|
|
| Comunicati
stampa LUGLIO 2007 |
25 luglio 2007
Brebemi da rifare, la Regione rispetti se non l'ambiente almeno la legalità
La Commissione lavori pubblici del Senato ha approvato il parere negativo sulla convenzione relativa alla Brebemi che chiede di rifare la gara . Un atto dovuto per il rispetto della legalità. Capiamo tutto, ma non è possibile che in questo paese e in Lombardia in nome di esigenze anche legittime, che in questo caso però non condividiamo, si continui a calpestare le leggi nazionali ed europee.
Il prezzo della Brebemi è aumentato rispetto ai progetti originali, quindi la gara va rifatta. Inoltre non è vero che l'opera sarà interamente a carico dei privati . Crediamo che l'autostrada non risolva i problemi di congestione e chiediamo che Governo e Regione orientino gli investimenti, anche dei privati, nel settore del trasporto pubblico delle persone e delle merci.
Grazie alla liberalizzazione del trasporto ferroviario anche in questo ambito è infatti possibile remunerare i capitali investiti.
25 luglio 2007
SGOMBERO DI VIA VOLTURNO- E ORA I PROBLEMI CHI LI RISOLVE?
Quale risposta dà il Comune di Moratti, la Regione di Formigoni e il nostro Governo nazionale ai giovani studenti che cercano casa, alle giovani coppie, agli anziani che vivono soli con pensioni minime. e a tutta la povera gente che nella nostra città non riesce a trovare un'abitazione perché gli affitti sono impossibili?
Certo gli sgomberi sono la cosa più facile, basta un vice-sindaco arcigno e un po' di poliziotti ma poi i problemi chi li governa?
Certo le occupazioni non sono la soluzione definitiva ma, in mancanza d'altro, sono l'unica possibilità di portare all'attenzione di una classe dirigente disattenta i problemi reali.
24 luglio 2007
Il Consiglio regionale vota contro gli sprechi di Formigoni
“Ridimensionare gli uffici della Regione a Bruxelles e a Roma”
Un attacco di parte della Cdl alle spese allegre del presidente
Il Consiglio regionale, con un voto a scrutinio segreto chiesto dal consigliere Carlo Monguzzi , ha approvato questo pomeriggio un Ordine del giorno presentato da Stefano zamponi (Idv) che chiede il ridimensionamento degli uffici di rappresentanza di Regione Lombardia a Bruxelles e a Roma .
“Un voto contro Formigoni – dicono Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro , Consiglieri regionali dei Verdi – giunto anche dalla sua maggioranza. Nel giorno in cui il Consiglio regionale ha dibattuto di sprechi della politica, parte del centrodestra ha voluto lanciare un segnale chiaro per chiedere che venga posto un freno alle allegre spese del presidente. Un attacco degno di nota, dato che gli uffici di Roma e Bruxelles di Regione Lombardia sono finanziati da fondi che dipendono direttamente dal presidente
20 luglio 2007
Ticket: positivo il via libera, ma è solo l'inizio. Comunque sbagliata l'esenzione per gli Euro 4 senza Fap
Intanto la Regione blocca le euro 0 a benzina ed euro 1 diesel dalle 8.00 alle 20.00 da ottobre
Bene il ticket ma è solo uno degli interventi anti inquinamento che la giunta Moratti ha il dovere di mettere in campo per migliorare la qualità dell'aria: bisogna intervenire per ridurre le emissioni generate dalla caotica consegna delle merci e realizzare più piste ciclabili per proteggere le migliaia di persone che ogni giorno ricorrono alle due ruote.
Intanto la Regione ha deciso che nella prossima stagione invernale lo stop alle auto euro 0 a benzina e euro 1 diesel sarà dalle 8 di mattina alle 20 . Senz'altro una misura positiva ma è indispensabile che la Regione allo stesso tempo aumenti le risorse per il potenziamento del trasporto pubblico , stanzi dei fondi per consentire anzitutto alle persone svantaggiate che non possono non utilizzare l'auto di cambiare l'auto inquinante anche con un usato a minori emissioni e soprattutto garantisca controlli, fino ad oggi praticamente inesistenti . Quanto all'ok al ticket da parte della maggioranza di centrodestra, riteniamo comunque sbagliata l'esenzione per gli euro 4 senza Fap , perché emettono PM10 quanto un euro 0 a benzina.
L'obiettivo principale del ticket non è fare soldi , che vanno comunque vincolati al potenziamento del trasporto pubblico, e non va sopravvalutato neanche in termini di riduzione dello smog.
La vera sfida per il Comune deve essere ora il potenziamento di bus, tram, metropolitane e servizi di mobilità, come il bus a chiamata, il car sharing . Il potenziamento dei mezzi pubblici deve essere condotto su area metropolitana, perché è da lì che proviene gran parte del traffico in ingresso in città.
19 luglio 2007
“Incendi sospetti negli impianti rifiuti lombardi”
Interrogazione a Formigoni dell'Unione: “C'entra qualcosa con Inzago?”
Dopo gli incendi di “grave entità” che hanno interessato gli impianti di trattamento dei rifiuti di Mediglia (Milano) e di Sotto il Monte (Bg) , i Consiglieri dell'Unione della Commissione ambiente in Consiglio regionale hanno presentato un'interrogazione al presidente della Giunta regionale Roberto Formigoni per sapere se “ siano da escludere delle connessioni tra gli incendi e l'iter inerente l'autorizzazione della discarica di Inzago ”.
“Dopo il voto sulla legge rifiuti che ha escluso la possibilità che si possa aprire un nuovo impianto nel comune del milanese – spiegano i Consiglieri dell'Unione – i roghi ci sembrano sospetti, non vorremmo che nell'oscurità qualcuno stia tramando, direttamente o indirettamente, per creare ad arte un'emergenza che costringa la Provincia di Milano a dover ricorrere all'impianto di Inzago, discarica che né i cittadini e il Comune di Inzago, né tantomeno la Provincia ritengono necessario”.
“Dalle visure camerali da noi condotte – aggiungono i Consiglieri – risulta che le due società che possiedono gli impianti andati a fuoco di Mediglia e di Sotto il Monte e quella che ha in corso la procedura di autorizzazione integrata ambientale per ricevere dalla Regione l'autorizzazione per la realizzazione dell'impianto di Inzago, presentano una sovrapposizione di sedi, di ruoli dirigenti (presidenti e consiglieri di amministrazione) e di attività che le accomunano . Attendiamo una risposta urgente da Formigoni”.
I firmatari dell'interrogazione : Monguzzi (Verdi), Civati, Cipriano, Squassina, Concordati (Ds – Uniti nell'Ulivo), Agostinelli (Prc), Fabrizio (DL), Storti (Pdci), Sarfatti ( Unione Lombardia )
17 luglio 2007
INQUINAMENTO FALDA DI CREMONA: I VERDI PRESENTANO UN'INTERROGAZIONE URGENTE
“La bonifica diventi di interesse nazionale e la Regione dia risorse, autonomia e trasparenza all'Arpa”
Dove era l'Arpa in tutti questi anni? Lo chiediamo a Formigoni e agli assessori all'ambiente e alla salute. Vogliamo sapere quali controlli delle falde e dei terreni sono stati effettuati nella zona della raffineria e perché non si è predisposto un controllo anche della contaminazione da idrocarburi. A chi ancora crede, nei fatti e nella mancanza di controlli, ad uno sviluppo industriale ottocentesco, i gravissimi fatti di Cremona sbattono in faccia la realtà: danno all'ambiente, rischi sanitari, rischi occupazionali e danno all'immagine, non solo del colosso petrolchimico ma anche dell'intero sistema provinciale a cominciare dall'agricoltura. Facciamo eco al consigliere provinciale dei Verdi Andrea Ladina che nei giorni scorsi aveva chiesto un intervento straordinario di Regione Lombardia e chiediamo anche che la direzione delle operazioni di bonifica – delle falde e dei terreni – siano coordinate dal Ministero dell'Ambiente, rientrando nei siti di interesse nazionale e che vengano accertate tutte le responsabilità. I responsabili dovranno pagare e rimborsare – per quanto tardivamente – i cittadini di Cremona. Formigoni e la sua Giunta dovranno anche dirci cosa ha fatto Arpa in questi anni, quali analisi, quante analisi, dove ha fatto i prelievi. Non vogliamo capri espiatori, anzi. Vogliamo invece che quanto drammaticamente accaduto serva anche a migliorare l'operatività dell'Arpa rendendola realmente trasparente, indipendente e autonoma.
Ora la priorità è bonificare. Sarà un percorso lungo anni, ma deve essere una priorità della Regione e di tutte le istituzioni, locali e nazionali.
17 luglio 2007
Il ticket era nel programma del sindaco Moratti
Metta ordine nella sua maggioranza e trovi il coraggio di applicarlo
Il sindaco Moratti ha raccolto i voti della maggioranza dei milanesi anche dicendo che avrebbe introdotto a Milano il ticket d'ingresso per le auto. Trovi il coraggio di applicare quanto promesso e faccia rientrare nei ranghi una maggioranza sempre più rissosa e interessata a difendere solo interessi particolari, addirittura etnici.
Il road pricing è uno degli strumenti utili per contrastare traffico e smog, non l'unico certamente. Il fatto che il centrodestra lo stia affossando in malo modo, definendolo addirittura una gabella medievale, la dice lunga sulla distanza di Salvini, La Russa e Lupi dai più moderni strumenti di gestione del traffico promossi dalla Ue e adottati in molte città europee.
12 luglio 2007
BREBEMI: LA PRIMA REGOLA DI SOSTENIBILITA' E' IL RISPETTO DELLE DELLE NORME, LA SECONDA E' L'UTILITA'
La volete? Ma a cosa serve ‘si fatta? La Brebemi come da progetto scorrerebbe così costosa e così bassa nella pianura lombarda da non essere utile ad alleggerire di traffico l'A4 (8% in meno secondo il progetto Brebemi), come del resto hanno imposto, per motivi diversi Bettoni e Benetton. Correrebbe, sempre secondo il tracciato, attraverso la campagna senza nessuna utilità di servizio per le aree più abitate e industrializzate e così in periferia rispetto ai centri cittadini da non potersi neppure chiamare Bre-be-mi.
Non dimentichiamo inoltre i costi non dovuti a carico del contribuente, che pagherebbe tramite il concedente siderali e illegittimi costi di indennizzo al termine della concessione, in sfregio alle norme europee e alla “presunta opera a carico dei privati”.
Di tutto ci aspettiamo da Formigoni. Dal Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ex magistrato di Mani Pulite ci aspetteremmo invece che le direttive europee sul rispetto delle garanzie delle gare d'appalto venissero rispettate, che le opere a carico dei privati fossero veramente a carico dei privati, che il pubblico si limitasse a svolgere serie, qualificate e migliorative valutazioni di impatto ambientale (VIA) e strategico (VAS) e infine ci aspetteremmo che la funzione di infrastruttura per il trasporto non venisse vanificata dall'urbanizzazione delle aree adiacenti, come previsto invece dalle nuove proposte di normativa regionale che mettono a gara anche i nuovi volumi di cemento per capannoni e ipermercati nelle aree che dovrebbero essere invece di rispetto per almeno un chilometro dalle carreggiate.
11 luglio 2007
Unione e responsabilità: l'importante è il Governo
Non si volge chi a stella è fiso (Leonardo da Vinci)
Come tanti elettori del centrosinistra, leggiamo con grande preoccupazione le polemiche interne all'Unione lombarda apparse in queste ore sui principali organi di stampa.
Polemiche dure e generalmente sopra le righe che spostano l'attenzione dalla cosa più importante: il sostegno al Governo Prodi, un esecutivo che tra grandi difficoltà (determinate soprattutto dalla esigua maggioranza al Senato) sta avviando un percorso di riforme che riguardano direttamente il Nord del Paese, a cominciare proprio dalle infrastrutture e dal federalismo, dopo i cinque anni letteralmente buttati via da Berlusconi e dalla Cdl.
Ci sorprende la facilità con cui da più parti si sente parlare di alleanze variabili, diverse da quella che sostiene il governo nazionale, senza per altro che venga mai indicato a quale variabilità si intenda far riferimento. Di variabile, queste ipotetiche alleanze, hanno solo la caratteristica di cambiare a seconda di chi le propone e dal giorno in cui vengono avanzate.
Ancor più pericoloso ci sembra procedere, in questa fase politica, ad un regolamento di conti interno alle forze di centrosinistra: lo capiscono gli elettori (e lo capirebbero anche i bambini) che in questo momento ci vogliono responsabilità e unità, per sostenere il Governo e per costruire un'alternativa vera al formigonismo ormai declinante, nell'autonomia delle forze politiche che partecipano alla coalizione, ma nel senso di responsabilità che le unisce, in ragione di una sfida politica di grande significato per il Paese e per i nostri concittadini.
Carlo Monguzzi e Giuseppe Civati consiglieri regionali Verdi e DS
11 luglio 2007
Compagni dell'Unione basta stupidate!
Nessuna rottura, la vera sfida è il governo del Paese
Lettera aperta di Monguzzi ai capigruppo di Ulivo, Prc e Pdci
Che l'Unione sia utile e viva lo testimoniano le speranze e le richieste di centinaia di migliaia di elettori lombardi. Non sarà certo la presa di posizione istituzionale di alcuni rappresentanti che potrà mettere in discussione un progetto indispensabile al governo del Paese, che è quello che abbiamo sottoscritto tutti insieme.
E ' proprio il governo del Paese che è la sfida più alta a cui ci hanno chiamato i nostri elettori. E' lì che dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi. Dobbiamo risolvere i problemi dei cittadini, a partire proprio dalle fasce più deboli che sono quelle che ci stanno più a cuore.
La scommessa, sicuramente importante e nobile, della costruzione del Partito Democratico e della Sinistra Unita devono essere ultrasecondarie rispetto all'obiettivo principale che è quello di cambiaro questo Paese, avendo la possibilità di governarlo.
Ancora più ridicolo e grottesco è difendere ora visibilità politiche o rendite di posizione di singoli partiti: i cittadini hanno affidato all'Unione una sfida alta, cerchiamo di interpretarla e di essere degni.
La realizzazione del federalismo è parte di questa sfida, è una riforma istituzionale giusta e anche inevitabile se vogliamo tenere unito questo Paese: e le riforme istituzionali si fanno indipendentemente da chi poi le gestisce, anche se si tratta di questo inaffidabile centrodestra lombardo.
La Costituzione italiana va difesa e rispettata anche se al governo ci fosse Berlusconi o Formigoni. Certo i problemi ci sono, abbiamo diversità di vedute e di realizzazioni programmatiche su alcune cose, ma abbiamo il sacrosanto dovere di rispettare il programma e il mandato elettorale che ci è stato affidato un anno fa e che ci ha fatto vincere, anche se di poco, le elezioni.
E' su questo programma che possiamo e dobbiamo muoverci . Altre cose, altre alleanze non solo sarebbero sbagliate, ma non sarebbero comprese proprio da nessuno. Smettiamo quindi di guardare il dito che la luna è così chiara e vicina.
Carlo Monguzzi
Capogruppo dei Verdi Consiglio regionale della Lombardia
10 luglio 2007
Ticket, è positivo l'inizio, ma sbagliata l'esenzione agli euro 4 diesel
I commercianti si occupino della salute e di tutti i cittadini
“Non aspettiamoci grandi risultati dal punto di vista della riduzione della concentrazione degli inquinanti perché per ottenere questo risultato serve un provvedimento su aree più vaste, e quella dei Bastioni è solo una porzione. L'accordo sul ticket raggiunto dalla maggioranza è buono perché è un inizio che parrebbe concreto. Finalmente qualcosa si muove ”.
Così il presidente dei Verdi di Milano Carlo Monguzzi, commenta l'accordo raggiunto nella maggioranza di Palazzo Marino sul ticket d'ingresso per le auto nella cerchia dei Bastioni.
“ E' sbagliato però esentare dal pagamento i diesel Euro 4 senza FAP – aggiunge Monguzzi –, perché hanno rilevanti emissioni di PM10 e di ossidi di azoto, quest'ultimi precursori, soprattutto nei periodi estivi, dell'ozono. Il ticket deve essere un mezzo per disincentivare l'uso delle auto , cioè convincere chi può farne a meno o può utilizzare un mezzo alternativo a lasciare l'auto a casa”.
“ Quanto ai commercianti – conclude Monguzzi - a loro chiediamo di cominciare finalmente a occuparsi oltre che dei loro sacrosanti profitti anche della loro salute e di tutti gli altri cittadini . Il Comune deve recuperare risorse per incentivare la sostituzione dei furgoni inquinanti con mezzi a zero emissioni”.
10 luglio 2007
Federalismo, sì dei Verdi
Ma la mozione non è un inciucio, è istituzionale . E nell'Unione non è rottura
I Verdi hanno votato a favore della mozione sul federalismo, approvata dal Consiglio regionale. Non è un inciucio è un nostro dovere , perché sulle riforme istituzionali non ci sono interessi di destra o di sinistra ma l'interesse generale di tutti i cittadini.
Non siamo però “indifferenti”, come scriveva Gramsci dal carcere, ma “partigiani”: siamo cioè convinti che il federalismo debba essere solidale , promuovere uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell'ambiente e una buona integrazione delle tante culture che ormai popolano il nostro paese come tanti paesi europei.
Il voto contrario di Rifondazione e Pdci non rappresenta comunque per noi una rottura nell'Unione , perché la mozione è un semplice indirizzo: la riforma federalista si farà a Roma , nel Parlamento nazionale, dove sarà fatta una sintesi di tutte le legittime posizioni, comprese quelle di Rifondazione e dei Comunisti italiani.
Vogliamo però anche dire a Rifondazione e Pdci che è molto di sinistra la lotta allo spreco, al clientelismo e che il federalismo, ma non solo, serve a responsabilizzare gli enti locali.
Abbiamo votato a favore perché sosteniamo il federalismo ed è importante dare un segnale in questo senso ma siamo preoccupati di come questa maggioranza e Formigoni potranno applicarlo . Non vorremmo che le riforme si trasformassero nel federalismo delle peppole , cioè nella libertà di approvare leggi in contrasto con quelle nazionali come fa la maggioranza ogni anno per sparare ai piccoli uccelli protetti dalla Ue.
6 luglio 2007
ON LINE IL PRIMO SITO ANTISPRECHI DELLA LOMBARDIA
SAPONARO: “ECCO COS'E' L'ECOLOGIA DELLA SPESA”
E' on line da oggi il primo e unico sito antisprechi della Regione Lombardia , un blog raggiungibile all'indirizzo www.sprechilombardi.org in cui chiunque potrà segnalare sprechi della Pubblica Amministrazione e costi della politica che ritiene ingiustificati.
“Vogliamo promuovere “l'ecologia della spesa”, che vuol dire non sprecare, spendere meno e spendere meglio e in maniera sostenibile ”, spiega Marcello Saponaro , consigliere regionale dei Verdi e promotore del sito e dell'omonima campagna. “Ecologia – continua - vuol dire non solo risparmio di territorio e risorse ma anche di soldi. Perché scialacquare denaro pubblico anche qui in Lombardia dove certo non manca è criminoso”.
“Abbiamo optato per il blog – prosegue Saponaro - perché ci sembra la miglior via di partecipazione diretta: non ce ne facciamo nulla degli amministratori che si danno da soli le pacche sulle spalle lodandosi per quanti sono morigerati e risparmiosi. Vogliamo che siano i cittadini a giudicare quanto valido sia il rapporto tra spese ed efficienza di Regione Lombardia e quali siano le voci di bilancio in uscita che loro avvertono come sprechi . Perchè alla fine di tutti i giochi di denaro del contribuente si tratta”.
Tutte le segnalazioni saranno verificate prima di essere messe on line. Prendendo spunto dal blog, nasceranno interrogazioni, lettere e mozioni indirizzate alla Giunta Regionale e alle altre amministrazioni della Lombardia.
“Il sito di Sprechilombardi è insomma un invito alla delazione – conclude Saponaro – ma a fin di bene. Per capire quanto si spreca e farlo sempre meno”.
5 luglio 2007
Condanna europea per l'inceneritore di Brescia
Bene ha fatto la Ue, l'Italia e Regione Lombardia non abbiano paura della valutazione ambientale che fa gli interessi dei cittadini
Bene ha fatto l'Unione europea ha condannare l'Italia per la mancata valutazione ambientale alla terza linea dell'impianto di termodistruzione Asm di Brescia . Il governo nazionale e Regione Lombardia non abbiano paura quindi della Via che fa solo gli interessi dell'ambiente e dei cittadini.
Nel 1993, con i Verdi al governo della Regione , furono autorizzate le prime due linee dell'impianto che produce anche calore per il riscaldamento di una fetta consistente della città di Brescia. La terza linea ha iniziato a bruciare biomasse dal 2003 senza la valutazione ambientale e ciò era consentito da una normativa italiana che la Ue ha giudica to troppo permissiva.
La Via fu comunque fatta nel 2005 sull'intero polo energetico e sulla base dei risultati la Regione autorizzò la terza linea.
Questa vicenda della mancata Via dimostra ancora una volta quanto sia poco saggio usare scorciatoie che non mettono al primo posto la partecipazione dei cittadini e la qualità ambientale.
Per i Verdi la terza linea deve continuare comunque a bruciare solo biomasse .
4 luglio 2007
Nuovo balzello della Regione a carico dei cittadini
Da settembre 15 euro per ogni transazione immobiliare a favore della società Punto Energia: totale quasi 4 milioni di Euro
In base a una delibera regionale ( la numero 5018 del 26 giugno 2007 ) i Comuni dovranno versare 15 Euro ai Punti Energia, la società regionale che gestirà il catasto energetico degli edifici . Il “balzello” sarà applicato a ogni transazione immobiliare e a ogni contratto di affitto a partire dal 1° settembre 2007.
Lo rende noto Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale . “Le amministrazioni locali – denuncia Monguzzi - inevitabilmente si rivarranno sui cittadini che acquisteranno una casa o che prenderanno un appartamento in affitto . Quanto disposto dalla delibera firmata dagli assessori Buscemi e Pagnoncelli è un inutile balzello che Formigoni non ha il coraggio di imporre ai cittadini , lasciando il lavoro sporco ai Comuni. In base a nostra stime la nuova gabella frutterà circa 4 milioni di euro”.
“Soldi che principalmente serviranno a foraggiare i Punti Energia – continua Monguzzi -, una società diventata irrimediabilmente asfittica che la Regione non vuole più sostenere, ma che non può nemmeno liquidare perché nata con fondi dell'Unione europea e che ha svolto in passato, sotto la guida di Assessori più lungimiranti, un importante ruolo come agenzia per l'energia, in collaborazione con le Province lombarde”.
“Con la delibera oltretutto – aggiunge l'esponente dei verdi - la Regione espropria i Comuni del loro compito istituzionale di gestione dei catasti dei fabbricati . Ora diventeranno dei passacarte della Regione e oltre che ad accollarsi tutti gli oneri per l'organizzazione e il rilascio della certificazione energetica degli edifici, dovranno pagare una società regionale per farsi controllare”.
“ Esattamente il contrario – conclude Monguzzi - di quanto stava organizzando la Provincia di Milano che, con la costituzione di Sacert, associazione mista pubblico privato, fornisce supporto gratuito ai Comuni per aiutarli a svolgere i nuovi compiti istituzionali dettati dal Decreto legislativo 192/2005 e successive modifiche, che istituisce tra l'altro la certificazione energetica, i limiti dei fabbisogni energetici degli edifici, i controlli delle caldaie”.
3 luglio 2007
MAGGIORANZA SENZA NUMERO LEGALE
NON PASSA L'ISTITUTO REGIONALE PER LA PROTEZIONE DEI CACCIATORI
Non è nemmeno servita la presidenza alla Speedy Gonzales del vice presidente Lucchini che ha cancellato perfino la relazione di Giosuè Frosio sul progetto di Legge: stasera in Consiglio Regionale sono bastati i morsi della fame per far cadere il numero legale sull'approvazione della legge che passa le competenze in materia di caccia dal troppo autonomo Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica ad un fantomatico osservatorio regionale.
Una legge fatta su misura per i cacciatori, per togliersi dalle scatole i pareri troppo indipendenti dell'Infs e assegnarli ad un osservatorio di cui non si conoscono né il grado di autonomia, né le risorse organizzative e finanziarie a disposizione.
Un provvedimento così sfacciatamente ambiguo ma in realtà propedeutico per le famigerate leggi in deroga che persino una doppietta praticante come il consigliere di AN Pietro Macconi ha annunciato la sua astensione.
Ma è bastata la richiesta della verifica del numero legale dell'Unione – non raggiunto – per chiudere la seduta senza l'approvazione del progetto di legge.
3 luglio 2007
La discarica di Inzago non si farà per merito della Provincia di Milano
In Regione vince invece il dirigismo centralista del centrodestra
Oggi il Consiglio regionale ha votato la legge sui rifiuti su cui il centrosinistra si è astenuto. Grazie al lavoro dei consiglieri dell'Unione, e alla battaglia dei cittadini di Inzago, il provvedimento permetterà comunque alla Provincia di Milano di dire no alla terza discarica nel comune del milanese.
Purtroppo però, a causa di un emendamento dell'assessore Buscemi votato da tutto il centrodestra, Lega Nord compresa, le province lombarde saranno sottoposte a un dirigismo centralista regionale che potrà fare carta straccia della loro pianificazione in tema di rifiuti .
Per questo l'Unione si è astenuta . La possibilità per la Provincia di Milano di chiudere definitivamente l'impianto di Inzago rappresenta comunque per i consiglieri dell'Unione una vittoria , giunta dopo un lungo e intenso lavoro condotto in Commissione.
L'Unione critica con forza il voto favorevole di Lega Nord all'emendamento “dirigista” dell'assessore Buscemi. Un vero peccato, visto il buon lavoro comune condotto in Commissione per dare alla Lombardia una legge sui rifiuti moderna che responsabilizzasse ma rispettasse il ruolo pianificatorio delle province in tema di rifiuti
I Consiglieri dell'Unione in Consiglio regionale
2 luglio 2007
Bene Penati sulle discariche.
Ancora timido su raccolta differenziata e inceneritori
Domani la legge su Inzago in Consiglio regionale
Bene ha fatto il presidente della Provincia di Milano Penati a dire no a nuove discariche sul territorio milanese. Un buon auspicio in vista dell'approvazione domani in Consiglio regionale della legge che metterà la parola fine alla realizzazione della discarica di Inzago . Su raccolta differenziata e sugli inceneritori ci sembra però ancora un po' troppo timido. A Penati chiediamo quindi di essere più coraggioso sulla riduzione e sulla raccolta separata degli scarti. Sul primo punto, cioè la riduzione, non c'è ancora nessuna politica concreta, mentre tante iniziative sono possibili, come dimostrano Regione Piemonte e Provincia di Torino che ad esempio stanno sperimentando la distribuzione di detersivi nei supermercati con i dispenser per ridurre gli imballaggi in cartone e plastica.
Sulla raccolta differenziata Penati dovrebbe spronare più decisamente la città di Milano affinché attivi la raccolta differenziata dei rifiuti di cucina , che rappresentano tra il 30 e il 40% in peso di quello che produciamo tutti i giorni.
Sui termovalorizzatori continuiamo a sostenere quanto scritto nel piano provinciale , e cioè che bastano quelli esistenti, che eventualmente possono essere ampliati. In caso contrario se ne potranno realizzare di nuovi a condizione che sostituiscano le “carrette” attualmente in funzione (per esempio a Sesto San Giovanni, Desio) ma soprattutto che i nuovi impianti siano di tecnologia ultramoderna, con meno emissioni, meno ceneri (che poi devono essere collocate in discarica) e, cosa ancora più importante, che siano funzionali a obiettivi ambiziosi di raccolta differenziata .
Comunicati 2006 |
 |
Comunicati 2005 |
 |
Comunicati 2004 |
 |
Comunicati 2003 |
 |
Comunicati 2002 |
 |
|
|
|
| Chi
siamo |
| |
| |
| I
Fondamentali |
| |
| |
| |
| |
| La
Normativa |
| |
| |
| Collegamenti |
| |
|
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
|