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stampa LUGLIO 2006 |
29 luglio 2006
Caccia, prima vittoria dei Verdi: rinviate a lunedì leggi assurde e vergognose
Indegno il comportamento del presidente del Consiglio Albertoni: inaccettabile la dittatoriale cancellazione dei nostri emendamenti. Tutte le forze politiche reagiscano alla stupidità e alla dittatura
I Verdi hanno deciso di fare un duro ostruzionismo contro provvedimenti assurdi e vergognosi come quelli proposti dalla Cdl sulla caccia . Per questo consideriamo il rinvio di due giorni della discussione in Consiglio regionale una vittoria: la maggioranza di centrodestra si è sciolta come neve al sole, dopo che aveva annunciato che avrebbe lavorato pure sabato e domenica non per approvare provvedimenti utili per i cittadini ma solo ed esclusivamente per approvare le norme che consentono a pochi cacciatori di compiere una vera e propria strage di milioni di piccoli volatili.
Provvedimenti assurdi , come quello sui piani faunistici, il primo all'ordine del giorno, che in un passaggio recita: “ I piani faunistici provinciali sono in vigore fino alla loro modifica per esigenze ”.
Quanto alla gestione dei lavori in aula, r iteniamo il comportamento del presidente del Consiglio regionale Ettore Albertoni indegno per la carica che ricopre, perché , in modo autoritario e dittatoriale , nella serata di ieri ha umoralmente, unilateralmente e follemente cancellato il 90% degli emendamenti prodotti dal Gruppo dei Verdi. Emendamenti assolutamente pertinenti al tema in discussione, che è la caccia. Si è creato un pericoloso precedente per la democrazia in Consiglio regionale , che confidiamo tutte le forze presenti in Consiglio contribuiranno a sanare già da lunedì prossimo.
Quanto ai provvedimenti, ancora tutti all'ordine del giorno, il nostro ostruzionismo proseguirà . Confidiamo che alla vigilia di agosto i ranghi della maggioranza possano ridursi ulteriormente. Inoltre confidiamo molto sull'imminente intervento del governo Prodi , che ha già annunciato un provvedimento che metterà fine alla leggiadra abitudine della Lombardia e di altri regioni italiane, di approvare leggi in deroga alle rigide disposizioni comunitarie che proteggono alcune specie di piccoli volatili, come passeri e fringuelli.
28 luglio 2006
Regione , parte l'ostruzionismo dei Verdi contro le leggi vergogna sulla caccia. Accettati 2884 emendamenti. “Ci batteremo per salvare milioni di piccoli volatili. Malumori nella Cdl per la violazione delle norme Ue”
Parte l'ostruzionismo dei Verdi contro le leggi sulla caccia che darebbero il via libera alla strage di un milione di piccoli uccelli protetti invece dall'Unione europea. Oggi sono stati accettati quasi tutti gli emendamenti presentati dai Verdi, che ammontano a 2884.
“Cercheremo di bloccare le leggi vergogna per impedire – dicono i consiglieri Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro – una strage in aperta violazione con le norme europee. Una violazione che sembra destare preoccupazione anche all'interno della Cdl. Ci opporremo contro tutti e tre i provvedimenti. La nostra opposizione sarà molto dura in particolare contro la legge che consentirebbe la strage di milioni di piccoli volatili ”.
“L'Unione europea – proseguono Monguzzi e Saponaro - ha già avviato la procedura di infrazione contro l'Italia perché diverse regioni, tra cui la Lombardia , da anni derogano alla normativa comunitaria che vieta la caccia di alcune specie di uccelli protette (peppole, fringuelli, passera mattugia, passero d'Italia, storni)”.
Dopo la lettera di messa in mora del dicembre scorso che avvia la procedura di infrazione n. 2006/2131 nei confronti dell'Italia , il 5 luglio di quest'anno la Commissione europea ha inviato il parere motivato , firmato dal Commissario all'Ambiente Stavros Dimas , in cui boccia il ricorso a leggi che derogano la normativa comunitaria, chiedendo all'Italia di prendere le necessarie disposizioni per conformarsi alla legislazione europea.
“ E' infine inaccettabile e incredibile – concludono i consiglieri Verdi – che il Consiglio regionale si riunisca sabato e domenica per permettere a una minoranza del mondo venatorio di sparare a milioni di piccoli volatili. Diventeremo lo zimbello d'Europa ”.
27 luglio 2006
Piano aria 2006 – 2007 Identico a quello dell'anno scorso, quindi inefficace
Il piano per prevenire gli episodi acuti di inquinamento per il prossimo autunno inverno presentato oggi da Formigoni è uguale a quello dell'anno scorso , quindi inefficace .
Lo dimostrano i risultati ottenuti dalle misure durante la stagione scorsa: 154 giorni di superamento dei limiti fissati dall'Unione europea per le pericolose polveri fini e 300 morti, secondo dati dell'Asl, nella sola città di Milano per colpa dell'inquinamento atmosferico .
I milanesi e i lombardi si apprestano quindi a trascorrere un altro inverno al veleno e forse molti altri ancora, visto che la legge sul risanamento dell'aria, se mai si farà, produrrà i suoi effetti tra un bel po' di tempo .
27 luglio 2006
Caccia, appello dei Verdi a Formigoni:fermi la strage dei piccoli uccelli!
Il governatore eviti alla Lombardia il pagamento di multe salate per la violazione delle regole comunitarie
Ostruzionismo del Sole che ride: 3000 emendamenti, un migliaio di ordini del giorno
Lanciamo un appello al presidente Formigoni perché fermi la strage di un milione di piccoli uccelli.
La maggioranza di centrodestra si appresta da domani fino a martedì prossimo e, per la prima volta nella storia della Regione, anche sabato e domenica , ad approvare leggi che permetteranno di sparare a un milione di piccoli uccelli protetti invece dalle normative europee.
La violazione di queste norme da parte della Cdl, che puntualmente avviene ogni anno, ha determinato l'apertura di una procedura di infrazione da parte di Bruxelles che rischia di costare molto cara alla Lombardia.
I Verdi faranno comunque una dura opposizione per impedire la strage presentando 3000 emendamenti e un migliaio di ordini del giorno.
Formigoni è ancora in tempo per evitare che Regione Lombardia, oltre a violare le norme comunitarie, diventi lo zimbello d'Europa lavorando nel fine settimana, per la prima volta nella sua storia, solo ed esclusivamente per permettere a uno sparuto gruppo di cacciatori di sparare a peppole e fringuelli.
25 luglio 2006
Letta a Milano: Verdi, dal governo più treni per i pendolari e ad Arese polo per l'innovazione tecnologica
Durante l'incontro di oggi tra Consiglieri regionali ed esponenti dell'Unione e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta, abbiamo ribadito la necessità per il governo di centrosinistra di risolvere con urgenza alcuni problemi che riteniamo prioritari, dai treni per i pendolari a interventi urgenti in favore delle fasce più deboli, di chi non riesce ad arrivare a fine mese .
Sono urgenti nuovi treni per i pendolari: su questo il governo Prodi deve dare segnali immediati perché i gravi disagi che ogni giorno vivono migliaia di lavoratori non sono più sostenibili . Su questo i Verdi si stanno già battendo in Consiglio regionale, chiedendo di anticipare al 2007 gli investimenti per l'acquisto di nuovi convogli che Formigoni ha annunciato solo per il 2008.
Il governo di centrosinistra non deve poi dimenticare Arese . Dopo le promesse mancate del presidente della Regione e della Cdl sul futuro dell'ex Alfa Romeo è necessario fare ogni sforzo per far sorgere nell'area il polo dell'innovazione tecnologica e per la mobilità sostenibile.
Infine il governo di centrosinistra non può non dare segnali, già dalla prossima finanziaria, di attenzione concreta ai problemi di chi a Milano e in Lombardia non riesce ad arrivare a fine mese .
25 luglio 2006
ASTER A RISCHIO CHIUSURA
Intervenga l'Unità di crisi regionale e la commissione Attività Produttive
La politica non può lasciar morire nel silenzio le aziende di eccellenza lombarde nel mondo
Sconcerta e allarma come la crisi industriale e occupazionale non si limiti a toccare solo i comparti produttivi meno avanzati e più esposti alla concorrenza internazionale, ma investa in pieno anche aziende che operano in comparti d'eccellenza e che negli anni hanno saputo operare in settori d'avanguardia e di qualità con competenza e successo.
E' questo il caso della Aster di Vimodrone, società di ingegneria tra le prime in Italia e nel mondo, dove ai 130 lavoratori, in prevalenza tecnici e quadri tra i quali già molti in cassa integrazione straordinaria, è stata prospettata l'ipotesi di fallimento con la presentazione dei libri in tribunale, eventualità sempre più incombente e alla quale i lavoratori hanno immediatamente reagito con la proclamazioni di uno sciopero.
Crediamo che la politica, lungi dal dover intervenire con strumenti atti a garantire salvataggi fittizi di aziende private con i soldi dei contribuenti, non possa comunque abdicare al suo ruolo di supervisione e di supporto al tessuto economico lombardo, soprattutto quando si tratta di aziende, come l'Aster, e comparti colpiti da crisi che discendono, più che dall'aggressività del mercato mondiale, dagli errori di gestione delle proprietà che ricadono sui lavoratori e sulla competitività italiana nel mondo.
Chiediamo quindi che della situazione dell'Aster se ne occupi l'Unità di crisi costituita presso la presidenza della Regione e che la Commissione IV Attività Produttive dia audizione alle parti in causa al fine di acquisire tutti gli elementi necessari alla comprensione della grave questione, pre-condizione necessaria alla individuazione di una soluzione positiva alla vicenda.
Riccardo Sarfatti, coordinatore dell'Unione Regione Lombardia
Marcello Saponaro, consigliere regionale dei Verdi
Ardemia Oriani, consigliere regionale dei DS
Mario Agostinelli, consigliere regionale del Prc
Maria Grazia Fabrizio, consigliere regionale della Margherita
20 luglio 2006
La Cdl approva in commissione il terzo progetto di legge sulla caccia . Non si ferma l'ostinazione del centrodestra: Formigoni dov'è?
I Verdi ribadiscono: incredibile e grottesco lavorare sabato e domenica per leggi che permetteranno di ammazzare un milione di piccoli volatili
Oggi la Cdl in commissione ha approvato il terzo progetto di legge che sarà discusso durante il consiglio regionale che si terrà l'ultimo fine settimana di luglio, sabato e domenica compresi.
L'ostinazione e la miopia del centrodestra non si arrestano. Ci chiediamo perché Formigoni non intervenga per impedire che vengano approvati provvedimenti in contrasto con le normative comunitarie e in presenza di una procedura d'infrazione dell'Unione europea.
I provvedimenti sulla caccia, tra cui quelli che consentiranno di sparare a specie protette in deroga alle regole comunitarie e quelli che consentono pratiche brutali come l'uso dei richiami vivi, sono sostenuti solo da una esigua minoranza di cacciatori.
I Verdi ribadiscono come sia incredibile e grottesco che la terza Assemblea del paese dopo Camera e Senato lavori per la prima volta sabato e domenica per leggi che permetteranno di ammazzare un milione di piccoli volatili.
Chiediamo a Formigoni di intervenire per evitare che la Lombardia diventi lo zimbello dell'Europa.
19 luglio 2006
Discriminazioni
La Corte Costituzionale dà ragione ai Verdi e all'Unione contro la Lega ,la Commissione Trasporti costretta a fare marcia indietro
”Siamo più che soddisfatti del pronunciamento della Corte Costituzionale che ha sonoramente bocciato, per illegittimità costituzionale, la norma odiosa, voluta dalla Lega, che riservava le eventuali agevolazioni nel trasporto pubblico ai soli cittadini italiani, praticando una ingiusta e inquietante discriminazione a spese dei più deboli tra i cittadini stranieri residenti in Lombardia”.
Questo il commento dei consiglieri regionali dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro alla sentenza della Corte Costituzionale che, come da noi previsto e auspicato, in nome dei principi di ragionevolezza, di non arbitrarietà e di non discriminazione, ha costretto la V Commissione Regionale (Trasporti) a fare marcia indietro sull'articolo 8 della Legge Regionale 1/2002, relativa alle agevolazioni per la circolazione sui servizi di trasporto pubblico, e ad includere gli stranieri residenti in Lombardia, invalidi civili, inabili ed invalidi del lavoro, tra coloro che possono usufruire della gratuità o delle agevolazioni, previste, nel testo originario della legge voluto dalla Lega, solo per i loro pari di cittadinanza italiana.
Crediamo che questa sia l'ulteriore dimostrazione che i deliranti capricci della Lega, sempre pronta a seguire odiosi principi discriminatori nella compilazione delle leggi regionali, trovano sì orecchie pronte all'ascolto nell'istituzione regionale lombarda ma vengono cassati da qualunque organismo terzo che abbia un minimo di autonomia e di autorevolezza
19 luglio 2006
Otto assoluzioni smentiscono i De Corato, gli Alboni e tutti i garantisti a senso alternato
L'appello sia completamente decondizionato
- Dovrebbe tacere chi nel centro destra ha strumentalizzato per mesi i disordini di Corso Buenos Aires, chiedendo condanne indistinte per tutti. Otto ragazzi, per lo più ventenni e innocenti, hanno patito quattro mesi di carcere gratis.
Il garantismo è scomparso nei manifesti di Alleanza Nazionale e nelle dichiarazioni di De Corato e Alboni per quattro mesi.
Condanne pesantissime sono state inflitte invece agli altri diciotto “antagonisti”. Ci auguriamo che anche per loro il giudizio d'appello saprà individuare le responsabilità personali decondizionandole dal clima di veleno e odio.
I garantisti a senso alternato, i difensori dei privilegi e dei privilegiati, i “tanto sono tutti figli di papà” e i colpevolisti per parte politica dovrebbero invece tacere, smentiti come sono stati già da questa prima sentenza.
I giudici devono poter applicare con serenità le leggi e le garanzie per tutti.
19 luglio 2006
Verdi su Consiglio di fine luglio: “Lavorare sabato e domenica per una legge che permette di ammazzare un milione di piccoli volatili è incredibile e grottesco” “Intervenga Formigoni per evitare che la Lombardia diventi lo zimbello dell'Europa”
I Verdi sono disponibili a lavorare sabato e domenica e anche di notte per approvare leggi utili per i cittadini lombardi, come un piano sanitario che garantisca una sanità di eccellenza per tutti, un provvedimento che dia la casa ai bisognosi, per una legge per il risanamento dell'aria.
Troviamo incredibile e grottesco che la prima volta che il Consiglio regionale lavorerà sabato e domenica sia per approvare una legge che permette a qualche migliaio di cacciatori di ammazzare un milione di piccoli volatili.
La maggioranza vuole approvare provvedimenti in contrasto con le normative comunitarie e in presenza di una procedura di infrazione avviata dall'Unione europea .
Una legge voluta dalla parte più retriva dei cacciatori contro il parere di una larga fetta del mondo venatorio, oltre che in aperto contrasto con l'80 per cento dell'opinione pubblica lombarda e italiana.
Chiediamo a Formigoni di intervenire per evitare che la Lombardia diventi lo zimbello dell'Europa.
18 luglio 2006
Medio Oriente, i Verdi al presidio promosso dagli Amici di Israele
“Saremo in piazza, oggi come ieri, in nome del dialogo, della speranza e della solidarietà a quanti sono ingiustamente colpiti da un conflitto che provoca vittime soprattutto fra civili innocenti”. Con queste motivazioni i consiglieri regionali dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro parteciperanno insieme agli esponenti del Sole che ride al presidio di solidarietà verso Israele, promosso dagli Amici di Israele e dalla comunità ebraica, alle 19 davanti al consolato libanese in via Larga a Milano, dopo la partecipazione di ieri al presidio per la pace promosso dai sindacati.
“Israele, paese libero e democratico, ha diritto a difendersi dalle aggressioni. Anche il Libano, paese altrettanto libero e democratico, ha diritto a non essere bombardato indiscriminatamente” dichiarano Monguzzi e Saponaro: “Di fronte agli inaccettabili attacchi degli Hezbollah, Israele ha comunque il dovere di proporzionare la risposta e soprattutto di evitare di causare vittime tra i civili. E' urgente che la diplomazia internazionale, a cominciare da quella europea, acceleri le iniziative per far cessare immediatamente un conflitto che rischia di assumere dimensioni ben più ampie e che ha già causato più di 150 morti. Confidiamo molto nel lavoro avviato dal presidente del Consiglio Romano Prodi”.
18 luglio 2006
Grazie al decreto Bersani Formigoni dovrà rinunciare a enti come Infrastrutture Lombarde, costosi doppioni dell'amministrazione regionale e veri e propri centri di potere
Il decreto Bersani all'articolo 13 contiene norme per la riduzione dei costi degli apparati pubblici regionali e a tutela della concorrenza. Grazie a questa norma sarà possibile, come paventato dallo stesso Formigoni settimana scorsa, eliminare inutili carrozzoni , costosi doppioni dell'amministrazione regionale come Infrastrutture lombarde, Finlombarda, Lombardia Informatica, che in questi anni sono stati utilizzati come veri e propri centri di potere.
Per la faraonica nuova sede regionale (circa 400 milioni di euro) sono stati versati a Infrastrutture Lombarde quasi 8 milioni di euro per funzioni di coordinamento e controllo che potevano essere svolte ben più economicamente dai funzionari regionali.
Finlombarda, quasi fosse una nuova piccola Mediobanca, gestirà direttamente l'erogazione del pacchetto di finanziamenti alle piccole e medie imprese. Lombardia Informatica ha gestito la cospicua operazione della tessera sanitaria elettronica , che secondo quanto denunciato alla Corte dei Conti dal Gruppo dei Verdi in Regione, è costata ai lombardi ( 500 milioni di euro tra il 2005 e il 2009 ) molto di più del necessario e molto più di quanto sarebbe costata se affidata a una società privata .
Il decreto Bersani , in nome dell'economicità e della concorrenza , toglierà terreno a simili carrozzoni e ai loro probabili protettori politici .
17 luglio 2006
Medio Oriente, anche i Verdi al presidio per la pace promosso dai sindacati
“Israele, paese libero e democratico, ha diritto a difendersi dalle aggressioni. Anche il Libano, paese altrettanto libero e democratico, ha diritto a non essere bombardato indiscriminatamente. Di fronte agli inaccettabili attacchi degli Hezbollah, Israele ha comunque il dovere di proporzionare la risposta e soprattutto di evitare di causare vittime tra i civili. E' urgente che la diplomazia internazionale, a cominciare da quella europea, acceleri le iniziative per far cessare immediatamente un conflitto che rischia di assumere dimensioni ben più ampie, e che ha già causato più di 150 morti. Confidiamo molto nel lavoro avviato dal presidente del Consiglio Romano Prodi”. E' quanto dichiarano i consiglieri regionali dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro che oggi partecipano insieme ad esponenti del Sole che ride al presidio per la Pace , promosso a Milano dai sindacati alle 17 in piazza San Babila.
17 luglio 2006
Albertoni non vuole un Formigoni “Carlo Alberto” ma parla come il Re Sole
Convochi invece più semplicemente la Commissione statuto
Usa parole sagge il neo Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia: il presidenzialismo regionale, dice Ettore Albertoni, assomiglia troppo all'assolutismo ottocentesco e ricalca infatti l'articolo 65 dello Statuto Albertino. Formigoni, sembra dire il Presidente Albertoni , è come Carlo Alberto che partì costituzionalista e finì assolutista.
Eppure anche il Presidente del Consiglio Regionale tende a debordare . Vuole guidare la scrittura dello Statuto Regionale che deve essere affidato, invece, alla Commissione Statuto e al suo Presidente. Albertoni deborda ancora quando vuole fare il Senato delle Regioni, presentare progetti di legge al Parlamento Nazionale, rafforzare il Federalismo Regionale. Infine esonda letteralmente quando afferma di voler fare uno “Statuto per il Paese”, non solo per la Lombardia.
Tutte cose legittime ma su cui Il Presidente Albertoni non possiede il potere di iniziativa. E' tutto suo, invece, il dovere di presiedere con imparzialità ed efficienza il “Parlamento lombardo” e il potere di convocare la Commissione Statuto. Lo faccia.
Non vorremmo ritrovarci, domani, al fianco di un Presidente di Giunta che assomiglia a Carlo Alberto , un Presidente del Consiglio Regionale che assomiglia al Re Sole.
13 luglio 2006
FORMIGONI IN VERSIONE SOVIET ATTACCA LE LIBERALIZZAZIONI DI BERSANI
Solo Formigoni poteva definire il decreto Bersani come un "gande fratello" dell'economia individuando criticità per noi semplici umani assolutamente impercettibili. Strano perchè non più tardi di ieri Galan, altro governatore della Cdl, aveva invece espresso apprezzamento sul decreto stesso. Anche a noi era piaciuto parecchio proprio perchè iniziava a mettere in discussione le corporazioni e i sistemi di potere presenti nel nostro paese a favore delle liberalizzazioni e soprattutto degli interessi dei cittadini e dei consumatori. Tutto ci saremmo aspettati meno che il centro-destra vestisse i panni dell'ideologia sovietica e criticasse proprio le liberalizzazioni. Certo sia il decreto Bersani che il Dpef hanno dei difetti e vanno comunque discussi con le forze sociali, ma non riconoscerne la grande forza innovativa ci sembra veramente deprimente.
12 luglio 2006
Comuni ricicloni - I Verdi chiedono a Letizia Moratti di riprendere la raccolta differenziata degli scarti di cucina. Renderebbe inutili nuovi inceneritori
L'indagine di Legambiente sui Comuni ricicloni, tra i quali spicca la lombarda Lecco, dimostra che è possibile raggiungere livelli di raccolta differenziata molto alti.
Milano, che da anni è inchiodata a un comunque dignitoso 30%, se reintroducesse la raccolta differenziata domiciliare degli scarti di cucina , come virtuosamente fanno tutti i comuni della Provincia, in breve tempo raggiungerebbe percentuali più significative.
Aumentare la raccolta differenziata permetterebbe anche di rinunciare a un inutile nuovo inceneritore .
Dopo anni di stallo e approfittando del cambio di amministrazione, chiediamo al sindaco Moratti di fare in modo che Milano riprenda il cammino verso una moderna gestione dei rifiuti , sempre più economica e rispettosa dell'ambiente.
12 luglio 2006
Tangenziale est esterna: i Verdi dalla parte dei sindaci che aprono ma che non chiedono quello che chiede Penati
Ha ragione il presidente Penati. I sindaci dell'est Milano aprono una trattativa sull'ipotesi di nuova tangenziale milanese, ma quello che chiedono è però diverso da quanto afferma il presidente della Provincia.
I sindaci, a leggere il documento approvato al termine dell'assemblea di lunedì sera, ritengono prioritarie la realizzazione preliminare degli interventi di potenziamento del trasporto pubblico e la riqualificazione delle provinciali esistenti , come la Cerca e la Paullese.
Il presidente Penati, che apprezziamo per aver promosso il metodo concertativo attuato dall'assessore Matteucci, pare dimenticare questo importante passaggio. Di nuove infrastrutture autostradali , per i sindaci e per i Verdi, è inutile parlare finché non saranno realizzati gli interventi urgenti per risolvere la congestione e i problemi dei pendolari .
Chiediamo alla Provincia di sostenere coerentemente questi progetti.
11 luglio 2006
Ostruzionismo dei Verdi : rinviate tutte le leggi sulla caccia , maggioranza in frantumi
L'unica lobby fino ad oggi visibile in Consiglio regionale è quella dei sostenitori della caccia che oggi hanno cercato di imporre due leggi contrarie alle direttive europee , alla legge nazionale e in contrasto con due sentenze del TAR e del Consiglio di Stato che bocciano il Piano Faunistico di Bergamo.
I Consiglieri bergamaschi e bresciani del centro destra non sono però riusciti a superare l'ostruzionismo dei Verdi , che sulle due leggi hanno presentato duecento Ordini del giorno , u n ostruzionismo che ha mandato la maggioranza in frantumi.
Il rinvio dei provvedimenti a data da destinarsi ha permesso per il momento di evitare una vera e propria strage evitata, soprattutto di piccoli uccelli, molti dei quali, come i passeri e gli storni , protetti dall'Unione europea anche perché in drastica diminuzione, anche nel nostro Paese e nella nostra regione.
La nostra opposizione contro questi provvedimenti sarà lunga e decisa perché si tratta di provvedimenti crudeli e contro il comune sentire della stragrande maggioranza dell'opinione pubblica lombarda e italiana.
11 luglio 2006
Verdi su Consiglio regionale: positiva e attesa da anni la legge per la tutela degli animali. Sulle leggi sulla caccia faremo però una lunga opposizione
Un provvedimento atteso da anni e utile. Con l'approvazione della legge sulla tutela degli animali da parte del Consiglio regionale, gli animali assumono finalmente dignità di essere viventi, come richiesto anche dai Verdi . Con l'approvazione delle nuove norme è stato sconfitto il partito antianimali.
Continuiamo però a non capire la schizofrenia della maggioranza che da un lato dice sì a provvedimenti utili come la legge approvata oggi, dall'altro propone leggi sulla caccia in cui si dà via libera a una vera e propria strage, soprattutto di piccoli uccelli, molti dei quali, come i passeri e gli storni , protetti dall'Unione europea anche perché in drastica diminuzione , anche nel nostro Paese e nella nostra regione .La nostra opposizione contro questi provvedimenti sarà lunga e decisa perché si tratta di provvedimenti crudeli e contro il comune sentire della stragrande maggioranza dell'opinione pubblica lombarda e italiana.
7 luglio 2006
Disordini di C.so Buenos Aires: Alboni cancella la presunzione di innocenza. Per forza dopo 4 anni di governo Berlusconi deve “recuperare”…
Il capogruppo di AN Roberto Alboni cancella d'un colpo la presunzione d'innocenza per i 25 ragazzi ancora in galera dopo quattro mesi per gli scontri in Corso Buenos Aires.
I Verdi, come i genitori dei ragazzi, hanno chiesto la scarcerazione immediata perché non ritengono che sussistano né il pericolo di fuga né quello di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato. Tutte le prove sono in mano ai magistrati (filmati e testimonianze) che devono giudicare serenamente.
Probabilmente il Consigliere, capogruppo di AN, deve rifarsi: dopo il Governo Berlusconi, che lui ha sostenuto da parlamentare per quattro anni votando tutto il peggio dei privilegi per amici, soci e parenti dell'ex Premier, ora deve recuperare un po' dell'antico spirito giustizialista.
Secondo noi il garantismo è tale solo se universale: deve valere per i Principi e per i giovani antagonisti di Milano. Siano giudicati, anche loro, per i propri atti e non per il veleno politico.
7 luglio 2006
Rimpasto di Giunta: dopo il lavoro sporco di ieri oggi Formigoni assegna i premi
Ieri in Consiglio regionale c'è stato il lavoro sporco: la maggioranza di centrodestra ha infatti votato le modifiche alla legge urbanistica che contengono il regalo a Paolo Berlusconi , che potrà incassare 250 milioni di euro grazie alle edificazioni nei terreni della Cascinazza di Monza . Solo 7 consiglieri della maggioranza non hanno avuto coraggio a sufficienza per approvare norme vergognose.
Oggi Formigoni premia la truppa, che ieri ha garantito che quel lavoro sporco venisse portato a compimento, varando il rimpasto in giunta.
Altro che aperture e riforme, questa maggioranza continuerà a governare la Lombardia grazie all'indecoroso ma efficace collante della spartizione del potere e delle poltrone.
6 luglio 2006
Persino 7 consiglieri della Cdl non votano la legge pro Berlusconi
In occasione della votazione sulla riforma della legge del territorio, persino 7 consiglieri della maggioranza di centrodestra non hanno avuto il coraggio di votare un provvedimento che contiene norme ad personam e che penalizzano i luoghi di culto e i centri di aggregazione per giovani e anziani.
Una chiara dimostrazione di come non tutta la Cdl fosse d'accordo su un testo che di fatto favorirà Paolo Berlusconi , fratello del leader di Forza Italia, che potrà costruire in un'area di pregio ambientale a Monza, quella della Cascinazza, molto di più di quello che ritiene sostenibile il Comune di Monza.
6 luglio 2006
Elezione di Albertoni : i Verdi non partecipano al voto
Il nuovo presidente del Consiglio regionale Ettore Albertoni dopo la sua elezione ha letto davanti all'assemblea lombarda 10 pagine senza dire nulla se non che nulla cambierà.
Dunque nessuna apertura ma anzi un ritorno alla vecchia politica, con il centrodestra che ripropone subito la riforma della legge urbanistica che contiene norme a favore di Paolo Berlusconi e contro i luoghi di culto .
Per questo i Verdi hanno scelto la forma più alta di dissenso cioè la non partecipazione al voto.
4 luglio 2006
Il centrodestra irride le istituzioni
Dialogo per la presidenza del Consiglio? Possibile solo se la maggioranza dirà no alle legge sul territorio, quella pro Berlusconi e contro i luoghi di culto
Fino a stamattina il presidente Formigoni era tranquillamente in Senato , segno evidente che non ha ancora rassegnato le dimissioni, come aveva invece dichiarato alla stampa settimana scorsa e, ancora più grave, alla giunta regionale per le elezioni .
Il Consiglio regionale in programma oggi, per impegni del governatore, è stato poi spostato a domani . Un gesto inaccettabile e irrituale, soprattutto se si considera che Formigoni non è quasi mai presente alle sedute dell'Assemblea legislativa più importante del Paese, dopo Camera Senato.
E' questo il senso dello Stato del presidente senatore ? E la maggioranza di centrodestra che cosa dice?
Qualcuno parla di dialogo per l'elezione del nuovo presidente del Consiglio. Per i Verdi il dialogo può cominciare solo se la maggioranza boccia le parti più nepotistiche e discriminatorie della riforma della legge sul territorio che sarà discussa domani, che contiene norme pro Berlusconi e contro i luoghi di culto.
3 luglio 2006
Ticket di ingresso, Monguzzi: “Prima test a Milano e poi referendum per raccogliere il parere dei cittadini”
Sulla proposta di ticket di ingresso per i Verdi ci deve essere senso di responsabilità da parte di tutti. Sono inaccettabili ad esempio le sbrigative bocciature da parte dell'assessore regionale Zambetti , istigato dal governatore Formigoni.
Il road pricing è una misura moderna, che è utile, se accompagnata da altre misure, per cercare di governare in modo più sostenibile la mobilità, raccogliendo anche risorse preziose per il potenziamento del trasporto pubblico.
Sosteniamo un progetto che coinvolga non solo Milano ma un'area più vasta, come ha ben spiegato l'assessore provinciale Pietro Mezzi .
Crediamo però sia necessario mettere a punto e avviare al più presto un esperimento a Milano. Un test a tempo, dopo il quale sarà utile e importante coinvolgere i cittadini con un referendum e studiare, in caso di risposta positiva, un progetto per modulare ed estendere il road pricing su scala metropolitana.
3 luglio 2006
Tassisti, intervenga il garante. Inaccettabile protesta selvaggia
Più auto pubbliche significano prezzi più bassi e aria più pulita
Se i tassisti hanno delle ragioni da sostenere, tutte le sedi, compresa quella del governo, sono aperte. E' inaccettabile però che chi svolge un servizio pubblico blocchi, come fanno oggi i tassisti, in modo selvaggio e senza preavviso, un centro nevralgico per Milano come Linate.
Chiediamo che intervenga il garante per il rispetto della regolamentazione del diritto di sciopero. Simili azioni invece di sensibilizzarla, non fanno che allontanare l'opinione pubblica, che invece crediamo abbia apprezzato le misure innovative varate dal governo Prodi venerdì scorso, dai farmaci alle professioni fino appunto alla liberalizzazione delle licenze dei taxi.
Ai consumatori, cioè a tutti noi cittadini, interessa che i servizi siano concorrenziali semplicemente perché ciò rende più competitivi e convenienti i prezzi .
I problemi dei tassisti vanno presi in considerazione ed è giusto che siano studiate misure per aiutarli ad affrontare la transizione verso un sistema più aperto . Gli interessi particolari dei tassisti non possono però assolutamente prevalere sugli interessi più generali dei consumatori e della qualità dell'aria: più auto pubbliche in circolazione, nuove e magari a minori emissioni, significano infatti anche aria più pulita.
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