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stampa LUGLIO 2005 |
29 luglio 2005
Grandi opere: tutto rinviato a settembre
Questa mattina il Cipe ha approvato interventi i nfrastrutturali per circa 11 miliardi di euro per alcune grandi opere, tra cui Brebemi, Pedemontana e Tangenziale Est esterna. Solo però per Brebemi sono state approvate, oltre al progetto, anche le linee guida del piano finanziario. Per Pedemontana e Tangenziale Est esterna , quindi, si è trattato solo di un' approvazione tecnica , senza che vi sia stato, da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica, il via libera per la copertura dei costi degli interventi.
Formigoni non canti vittoria: delle tre opere previste solo Brebemi pare avere superato il primo esame del Cipe . Pedemontana e Tangenziale Est esterna, in realtà, sono ferme al palo in attesa delle risorse mancanti. Comunque, tutto è rinviato a settembre .
Inoltre, p er Brebemi, a causa delle modifiche a suo tempo imposte, il costo dell'opera progettata è più che raddoppiato: da 714 a 1.580 milioni di euro. Tale aumento dei costi ha comportato quindi una modifica radicale delle condizioni finanziarie dell'investimento , che il Cipe oggi pare avere approvato solo nelle sue linee guida. Una decisione che potrebbe esporre la concessione a suo tempo rilasciata a Brebemi a ricorsi da parte di altre società che avevano concorso alla gara internazionale. Il progetto della BreBeMi è infatti cambiato, i costi sono raddoppiati, la concessione è passata da 19 a 35 anni, le tariffe dell'autostrada inesistente sono già salite del 30 percento. Non si capisce inoltre se all'interno del piano finanziario di Brebemi siano o meno previste risorse pubbliche a integrazione dei capitali privati: ricordiamo infatti che quest'opera è sempre stata presentata come project financing.
I Verdi evidenziano come siano improbabili ed insostenibili i progetti di viabilità pensati con la sola logica della redditività dell'investimento e non invece con quella dell'interesse viabilistico generale , che invece dovrebbe ispirare i pubblici amministratori: in Lombardia c'è bisogno di trasporto ferroviario, anche delle merci e di migliorare la viabilità su strada a livello locale, non di nuove autostrade .
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro , Consiglieri regionali dei Verdi
26 luglio 2005
Brebemi: per i Verdi soldi pubblici solo a ferrovie e a strade che servono. Positiva l'iniziativa dei senatori dell'Unione: il Cipe non approvi un progetto traballante
Il progetto è cambiato, i costi sono raddoppiati. Il Cipe non potrà il prossimo 29 luglio approvare il progetto per l'autostrada direttissima Brescia Bergamo Milano (Brebemi). Bene hanno fatto i senatori dell'Unione , tra cui Anna Donati dei Verdi, a diffidare governo, Cipe e Regione Lombardia dal portare avanti un progetto peraltro contestato da cittadini, enti locali e agricoltori.
Se si procede come ipotizzato all'approvazione del progetto preliminare della autostrada Brebemi, portando a 35 anni la durata della concessione , aumentando le tariffe ed assegnando un contributo pubblico per la realizzazione dell'opera, si stravolgono gli elementi fondamentali del piano economico e finanziario su cui Brebemi Spa aveva vinto la gara.
Aumentare le concessioni ma soprattutto concedere fondi pubblici, sarebbe un indubbio vantaggio per la società Brebemi, una distorsione del mercato. Ma soprattutto sarebbe uno schiaffo a tutti quegli enti locali, compresa la provincia di Milano, che chiedono finanziamenti pubblici per migliorare le strade che servono realmente alla viabilità locale e interprovinciale.
La diffida dei senatori dell'Unione è ottimamente argomentata e dimostra, secondo noi in modo evidente, quanto traballanti e improbabili siano i progetti di viabilità pensati con la sola logica della redditività dell'investimento e non invece con quella dell'interesse viabilistico generale , che invece dovrebbe ispirare i pubblici amministratori: in Lombardia c'è bisogno di trasporto ferroviario, anche delle merci e di migliorare la viabilità su strada a livello locale, non di nuove autostrade .
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro , Consiglieri regionali dei Verdi
20 luglio 2005
Pubblica amministrazione e sprechi: i Verdi lombardi invitano i governatori a non imitare la grandeur formigoniana
Con i soldi delle nuova e inutile sede della Regione si potrebbero realizzare due ospedali come Niguarda
Il presidente della Lombardia assolda super consulenti , crea comitati tecnici e strategici di cui non si capisce l'utilità, aumenta il numero di dirigenti ma soprattutto, in stretta collaborazione con il sindaco di Milano Albertini, decide di gettare al vento 323 milioni di euro per una nuova sede per il governo regionale di cui non se ne vede assolutamente la necessità.
Non vogliamo entrare nella polemica nata in seguito alle parole di Fassino sugli sprechi nella pubblica amministrazione. Approfittiamo però del dibattito che ne è sorto, per invitare tutti i governatori a non imitare lo spreco di denaro pubblico operato da Formigoni.Sulla nuova sede crediamo che la spesa sia immorale, oltre che inutile dato che per governo e consiglio regionale ci sono già il Pirellone e il palazzo di via Filzi , più le altre sedi : uno spreco spendere una tale somma per ospitare 3000 dipendenti regionali . Si spenderebbero più di 100.000 euro per posto di lavoro . Nessuna società privata spenderebbe tanto per degli uffici amministrativi. Con la stessa somma si costruiscono almeno due ospedali come Niguarda completamente attrezzati . I 10 milioni spesi solo per il progetto sono più di quanto è stato previsto per la prevenzione dei tumori in un anno.Quanto alle consulenze, il governatore si è dotato di tre superconsulenti come Bassetti, Caravita di Torrito e Senn , oltre ai tre sottosegretari (di cui De Maio , ex rettore del Politecnico di Milano, è retribuito con 200.000 euro l'anno ), ai due (per il momento) Comitati strategici, ai quattro comitati tecnico scientifici con una ventina di consulenti, al consigliere per le attività di rilievo internazionale, al coordinatore dei media.
La legislatura è iniziata poi con l'aumento dei direttori generali vicari e non necessari solo per soddisfare gli appetiti dei vari partiti. Dei 250 alti dirigenti più di 50 sono esterni. Gli sprechi si annidano anche in Enti e società Regionali come Finlombarda, Lombardia Informatica, Infrastrutture Lombarde e altre ancora. Una nebulosa controllata dalla Giunta in cui si moltiplicano le consulenze e i passaggi finanziari meno trasparenti . Dal 2001 al 2003 i flussi finanziari regionali destinati agli enti controllati dalla regione sono raddoppiati passando da 150 a 300 milioni di euro .
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
19 luglio 2005
La Cdl supera il ridicolo: convoca il Consiglio regionale il 26 luglio solo per approvare la caccia alle peppole. Il Dpefr è rinviato al 20 settembre
Caccia in deroga alle peppole. Dopo quattro mesi di legislatura la giunta Formigoni e la maggioranza di centrodestra approvano provvedimenti solo su questo tema, notoriamente in cima ai desideri dei cittadini. La Casa delle libertà sta superando il ridicolo, mostrando anche un notevole disprezzo delle istituzioni e dei problemi dei cittadini.
Nella riunione dei capigruppo di oggi è passata la proposta del centrodestra di convocare il prossimo consiglio regionale per il 26 luglio , con all'ordine del giorno solo l'approvazione dei provvedimenti che consentiranno ai cacciatori di sparare a piccoli uccellini, in deroga alle protezioni istituite dalla Ue. Il Documento di programmazione economico finanziaria regionale (Dpefr) sarà discusso invece il prossimo 20 settembre.
Il centrodestra quindi ha deciso che dei principali problemi dei cittadini se ne parlerà solo dopo le vacanze. Per ora nulla su variazioni di bilancio, sui problemi economici della Lombardia, sulle infrastrutture necessarie , su cui oggi si è peraltro registrato a Treviglio l'ennesimo spot elettorale a cura del duo Lunardi Formigoni, giustamente contestato da Verdi e pendolari. Con il centrodestra al governo della Regione i problemi dei lombardi possono attendere. E purtroppo prevediamo che attenderanno un bel po' perché di accordi nella maggioranza se ne vedono pochi . Gli unici sono purtroppo solo sulle peppole.
20 luglio 2005
Pubblica amministrazione e sprechi: i Verdi lombardi invitano i governatori a non imitare la grandeur formigoniana
Con i soldi delle nuova e inutile sede della Regione si potrebbero realizzare due ospedali come Niguarda
Il presidente della Lombardia assolda super consulenti , crea comitati tecnici e strategici di cui non si capisce l'utilità, aumenta il numero di dirigenti ma soprattutto, in stretta collaborazione con il sindaco di Milano Albertini, decide di gettare al vento 323 milioni di euro per una nuova sede per il governo regionale di cui non se ne vede assolutamente la necessità.
Non vogliamo entrare nella polemica nata in seguito alle parole di Fassino sugli sprechi nella pubblica amministrazione. Approfittiamo però del dibattito che ne è sorto, per invitare tutti i governatori a non imitare lo spreco di denaro pubblico operato da Formigoni.
Sulla nuova sede crediamo che la spesa sia immorale, oltre che inutile dato che per governo e consiglio regionale ci sono già il Pirellone e il palazzo di via Filzi , più le altre sedi : uno spreco spendere una tale somma per ospitare 3000 dipendenti regionali . Si spenderebbero più di 100.000 euro per posto di lavoro . Nessuna società privata spenderebbe tanto per degli uffici amministrativi. Con la stessa somma si costruiscono almeno due ospedali come Niguarda completamente attrezzati . I 10 milioni spesi solo per il progetto sono più di quanto è stato previsto per la prevenzione dei tumori in un anno.
Quanto alle consulenze, il governatore si è dotato di tre superconsulenti come Bassetti, Caravita di Torrito e Senn , oltre ai tre sottosegretari (di cui De Maio , ex rettore del Politecnico di Milano, è retribuito con 200.000 euro l'anno ), ai due (per il momento) Comitati strategici, ai quattro comitati tecnico scientifici con una ventina di consulenti, al consigliere per le attività di rilievo internazionale, al coordinatore dei media.
La legislatura è iniziata poi con l'aumento dei direttori generali vicari e non necessari solo per soddisfare gli appetiti dei vari partiti. Dei 250 alti dirigenti più di 50 sono esterni. Gli sprechi si annidano anche in Enti e società Regionali come Finlombarda, Lombardia Informatica, Infrastrutture Lombarde e altre ancora. Una nebulosa controllata dalla Giunta in cui si moltiplicano le consulenze e i passaggi finanziari meno trasparenti . Dal 2001 al 2003 i flussi finanziari regionali destinati agli enti controllati dalla regione sono raddoppiati passando da 150 a 300 milioni di euro .
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
19 luglio 2005
La Cdl supera il ridicolo: convoca il Consiglio regionale il 26 luglio solo per approvare la caccia alle peppole. Il Dpefr è rinviato al 20 settembre
Caccia in deroga alle peppole. Dopo quattro mesi di legislatura la giunta Formigoni e la maggioranza di centrodestra approvano provvedimenti solo su questo tema, notoriamente in cima ai desideri dei cittadini. La Casa delle libertà sta superando il ridicolo, mostrando anche un notevole disprezzo delle istituzioni e dei problemi dei cittadini.
Nella riunione dei capigruppo di oggi è passata la proposta del centrodestra di convocare il prossimo consiglio regionale per il 26 luglio , con all'ordine del giorno solo l'approvazione dei provvedimenti che consentiranno ai cacciatori di sparare a piccoli uccellini, in deroga alle protezioni istituite dalla Ue. Il Documento di programmazione economico finanziaria regionale (Dpefr) sarà discusso invece il prossimo 20 settembre.
Il centrodestra quindi ha deciso che dei principali problemi dei cittadini se ne parlerà solo dopo le vacanze. Per ora nulla su variazioni di bilancio, sui problemi economici della Lombardia, sulle infrastrutture necessarie , su cui oggi si è peraltro registrato a Treviglio l'ennesimo spot elettorale a cura del duo Lunardi Formigoni, giustamente contestato da Verdi e pendolari.
Con il centrodestra al governo della Regione i problemi dei lombardi possono attendere. E purtroppo prevediamo che attenderanno un bel po' perché di accordi nella maggioranza se ne vedono pochi . Gli unici sono purtroppo solo sulle peppole.
13 luglio 2005
Farchemia: azienda colabrodo, dopo le perdite di sostanze inquinanti nei pozzi idrici ora anche la nube tossica.
Chi controlla? Servono più trasparenza e severità
Ennesimo incidente alla azienda chimica Farchemia di Treviglio. Dopo l'inquinamento dei pozzi da Dmtz (Dimetridazolo), sostanza sospetta cancerogena usata in agricoltura fino a 10 anni fa e prodotta nella zona solo dalla Farchemia, ora la nube tossica fuoriuscita stamani dall'impianto.
L'ultimo episodio dimostra la totale inaffidabilità di chi gestisce l'impianto. E anche gravi lacune nel sistema dei controlli. L'agenzia regionale per l'ambiente (Arpa), che ormai fa solo quello che le dice la Regione, cosa aspetta ad approfondire e a prendere i provvedimenti necessari per tutelare l'ambiente e la popolazione?
Le autorità intervenute stamani subito dopo l'incidente hanno detto che le quantità di sostanze tossiche fuoriuscite dall'impianto hanno superato i valori di legge. Alcuni cittadini hanno denunciato bruciore e irritazione agli occhi. L'episodio è grave.
La situazione va quindi tenuta sotto stretto controllo e vanno adottate tutte le misure del caso. I Verdi chiedono all'Arpa e all'Asl rilevazioni complete che possano chiarire l'entità e la pericolosità delle sostanze tossiche immesse nell'atmosfera.
In questo caso come in quello dell'inquinamento dei pozzi, gli eventuali danni ambientali e sanitari dovranno essere riparati e risarciti dai responsabili dell'inquinamento.
I Verdi chiedono anche controlli mirati e costanti sull'attività del comparto chimico e farmaceutico. Serve poi una revisione della legislazione in materia e dei parametri di sicurezza ambientale utilizzati.
Il Senatore dei Verdi Natale Ripamonti ha annunciato un'interrogazione parlamentare urgente al ministero dell'Ambiente.
Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi, consiglieri regionali Verdi
13 luglio 2005
Verdi su Commissioni regionali
Maggioranza farsesca: in Regione la Cdl non esiste
In Regione Lombardia la maggioranza della Casa delle libertà non esiste. N onostante sia costantemente in conflitto, tutti i leader del centrodestra la definiscono “sicura e compatta” ma a più di 100 giorni dalle elezioni i problemi dei lombardi rimangono ancora tutti sul tappeto.
La dimostrazione dello scollamento della Cdl e del suo scarso rispetto per le istituzioni, si è avuta tra ieri sera e stamattina riguardo all'elezione del presidente della Commissione Affari Istituzionali. Ieri l'Udc aveva detto di non volerne la presidenza perché rappresenta le briciole della spartizione del potere.
Di fronte al rifiuto dell'Udc, la Cdl ha quindi deciso di designare Luca Guarischi ( condannato per corruzione a 4 anni e due mesi e neanche eleggibile come consigliere regionale).
Stamani prima della seduta, la maggioranza si è accorta però che un condannato per corruzione è meglio che non presieda un organismo come la Commissione affari istituzionali . Quasi tutta la maggioranza, tranne Scotti dell'Udc, ha così votato Scotti. Che subito dopo l'elezione ha annunciato le sue dimissioni.
Siamo alla farsa. La Cdl in Regione è ridotta peggio dell'armata Brancaleone. E' un gruppo di persone in cerca di un copione e di un regista che non sa proprio più dove andare. Non fosse che costoro dovrebbero risolvere i problemi dei cittadini, ci sarebbe da divertirsi .
11 luglio 2005
Inchiesta rifiuti. Il marcio si estende? Amsa Milano spieghi il suo coinvolgimento. Troppa confusione in Lombardia, Formigoni riferisca in Consiglio regionale
Il presidente Formigoni deve spiegare al più presto al Consiglio regionale cosa sta succedendo nella gestione dei rifiuti in Lombardia. La magistratura sta scoprendo quella che ormai si può definire una devolution dell'ecomafia, in cui sempre più inchieste sui traffici abusivi e smaltimenti illegali vedono al centro delle indagini il Nord e la Lombardia.
I magistrati indagano sugli scorretti smaltimenti dei rifiuti da spazzamento stradale , materiali pericolosi, che hanno visto al centro dell'inchiesta “Grisù” il forno Accam di Busto Arsizio. Poi c'è il filone relativo al finto riciclo di materiali come la plastica , portato alla luce dall'ultima operazione denominata “Gioco delle tre carte”, che ha portato all'arresto di 4 persone, tra cui l'ex responsabile della commissione regionale sull'albo rifiuti e vice presidente dell'Osservatorio nazionale sui rifiuti presso il ministero dell'Ambiente, Adriano Vignali , e a 8 indagati, fra cui l'assessore Bernardo . Chiediamo sia fatta chiarezza sui diversi punti oscuri che rileviamo anche nel settore dei ripristini ambientali .Ribadiamo che ogni giorno in provincia di Milano mancano all'appello centinaia di tonnellate di rifiuti urbani sul totale prodotto, che non si sa dove vadano a finire. Questa è una grave lacuna che alimenta oggettivamente il traffico abusivo e criminale.
Su questo aspetto anche la Provincia di Milano ha il dovere di fare il possibile per assicurare i necessari controlli che le competono sui flussi di rifiuti. Ma è la Regione che deve fare di più perché è ad essa che compete l'aspetto normativo e gli indirizzi di pianificazione .
E a proposito di Milano chiediamo che Comune e Amsa chiariscano il contenuto delle intercettazioni telefoniche citate nell'ordinanza di custodia cautelare delle 4 persone arrestate, secondo cui una di esse avrebbe avuto colloqui con esponenti dell'azienda di via Olgettina. Amsa deve dire anche se abbia avuto a che fare con società finite nell'inchiesta “Grisù” per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti da spazzamento stradale, e, in caso affermativo, dire che controlli abbia operato per accertarsi dell'affidabilità degli interlocutori che, anche in questo caso, sono poi finiti nell'inchiesta della magistratura.
Insomma la confusione è tanta, e d è tale anche in seguito a quella che abbiamo definito la deregulation di rifiuti avviata dalla nuova legge regionale voluta da Formigoni .
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, Consiglieri regionali dei Verdi
11 luglio 2005
Basta con i fondamentalisti
Difendiamo la signora Clementina Forleo
Pazzesco l'atteggiamento di Borghezio
Siamo in un momento difficile e pericoloso dove il terrorismo è il nemico principale da battere, ma bisogna farlo stando dentro le regole della legalità e della democrazia , superare queste vuol dire andare incontro proprio ai desideri dei terroristi che vogliono trasformare lo scontro tra lo Stato e un gruppo di criminali in una guerra per bande o ancora peggio in una guerra di religione. Per questo un extracomunitario, anche se in una giornata di particolare tensione e anche se sospettato di avere commesso un qualche reato, deve essere trattato come un cittadino di questa Repubblica.
Dunque benissimo ha fatto la signora Clementina Forleo ad intervenire di fronte a quelle che lei ha giudicato “modalità sproporzionate e violente delle forze dell'ordine” nei confronti di un cittadino extracomunitario trovato senza biglietto del tram. Sappiamo benissimo quanto difficile sia il ruolo delle forze dell'ordine soprattutto in questi giorni, e come quindi sia ampiamente giustificabile anche un atteggiamento di nervosismo, ma la forza di una democrazia evoluta è quella di fare rispettare le regole contrapponendo ai comportamenti illegali le regole della legalità e della democrazia
E' poi pazzesco l' atteggiamento del leghista Borghezio che partecipa a una conferenza stampa della polizia insultando un magistrato, appunto il giudice Clementina Forleo .
Siamo alla follia istituzionale: un parlamentare che utilizza le forze della polizia per dare contro a un altro potere dello Stato rappresenta il punto più basso della nostra democrazia .I fondamentalisti alla Borghezio non fanno altro che favorire gli altri fondamentalisti, forse meno clowneschi , ma molto più pericolosi come i terroristi.
Carlo Monguzzi , capogruppo dei Verdi in regione Lombardia
Fiorello Cortiana , senatore dei Verdi
7 luglio 2005
Indagine Comuni ricicloni di Legambiente
Per i Verdi buoni risultati in Lombardia sulla raccolta differenziata. Ma non a Milano.
Contro i traffici abusivi di rifiuti servono più controlli e una maggiore pianificazione provinciale
Secondo l'ottima indagine di Legambiente sui Comuni Ricicloni, cioè le amministrazioni che meglio si contraddistinguono nel fare la raccolta differenziata, la Lombardia e il Veneto sono in testa alla classifica. Vanno bene 8 capoluoghi lombardi su 11. Il comune di Torre Boldone, nella bergamasca , è il secondo nella classifica nazionale. Si tratta di risultati che fanno piacere e che premiano gli sforzi dei comuni più virtuosi.
La grave lacuna lombarda si registra però a Milano , dove Comune e Amsa da anni non riescono a superare il 30% di raccolta differenziata . In base alla legge sui rifiuti avrebbero dovuto raggiungere il 35% entro la fine del 2003 . Ma così non è stato . Milano punta infatti troppo su forni e discariche e ha affossato la raccolta differenziata dell'organico : l'inceneritore milanese di Silla 2 può infatti bruciare molti più rifiuti (da 900 tonnellate al giorno a più di 1400) rispetto a quanto pattuito con i cittadini di Pero, Rho, Cornaredo e Settimo Milanese nel 2001.
L'inerzia milanese, con la complicità della Regione Lombardia , è all'origine anche della mancata chiusura della discarica di Inzago. Anche qui sono stati violati i patti che prevedevano che l'impianto chiudesse entro la fine del 2003. Grazie però alla recente autorizzazione della Regione Lombardia , la discarica proseguirà la sua attività continuando ad accogliere i rifiuti milanesi.
Se Milano facesse la raccolta dell'organico, cioè degli scarti di cucina, che purtroppo ha invece abbandonato anni fa, eviterebbe di mandare in discarica o all'incenerimento circa 600 tonnellate di rifiuti al giorno. La raccolta dell'organico, che costituisce dal 30 al 40% in peso dei rifiuti che produciamo ogni giorno, è invece possibile nelle piccole e medie città e anche in quelle grandi. In provincia di Milano la fanno 184 comuni su 188.
C'è un altro punto dolente: i traffici abusivi di rifiuti su cui lucrano gli ecomafiosi mettendo a repentaglio l'ambiente . Le recenti inchieste della Magistratura hanno svelato che ormai il problema della gestione criminale dei rifiuti non interessa solo il sud ma anche la Lombardia e altre regioni del Nord: per i Verdi sono necessari più controlli e una maggiore pianificazione che riaffermi l'autosufficienza impiantistica dei bacini provinciali, riducendo al minimo la circolazione dei rifiuti tra luoghi di produzione e luoghi di smaltimento.
7 luglio2005
Energia solare davanti al Pirellone
Mentre a Roma il governo deciderà se autorizzare o meno la centrale elettrica di Turano Bertonico , impianto su cui la Regione Lombardia ha dato parere positivo nonostante le proteste degli enti locali del lodigiano, venerdì prossimo i Verdi faranno una manifestazione davanti al Pirellone per promuovere risparmio energetico ed energie pulite.
Per raggiungere l'autosufficienza energetica rispettando l'ambiente non servono infatti tutte le nuove centrali elettriche proposte da Formigoni ma più risparmio, efficienza e uso razionale dell'energia e anche fonti rinnovabili
Proprio per questo venerdì i Verdi metteranno in mostra pannelli e computer solari e offriranno a cittadini e giornalisti pastasciutta al sugo cucinata con un bel forno alimentato con i raggi del sole.
Venerdì 8 luglio - Ore 12.30 - Ingresso Pirellone da Piazza Duca d'Aosta
Milano
7 luglio 2005
SICCITA': LE PROPOSTE DEI VERDI PER USCIRE DALL'EMERGENZA
I Verdi chiedono alla Regione Lombardia di affrontare l'emergenza siccità avviando immediatamente un Tavolo di Lavoro con le Associazioni degli Agricoltori, i Parchi fluviali e le Associazioni Ambientaliste, al fine di definire un Piano di interventi innovativi che consenta di :
- individuare le aree idonee per la formazione delle casse di espansione per i fiumi e i corsi d'acqua che consentano di rallentare il deflusso dei corsi d'acqua in periodi di piena con rischi di alluvione, invasandola al fine di preservare la risorsa anche a fini irrigui;
- censire tutte le cave in uso, dismesse e in via di autorizzazione ubicate in prossimità del perialveo, computando i volumi di acqua accumulabili a fini di utilizzo irriguo;
- individuare le aree geologicamente stabili in area collinare e montuosa idonee alla formazione di bacini imbriferi di stoccaggio aziendale ed interaziendale ad uso irriguo e zootecnico;
- prevedere finanziamenti adeguati per questi interventi incentivando le aziende per la creazione dei bacini aziendali.
Da Formigoni ci aspettiamo interventi seri e non solo danze della pioggia: in inverno per abbattere il PM10 e l'inquinamento dell'aria, d'estate per scongiurare la siccità.
La Lombardia , la regione più avanzata d'Italia, può fare di meglio e mettere finalmente in atto politiche ambientali in grado di prevenire le emergenze e di valorizzare la risorsa acqua, un bene sempre più prezioso ma ancora soggetto ad innumerevoli sprechi. Basti pensare che il 20% dell'acqua potabile lombarda viene disperso nella rete idrica, contro il 13% in Europa e il 5% a Berlino.
I Verdi lombardi plaudono e sostengono le iniziative e le strategie attuate dalla regione Emilia Romagna, che ha accolto alcune proposte, come quelle presentate oggi dai Verdi, avanzate unitariamente da Coldiretti e da Legambiente e le ha inserite nel Piano di Tutela delle acque per la lotta alla desertificazione e alla siccità. Proposte molto semplici che prevedono, appunto, la creazione di casse di espansione, l'utilizzo di cave dimesse come bacini di accumulo di acqua durante il periodo piovoso, per restituirla in periodi di siccità, la creazione di piccoli bacini interaziendali di accumulo dell'acqua piovana.
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