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Comunicati stampa GIUGNO 2007


29 giugno 2007
Parto indolore: artificio della Giunta per destinare contributi regionali solo a poche cliniche. Si vuole favorire qualcuno?
Interrogazione dei Verdi all'assessore alla Sanità e a Formigoni
I Verdi hanno presentato un'interrogazione
all'Assessore alla Sanità Bresciani e al Presidente della Giunta regionale Formigoni per sapere perché i fondi per il parto indolore saranno assegnati a Milano solo alla Fondazione Mangiagalli-Policlinico ( più di 6000 parti l'anno ) e all'Ospedale Buzzi (meno di 3000 l'anno). Dei 5 milioni a disposizione per il sostegno del parto indolore, la nostra stima è che gran parte andranno a finire nelle casse della Fondazione Mangiagalli - Policlinico.
Secondo il Ministero della Salute e anche un Ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale, in tutte le strutture ospedaliere deve invece essere garantito alla mamma il diritto di scegliere a quale metodologia di parto accedere. Quindi i contributi andrebbero assegnati a tutte le strutture.
Ma la Giunta, con una delibera ( la numero VIII /4239 del 28.2.2007), ha inventato un artificio che vincola il riconoscimento del contributo solo a quelle strutture in cui nel 2007 la percentuale di parti fisiologici e non chirurgici effettuati in analgesia mediante iniezione di anestetico nel canale vertebrale ( la cosiddetta “epidurale”) abbia superato la soglia del 20% rispetto al totale dei parti fisiologici e non chirurgici.
Una decisione che non sembra correttamente incentivare la diffusione di tale metodica tra tutti i centri ostetrici che saranno sotto la soglia fissata. Temiamo che la delibera nasconda la volontà di favorire alcune strutture rispetto ad altre.
Dato che si tratta di soldi che provengono dalla finanziaria , ricordiamo che l'intento del Ministero della Salute era di incentivare e promuovere la metodica senza fissare incomprensibili tetti, come invece ha fatto la Giunta.
Per questo abbiamo presentato un'interrogazione per sapere se è stato predisposto un piano per promuovere effettivamente in tutti i punti nascita lombardi la metodica analgesica epidurale.



27 giugno 2007
Pagnoncelli in commissione Ambiente senza il piano attuativo della legge aria. Sui divieti per i veicoli Euro 0 risposte vaghe e imbarazzate
Nessun piano attuativo della legge aria
, così come previsto dall'articolo 2 della normativa regionale approvata l'anno scorso, e risposte vaghe e imbarazzate alle pressanti domande dei consiglieri dell'Unione solo sui divieti per i veicoli Euro 0 . La mancata presentazione del piano attuativo è la prima grave violazione delle legge 24 del 2006. L'unica novità è lo slittamento del blocco di moto e motorini al 1 ottobre , rispetto al previsto 1 luglio.
L'assessore regionale all'Ambiente Pagnoncelli è venuto oggi in Commissione per un'audizione in cui gli era stato espressamente richiesto di riferire sul piano di attuazione della legge aria che, oltre ai divieti per i veicoli Euro 0, su cui l'assessore ha dato peraltro risposte molto incerte, deve indicare soprattutto i finanziamenti, da prevedere sin d'ora nell'imminente assestamento di bilancio, e tutti gli interventi predisposti annualmente dalla giunta per contrastare l'inquinamento atmosferico in Lombardia.
Sconcertanti le risposte dell'assessore in relazione anche ai divieti per i veicoli Euro 0. Pagnoncelli ha come al solito dato la colpa al governo , ma l'audizione di oggi ci conferma che il ricorso alla Corte costituzionale promosso dall'esecutivo nazionale è solo un pretesto per coprire l'incapacità della giunta nell'applicare la legge e nel reperire risorse adeguate contro lo smog.
Come Unione abbiamo presentato un progetto di legge che permette di risolvere il contenzioso con il governo: se c'è la volontà di risolvere i problemi dei cittadini la si approvi .
I Consiglieri dell'Unione della VI Commissione



26 giugno 2007
Legge aria: da Pagnoncelli ci aspettiamo più serietà. Eviti le battute e faccia il suo dovere
Da Pagnoncelli ci aspettiamo più serietà . La legge sull'aria è applicabile da subito. Non si impunti e faccia il suo dovere”. Risponde così il consigliere dei Verdi Carlo Monguzzi alla replica dell'assessore regionale all'ambiente, dopo che oggi pomeriggio l'Unione in Consiglio regionale ha presentato una proposta di legge per risolvere il contenzioso con il governo sulle competenze nel decretare i divieti di circolazione per i veicoli Euro 0 .
“Ci stupisce la risposta dell'assessore – aggiunge l'esponente dei Verdi -, ci aspettavamo maggiore serietà perché il problema è grave e l'emergenza è continua. La gente muore per lo smog e l'assessore è in grado di produrre solo battute peraltro poco divertenti ”.
“L'assessore può – dice ancora Monguzzi -, come la Regione ha fatto per la legge urbanistica e per quella sulla caccia, applicare subito quella sull'aria anche in presenza di ricorsi del governo . Oppure può approvare la proposta di legge dell'Unione che risolve il contenzioso e non preoccuparsi di eventuali ricorsi al Tar di comuni e province visto che esiste una cabina di regia dove questa legge, come hanno sempre sostenuto Formigoni e la maggioranza di centrodestra , è stata concerta e dovrà essere applicata”.



21 giugno 2007
Legge aria, i Verdi scrivono ai Ministri: “Capiamo ma non sopportiamo, risolvete il problema”.
Insieme all'Unione il Sole che ride modificherà il provvedimento in Consiglio regionale come suggerito dal ministro Pecoraro
Capiamo ma non sopportiamo ”. Inizia così la lettera scritta e spedita oggi dai Consiglieri regionali dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro ai ministri Giuliano Amato (Interno), Linda Lanzillotta (Affari regionali), Alessandro Bianchi (Trasporti) e Alfonso Pecoraro Scanio (Ambiente) per chiedere il rapido ritiro del ricorso contro la legge lombarda sull'aria presentato su proposta di Lanzillotta e Amato alla Corte Costituzionale .
Capiamo i problemi sulle competenze nel decretare i divieti di circolazione e sull'omologazione dei filtri antiparticolato – scrivono Monguzzi e Saponaro e apprezziamo che ci sia la volontà di trovare una soluzione per la Lombardia , regione attanagliata da una mobilità privata eccessiva, anche per la mancanza di serie politiche urbanistiche e di mobilità di Regione Lombardia , e da particolari condizioni geografiche che rendono più difficile, rispetto ad altre regioni, la dispersione degli inquinanti”.
Capiamo tutto – continuano - ma non possiamo più sopportare oltre. Non sopportiamo che la situazione sia ancora irrisolta su tutti i fronti. Se la burocrazia e le regole vanno contro il buon governo e l'interesse dei cittadini, la prima deve fare un passo indietro, le seconde nel caso si cambiano con la massima velocità possibile. Non si può più tergiversare, ne va dell'immagine e della credibilità di tutti noi”.
I consiglieri dei Verdi Monguzzi e Saponaro annunciano anche che in Consiglio regionale lavoreranno insieme all'Unione per apportare già nella seduta del 3 luglio le modifiche alla legge lombarda sull'aria, così come suggerito dal ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio , per adeguare la normativa regionale a quella nazionale



Inzago: il partito degli affari incombe
Sedicesimo rinvio della legge che dice no alla discarica Siamo sempre più la repubblica delle banane
La legge per il no alla discarica di Inzago era stata approvata all'unanimità dalla Commissione ambiente alcune settimane fa e ieri era pronta in Consiglio Regionale per la votazione definitiva, ma la maggioranza ha chiesto il rinvio fino al prossimo Consiglio che sarà il 3 luglio.
Il motivo è il solito: la Provincia di Milano, secondo le modifiche chieste da una parte della maggioranza, deve trovare il modo di risarcire il mancato guadagno dell'attuale proprietario della discarica. Robe da pazzi!
La Giunta Regionale, contro il parere del Consiglio Regionale che con una mozione votata all'unanimità aveva chiesto di non realizzare l'impianto, autorizza la discarica il cui proprietario in seguito stipula contratti, e ora la Provincia di Milano dovrebbe occuparsi di salvaguardare questi contratti anche se nel suo piano provinciale non prevede la discarica.
Siamo sempre più nella repubblica delle banane, altro che federalismo ed efficienza Formigoniana. Vediamo il futuro sempre più buio e il partito degli affari incombere.
Assieme alla Lega, che in questa vicenda si è comportata in modo assolutamente limpido e corretto, proveremo il 3 luglio a fare approvare la legge , anche se viste le premesse le speranze sono scarse.
Se ciò non succedesse saremo comunque a fianco dei cittadini di Inzago, se decidessero di mobilitarsi contro le ruspe e i camion di rifiuti.



20 giugno 2007
Il piano aria affonda ma Pagnoncelli e Formigoni abbandonano la nave. Che succederà dal primo luglio a 220 mila motorini euro 0?
Dal primo luglio dovrebbero diventare fuorilegge 220 mila motorini euro 0 solo in provincia di Milano . Oggi l'assessore all'ambiente Pagnoncelli avrebbe dovuto spiegare in Commissione ambiente cosa succederà tra meno di due settimane alle due ruote inquinanti e, dal 1 ottobre, alle 909 mila autovetture euro 0 circolanti in Lombardia.
Ci saranno deroghe e incentivi per le persone più svantaggiate come gli anziani, ci sarà gradualità? Insomma, che intende fare la giunta? Ma l'assessore, impegnato a Roma al Tavolo per Milano, non è intervenuto in Commissione ambiente a rispondere a queste domande.
Divieti che ci sono e che spariscono, nessuna cabina di regia con i comuni e le province , nessun finanziamento e incentivo di rilievo per le auto più pulite ( solo 5 milioni di euro per 2500 nuove auto ecologiche, una goccia nel mare rispetto ai 5,5 milioni di auto circolanti in Lombardia ).
Il piano aria affonda ma Formigoni e il suo assessore abbandonano la nave. E non è colpa del governo Prodi che sta risolvendo la questione delle competenze dei divieti e dei blocchi previsti dalla legge lombarda sull'aria.
E non sarebbe neanche questo il problema dato che Regione Lombardia ogni anno approva la caccia in deroga alle specie di volatili protette , nonostante i no di governo, Commissione europea, Tar e Consiglio di Stato.



19 giugno 2007
Discarica di Inzago: la maggioranza rinvia l'approvazione della legge.
Nel frattempo prosegue la realizzazione dell'impianto
Oggi l'assessore Buscemi ha presentato durante la discussione in aula in Consiglio Regionale degli emendamenti al progetto di legge sui rifiuti che di fatto avrebbero impedito alla Provincia di Milano di dare il parere negativo alla realizzazione della discarica di Inzago .
L'Unione e Lega Nord avrebbero avuto i numeri per impedire il passo indietro clamoroso dopo il positivo risultato raggiunto all'unanimità in Commissione ambiente, che poneva la parola fine alla realizzazione dell'impianto.Dopo l'approvazione della proposta di legge al Parlamento sul federalismo la maggioranza di centrodestra ha però deciso di rinviare la discussione al 3 luglio .
Siamo molto preoccupati perché nel frattempo va avanti a Inzago la realizzazione dell'impianto.
I Consiglieri dell'Unione



19 giugno 2006
LEGGE DI NESSUNA UTILITA' PRATICA, INFATTI NON C'E' FORMIGONI
Siamo favorevolissimi al federalismo e questa legge rischia di vanificarlo
La proposta di legge al Parlamento oggi votata in Consiglio Regionale è, così come concepita e presentata dalla Lega Nord, un provvedimento sbagliato . Prima di tutto perché se venisse applicata da domani lo Stato sarebbe in crisi: verosimilmente in Italia verrebbero a mancare i livelli minimi di assistenza, la Polizia andrebbe in bicicletta contro la camorra in Campania mentre in Abruzzo i chirurghi opererebbero senza bisturi.
Si tratta di un provvedimento demagogico : perché questa legge non è stata fatta dalla Lega negli anni in cui era al Governo?
Sfidiamo inoltre la Lega Nord a rivendicare livelli di federalismo più alti e realizzabili partendo dal confronto con l'intera Regione Lombardia e non solo con una sua parte (cioè la maggioranza).
L'inefficienza della Pubblica Amministrazione è sì concentrata in alcune regioni ma è un problema che interessa anche la Lombardia. E come non è più accettabile nella nostra regione così non lo è neanche nel resto d'Italia.
Per lo stesso motivo per cui Formigoni non era in aula – ovvero perché questa legge non ha utilità -, per lo stesso motivo per cui l'assessore Colozzi ha spiegato l'inapplicabilità della proposta leghista e infine perchè noi il federalismo fiscale lo vogliamo davvero, su questa legge ci siamo astenuti.
Il governo di centrosinistra saprà realizzare quel federalismo fiscale che il governo in cui c'era la Lega non ha saputo fare.



19 giugno 2007
Che sarà dei divieti per le auto inquinanti e del piano aria?
Domani l'assessore Pagnoncelli ce lo spiegherà in Commissione
Domani in Commissione ambiente del Consiglio regionale è atteso per le ore 12.00 l'assessore all'Ambiente Pagnoncelli . L'assessore riferirà sul piano aria e sulle misure che la Regione intende adottare nella prossima stagione per contenere l'inquinamento atmosferico.
Ci attendiamo risposte chiare sui divieti di circolazione per le auto inquinanti previsti dalla legge aria e sul piano per il prossimo inverno. Chiediamo risposte chiare anche sulla concertazione degli interventi, la famosa cabina di regia con i comuni e le province , che ci risulta non essere mai partita.
Ci auguriamo inoltre di non trovarci di fronte a un'altra presa in giro, come sarebbe una nuova giornata di “blocco padano” spacciata per giornata antismog : non sarebbe affatto contro l'inquinamento, per sconfiggere il quale servono misure più incisive tutto l'anno, ma semplicemente una giornata per sensibilizzare tutti sul problema, che è utile ma che è una goccia nel mare.



12 giugno 2007
Federalismo fiscale: Verdi favorevoli, ma quello di oggi votato dalla Cdl è un nuovo centralismo regionale, insufficiente e sbagliato
Dal Governo Prodi e da tutte le altre regioni d'Italia entro giugno arriverà quello vero, graduale, solidale e che coinvolgerà gli enti locali
Oggi in Commissione bilancio del Consiglio regionale la Cdl ha votato una proposta di legge da indirizzare al Parlamento sul federalismo fiscale presentato da Lega Nord . Il provvedimento è stato approvato con i soli voti del centrodestra perché l'Unione è uscita dall'aula per protestare contro un testo blindato sul quale non è stato possibile discutere nessun emendamento.
I Verdi sono favorevoli al federalismo fiscale, ma quello votato oggi è un nuovo centralismo regionale che taglia fuori gli enti locali e rischia di mettere in crisi l'intero sistema economico statale . Inoltre il provvedimento, che sarà approvato martedì 19 giugno dal Consiglio regionale , ha l'unico scopo di anticipare quello decisamente migliore che il governo Prodi, in accordo con tutte le altre regioni italiane, presenterà entro la fine di giugno insieme al Dpef. La Lega non potrebbe tollerare un simile smacco sul suo principale argomento. Quindi ha chiesto a tutta la Cdl una brusca accelerazione. Quello che Berlusconi, Bossi e Formigoni non sono riusciti a fare in cinque anni di governo di centrodestra lo farà però il governo dell'Unione in meno di un anno, così come del resto fu per la riforma del Titolo V della Costituzione che ha aperto le porte al federalismo.



11 giugno 2007
Ticket auto: la Moratti ha ancora tempo per migliorare, quello che sta per andare in giunta è un po' troppo “mini”
Quello che la giunta comunale di Milano si appresta ad approvare sul traffico è un “mini ticket”. Pur sempre qualcosa rispetto al nulla, ma ancora distante da quello che in molte città europee è utilizzato come uno degli strumenti utili per liberare dalla congestione le aree cittadine e raccogliere fondi per il sostegno e il rilancio di mezzi pubblici e biciclette.
C'è ancora tempo per migliorare e per azzerare le troppe esenzioni previste: dai veicoli  diesel euro 4 senza Fap (filtri anti particolato), che potrebbero godere di un salvacondotto transitorio, a quelli euro 2, 3 e 4 a benzina che sarebbero escluse completamente dal provvedimento, così come gli stessi euro 4 diesel con Fap. Il ticket deve essere invece pagato da tutti proporzionalmente all'inquinamento . Solo così si possono raggiungere i risultati attesi.
Obiettivi del ticket devono essere infatti la riduzione del traffico a favore dei mezzi pubblici e della mobilità ciclabile , la raccolta di fondi da destinare esclusivamente al potenziamento del trasporto pubblico anche innovativo, come i bus a chiamata, il car sharing e la promozione del rinnovamento del parco veicoli commerciali con mezzi meno inquinanti.



8 giugno 2007
AUTO BLU E SIRENE: LA STIZZITA REPLICA DELL'ASSESSORE CATTANEO CONFERMA TOTALMENTE LA DENUNCIA  DEI VERDI
La scomposta replica dell'Assessore Cattaneo conferma totalmente la denuncia dei Verdi sul progetto di legge della Giunta Regionale per dotare le auto della Regione della sirena e della luce blu dei pompieri, delle ambulanze e della polizia.
Avremmo preferito invece della stizza, che è propria dei bambini viziati, una reazione degna del livello istituzionale che dovrebbe ricoprire un assessore. L'Assessore vuole infatti equiparare i privilegi dei veicoli regionali a quelli ministeriali, noi preferiremmo togliere orpelli e privilegi inutili anche a quelli ministeriali: è questa la differenza tra una democrazia compiuta e la Repubblica delle Banane.



8 giugno 2007
L'assessore Cattaneo vuole la sirena e il lampeggiante sull'auto blu. Lombardia motore d'Europa o repubblica delle banane?
L'Assessore Cattaneo vuole la sirena e il lampeggiante sulla sua auto blu . Lo prevede il comma 3 dell'articolo 12 del progetto di legge 226 in esame al Consiglio regionale, la cosiddetta legge obiettivo regionale sulle infrastrutture. Una norma che getta nel ridicolo non solo l'assessore Cattaneo, ma tutta la Giunta che ha votato il progetto di legge . Non sarà facile riavvicinare la gente alla politica se il potere politico della più importante regione italiana scende al livello dei dittatorelli delle repubbliche delle banane. Altro che Lombardia motore d'Europa.
Non trattandosi di pompieri o di ambulanza, la normativa attuale ( l'articolo 177 del Codice della Strada ) non consente di installare la sirena e il lampeggiante sull'auto dell'assessore. Il cambio della norma consentirà invece a Cattaneo di percorrere il tragitto Varese Milano e ritorno risparmiando il tempo necessario ai comuni mortali .
Quanto al progetto di legge sulle infrastrutture riteniamo sia una pessima e pericolosissima normativa che, per diverse ragioni molto serie, tenteremo di modificare nel corso della discussione consigliare. Ma ci dispiace dover discutere anche di queste odiose banalità che contribuiscono ad allontanare i cittadini dalla politica e dall'amministrazione della cosa pubblica.



5 giugno 2007
La verità sull'emergenza rifiuti in Campania
Può succedere anche in Lombardia ,dove la lobby di discariche e inceneritori  sta rialzando la testa
Domani sera a Milano incontro pubblico promosso dai Verdi:partecipano Giuli o Facchi, ex commissario all'emergenza campana,
Ivan Berni, giornalista e scrittore, Carlo Monguzzi, capogruppo in Regione
In Lombardia l'emergenza rifiuti è alle spalle : negli anni Novanta grazie ai Verdi al governo, in Regione e nel Paese, sono state poste le basi per una gestione sostenibile degli scarti e oggi la nostra regione è tra le prime in Italia per raccolta differenziata.Sulla situazione bisogna però vigilare costantemente perché da alcuni segnali sembra che la lobby affaristica dei rifiuti stia agitando lo spettro di una nuova emergenza per giustificare la realizzazione di nuovi impianti, inceneritori e discariche.Parlare della Campania, come propongono per domani sera i Verdi, servirà a capire le origini e l'attualità dei sacchi neri in mezzo alle strade di Napoli e potrà essere utile anche per capire quali errori non commettere per non rigettare la Lombardia in mano agli ecofurbi e agli affaristi che prosperano laddove la raccolta differenziata diminuisce e aumenta il ricorso agli inceneritori e alle discariche.
L'Incontro si terrà domani, mercoledì 6 giugno dalle ore 18.30, in Via Fiamma 5, a Milano, presso la sede della Federazione regionale dei Verdi . Intervengono Giuli o Facchi , ex sub commissario all'emergenza campana, Ivan Berni , giornalista e autore del libro Pattumiere, pepite e pistole e Carlo Monguzzi , Capogruppo dei Verdi in Regione e assessore regionale all'Ambiente all'epoca dell'emergenza rifiuti in Lombardia.



5 giugno 2007
Domani la legge contro la discarica di Inzago torna in Commissione: è la quarta volta, sarà quella buona?
Domani in Commissione ambiente del Consiglio regionale (dalle 10 di mattina) torna il disegno di legge sui rifiuti che di fatto dovrebbe decretare il blocco della terza discarica di Inzago ,  comune nel milanese.
Il condizionale è d'obbligo visto che si tratta del quarto rinvio . L'ultima volta, due settimane fa, l'aggiornamento della votazione  del provvedimento è stato chiesto da Forza Italia per ulteriori approfondimenti.
Riuscirà la giunta regionale ad assumersi le proprie responsabilità come chiesto più volte dal Consiglio regionale e dalla stessa Commissione, o scaricherà tutto sulla provincia di Milano?
Speriamo, soprattutto per i cittadini di Inzago , che nel frattempo hanno raggiunto livelli di raccolta differenziata superiori al 50%, che domani sia la volta buona.


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