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| Comunicati
stampa MAGGIO 2005 |
30 maggio 2005
Tornano i sottotetti selvaggi? Preoccupa una sentenza del Tar. I Verdi chiedono al neoassessore regionale Boni un provvedimento interpretativo urgente
Oggi abbiamo scritto all'assessore al Territorio della Regione Lombardia Davide Boni, chiedendo un provvedimento urgente per interpretare in modo autentico le disposizioni di legge che impongono un limite alla costruzione di nuovi sottotetti.
Il provvedimento è urgente perché martedì scorso il Tribunale amministrativo della Lombardia (Tar) ha emesso una sentenza che potrebbe riaprire le porte alla realizzazione selvaggia di sottotetti.
A questo tipo di intervento aveva dato un limite l'emendamento proposto dai Verdi e votato dal Consiglio regionale nel marzo scorso in occasione dell'approvazione della legge sull'urbanistica.
Grazie al lavoro dei Verdi molte amministrazioni hanno posto un freno al recupero abitativo dei sottotetti, pratica che ha prodotto diverse brutture in città come Milano, anche in pieno centro storico, e che in periferia ha consentito ai costruttori di edificare palazzi più grandi rispetto alle autorizzazioni, senza che questi garantissero in cambio ai comuni adeguate contropartite per quel che riguarda il verde e i servizi che, come prevede la legge, vanno invece realizzati a fronte di nuove costruzioni.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
Consiglieri regionali dei Verdi
27 maggio 2005
CAMERA DI COMMERCIO: MILANO INNOVATIVA MA POCO VIVIBILE
I VERDI: A COSA SERVONO INNOVAZIONE E COMPETITIVITA' SE NON MIGLIORANO LA QUALITA ' DELLA VITA DEI CITTADINI?
Dal secondo rapporto “ Milano capitale europea” della Camera di Commercio emerge che Milano è quinta su dodici città per competitività, addirittura prima per innovazione , ma ultima per qualità della vita, traffico e cura dell'ambiente.
Serve ben altro , ci vuole un progetto complessivo per rilanciare la vivibilità e uno sviluppo che sia realmente sostenibile. Milano non brilla in competitività anche perché in questi anni non c'è stata una politica che rendesse più efficiente e soprattutto meno inquinante la mobilità delle persone e delle merci. A Milano i mezzi privati viaggiano spesso più lentamente delle lumache non c'è ancora una regolazione sostenibile ed efficace del traffico e quindi anche la qualità dell'aria ne risente pesantemente .
Il rilancio della qualità ambientale passa anche da un deciso aumento delle aree pedonali a traffico limitato e del poco verde a disposizione dei cittadini .
Verde fatto di parchi e non di aiuole o alberelli a cui troppo spesso in passato l'amministrazione Albertini ha fatto riferimento.
Carlo Monguzzi
Capogruppo dei Verdi in Regione Lombardia
27 maggio 2005
ALLARME PER IL CALDO MA IN LOMBARDIA POCHI PROGRAMMI CONCRETI DI PREVENZIONE E DI INTERVENTO.
Le previsioni dei meteorologi prevedono una serie di ondate di caldo per la prossima estate. Come abbiamo più volte denunciato le ondate di caldo saranno sempre più numerose a causa del cambiamento climatico causato dall'inquinamento. Ben poco ha insegnato l'esperienza tragica dell'estate 2003 quando quasi 8000 anziani morirono in Italia per la grande ondata di caldo e per l'impreparazione ad affrontarla delle istituzioni ad ogni livello.
Nel luglio 2004 l'Istat ha rilevato che in Lombardia nell'estate 2003 vi fu un aumento di morti del 14,1% per complessivi 3736 decessi. Da allora, secondo noi, poco si è fatto e le iniziative riguardano solo la diffusione di alcuni volantini. La Regione Lombardia non ha nemmeno pubblicato i dati di quell'aumento di mortalità fra gli anziani.
Il monitoraggio delle possibili ondate di calore viene effettuato ma non sembrano esserci piani di pronto intervento.
Formigoni e il neo Assessore Ce' hanno predisposto mezzi e risorse per questa probabile emergenza? Sono state predisposte misure nelle case di riposo (come ad esempio condizionatori) per evitare la moria degli anziani avvenuta per il 50% in questo tipo di strutture ? Le strutture ospedaliere pubbliche e private hanno approntato un piano per l'estate che tenga conto di questa probabile emergenza?
E' urgente che Regione e Province si riuniscano al più presto per coordinare tutte le iniziative che prevengano sofferenze e lutti evitabili tra la popolazione anziana, tanto coccolata prima delle elezioni.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
Consiglieri regionali dei Verdi
20 maggio 2005
Il Pirellone ha più dirigenti della Casa Bianca
La Giunta Regionale del 18 maggio ha nominato 52 tra direttori generali degli assessorati, vicari del direttore generale e direttori di funzioni specialistiche (una di queste si chiama estetica e grandi eventi ).
Ventuno direttori afferiscono direttamente alla Presidenza. Il compenso medio tra trattamento economico di base e maggiorazioni varie, oscilla tra i 150.000 e i 200.000 euro all'anno.
Persino il sottosegretario Adriano De Maio, che secondo le dichiarazioni di Formigoni doveva, essendo già cattedratico, percepire quattro lire, avrà un compenso annuo di 194.500 euro, giusto l'argent de poche del cittadino lombardo medio.
A noi sembra un pochino troppo, persino Bush ha uno staff meno elefantiaco e costoso per dirigere tutti gli Stati Uniti. E pensiamo che questo possa essere anche il parere della Corte dei Conti, visti lo stato del debito pubblico del nostro Paese, i contratti non ancora rinnovati degli statali e il fatto che pare non si voglia più pagare la malattia agli autoferrotranviari, per questo motivo oggi in sciopero.
Carlo Monguzzi
Capogruppo dei Verdi in Regione Lombardia
19 maggio 2005
Il governo Berlusconi impugna di fronte alla Corte costituzionale la legge sul governo del territorio di Formigoni
Il governo Berlusconi ha impugnato durante il Consiglio dei ministri del 13 maggio, su proposta del ministro degli Affari regionali, la legge sul governo del territorio, numero 12, approvata dalla Regione Lombardia l'11 marzo 2005. La legge era passata miracolosamente con un solo voto di scarto. Il centrosinistra aveva votato contro.
Un'altra tegola sulla giunta Formigoni. Se la Corte costituzionale confermerà le censure sollevate dal governo, Formigoni e la sua maggioranza dovranno riscrivere una delle leggi più importanti della Lombardia in diverse parti e bisognerà vedere quale sarà la linea che prevarrà nella giunta e nella maggioranza della Cdl.
Oggi infatti alla guida dell'assessorato al Territorio c'è il leghista Davide Boni, che ha annunciato di voler rifare la legge voluta dal suo predecessore Moneta, ora assessore alle Infrastrutture, perché favorisce l'abusivismo.
Nella stessa legge sono contenute norme che riducono gli standard a verde e servizi che i costruttori devono garantire per ogni nuova lottizzazione.
Grazie ai Verdi e all'Unione, prima dell'approvazione definitiva era stata abolita la norma che favoriva l'abuso nella realizzazione dei sottotetti. L'ex assessore Moneta aveva subito annunciato che avrebbe reinserito la norma. Ma oggi alla guida del Territorio c'è Boni. Quale posizione prevarrà? Bisognerà vedere ; I ntanto sull'urbanistica, come sulla sanità, la Cdl più che governare continuerà a litigare .
Carlo Monguzzi
Capogruppo dei Verdi in Regione Lombardia
18 maggio 2005
La coesione formigoniana è la spartizione di altre 32 poltrone
La realtà è il forte scontro nella Cdl su sanità e urbanistica
Giudicheremo la nuova giunta, presentata oggi da Formigoni, dai fatti che saprà realizzare. Le premesse però non promettono coesione e collegialità , come detto oggi dal governatore e dagli esponenti della Cdl, ma contrasti e baruffe .
Lega Nord ha contrastato duramente la riforma sanitaria di Formigoni e oggi guida con uno dei suoi esponenti più importanti l'assessorato alla Sanità. Inoltre il neo assessore al Territorio Davide Boni ha detto che rifarà la legge sull'urbanistica , promossa dal suo predecessore Moneta, perché favorisce l'abusivismo.
L'unica cosa su cui al momento la Cdl ha trovato l'accordo è stata la spartizione dei posti in giunta e oggi delle 16 direzioni generali degli assessorati e delle 16 vice direzioni . Formigoni ha raschiato il fondo del barile del manuale Cencelli per accontentare tutti.
Tutto ciò appanna la vetrina migliore della Cdl, che secondo alcuni esponenti del centrodestra dovrà essere la Lombardia. In questa regione, dove i problemi sono tanti , dall'ambiente alle infrastrutture di trasporto pubblico, dalla precarietà del lavoro a una sanità che i lombardi pagano più del dovuto, Formigoni invece di lavorare per il bene dei cittadini sarà costretto a dedicare tempo ed energie a tenere insieme una maggioranza rissosa perché timorosa di perdere, con le prossime elezioni, un'altra grande fetta di consensi.
Quanto infine all'annuncio di Boni di riforma della legge urbanistica, siamo disponibili a discutere i contenuti di una nuova legge ma ci chiediamo dove si fosse nascosta Lega Nord nella scorsa legislatura, quando la maggioranza di cui faceva e fa parte il partito di Bossi approvava una legge che, tra le altre cose, riduce gli standard a verde e servizi in caso di nuove costruzioni .
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
Consiglieri regionali dei Verdi
13 maggio 2005
ZAMBETTI E LO SMOG
Avevamo chiesto che ci fosse non l'assessore all'Ambiente, ma l'Assessorato allo sviluppo sostenibile proprio per uscire dall'ormai sterile dibattito sui blocchi delle auto e sugli incentivi per cambiare motori e combustibili.
100 treni pendolari in più eliminerebbero nella nostra regione 500000 auto al giorno , una diversa legge urbanistica e di tutela del territorio ci garantirebbe meno caos e meno ingorghi, orientare le produzioni industriali verso prodotti e modi di produrre più puliti cambierebbe in meglio anche il nostro modo di consumare , aumentare i parchi invece che dimezzarli come ha fatto la Giunta Formigoni , servirebbe a farci respirare aria più pulita.
Ci permettiamo comunque di dare alcuni suggerimenti al nuovo Assessore regionale all'Ambiente, o a chi si occuperà della lotta allo smog (Formigoni? Bernardo?)
I blocchi programmati se fatti seriamente possono essere utili a prevenire la salita delle polveri sottili: due domeniche senz'auto al mese nel periodo invernale, accompagnate nei giorni feriali da blocchi stabili delle auto più inquinanti ( non catalitiche , vecchi diesel, furgoni) e da targhe alterne tre giorni alla settimana . Ovviamente devono essere pensate deroghe per chi non può rinunciare all'auto per lavorare o per visite ospedaliere e quant'altro di urgente.
Ovviamente il tutto deve essere accompagnato dal potenziamento dei mezzi pubblici perché il cittadino che lascia a casa l'auto non può certo muoversi a piedi.
Sono poi utili gli incentivi per cambiare caldaie e auto, ma per arrivare ad auto realmente meno inquinanti (metano, GPL, elettriche, ibride).
Poi ovviamente le piste ciclabili bisogna farle, non solo prometterle, e il car pooling e car scharing va incentivato.
Da ultimo la certificazione energetica degli edifici , come in Spagna e come a Carugate; con una buona opera di coibentazione si risparmia fino al 70% di combustibile da riscaldamento e quindi inquinamento, e si risparmia ancora di più con l'installazione di un po' di pannelli solari come in Austria.
Quando poi l'aria diventa irrespirabile e pericolosa per la salute dei cittadini il traffico va purtroppo fermato, ma tempestivamente non dopo “gravi e prolungati periodi di superamento delle soglie” come dice Zambetti.
Siamo un po' titubanti perché abbiamo esperienza di 10 anni di promesse formigoniane mai mantenute, tranne il divieto all'uso degli olii combustibili da riscaldamento e un pochino di incentivi per auto e caldaie.
Ma sui progetti ed intenzioni serie non mancherà la nostra collaborazione .
Carlo Monguzzi , consigliere regionale dei verdi
13 maggio 2005
Centri commerciali: nelle province di Milano e Bergamo è boom. Verdi: “Moratoria contro la crescita selvaggia. Serve un nuovo piano regionale”.
Domani, sabato 14 maggio protesta contro l'ennesimo mega centro commerciale da 15 mila metri quadrati in progetto a Vittuone (Milano)
Centri commerciali, la Lombardia sta scoppiando . Un eccesso ipertrofico di nuovi megacentri di vendita che si registra in 6 province lombarde. L'aumento più consistente si verifica però in provincia di Milano , dove i metri quadri di superficie di vendita, se tutte le autorizzazioni previste andranno in porto, crescono del 127% rispetto ai limiti imposti dal Piano regionale triennale 2003 – 2005 : 83 mila metri quadrati in più rispetto ai 65 mila previsti . Non va meglio in tutta la regione, dove gli obiettivi del piano fissati a 153 mila mq potrebbero essere superati di più di 57 mila . Molte delle autorizzazioni saranno discusse, e molto probabilmente concesse, entro la fine di maggio. Per molte realtà, come la provincia di Milano, le autorizzazioni già concesse hanno comunque già determinato un abbondante superamento degli obiettivi del piano, che si attesta sui 50 mila mq.
“Una situazione insostenibile – dicono i consiglieri regionali dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro – per il territorio e per la tutela del piccolo commercio , vero presidio per il mantenimento di vitalità e socialità nei centri urbani, grandi e piccoli. La situazione è grave soprattutto per il territorio e per la qualità dell'aria, perché la crescita incontrollata di grandi centri di vendita stressa la viabilità locale e aumenta la concentrazione di auto, furgoni e camion, con il conseguente aumento dell'inquinamento. Serve una pianificazione regionale, i limiti imposti dal piano 2003 – 2005 sono già stati abbondantemente superati. Abbiamo presentato una proposta di legge per chiedere immediatamente una moratoria delle autorizzazioni in corso nell'attesa di un nuovo documento di programmazione, che non potrà non tenere conto di quanto si è già concesso e realizzato”.
I dati elaborati e diffusi dai Verdi in occasione della protesta di Verdi, comitati e cittadini che si terrà domani - ore 14.30 Campo sportivo Castellazzo De Stampi, Corbetta -, sabato 14 maggio contro la realizzazione di un altro grande centro commerciale da 14900 mq a Vittuone (Milano) , danno la misura di quanto la situazione stia sfuggendo di mano.
Considerando le domande pendenti, le province dove si registrano i più clamorosi sforamenti del piano sono 6 : oltre a Milano (+ 83 915 metri quadrati di superficie), figurano Bergamo (+9.667 mq), Pavia (+6.846 mq) e Varese (+2.550 mq), Sondrio ( + 2.300 mq), Brescia (+1.857 mq).
L'assessore al Territorio della Provincia di Milano, il verde Pietro Mezzi ha chiesto all'assessore regionale al Commercio Franco Nicoli Cristiani di sospendere lo svolgimento di tutte le procedure autorizzative fino all'elaborazione di un nuovo piano regionale.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
Consiglieri regionali dei Verdi
9 maggio 2005
Giunta regionale: il riformista Formigoni ha accontentato tutti i 52 consiglieri di maggioranza. Durerà?
Formigoni è riuscito a tenere insieme la maggioranza. Onore al merito. Tutti i 52 consiglieri sono stati accontentati, avranno una poltrona . Un fragile equilibrio sta però alla base della giunta appena varata. C'è da chiedersi fino a quando durerà. Di sicuro comincerà presto a scricchiolare: già nella scorsa legislatura molte importanti riforme sono state bloccate per litigi e disaccordi maturati anche su scala nazionale. A farne le spese saranno le politiche necessarie per risolvere i problemi dei cittadini.
Formigoni ha comunque trovato la quadratura del cerchio . Facciamo due conti: i consiglieri di maggioranza sono 52 . 16 assessori più 2 sottosegretari fanno 18 . Aggiungiamo 3 dell'ufficio di Presidenza e arriviamo a 21 . Ci sono poi 10 presidenti e 10 vicepresidenti di Commissioni ordinarie e straordinarie e arriviamo a 41 . Mancano 11 deleghe speciali (dalla Valtellina alla Fiera, all'Europa) per soddisfare gli altri.
I 52 sono tutti accontentati, a ognuno la sua poltrona, l'unico modo che Formigoni aveva per tenere insieme la sua maggioranza.
Ci attendiamo poi grandi cose dall'assessore alla Sanità Cè , che dovrà gestire la riforma sanitaria di Formigoni contro la cui applicazione Lega Nord fece negli anni passato battaglie ostruzionistiche. Ma si sa, anche questo è riformismo.
Carlo Monguzzi
Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale
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