sappiamo che la soluzione del problema sta nei provvedimenti strutturali, in cima ai quali ci sono treni, metropolitane tram e bus.
Cento nuovi treni pendolari in Lombardia assorbirebbero 400.000 passeggeri al giorno, con straordinari effetti sullo smog e sulla congestione delle strade.
Abbiamo però bisogno di treni reali e non di treni Formigoniani, perché i treni reali trasportano persone , quelli Formigoniani solo annunci.



15 gennaio 2007
Nuovi treni: Formigoni dica dove sono i soldi, nel bilancio non risultano
Siamo alle solite: poca sostanza e roboanti annunci. Se fossero vere le cifre citate da Formigoni sui fondi stanziati dalla regione per nuovi treni e per la mobilità sostenibile nella sola area milanese (1,3 miliardi di euro), ci sarebbe qualche evidenza nel bilancio regionale. Invece, purtroppo per i lombardi, non c'è alcuna evidenza nel bilancio regionale, almeno in quello votato dal Consiglio prima di Natale.
Si tratta delle solite formigonate , come nel caso del distributore di idrogeno inaugurato alla Bicocca e smantellato il pomeriggio stesso o dell'annuncio che dal 2005 in Lombardia sarebbero circolate solo auto ecologiche.
La realtà ancora una volta è fatta di poche risorse per le politiche ambientali e troppe per la grandeur formigoniana , fatta quasi esclusivamente di comunicazione , di inutili e costose missioni all'estero e di un nuovo grattacielo che da solo brucerà 400 milioni di euro .



15 gennaio 2007
Formigoni e la Turco aboliscano i ticket sanitari
Formigoni la smetta con la demagogia: tolga per primo i ticket sanitari invece di continuare a chiederlo al governo. I Verdi sono da sempre contrari all'odiosa gabella sulla salute, sia che venga introdotta dal governo sia che venga introdotta da Regione Lombardia. La nostra richiesta la rivolgiamo quindi anche al ministro Turco e al governo Prodi.
In Lombardia i cittadini pagano la sanità tre volte : con le tasse, con l'addizionale regionale Irpef e con i ticket sanitari sulle ricette, sul pronto soccorso e sulle visite specialistiche. Un eccesso.
Formigoni ha però il dovere di fare il primo passo, anche perché è stata la riforma sanitaria da lui varata ad aver aumentato i costi della sanità lombarda, spesso a tutto vantaggio del privato, non sempre all'altezza e irreprensibile come dimostra la recentissima inchiesta sulla clinica San Carlo di Milano.



13 gennaio 2007
NOMADI: BASTA CON QUESTO CLIMA DI ODIO
La vicenda di questi giorni di Erba dovrebbe farci riflettere su come nel nostro paese ci sia il pericolo che si instauri di odio, intolleranza e quindi di violenza.
Certo la vicenda di Erba può essere l'effetto di devianza e squilibri psichici, ma è certo che questo tipo di comportamenti trovino un brodo di coltura in un clima violento e intollerante.
E' quindi compito della politica dare segnali, anche e soprattutto culturali, di tolleranza e di convivenza pacifica, nel rispetto delle abitudini, dei diritti, delle emozioni e dei modi di fare delle persone. Questo vale per gli italiani tra di loro, per gli italiani con le altre etnie, per gli uomini con le donne, per i cittadini con i cittadini di qualsiasi razza e colore della pelle siano.
Certo tra i nomadi, come per gli extracomunitari, come per gli occidentali, ci sono evidenti episodi di criminalità che vanno isolati e repressi dalle forze di polizia nel modo più inflessibile.
Ugualmente importante però occuparsi del disagio, della sofferenza e della povertà di un sacco di persone che nel nostro paese cercano dignità, cultura e lavoro.
Per questo chiediamo alle forze politiche che più in questi giorni alimentano un clima di intolleranza di abbassare i toni e di cercare, come dovere di ogni rappresentante istituzionale, delle soluzioni condivise e accettate dalla comunità dei cittadini.
Per questo è utile che la regione Lombardia ripristini i finanziamenti ai nomadi proprio per favorire la loro integrazione e isolare le forme di delinquenza, per questo è indispensabile continuare nella politica avviata dal Comune di Milano, dalla Provincia e dalla Casa della carità di creare dei piccoli campi nomadi che siano accettati dai cittadini dei comuni che li ospitano.
Col clima che c'è nelle nostre città, soffiare sul fuoco è quanto di più irresponsabile possa fare in questo momento qualsiasi persona, politico o non, che voglia contribuire alla soluzione civile dei problemi che viviamo in questi giorni.



13 gennaio 2007
BLOCCO DELLE AUTO IL 28 GENNAIO
I VERDI: " LE AUTO VANNO BLOCCATE QUANDO LO SMOG E' ALTO E NON 16 GIORNI DOPO"
Il blocco delle auto il 28 gennaio, eroicamente annunciato oggi da Formigoni, ci sembra un pochino una vera e propria presa in giro.
Le auto vanno bloccate quando lo smog è pericoloso per la salute dei cittadini e non 16 giorni dopo quando la fantasia di Formigoni lo prevede.
Certo una domenica senz'auto è un fatto positivo ma è una goccia nel mare nei provvedimenti che vanno presi contro l'inquinamento.
Continuiamo a chiedere nuovi treni, metropolitane, tram, car sharing, car pooling, piste ciclabili, pannelli solari e abbiamo in risposta solo delle leggi e dei piani che rimangono completamente inapplicati.
Dal 1° gennaio abbiamo già 9 giorni di superamento delle soglie di allarme ed è purtroppo la prova che oltre all'asenza di misure strutturali anche il piano di emergenza autunno-inverno non funziona, e che si continua a sperare nel vento.
Qualora Formigoni volesse affrontare seriamente il problema ci troverebbe interlocutori seri e collaborativi, ma così stando le cose ci sentiamo solo presi in giro.



11 gennaio 2007
Verdi chiedono un Consiglio Regionale straordinario sulla sanità
Risponda Formigoni su ticket e truffe al S. Carlo
Questa mattina in commissione Sanità, dove ovviamente si parlava di altro, i consiglieri dei Verdi , DS e Margherita, hanno con garbo ma con decisione sollevato i problemi sorti in merito ai ticket e alle truffe al S. Carlo chiedendo l'audizione della Giunta Regionale in commissione .
E' però probabilmente più utile che sia convocato un Consiglio Regionale straordinario dove Formigoni venga a spiegare , davanti a un contraddittorio, le cose irreali che ha detto in questi giorni, e a motivare le cifre assolutamente fantasiose sui trasferimenti dallo Stato, su quanto costa la sanità in Lombardia, e su quanto pagano i cittadini lombardi.
Chiederemo a Formigoni di spiegare sostanzialmente tre cose:
Perché i ticket della Regione sono buoni e quelli del Governo cattivi, premesso che i Verdi sono contrari ai ticket sanitari da qualsiasi parte arrivino.
Perché se i sistemi di controllo della Regione funzionano così bene , la truffa del San Carlo sia stata scoperta dai carabinieri e dalla magistratura, che anzi ci dice che le strutture regionali sono totalmente inidonee a scoprire e impedire eventuali truffe.
Perché, come da tempo segnalato dai Verdi, non ha destato sospetto il fatto che nel 2005 il 78,4% dei ricoveri è stato di un solo giorno contro una media regionale del 15,8%. Anche un bimbo avrebbe sentito odore di truffa o per lo meno di qualche macroscopica anomalia.
La percentuale abnorme di ricoveri di un solo giorno non riguarda poi la sola clinica San Carlo, ma anche altre cliniche:

Cliniche

% 0-1 su totale

118 MILANO C.C. MED-CHIR.S.CARLO

78,4%

110 MILANO C.C. S.GIOVANNI

76,6%

107 MONZA C.C. ZUCCHI

72,4%

015 CASTELLANZA C.C. S.MARIA

62,7%

199 VOGHERA C.C. S.M.DELLE GRAZIE

55,9%

014 VARESE C.C. LA QUIETE

52,9%

201 PIEVE DEL CAIRO C.C.

52,2%

095 MILANO C.C. CITTA' DI MILANO

51,6%

La sanità lombarda è sicuramente tra le migliori ma può essere ancora migliorata e resa meno costosa per i cittadini.
Facciamolo assieme , ma Formigoni deve essere serio,dare numeri reali, ritirare assieme al Governo tutti i ticket sanitari e fare davvero i controlli sulla sanità privata.



11 gennaio 2007
Broni Mortara: la Regione vuole un'autostrada costosa e inutile
Mancano la valutazione ambientale ma soprattutto il consenso dei cittadini
I Verdi presentano una interrogazione in Regione Lombardia e questa sera il capogruppo regionale dei Verdi Monguzzi sarà presente assieme ai cittadini al Consiglio Provinciale di Pavia
“Sul progetto preliminare dell'autostrada Broni Mortara , nel pavese, mancano il piano finanziario, la valutazione ambientale strategica ma soprattutto manca il consenso dei cittadini. Chiediamo alla Regione di rimettere nel cassetto il progetto e di impegnarsi di più nel sostenere le opere realmente utili al Pavese e alla Lombardia”.
Lo dichiara Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Regione Lombardia , che sarà presente questa sera assieme ai comitati locali e alle associazioni ambientaliste al Consiglio Provinciale a Pavia indetto alle ore 18 in Piazza Italia 2 a Pavia proprio per discutere di autostrada e grandi opere. I Verdi in Regione Lombardia hanno presentato una interrogazione urgente al Presidente Formigoni e agli Assessori Abelli e Cattaneo.
“Un'opera, l'ennesima opera autostradale, di 52 chilometri tra Castello d'Agogna (borgo dalle parti di Mortara) e Redavalle (nei pressi di Broni) che costerà più di un miliardo di euro, con pedaggi elevatissimi, che non risolverà i problemi di mobilità del territorio ma che sottrae risorse alle strade che servono realmente e ai treni per i pendolari ”, denuncia ancora Monguzzi.
“I Verdi – aggiunge - chiedono che la conferenza dei servizi in programma il prossimo 15 gennaio sia rinviata, che si apra un vero Tavolo Istituzionale per lo Sviluppo Sostenibile della Provincia di Pavia con tutti i soggetti interessati del territorio e che in tutti i Comuni vengano convocati Consigli Comunali aperti ai cittadini per discutere non solo di autostrada ma anche di tutte le altre grandi opere previste nel territorio”.
“E' assolutamente incomprensibile – conclude Monguzzi - la fretta di Regione Lombardia che vuole accelerare un'opera a prima vista del tutto inutile , destinata a sfrecciare in mezzo alle risaie a un costo clamorosamente alto, con un pedaggio stimato superiore di circa 4 volte ad analoghi percorsi autostradali. Una bella convenienza per i pendolari della zona”.



10 gennaio 2007
Verdi su inchiesta clinica San Carlo: “L'avevamo detto”
I dati abnormi sui ricoveri di un solo giorno avrebbero dovuto insospettire da tempo Regione e Asl. Chiediamo verifiche in tutte le cliniche private accreditate
L'abbiamo detto in tutte le salse e da tempo che i dati abnormi sui ricoveri di un solo giorno registrati nella clinica privata San Carlo , così come in altre cliniche private della Lombardia, avrebbero dovuto insospettire la Regione e la Asl di Milano molto tempo prima dell'indagine della Magistratura e dei Carabinieri.
Nella clinica San Carlo nel 2005 il 78,4% dei ricoveri è stato di un solo giorno, contro una media regionale del 15,8%. Alla Regione e alla Asl sarebbe potuto nascere il sospetto che vi fosse qualche anomalia , che forse qualcuno spacciava prestazioni ambulatoriali per ricoveri, che come tutti sanno vengono pagati molto più profumatamente.
In base agli ultimi dati disponibili da noi raccolti, per i ricoveri di un solo giorno la Regione ha rimborsato alla Società Eukos proprietaria della clinica 3.903.000 euro , mentre per i ricoveri della durata superiore a un giorno 2.172.000 euro.
Al di là della truffa portata alla luce dall'indagine, i dati relativi alla clinica San Carlo e a diverse altre cliniche lombarde (vedi tabella sotto) dimostrano come alcune cliniche private riescano a massimizzare i ricavi e a limitare i costi (per esempio pernottamento ) selezionando i casi più leggeri ed erogando solo ricoveri brevi e per gli interventi effettuabili in una sola giornata.  Per tutto il resto, come al solito, conveniente o no, ci pensa il pubblico, sempre più in affanno.
Ricoveri

Cliniche

totale

0-1 giorno

+ 1giorno

% 0-1 su totale

118 MILANO C.C. MED-CHIR.S.CARLO

3.827

3.000

827

78,4%

110 MILANO C.C. S.GIOVANNI

3.226

2.472

754

76,6%

107 MONZA C.C. ZUCCHI

8.444

6.111

2.333

72,4%

015 CASTELLANZA C.C. S.MARIA

10.096

6.329

3.767

62,7%

199 VOGHERA C.C. S.M.DELLE GRAZIE

671

375

296

55,9%

014 VARESE C.C. LA QUIETE

1.166

617

549

52,9%

201 PIEVE DEL CAIRO C.C.

2.017

1.053

964

52,2%

095 MILANO C.C. CITTA' DI MILANO

2.230

1.150

1.080

51,6%



9 gennaio 2007
No ai ticket di Formigoni e del governo
I Verdi sono contrari ai ticket da tempo introdotti da Formigoni e anche a quelli introdotti dal governo. Entrambi sono inaccettabili balzelli sulla salute dei cittadini.
I ticket sono inaccettabili soprattutto per i lombardi che pagano cara, con il ticket e l'addizionale regionale Irpef, una sanità diventata sempre più esosa dopo la riforma voluta da Formigoni, che in questi anni ha favorito quasi esclusivamente i privati e indebolito il pubblico, come dimostrano tutti i dati.
Formigoni vuole fare ricorso alla Corte costituzionale perché i ticket introdotti dal governo rappresentano un'ingerenza nell'autonomia delle regioni: l'autonomia e un maggior federalismo sono obiettivi su cui in gran parte concordiamo , ma non certo per introdurre odiose tasse sul diritto alla salute dei cittadini.
Formigoni tolga quindi per primo tutti i ticket introdotti in Lombardia e l'addizionale Irpef.



8 gennaio 2007
ALMENNO SAN SALVATORE (BG): MADONNA DEL CASTELLO A RISCHIO DETURPAMENTO.
I VERDI PRESENTANO UN'INTERROGAZIONE
Una variante al PRG del Comune di Almenno San Salvatore adottata lo scorso 22 settembre 2006 consente di edificare 1.260 metri cubi nell'area adiacente il complesso della Madonna del Castello.
L'ampliamento dell'edificabilità inciderebbe in maniera irreparabile sull'intera zona , all'interno della quale sorgono importanti testimonianze storiche quali una cripta del VII secolo, la Chiesa della Pieve di San Salvatore e il Santuario di Santa Maria del Castello.
Su sollecitazione della locale associazione “Amici del romanico Onlus” i Verdi hanno presentato oggi un'interrogazione agli assessori Boni (urbanistica) e Pagnoncelli (ambiente) , “Siamo convinti – afferma Marcello Saponaro , consigliere Regionale dei Verdi - che preservare i beni culturali valorizzandone la localizzazione all'interno del paesaggio possa contribuire non solo alla conservazione del locale patrimonio storico e artistico ma anche al rilancio turistico del territorio. .
Vista la presenza di monumenti tanto importanti, si tratta di un sito estremamente sensibile che si potrebbe addirittura configurare come luogo d'interesse regionale e, aggiunge Saponaro, “Interventi non condotti nel rispetto del territorio potrebbero di conseguenza essere passibili di sanzioni da parte del governo regionale. Per questo invitiamo il Comune di Almenno San Salvatore a rinunciare all'approvazione della variante ”.



4 gennaio 2007
L'informatica lombarda fa latte da tutte le parti
L'informatica in Lombardia fa latte da tutte le parti. E non ce ne vogliano i produttori indipendenti e i professionisti che con competenza lavorano nel settore informatico, ma è evidente che nell'approvvigionamento di software da parte della Pubblica Amministrazione lombarda qualcosa non funzioni.
Speravamo che con il 2006 si fosse chiuso l' annus horribilis dell'informatica in Regione Lombardia. Ricordiamo il caso Kamasutra , il virus che l'anno scorso bloccò per alcuni giorni l'intero sistema informatico del comune di Milano, e il blocco dei server , sempre a causa di un virus, della Regione Lombardia lo scorso agosto e per l'intero mese.
Apprendiamo invece che il 2007 comincia sotto i peggiori presagi. Per un errore informatico, dice l'Assessore Beccalossi, sono stati erogati contributi anche a coloro che non ne avevano diritto, a compensazione delle “multe latte” non pagate: un evidente danno per i produttori di latte in regola e per tutti i cittadini . Sempre l'Assessore dice che l'errore è stato nell'incrociare due banali data base. Ci domandiamo quale sia il grado di standardizzazione nell'utilizzo del software tra gli enti della Pubblica Amministrazione, dal momento che se due data base non si parlano la stessa lingua, siamo di fronte a una difficoltà grave.
Ben venga quindi l'iniziativa del Presidente della IV commissione Saffioti che su proposta mia e del Tavolo Regionale “Politica del Software” avvierà un percorso di audizioni al fine di arrivare a un progetto di legge per l'utilizzo dei formati aperti e la promozione del software libero. In Lombardia e, soprattutto, nella pubblica amministrazione lombarda c'è tanto bisogno di aprirsi al mercato e smantellare i monopoli. Forse e finalmente i cittadini potranno avere qualche garanzia in più sulla gestione informatica della cosa pubblica.
Una nota a margine che a questo punto diventa importante: speriamo che la gestione dei dati sensibili contenuti nella carta sanitaria questi errori non avvengano mai. In quel caso non si tratterebbe di denaro ma della privacy di tutti i cittadini.


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