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Comunicati stampa MAGGIO 2006


30 maggio 2006
Verdi su elezioni Milano: “La classe dirigente si interroghi sulla sconfitta”. E sulle critiche di Ferrante: “Ci siamo impegnati fino all'ultimo minuto”
“Soddisfatti per il nostro risultato, auguri ai neoconsiglieri, Baruffi e Fedrighini , e a tutti i consiglieri di zona”
A Milano abbiamo perso e conta poco sapere che rispetto al 2001 questa volta lo scarto è stato più contenuto. Come classe dirigente milanese dobbiamo riflettere e interrogarci su questo risultato.
Dobbiamo capire come mai molti elettori anche del centrosinistra non sono andati a votare rispetto alle elezioni politiche di aprile. Perché in molti hanno deciso di non far sentire la propria voce per l'elezione del sindaco , del Consiglio comunale e di quelli di zona , istituzioni più vicine ai problemi quotidiani dei milanesi.
Quanto alle critiche del nostro candidato sindaco, ribadiamo che i Verdi hanno fatto la loro parte fino all'ultimo minuto per convincere i milanesi a votare per Ferrante. A questo proposito non possiamo non sottolineare anche l'ottima prestazione di Milly Moratti, verde “prestata” alla lista del candidato sindaco, che ha ottenuto più di 3000 preferenze.
Per quel che ci riguarda siamo soddisfatti per la crescita del consenso ai Verdi , passati dal 2,7 delle amministrative del 2001 al 3,4%, e ringraziamo tutti gli elettori che ci hanno dato fiducia.
Continueremo a fare quanto ci è possibile per migliorare il centrosinistra milanese e con i due consiglieri comunali, Maurizio Baruffi ed Enrico Fedrighini, ai quali vanno gli auguri di tutti i Verdi, continueremo a sostenere le nostre proposte per migliorare la qualità della vita di tutti i milanesi, a cominciare da quelli che faticano ad arrivare a fine mese, per difendere il verde e per sconfiggere l'inquinamento . Auguri anche ai tanti consiglieri di zona, molti dei quali sono delle importanti riconferme, segno del buon lavoro svolto sul territorio in questi anni .
Un grazie infine a tutti i candidati dei Verdi che hanno condotto, spesso con grande fatica e con poche risorse, una buona campagna elettorale.
Carlo Monguzzi, Presidente milanese dei Verdi
Gian luca Bertazzoli, Coordinatore cittadino



25 maggio 2006
Caccia in deroga: la lobby riscuote il conto elettorale, la propaganda si fa legge
Una legge all'anno per derogare dalle norme europee alla CDL non basta, soprattutto in tema di caccia. La lobby bresciana e bergamasca dei cacciatori anche quest'anno è passata a riscuotere. Complici le elezioni e le promesse elettorali fatte, oggi in IV Commissione (attività produttive) sono stati infatti approvati i Progetti di legge relativi alla caccia in deroga e alla cattura di uccelli da richiamo vivi. Ora passeranno dal Consiglio Regionale.
“E' inaccettabile, oltre che assurdo, che la maggioranza approvi una legge quadro per normare in modo organico quella che dovrebbe essere una situazione eccezionale: infatti, solo in  circostanze eccezionali l'Unione Europea consente una deroga nella regolamentazione di tali materie: i Verdi verificheranno se tali provvedimenti siano o no legittimi alla luce della normativa europea” spiegano Marcello Saponaro, consigliere segretario della IV Commissione, e Carlo Monguzzi, capogruppo dei Verdi.
“Sono inoltre provvedimenti inutili, approvati solo per cinico uso della caccia a fini di propaganda” dichiarano Saponaro e Monguzzi: “Queste due leggi non eliminano, infatti, l'obbligo per la CDL di tornare tutti gli anni in Consiglio, in Luglio, per approvare la legge che determini le specie e le quantità cacciabili in deroga”.
Come ogni anno la Regione consentirà ai cacciatori lombardi di abbattere centinaia di migliaia di piccoli uccelli, protetti invece dall'Unione europea, e di catturarne con le reti altrettanti per usarli come richiami vivi.
Ancora una volta in spregio alla direttiva europea e al parere dell'Istituto Nazionale Fauna Selvatica sulle tipologie e sulle quantità di esemplari cacciabili, tanto lo scorso anno il parere arrivò persino dopo l'approvazione in Commissione, quando specie e quantità erano già state decise. E comunque in contrasto con le indicazioni “postume” pervenute dall'Ente stesso.
“Sono provvedimenti illegittimi fin dal titolo” continuano Monguzzi e Saponaro: “Illegittimi nei numeri, illegittimi nelle modalità. Il richiamo legislativo alla Direttiva Europea sulla “Conservazione della fauna” per liberalizzare la cattura con le reti è poi agghiacciante. La direttiva ci dice che i richiami vivi devono quantomeno provenire da allevamenti. Ma ai cacciatori piace sparare… E i consiglieri forniscono il piombo”.



22 maggio 2006
Le bugie della Moratti hanno le gambe corte. Continuerà a cementificare come ha fatto Albertini
Le bugie hanno le gambe corte
, i milanesi non sono stupidi : Letizia Moratti sa bene che la coalizione che la sostiene non le permeterrà di mantenere le promesse fatte in questi giorni ai cittadini sulla revisione del piano parcheggi varato da Albertini. Ulteriore prova ne è il fatto che l'assessore uscente Giorgio Goggi non perde occasione per ribadire che quanto progettato sarà realizzato da un'eventuale amministrazione guidata dalla Moratti. Chiediamo quindi alla candidata della Cdl di smetterla di promettere tutto a tutti, come è capitato anche oggi in un mercato milanese dove erano presenti candidati e militanti dei Verdi.
Se fosse al governo della città continuerebbe
a rappresentare e a sostenere gli stessi interessi che negli ultimi anni hanno promosso una cementificazione a tratti selvaggia della città .
I Verdi sono per i parcheggi a patto che non sacrifichino il poco verde, gli alberi e le aree pubbliche per anziani e mamme con i bambini, che siano per residenti e che tolgano le auto dalla superficie , in modo da realizzare aree attrezzate e pedonali. I parcheggi a rotazione dovranno essere attestati il più esternamente possibile alla città , presso le linee di trasporto pubblico. Insomma dovranno essere tutto il contrario di quanto progettato alla Darsena.



15 maggio 2006
Monguzzi: "Non partecipiamo a iniziative di divisione, ma Ferrante sia coerente con il programma "
In questi ultimi giorni di campagna elettorale siamo impegnati a spiegare ai cittadini milanesi il nostro programma per migliorare la qualità della vita, anche e soprattutto di chi fatica ad arrivare a fine mese. Continueremo a farlo fino alle elezioni insieme ai compagni del centrosinistra e al nostro candidato Bruno Ferrante .
Non parteciperemo quindi a iniziative più che legittime, come quella promossa da Dario Fo per oggi, che rischiano però di dividere l'Unione a pochi giorni dal voto.
Allo stesso tempo chiediamo a Ferrante di essere coerente con le linee guida del programma, che prevedono di ridiscutere grandi progetti come quelli della Fiera o del Garibaldi Repubblica .
E' impensabile che la nuova amministrazione comunale guidata da Ferrante e dall'Unione non possa dire la sua, rimettendo mano a progetti così rilevanti per il futuro della città.
Non siamo contrari allo sviluppo ma vogliamo una Milano con un'aria più pulita e quindi con meno traffico e meno cemento.



15 maggio 2006
Piano cave di Milano in Consiglio regionale: domani si registrerà un'altra frattura nella maggioranza di centrodestra
Domani in Consiglio regionale è attesa un'altra frattura nella maggioranza di centrodestra.
Sul piano cave della Provincia di Milano, approntato dalla giunta Formigoni, Lega e Udc voteranno probabilmente contro, come hanno già fatto in Commissione .
L'opposizione e i Verdi faranno comunque la loro parte, presentando 500 emendamenti contro quella che si preannuncia come una vera e propria aggressione al territorio . La proposta della giunta infatti autorizzerebbe l'escavazione di 61,7 milioni di metri cubi nel milanese , il 20% in più di quanto previsto dalla Provincia di Milano .
Più di 3 milioni di metri cubi saranno prelevati nei comuni di Caponago e Paullo, attraverso la realizzazione di due nuove maxicave decise dalla Regione sulle testa delle due amministrazioni locali, che si oppongono fermamente.
La Cdl non tiene sul piano politico , e una delle dimostrazioni più evidenti, oltre alla lotta per le poltrone, è l'indecisione di Formigoni sul proprio futuro, cioè se restare a Roma come senatore d'opposizione o continuare a fare il presidente della Lombardia. Il centrodestra si sgretola però anche sul governo dei problemi concreti .



10 maggio 2006
Quirinale, Monguzzi: “Napolitano uomo di garanzia e gran brava persona. Prego Berlusconi di abbassare i toni”
“Abbiamo eletto un uomo delle istituzioni e di garanzia , oltre che una gran brava persona”. Lo afferma Carlo Monguzzi , presidente dei Verdi milanesi, che da neodeputato ha partecipato all'elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica .
“Credo che il centrodestra – continua Monguzzi - abbia perso un'occasione per mostrare al Paese come sulle questioni importanti come l'elezione del capo dello Stato , che è garante della Costituzione e rappresenta l'unità dell'Italia, sia possibile mettere da parte le polemiche politiche. Non temano, Napolitano sarà capace di dimostrare subito che sarà il presidente di tutti ”.
“L'Unione – dice ancora Monguzzi - ha fatto il possibile per ottenere il consenso del centrodestra, aspettando la quarta votazione nell'attesa che dalla Cdl venissero segnali positivi e rinunciando a candidare una figura altrettanto autorevole come quella dell'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema, che personalmente avrei sostenuto con uguale lealtà e convinzione” .
“Auspichiamo che l'ex premier Berlusconi abbassi i toni della polemica ma soprattutto che non introduca nella campagna elettorale milanese il tema ‘dell'occupazione delle istituzioni da parte della sinistra': i milanesi vogliono sentir parlare di programmi e proposte per la risoluzione dei problemi ed è quello che faremo noi dell'Unione”.



8 maggio 2006
Ferrante non raccolga le berlusconate della Moratti
Il candidato sindaco dell'Unione Bruno Ferrante non raccolga più le berlusconate della candidata della Cdl Letizia Moratti.
Continuiamo invece a parlare con i cittadini di quello che faremo e che farà Ferrante quando sarà sindaco. Continuiamo ad occuparci dei problemi concreti dei milanesi indicando le nostre proposte per risolverli.
Ne abbiamo abbastanza delle continue incursioni dell'ex premier Berlusconi su tutto , e di come la candidata della Cdl non perda occasione per rilanciarle.
Ci spieghi la Cdl come saranno finanziati i servizi della città se Letizia Moratti vuole abolire qualsiasi tributo locale e  se Berlusconi, col suo sciopero fiscale, propone di fatto di abolire le tasse nazionali.
Il bilancio comunale sarà sostenuto dal solo gioco del Lotto?
Ci auguriamo che i prossimi 20 giorni di campagna elettorale
siano all'insegna della serietà e della sobrietà.


 

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