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Comunicati stampa MARZO 2005


31 marzo 2005
Oil for food: tra i fornitori di gasolio della Regione Lombardia c'è Socomir di Fabrizio Rota, segretario di Formigoni. Socomir è in parte posseduta dalla Cogep, società petrolifera coinvolta nell'inchiesta Onu
La Socomir è iscritta all'albo dei fornitori della Regione Lombardia.
Fino a marzo di quest'anno la società ha fornito gasolio ad alcune sedi regionali . Il fino a poco tempo fa presidente della Socomir , Fabrizio Rota , è anche il segretario particolare del governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Cogep , società petrolifera coinvolta nello scandalo Oil for food, è proprietaria del 10% della società Socomir . Anche Piero Antonio Catanese , nipote di Natalio, uno dei tre fratelli titolari di Cogep, possiede il 25% di Socomir . Secondo l'inchiesta Onu a Formigoni il governo iracheno di Saddam Hussein avrebbe assegnato 24 milioni di barili di petrolio. Nelle carte recuperate al ministero del petrolio iracheno, sempre secondo l'indagine delle Nazioni Unite, il nome di Formigoni appare inserito tra parentesi a fianco a quello della Cogep .
Nel gennaio del 2004 Formigoni ha smentito di aver avuto mai a che fare con i contratti di Cogep. Ma secondo l'inchiesta Onu non è così: F ormigoni secondo l'Onu ha caldeggiato in un fax del 1998 spedito a Terek Aziz, allora ministro degli esteri di Saddam, un contratto tra l'allora azienda petrolifera di Stato Somo e la Cogep e la Nrg Oil. A condurre in porto questi affari ci ha pensato l'ex collaboratore di Formigoni, Marco Mazarino De Petro , ora indagato dalla magistratura milanese. De Petro dai documenti Onu risulta aver firmato il primo contratto di acquisto di petrolio iracheno tra Cogep e Somo.
Perché Formigoni ha detto di non aver avuto mai a che fare con Cogep? Socomir è tra le fornitrici di gasolio della Regione ed è in parte posseduta da Cogep, coinvolta nei traffici di petrolio con l'ex dittatore iracheno. Come mai poi la Regione , come consigliato a tutti i lombardi, non ha modificato i suoi impianti a gasolio in impianti a metano ? Forse per non scontentare l'amico Fabrizio Rota?
I lombardi alla vigilia delle elezioni hanno diritto di sapere se Formigoni è coinvolto o meno in uno scandalo internazionale o se sia vittima di un complotto.



30 marzo 2005
Quel marciapiede chiamato desiderio
Molte le fermate dei tram a Milano senza il “marciapiede salvagente”, unico baluardo che mette al riparo i passeggeri da auto e furgoni.
I Verdi manifestano in via Porpora per chiedere più sicurezza e corsie preferenziali per aumentare la velocità dei mezzi pubblici:
“A un anno dalla nostra manifestazione quasi nulla è cambiato”
Da via Porpora a via Procaccini , da Piazza Aspromonte a via Filzi (tranne le due fermate davanti al Pirellone), da via Galilei a via Lulli, fino a via Vincenzo Monti . Sono queste le vie nelle quali i cittadini per prendere il tram o l'autobus rischiano ogni giorno di avere pericolosi incontri ravvicinati con automobili e furgoni che sfilano al fianco dei convogli, mentre i passeggeri sono intenti a salire o a scendere dai mezzi pubblici. Mancano i salvagente di sicurezza, cioè i marciapiedi rialzati a fianco dei binari che possono garantire ai passeggeri di non essere investiti dalle auto . Auto che, purtroppo molto spesso, sfrecciano a fianco dei mezzi pubblici nel momento in cui questi si arrestano in prossimità delle fermate, nonostante tale pratica sia vietata dall'articolo 148 del Codice della Strada. A un anno dall'ultima manifestazione dei Verdi quasi nulla è cambiato , fatta eccezione per il tratto di via Filzi all'altezza del Pirellone, dove sono stati allargati marciapiedi: nelle vie monitorate dai Verdi i cittadini che salgono e scendono dai tram continuano ad essere senza protezione.
I Verdi hanno manifestato stamani in via Porpora a Milano chiedendo all'Atm, l'azienda di trasporto milanese e al Comune più sicurezza e mezzi pubblici più veloci. Bisogna garantire la sicurezza ai cittadini ma dobbiamo anche premere su Atm e Comune di Milano affinché i mezzi pubblici siano più veloci e concorrenziali nei confronti del mezzo di trasporto privato: per fare questo servono corsie preferenziali subito. E' già pronta una mappa di percorsi che potrebbero in breve tempo essere protetti con interventi a basso costo , per esempio delimitando i tragitti con dei cordoli e assicurando il rispetto del divieto di transito alle auto private con le telecamere. A questo proposito e contro la sosta selvaggia, molto utili potrebbero essere gli ausiliari della sosta dell'Atm , che invece sono utilizzati dall'azienda traporti solo per elevare multe nelle zone interessate dalle strisce gialle e blu. Con interventi di protezione dei percorsi è possibile intervenire subito in via Porpora a via Procaccini , da via Vitruvio a via Solari , da viale Tunisia a viale Settembrini , da via Montegrappa a via Turati, da via Manzoni a corso Genova, da via Monti a via Farini . Complessivamente, secondo uno studio del Politecnico di Milano , in città sarebbero 83 i chilometri che in breve tempo potrebbero essere protetti dal traffico privato. Il sindaco Albertini, che è pure commissario per l'emergenza al traffico, può e deve agire subito!
I Verdi : Carlo Monguzzi , Consigliere regionale, Maurizio Baruffi , Consigliere comunale di Milano, Mariolina De Luca , Consigliere di zona 3, Antonio Fusco , autista del Tram 33



29 marzo 2005
FIERA MILANO: FORMIGONI BIRICHINO
E' GIUSTO INAUGURARE LE COSE FATTE
E' BIRICHINO INAUGURARE LE COSE NON FATTE
Ricordiamo alcune formigonate
1) Campagna elettorale per le regionali del 2000: Formigoni inaugura la 4° Corsia della A4 (Bergamo-Milano)
2) Campagna elettorale regionali 2005: Formigoni inaugura la 4° corsia della A4 (Bergamo-Milano). Ovviamente non esiste.
3) Nel 2003 dichiara che dal 2005 in Lombardia ci sarebbero state solo auto ecologiche.
4) Il 18 Aprile 2004 Formigoni inaugura il Pirellone rifatto. Oggi il Pirellone è ancora vuoto.
5) Nel 2004 Formigoni inaugura il primo distributore a idrogeno gassoso di tutta Europa. Il giorno dopo il Gabibbo lo trova smontato e impacchettato.
6) Il 31/03/2005 Formigoni inaugura la nuova Fiera voluta dalla giunta rosa-verde di Fiorella Ghilardotti. La Fiera ovviamente non è ancora pronta.
Sarebbe stato meglio inaugurarla in autunno dando rilievo europeo e magari alla presenza del Presidente della Repubblica.
Non si tratta di polemizzare o di essere arrabbiati, ma vorremmo un Presidente serio e concreto. Per questo voteremo Sarfatti.



29 marzo 2005
Verdi manifestano domani per chiedere i salvagente alle fermate dei tram e la protezione dei percorsi dei mezzi pubblici.
Saranno presenti anche una delegazione di ausiliari Atm in sciopero e di conducenti
Domani, mercoledì 30 marzo dalle 11.00 i Verdi manifestano in Viale Porpora angolo viale Lombardia per la sicurezza dei cittadini che salgono e scendono dai tram senza i necessari marciapiedi “salvagente” e per chiedere interventi urgenti per la protezione dei percorsi dei mezzi pubblici di superficie . Dopo la manifestazione di un anno fa nulla è cambiato, chi sale e scende dal 33 in viale Porpora così come da tanti altri tram e autobus in città , lo fa a suo rischio e pericolo .
Alla manifestazione in Via Porpora saranno presenti anche alcuni conducenti e anche una rappresentanza degli ausiliari Atm in sciopero : si tratta di ausiliari della sosta assunti da Atm tempo fa e che ora sono impiegati esclusivamente per il controllo delle auto in sosta nelle aree a pagamento e residenziali (strisce blu e gialle) .
Lo sciopero è per chiedere che gli ausiliari vengano riconosciuti da Atm come ausiliari al traffico, potendo così, tra l'altro, multare anche le auto in sosta selvaggia che spesso bloccano le corse dei mezzi pubblici .
Saranno presenti tra gli altri il Consigliere regionale dei Verdi Carlo Monguzzi, il consigliere comunale di Milano Maurizio Baruffi e Antonio Fusco , autista Atm e leader dei tranvieri verdi.



23 marzo 2005
Più di 150 milioni di euro a favore delle cliniche private:
lo ha deciso la giunta Formigoni tra febbraio e marzo.
Monguzzi (Verdi): “Regalo pre-elettorale. Denunceremo tutto alla Corte dei Conti”.
Più di 150 milioni di euro. A tanto ammonta il regalo pre-elettorale varato da Formigoni a favore delle case di cura e degli ospedali privati lombardi. Tra febbraio e i primi di marzo la giunta Formigoni con cinque delibere , ha rinunciato a tutta una serie di contenziosi di fronte alla magistratura amministrativa che le sono costati complessivamente 152,1 milioni di euro. I contenziosi erano stati promossi dalle cliniche private e riguardavano sostanzialmente la riduzione delle tariffe per le prestazioni di ricovero, attuati negli ultimi anni dalla Regione. Le tariffe sono rimborsate ai privati sulla base della legge sanitaria introdotta da Formigoni e Borsani.
E' un'operazione incomprensibile e inaccettabile di fronte ai magri bilanci regionali, per sanare i quali Formigoni ha chiesto ai lombardi pesanti e fastidiose gabelle come l'addizionale Irpef e i ticket sui farmaci. Denunceremo tutto alla Corte dei Conti. Oltre alla rinuncia ai contenziosi, molto onerosa per le casse della Regione, sempre nelle ultime settimane la giunta Formigoni ha approvato altri provvedimenti discutibili: con tre delibere ha dato il via libera alla richiesta di trasformazione in Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico all'Istituto Policlinico San Donato per le malattie di cuore, alla Clinica Multimedica Spa per le malattie cardiovascolari e all'Ospedale Galeazzi (sempre di proprietà del Gruppo San Donato) per le malattie dell'apparato locomotore. Per esemplificare quanto siano discutibili questi ultimi tre provvedimenti basta solo citare il recente studio dell'Istituto Superiore di Sanità che ha assegnato uno dei peggiori punteggi al settore di cardiochirurgia del Policlinico San Donato . Formigoni ieri ha detto che finanzierà un piano di riduzione delle polveri fini entro il 2010 con 600 milioni di euro. I soldi non ci sono , quindi l'annuncio del tra non molto ex governatore è stata solo propaganda elettorale, alla quale pare qualcuno abbia creduto . In realtà Formigoni, come più volte abbiamo denunciato, dedica troppe risorse (in certi casi dei veri e propri regali) alla pessima riforma sanitaria da lui varata, che in dieci anni ha aumentato i profitti dei privati e i costi a carico dei cittadini. E così all'ambiente e ai treni dei pendolari continuano ad andare solo le briciole.



22 marzo 2005
Formigoni nel suo piccolo scheda i dipendenti regionali
Oggi Formigoni incontra i dipendenti regionali . Si tratterebbe di una assolutamente legittima iniziativa elettorale, se non fosse per quella breve frase nell'invito che prega di “confermare la partecipazione al seguente indirizzo…”.
Potrebbe sembrare una frase di rito se si trattasse di una conferenza stampa o di un convegno. Ma detta dal presidente della Regione ai dipendenti nell'ambito di un'iniziativa organizzata in campagna elettorale, a noi pare un vero e proprio tentativo di schedatura.
Chi confermerà la partecipazione sarà premiato ? E cosa succederà a chi deciderà di non andarvi ? Neanche ai tempi della Fiat di Valletta c'era mai stata una così precisa schedatura politica dei dipendenti.
A noi sembra che questo “mezzuccio” messo in campo dal governatore per tentare di rastrellare qualche voto in più, sia un segnale evidente del timore, sempre più crescente, che ha Formigoni di perdere le elezioni. Va da sé che quando governeremo la Regione non faremo alcuna differenza tra chi partecipa all'aperitivo col Presidente e chi non vi partecipa.



21 marzo 2005
Sospeso lo sciopero della fame.
I Verdi scrivono al commissario europeo Dimas: “Italia inadempiente, Lombardia immobile. L'Europa classifichi la Pianura padana come macroarea a rischio per l'inquinamento”. Domani il caso lombardo in Parlamento.
Dopo 11 giorni i Verdi Carlo Monguzzi e Maurizio Baruffi hanno annunciato oggi la sospensione dello sciopero della fame antismog. Tra oggi e domani sospenderanno il digiuno anche gli altri esponenti che hanno aderito all'iniziativa. “La campagna per l'aria pulita proseguirà con altri strumenti” , hanno detto Monguzzi e Baruffi . Al digiuno hanno aderito esponenti dei Verdi, amministratori pubblici, esponenti delle associazioni. Marco Donzelli ha annunciato che il Codacons porterà avanti in sede giudiziaria la vertenza contro Comune di Milano e Regione Lombardia: “Sullo smog non hanno combinato niente. Il problema è rimasto così com'era e continua a colpire soprattutto bambini e anziani”.
Lo stop al digiuno è stato accompagnato da una lettera scritta dai Verdi al Commissario all'Ambiente europeo all'ambiente Stavros Dimas, nella quale denunciano l'inadempienza del Governo italiano di fronte al mancato rispetto della direttiva europea sull'inquinamento. In quasi tutti i grandi centri urbani italiani sono stati infatti superati i limiti imposti dalla direttiva che prevede che non si superino i 50 microgrammi per metro cubo di Pm10 più di 35  giorni l'anno. I Verdi hanno denunciato in particolare il totale immobilismo , nel panorama nazionale, della Regione Lombardia di fronte al continuo superamento dei livelli delle Pm 10 registrati in questi giorni, mentre in altre realtà italiane qualche intervento per scongiurare il pericoloso accumulo di sostanze inquinanti è stato invece intrapreso. Dal primo gennaio a ieri, domenica 20 marzo, i Verdi ricordano che Milano, l'area più critica di tutta la Regione, ha registrato il superamento della soglia di attenzione del Pm10 (fissata a 50 microgrammi per metrocubo) per 61 giorni senza che la Regione e il Comune facessero nulla .
Nella lettera i Verdi chiedono a Dimas “che per le particolari condizioni geografiche che rendono difficile la dispersione degli inquinanti, la Commissione definisca come ‘area critica' l'intera Pianura Padana, destinandole adeguati finanziamenti . Crediamo sia sbagliato e inaccettabile però da parte di chi ha responsabilità di governo in Italia e in Regione Lombardia ­– è scritto ancora -, utilizzare questo aspetto per chiedere sconti o, peggio, per giustificare  la mancata adozione di provvedimenti d'emergenza di fronte ad alti livelli di smog”.
Domani i Verdi, in occasione della discussione in Parlamento del decreto antismog, presenteranno un ordine del giorno per denunciare l'inerzia di Regione Lombardia e Comune di Milano , e il mancato rispetto da parte di Formigoni e di Albertini (che è pure commissario straordinario al traffico) dei provvedimenti antismog votati dall'assemblea regionale nel 2002 e dal consiglio comunale a febbraio del 2005 . Quest'ultim o prevede tra l'altro la chiusura del centro storico fino ai Bastioni.
Al digiuno antismog hanno aderito: Carlo Monguzzi , consigliere regionale dei Verdi; Maurizio Baruffi , consigliere comunale di Milano dei Verdi; Gigi Riccardi , Presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Monica Frassoni , CoPresidente dei Verdi al Parlamento Europeo, Marco Donzelli , Presidente nazionale del Codacons; Natale Ripamonti , senatore, Natalino De Filippis , Comitato contro la Gronda Nord; Emanuele Fiano, capogruppo dei DS in Consiglio Comunale a Milano; Angelo Zorzoli, assessore all'ambiente del comune di Pavia, Maurizio Sali , assessore all'ambiente Provincia di Mantova, Massimo Molteni, Presidente dei Verdi della Provincia di Milano, Gigi Vecchi, responsabile provinciale di Legambiente Pavia, Marcello Saponaro , coordinatore provinciale dei Verdi di Bergamo.



16 marzo 2005
Prosegue il digiuno antismog dei Verdi. Venerdì mattina conferenza stampa a Milano con il presidente del Sole che ride Pecoraro Scanio
Settimo giorno di digiuno antismog per il consigliere regionale dei Verdi Carlo Monguzzi e per quello comunale di Milano Maurizio Baruffi . Prosegue anche il digiuno dell'eurodeputata Monica Frassoni e del presidente di Fiab Gigi Riccardi .
“Digiuniamo contro lo smog che uccide e per il rispetto delle decisioni delle assemblee elettive – dice Monguzzi . Il Consiglio comunale di Milano ha votato la chiusura del centro fino ai Bastioni e anche il Consiglio regionale ha votato un piano antismog mai attuato dalla giunta Formigoni”.
“Continuiamo la nostra protesta – aggiunge Monguzzi - perché siamo convinti che la salute dei cittadini sia al primo posto. Ogni anno secondo le più autorevoli e inattaccabili ricerche italiane ed europee lo smog è responsabile di migliaia di decessi . Restare immobili, o peggio definire inutili tutte le grandi e piccole misure che ora è possibile intraprendere nell'attesa di una mobilità veramente sostenibile e di un sistema energetico più pulito, è da irresponsabili . Soprattutto se tali dichiarazioni vengono da chi nella nostra Regione ha responsabilità di governo”.
“Milano e molte aree critiche della Lombardia – conclude Monguzzi - hanno da molti giorni sforato i limiti imposti dalla Ue, e sia la regione che il comune dell 'area più critca della Lombardia, Milano, stanno a guardare, a parte qualche timido passo . Bruxelles presto però chiederà il conto e oltre al danno subìto, ai cittadini toccherà pure pagare per le inadempienze di chi governa la Lombardia e il Paese. Noi non ci stiamo e continueremo la nostra battaglia con tutti gli strumenti di cui disponiamo, anche con il digiuno”.
Venerdì mattina 18 marzo i Verdi faranno il punto sulle nuove adesioni allo sciopero della fame in una conferenza stampa a Milano in Piazza Argentina alle 11.30. Sarà presente anche il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio



16 marzo 2005
Inchiesta Noe, Monguzzi: Bernardo ci dica che fine fanno i rifiuti che scompaiono
Nella sua replica l'assessore Bernardo nulla dice sui dati inattaccabili degli operatori da noi elaborati, secondo cui il 30% dei rifiuti speciali in Lombardia ogni anno sparisce nel nulla . Il responsabile regionale del settore dovrebbe invece preoccuparsi di questo aspetto.  
Nulla dice Bernardo neanche su un altro fatto, e cioè che molto spesso con semplici e a volte discutibili sistemi di trattamento, i rifiuti urbani possono cambiare natura, diventando rifiuti speciali .
Ciò rende possibile uno smaltimento che spesso sfugge a ogni pianificazione provinciale e regionale e di cui altrettanto spesso è difficile controllarne il destino.
La riforma della legge sui rifiuti varata da Formigoni non ha per niente migliorato questa situazione, nella quale sguazzano e continuano a sguazzare gli ecocriminali.



16 marzo 2005
Inchiesta Noe, Verdi: “In Lombardia sparisce il 30% dei rifiuti speciali. La mancanza di controlli ambientali favorisce il far west”
In Lombardia
secondo stime dei Verdi almeno il 30% dei rifiuti industriali sparisce ogni anno in un grande buco nero . Questo scenario alimenta oggettivamente il traffico illegale di rifiuti. Anche i controlli ambientali nella nostra regione sono al lumicino. In provincia di Bergamo ci sono solo 3 agenti del Nea (Nucleo ecologico ambientale dipendente dalla provincia), contro i 150 della provincia di Brescia e i 180 di quella di Milano.
Lo denunciano i Verdi Carlo Monguzzi , Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale e il coordinatore dei Verdi di Bergamo, Marcello Saponaro commentando gli esiti dell'importante inchiesta avviata dalla procura di Bergamo.
Alla magistratura e all'ottimo lavoro di indagine del Noe dei Carabinieri va il plauso dei Verdi . L'indagine, ricordano gli esponenti del Sole che ride, dimostra però come sui rifiuti speciali soprattutto in Lombardia la situazione sia allarmante.
La Lombardia è infatti la prima regione per produzione di rifiuti speciali, con 8,8 milioni di tonnellate seguita dal Veneto (6,7) e dall'Emilia Romagna (5,8). Ma secondo calcoli di Fise Assoambiente, l'associazione delle aziende private di servizi ambientali, è troppo bassa l'utilizzazione delle discariche legali , nelle quali andrebbero smaltiti correttamente i rifiuti pericolosi .
In Lombardia sono stati di fatto smantellati i controlli ambientali. Inoltre la recente riforma regionale della normativa voluta da Formigoni permette la possibilità di smaltire i rifiuti anche fuori dai confini provinciali o regionali . Un provvedimento rischioso, che rischia di allargare le maglie nella gestione dei rifiuti all'interno della quale possono inserirsi imprenditori senza scrupoli o, peggio, ecocriminali.



14 marzo 2005
Quinto giorno di digiuno antismog
per Monguzzi e Baruffi
Quinto giorno di sciopero della fame antismog per i Verdi Carlo Monguzzi e Maurizio Baruffi , rispettivamente consigliere regionale e comunale milanese.
Monguzzi e Baruffi proseguono da cinque giorni il digiuno, da quattro il presidente di Fiab, Gigi Riccardi, e da tre l'eurodeputata dei Verdi Monica Frassoni. Al gruppo si è unito Natalino de Filippis del Comitato milanese contro la Gronda Nord.
I Verdi e gli esponenti della società civile che hanno aderito a questa estrema forma di protesta , così come i 3000 manifestanti che hanno per la prima volta sfilato in centro sabato scorso, chiedono interventi urgenti contro lo smog che uccide e il rispetto della democrazia , cioè la chiusura del centro alle auto fino ai Bastioni, così come votato dal consiglio comunale milanese a febbraio.
Palazzo Marino in risposta al digiuno degli ambientalisti e alla manifestazione ha detto che ci saranno più fondi per le bici. Per i Verdi è positivo ma non basta: vanno rispettate le decisioni del Consiglio comunale. Quanto alla Regione, concluso a fine febbraio il timido e fallimentare piano antismog Formigoni si comporta come se il problema dell'inquinamento fosse magicamente scomparso , mentre in quasi tutte le aree critiche sono stati ormai abbondantemente superati i limiti europei per le Pm10.



11 marzo 2005
Oil for food: Formigoni querela i giornalisti perché ha paura. Ma continua a non dire che ne ha fatto del petrolio di Saddam. I lombardi devono sapere la verità prima del voto
Formigoni ha querelato ieri il giornalista del Sole 24Ore e del Financial Times Claudio Gatti perché ha paura. Invece di intimidire gli operatori dell'informazione il governatore della Lombardia dovrebbe dire che cosa ne ha fatto dei 24 milioni di barili che Saddam gli avrebbe regalato secondo l'inchiesta Onu , quali sono i suoi rapporti con COGEP e i faccendieri di quel giro, alcuni dei quali consulenti della Regione.
Cosa che finora non ha detto . E questo nonostante le numerose richieste in sede istituzionale da parte dell'opposizione, a cominciare dal Consiglio regionale.
Formigoni getta polvere negli occhi e a parte qualcuno che cerca di fare un po' di luce sulla vicenda, i lombardi che presto andranno al voto continuano a non sapere se uno dei candidati alla guida della Regione più importante del Paese sia vittima di un complotto o se sia invece coinvolto in uno scandalo internazionale. Sapere questa importante verità prima del voto è una condizione indispensabile in democrazia. Anche dal governo non è giunta ancora nessuna risposta all'interrogazione promossa dal senatore dei Verdi Fiorello Cortiana e presentata al ministro dell'Interno.
Di sicuro comunque Formigoni ha mentito quando ha detto di non aver mai favorito la Cogep, mentre invece in un fax indirizzato a Terek Aziz chiedeva di appoggiarla.
Servono verità e giustizia. Prima del voto.



11 marzo 2005
Contro lo smog che uccide per il ritorno della democrazia a Milano
Anche l'eurodeputata Frassoni e il presidente di Fiab Riccardi cominciano lo sciopero della fame iniziato ieri da Monguzzi e Baruffi
Anche Monica Frassoni , copresidente dei Verdi al parlamento europeo, ha annunciato che da domani comincerà il digiuno iniziato ieri dai Verdi Carlo Monguzzi , consigliere regionale, e Maurizio Baruffi , consigliere comunale per chiedere al comune interventi seri contro l'inquinamento che uccide e il rispetto della democrazia, cioè la chiusura fino alla Cerchia dei Bastioni del centro di Milano alle auto, così come votato in Consiglio Comunale il 14 febbraio scorso.
L'iniziativa comincia a raccogliere consensi anche nella società civile. Da oggi ha cominciato il digiuno anche Luigi Riccardi , presidente della Fiab, la federazione degli amici della bicicletta in segno di solidarietà con Monguzzi e Baruffi, contro la sordità del comune di Milano e per il ritorno della democrazia .
Anche i Verdi domani saranno alla manifestazione in piazza Mercanti a Milano dalle 15.30 per chiedere al comune e alla regione interventi seri antismog.



10 marzo 2005
Digiuno antismog , Sciopero della fame dei Verdi contro l'inquinamento che uccide e per chiedere al sindaco di Milano il rispetto della democrazia.
Anche il Sole che ride parteciperà sabato pomeriggio in piazza Mercanti a Milano, dalle 15.30 , alla manifestazione per l'aria pulita
Carlo Monguzzi
, consigliere regionale dei Verdi, e Maurizio Baruffi , consigliere comunale di Milano, hanno iniziato oggi un digiuno contro l'inquinamento che uccide e per chiedere al Sindaco di Milano il rispetto della democrazia, cioè la chiusura fino alla Cerchia dei Bastioni del centro di Milano alle auto, così come votato in Consiglio Comunale il 14 febbraio scorso Servono inoltre provvedimenti urgenti di emergenza per limitare i danni alla salute causati dall'accumulo di PM10 nell'aria, come il proseguimento del blocco dei veicoli più inquinanti e le targhe alterne. ."Venerdì mattina si riunisce la Giunta Comunale – hanno detto i due esponenti Verdi. Il Sindaco e l'Assessore all'Ambiente Zampaglione possono cogliere quella occasione per mettere in atto misure di emergenza necessarie, a fronte del costante superamento della soglia di allarme degli inquinanti nell'aria”.
Lo smog uccide, come dimostrano tutte le ricerche , dal Misa 2 alla più recente indagine condotta a livello comunitario dalla Unione europea, secondo la quale i decessi annuali attribuibili all'inquinamento nel nostro paese sono 40 mila. A Milano i livelli di allarme delle Pm10 sono stati superati per più di 50 giorni . La Ue nella sua direttiva ha imposto limiti rigorosi perché se si superano i 35 giorni l'anno la salute dei cittadini è a rischio. Il comune non cerchi alibi – continuano i due consiglieri – rimandando alla Regione decisioni che possono invece essere prese autonomamente e che potrebbero generare a cascata analoghe decisioni nei comuni dell'area critica milanese”.
“Se la Regione è immobile il Comune deve utilizzare le proprie autonome prerogative. Non agire può configurarsi come una omissione del Sindaco che è la massima autorità di tutela della salute pubblica."Anche Verdi parteciperanno sabato pomeriggio in piazza Mercanti a Milano, dalle 15.30 , alla manifestazione per l'aria pulita organizzata da associazioni e comitati.



9 marzo 2005
Alla vorace sanità di Formigoni gran parte delle spese regionali. A territorio e trasporti solo le briciole
I dati del Sole 24Ore di oggi sbugiardano il governatore
La Lombardia avrà il primato nel rating, almeno questo affermano alcune società del settore secondo quanto riporta oggi il Sole 24Ore, ma i dati pubblicati dal giornale di Confindustria rendono evidente come la gran parte del bilancio regionale sia assorbito dal settore della sanità , pessimamente riformato da Formigoni negli ultimi dieci anni di governo. Agli altri settori , come ai trasporti e al territorio, sono lasciate solo le briciole .
Alla sanità lombarda la Regione ha destinato nel 2003 il 77,86% della spesa complessiva in conto corrente e capitale contro il 57,32 del Piemonte, il 60,06 del Veneto, il 57,64 dell'Emilia Romagna e il 64,22 della Toscana.
Risorse che peraltro non sono bastate, visto che Formigoni ha dovuto pure introdurre i ticket e aumentare l'addizionale Irpef per alimentare una riforma che tra i meriti più evidenti, e a parte casi di vera e propria eccellenza, ha quello di aver aumentato i profitti dei privati. L'esempio lampante giunge dal dato sugli interventi di bypass, che in Lombardia risultano essere il 35% superiori alla media nazionale a fronte di una percentuale lombarda di cardiopatici in linea con la media nazionale.Tornando ai dati degli altri settori, decisivi per la qualità della vita e del lavoro dei lombardi, soprattutto dei pendolari, sono state lasciate solo le briciole: ai trasporti la Lombardia ha destinato il 4,71% contro il 7,02 del Piemonte, il 7,66 del Veneto, il 7,02 dell'Emilia Romagna, il 7,14 della Toscana. Ben peggiore il dato relativo alle spese per il territorio : in Lombardia solo l'1,85% contro il 5,89 del Piemonte, l'8,12% del Veneto, il 5,90 in Emilia Romagna, il 4,61 in Toscana.Questi i dati. La propaganda di Formigoni ha le gambe corte e il naso lungo. A porvi fine ci penseranno gli elettori il 3 e il 4 aprile.



8 marzo 2005
In campagna elettorale lo smog non è più pericoloso per la salute
50, a tanto ammonta il numero di giorni durante i quali le polveri fini (Pm10) hanno superato (a volte vertiginosamente) i livelli di guardia a Milano. E nelle altre aree critiche della Lombardia non va certo meglio. Ma dal governatore Formigoni e da Albertini , sindaco di uno dei comuni più assediati dallo smog, che è pure commissario all'emergenza, nessun segno. Terminato il timido e fallimentare programma invernale di limitazione del traffico, per Formigoni e il comune di Milano lo smog sembra svanito come per magia. Invece i dati e le centraline dicono che è ancora emergenza. E probabilmente lo sarà fino ad aprile , cioè fino a quando rimarranno accesi i riscaldamenti.
Nel resto del Paese le istituzioni qualcosa fanno. A Torino domani e dopo si ricomincia con le targhe alterne e lo stop totale alle auto inquinanti. Lo stesso accade fino ad aprile a Firenze, città che blocca anche i veicoli inquinanti per tre giorni feriali la settimana. Inoltre il mercoledì non possono circolare anche le autovetture a benzina e i diesel immatricolati prima del 1° gennaio 1997, quelli che vengono classificati come Euro1. Bologna ha tenuto domenica scorsa la prima di 3 nuove domeniche a piedi per cercare di contenere l'accumulo di inquinanti nell'aria. A Roma in settimana ci sarà l'incontro tra Anci e Governo per proseguire la trattativa sull'istituzione del fondo nazionale antismog: sul piatto la possibilità di aumentare l'accisa sulla benzina da 1 a 3 centesimi di euro per litro, cosa che potrebbe generare un fondo nazionale tra 500 milioni e 1,4 miliardi di euro l'anno.
La lotta allo smog vede insomma in campo diversi attori , ma non Formigoni e i suoi assessori, o il comune di Milano , per i quali l'unica misura contro le polveri è metterle sotto il tappeto, facendo quasi finta di niente . Eppure giusto ieri il Commissario europeo all'ambiente Stavros Dimas ha detto che in Italia ogni anno per gli alti livelli di inquinamento muoiono 40 mila persone . Perché Milano non chiude il centro alle auto come chiesto da una mozione votata da tutto il consiglio comunale?
Quanto ancora all'accisa, per i Verdi per finanziare un trasporto pubblico più pulito, efficiente e confortevole bisognerebbe sottrarre finanziamenti a mega opere inutili e foriere di nuovo traffico come il ponte sullo Stretto (7 miliardi di euro) oppure come la direttissima Brescia Milano e la Tangenziale milanese est esterna (2 miliardi di euro). Se comunque si opterà per un ulteriore aumento dell'accisa il governo dovrà farsi garante che i petrolieri non modifichino il prezzo alla pompa, cioè che non siano danneggiati i cittadini .



2 marzo 2005
Guarischi nel listino di Formigoni: ma non doveva essere sospeso perché condannato in primo grado per corruzione?
Siamo stupiti. Non possiamo dire altro di fronte alla presenza del consigliere Luca Guarischi, consigliere uscente di Forza Italia, nel listino di Formigoni.
Guarischi alla fine del 2004 è stato condannato a 4 anni e 2 mesi in primo grado per i reati di corruzione e di associazione a delinquere in relazione agli appalti in Valtellina.
In base alla legge dello Stato numero 55 del 1990 Guarischi sarebbe dovuto essere sospeso dopo la sentenza di primo grado , cioè alla fine dell'anno scorso.
Ognuno è innocente fino a sentenza definitiva di terzo grado. E questo vale per tutti i cittadini. Agli amministratori pubblici però si chiede di più , ed è per questo che negli anni '90, di fronte al dilagare della corruzione, la legge utilizzò maggior rigore per chi deteneva cariche pubbliche.
Quando uscì la sentenza non sollevammo il problema per evitare un uso politico di una vicenda giudiziaria ma soprattutto per comprensione umana verso Guarischi .
Ci aspettavamo una sua discreta uscita di scena. E invece Formigoni l'ha messo nel suo listino, ritenuto la vetrina del centrodestra.
La cosa più grottesca è che la Regione è parte civile nel processo penale. Dunque Guarischi dovrebbe risarcire la Regione stessa , come dispone la sentenza di primo grado.
Questa cosa ci ha colpito e scandalizzato . Non sollevare il problema sarebbe a questo punto omissivo del nostro dovere di Consiglieri regionali e di membri della Giunta delle elezioni, che di queste cose si deve occupare. In questo caso il soggetto deputato a intervenire è il presidente del Consiglio Berlusconi: lo faccia .


 


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