|
|
| Comunicati
stampa GIUGNO 2006 |
29 giugno 2006
Non potevano abbatterlo! Anche i Verdi domani al consolato tedesco di Milano per protestare contro l'uccisione dell'orso bruno
Anche i Verdi parteciperanno domani al presidio promosso dalla Lac (Lega anticaccia) e da altre associazioni davanti al Consolato tedesco di Milano, in Via Solferino 40 alle 12.00, per protestare contro l'abbattimento dell'Orso bruno da parte delle autorità della Baviera.
“Un atto brutale e inutile da parte delle autorità tedesche, oltre tutto contrario alle normative comunitarie a sostegno delle specie protette - dicono i Consiglieri regionali dei Verdi, Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro . Invece di sparare proiettili veri, sarebbe stato possibile addormentare l'animale per riconsegnarlo alle autorità italiane, così come aveva chiesto, ottenendo ampie rassicurazioni da Berlino, il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ”.
28 giugno 2006
FORMIGONI E' UN FILINO DISSOCIATO, FORMIGONI SENATORE CRITICA FORMIGONI GOVERNATORE
Oggi Formigoni ha accusato il centro-sinistra di arroganza e di calpestare i regolamenti perchè il centro-sinistra aveva modificato all'ultimo momento, in Senato, il testo di un decreto impedendo al centro-destra di dscutere e presentare emendamenti. Siamo d'accordo con la critica perchè questo atteggiamento del centro-sinistra non è certo un buon esempio di rispetto delle istituzioni. E' bene però sapere che questa è la pratica che la maggioranza di Formigoni utilizza in Consiglio regionale da ben 11 anni. Dunque Formigoni o è un filino dissociato o forse non è completamente in buonissima fede. Ci sembrano poi molto strane le sue dimissioni "ancora in corso" perchè, se presentate, esse diventano automatiche alla prima seduta del Senato, in quanto trattandosi di un'opzione non devono essere né discusse né tantomeno approvate dall'aula, ma sono semplicemente una "presa d'atto".
26 giugno 2006
Referendum: sì sfonda solo nella fascia pedemontana, per i Verdi un segnale incoraggiante. Splendido il risultato di Milano
I cittadini hanno bocciato la demagogica e raffazzonata riforma costituzionale varata dal centrodestra. Anche quelli del Nord, dove il sì è arginato alla sola fascia pedemontana. Splendido il risultato di Milano.
La sconfitta per la Cdl è sonora, e mette in discussione la linea portata avanti in questi anni da Formigoni e dal centrodestra lombardo succube dei continui ricatti culturali e politici della Lega Nord.
La nostra vittoria darà maggior impulso alle riforme: dobbiamo lavorare perché la costituzione venga messa in sintonia col nuovo ruolo delle regioni che giustamente rivendicano maggior autonomia.
19 giugno 2006
Grandi opere: il centro destra non tir i il Governo per la giacchetta
Ha ragione il ministro Di Pietro : bisogna fissare le priorità, le risorse sono scarse. Il centrodestra, a Milano come in Regione Lombardia, la smetta quindi di tirare per la giacchetta il governo Prodi. L'esecutivo sostenuto dal centrosinistra sarà capace di fissare e sostenere le opere realmente utili per la Lombardia.
Servono treni per i pendolari e per le merci, e una grande manutenzione della rete stradale esistente. Da parte dei Verdi c'è e ci sarà massima disponibilità per risolvere con progetti sostenibili la congestione . Totale chiusura invece a chi propone opere inefficaci solo per remunerare i capitali della comunità finanziaria, e insostenibili per l'ambiente e le realtà produttive che scommettono sulla qualità e sul trasporto intermodale.
Le opere utili non si discutono solo con il grande capitale ma con tutti i portatori di interess e, dalle imprese della logistica ai pendolari, dagli agricoltori alle piccole e medie imprese.
Per aiutare le società di trasporto è urgente completare la gronda ferroviaria per spostare su ferro le merci trasportate ogni giorno da migliaia di tir che intasano la A4, mettendo a rischio la propria e l'incolumità altrui.
Una nuova autostrada come la Brebemi (direttissima Milano Brescia) e la tangenziale est esterna, non risolverebbero il problema .
E' invece urgente intervenire nella manutenzione della rete stradale esistente, oltre che nel rilancio del trasporto pubblico: alcune arterie provinciali, come quelle dell'est Milano, se adeguatamente ristrutturate potrebbero contribuire notevolmente a ridurre la congestione, come sostengono la Provincia di Milano, i Verdi e decine di sindaci della zona.
I Verdi sono disponibili anche a ragionare sull'introduzione di un pedaggio sulle provinciali più importanti per finanziare gli interventi di ammodernamento e, in certi tratti e a certe condizioni, anche a raddoppiare il numero di corsie rispetto a quelle esistenti.
14 giugno 2006
Legge sul territorio: Formigoni dov'è?
Durante la discussione in Consiglio regionale della pessima modifica alla legge sul territorio Formigoni non si è fatto mai vedere .
Il presidente è troppo impegnato a promuovere il suo personale e inutile referendum su una decisione che ha già preso. E' anche impegnato a promuovere , con interviste rilasciate alla televisione pubblica, le autostrade proposte dai privati , dimenticandosi dei sindaci che chiedono risorse per il rilancio e la manutenzione della strade locali e dimenticandosi dei pendolari che chiedono più treni e più autobus.
Crediamo che Formigoni non si sia fatto vedere in Consiglio regionale forse anche perché nemmeno lui riesce a trovare il coraggio di avallare una legge che, di fatto, dà il via alla cementificazione dell'area della Cascinazza a Monza , una parte della quale è di proprietà del fratello del leader di Forza Italia.
14 giugno 2006
Legge sul territorio: la Cdl si assuma la responsabilità del dispetto introdotto a danno di giovani e anziani
La Cdl vessa le comunità religiose e i centri di aggregazione per giovani e anziani , che per realizzare una bocciofila o aprire un cineclub dovranno attendere l'autorizzazione da parte del sindaco . L'emendamento incautamente presentato dal collega Zamponi è stato ritirato dallo stesso esponente dell'Italia dei Valori e successivamente ripresentato da un membro della maggioranza di centrodestra. Successivamente la maggioranza di centrodestra ha votato l'emendamento .
La Cdl abbia il coraggio di assumersi la responsabilità di questo dispetto introdotto a danno di giovani e anziani , che allungherà semplicemente i tempi burocratici dell'autorizzazione.
14 giugno 2006
Legge sul territorio: maggioranza sorda e cementiera. Dopo aver preso di mira le comunità religiose, la Cdl introduce un altro dispetto a danno delle bocciofile
Sulle modifiche alla legge sul territorio in votazione in Consiglio regionale, la maggioranza si dimostra sorda e cementata. E' da diverso tempo che stiamo verificando le parole della Casa delle Libertà, che ha più volte ripetuto che le modifiche alla legge sul territorio riguardano tutti i 1546 comuni della Lombardia e non solo Monza .
Ma più cerchiamo più scopriamo che la riduzione delle norme di salvaguardia rovinerà solo i piani urbanistici dell'amministrazione di Monza, che attraverso il nuovo Piano generale del territorio vuole rivedere il piano regolatore del 1971, riducendo le volumetrie allora concesse per evitare che il 10% di territorio ancora non urbanizzato (tra cui aree di pregio ambientale) finisca in pasto alla cementificazione.
Ci dispiace che la Cdl si offenda, ma i fatti dimostrano sempre di più che la Regione, attraverso una modifica legislativa, indipendentemente dalla buona fede del relatore, favorirà solo gli appetiti immobiliari di Paolo Berlusconi , fratello del leader di Forza Italia.
Berlusconi junior potrà così costruire 380 mila metri cubi (guadagnando 250 milioni di euro ), invece dei 90 mila mc che l'amministrazione Faglia sarebbe disposta a concedere nel nuovo Piano generale del territorio. La modifica farà di peggio: oltre ai 380 mila mc che la società di Berlusconi junior potrà edificare, potrà essere edificato anche 1,5 milioni di mc aggiuntivi, così come prevede il piano regolatore del 1971 .
La maggioranza, dopo aver preso di mira la settimana scorsa le comunità religiose , oggi se l'è presa anche con giovani e anziani . Anche per le associazioni che volessero utilizzare degli spazi a fini sociali, sarà infatti necessario richiedere e attendere l'ok da parte dei sindaci. Chissà che faccia farà la sindaca Moratti quando si renderà conto della norma approvata dalla sua maggioranza .
8 giugno 2006
Rapporto Asl sull'inquinamento negato: interrogazione urgente dei Verdi a sostegno delle Mamme Antismog
Interrogazione urgente al Presidente della Regione e agli assessori competenti da parte dei consiglieri dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro: al centro dell'interrogazione il rifiuto, da parte dell'Asl milanese, di rendere accessibile al comitato “Mamme contro lo smog”, che ne ha fatto più volte richiesta, un rapporto sugli effetti dell'inquinamento atmosferico nel capoluogo lombardo, stilato dalla stessa Asl sui dati 2005 forniti da ARPA.L'interrogazione si concentra sulla risposta, a nostro parere stupefacente, che l'Asl ha fornito per spiegare il proprio rifiuto: secondo l'Asl, infatti, il rapporto epidemiologico sull'inquinamento non interessa materie per le quali l'Asl è tenuta ad adottare provvedimenti di pubblico interesse e inoltre, spiega l'Asl milanese, l'associazione Mamme antismog di Milano non ha interesse diretto, concreto e attuale a prendere visione del documento.
Davanti al clamoroso rifiuto opposto a quella che noi Verdi consideriamo una più che legittima richiesta delle Mamme antismog, Monguzzi e Saponaro chiedono alla Regione se le risposte dell'Asl corrispondano alle direttive della Regione stessa e ai compiti e ai doveri che l'Asl deve espletare. In particolare si chiede se la Regione Lombardia intenda adottare qualche provvedimento che chiarisca alla ASL Città di Milano, ed in particolare alla sua dirigenza, in cosa consista e come va espletata la funzione di tutela della pubblica salute, nonché quella di promozione della salute.
Si chiede inoltre che il rapporto 2005 sugli effetti dell'inquinamento atmosferico redatto dalla ASL Città di Milano venga consegnato in via di urgenza al comitato Mamme antismog di Milano.
7 giugno 2006
La nuova Tangenziale è inutile e dannosa Invertiamo la rotta con interventi locali efficaci
La battaglia contro la Tangenziale Est esterna milanese arriva a una tappa fondamentale ed è il momento di rafforzare il sostegno ai Comuni e alle associazioni che fino a oggi si sono opposti a questo progetto. Contro la delibera Cipe n. 95/2005 che ha approvato, anche solo in via tecnica per la mancanza di copertura finanziaria, il tracciato della Tangenziale Est esterna hanno fatto ricorso al Tar i Comuni di Gorgonzola, Melzo e Paullo; il Comune di Vizzolo Predabissi ha predisposto il ricorso alla Presidenza della Repubblica e altre amministrazioni hanno intenzione di seguirne l'esempio nelle prossime settimane.
Anche i Verdi e i Comunisti italiani hanno presentato alcuni giorni fa ricorso al Tar. Le due forze politiche insieme a Rifondazione comunista hanno inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro per segnalare alla sua attenzione gli aspetti più problematici del progetto: costo elevato, 1.542 milioni di euro; impatto ambientale fortemente invasivo con gravi ricadute su alcune attività economiche locali; sostanziale inefficacia ai fini della decongestione del traffico locale. A questo si aggiunge l'opposizione generalizzata delle amministrazioni locali che da tempo hanno messo a punto un progetto alternativo, più efficace e meno costoso, che può rappresentare una strada percorribile. Per questo motivo si chiede al ministro di promuovere una nuova delibera Cipe che annulli gli effetti della n. 95, sgombrando il campo da tutti gli ostacoli che impediscono la ricerca di una soluzione efficace e condivisa.
Occorre cambiare decisamente rotta , abbandonare la logica della costruzione di nuove autostrade per finanziare opere utili, condivise dalla popolazione locale e realizzabili in tempi brevi a costi relativamente contenuti. Il che, in una fase di assoluta ristrettezza per la finanza pubblica, non è un aspetto secondario. Una serie di interventi locali, tesi ad alleggerire il traffico nelle tratte più congestionate con il potenziamento e la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti, senza ferire il territorio con inutili nastri autostradali: questa è la scelta che può risultare vincente, coniugando efficienza e sostenibilità assieme a una regia che ponga lo sviluppo del trasporto pubblico al centro dei progetti.
E riconoscendo il giusto rilievo alle esigenze e alla volontà di chi abita quei territori e di chi li rappresenta.
7 giugno 2006
Nuovo sito dei Verdi da dove i lombardi potranno invitare Formigoni a rimanere a Roma come senatore: “Liberi la Lombardia ”
I Verdi da sabato metteranno on-line un nuovo sito www.formigonirestapurearoma.net , da cui i cittadini potranno invitare il Presidente della Regione Roberto Formigoni a rimanere a Roma a fare il Senatore”.
“Troviamo scandalosa – commentano i Consiglieri regionali Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro - l'irresponsabilità di Formigoni che gioca con le istituzioni lanciando consultazioni private. In democrazia chi si candida a qualsiasi carica dice prima agli elettori per che cosa si candida. Un anno fa Formigoni ha chiesto il voto per governare la Lombardia. Nell 'aprile scorso ha chiesto il voto per andare in Senato. Oggi, in modo virtuale e inconcepibile in democrazia , con gazebo e radio private chiede se andare o restare”.
“Formigoni – continuano Monguzzi e Saponaro – non è stato all'altezza delle responsabilità che i lombardi gli hanno affidato poco più di un anno fa. E' giusto quindi che tolga il disturbo, anche se tale scelta comporterà nuove elezioni e quindi spese aggiuntive a carico dei lombardi”.
“Di fronte però – concludono i due consiglieri - a una maggioranza tenuta insieme solo dalla spartizione delle poltrone e da un presidente che preferisce giocare con le istituzioni piuttosto che risolvere i problemi dei lombardi, il voto ci sembra la soluzione più utile”.
6 giugno 2006
Legge sul territorio: dispetto in cambio di un favore
In Consiglio regionale l'ok alle modifiche alla legge sul territorio proposte dal centrodestra nasconde uno scambio all'interno della maggioranza.
Lega nord ottiene l'istituzione di un vero e proprio dispetto nei confronti di chi professa una religione diversa da quella cattolica. In cambio il partito di Bossi fa un favore a Paolo Berlusconi, dando l'ok alle modifiche alla legge sul territorio che consentiranno al fratello del leader di Forza Italia di costruire sull'area della Cascinazza a Monza molto di più di quanto sarebbe disposto a concedere il comune brianteo. Un regalo che equivale a 250 milioni di euro .
Il dispetto a danno dei cittadini che professano altre religioni è l'istituzione di una norma che rende più difficile l'apertura di nuovi luoghi di culto . Un provvedimento con cui il partito di Bossi spera di raccogliere più consenso.
In cambio di una finta e ridicola “linea dura” nei confronti delle moschee e di altri luoghi di culto, in realtà solo un odioso appesantimento burocratico , Lega Nord dà il suo assenso alle modifiche alle norme urbanistiche che consentiranno alla società di Paolo Berlusconi di poter costruire 380mila metri cubi in un'area di pregio come la Cascinazza a Monza.
Speriamo che Lega Nord e Alleanza nazionale abbiano un sussulto di dignità, dicendo no a un regalo che darebbe in pasto alla cementificazione quel poco di territorio non ancora urbanizzato e di gran pregio ambientale nel territorio del comune di Monza.
5 giugno 2006
Legge sul territorio, Verdi: “Niente regali a Berlusconi jr, rispettare il piano regolatore di Monza”
Niente regali a Paolo Berlusconi . I Verdi, insieme all'Unione, hanno presentato un migliaio di emendamenti contro la riforma della fresca legge sul territorio che la giunta Formigoni e la maggioranza di centrodestra vogliono modificare anche per accontentare il fratello dell'ex premier. Una delle modifiche alla legge, che sarà discussa domani in Consiglio regionale, permetterà infatti a Berlusconi jr di poter edificare sull'area della Cascinazza a Monza molto di più di quanto stabilito dal Piano generale del territorio approvato dalla giunta monzese . Un regalo inaccettabile, che aprirà le porte alla cementificazione selvaggia di un'area di pregio.
|
| Chi
siamo |
| |
| |
| I
Fondamentali |
| |
| |
| |
| |
| La
Normativa |
| |
| |
| Collegamenti |
| |
|
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
|