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| Comunicati
stampa MARZO 2006 |
31 marzo 2006
I Verdi su Como: ad ognuno il suo mestiere, no al Far West
Il tragico episodio di Como, che ha visto un agente del Nucleo Anti-Writers della Polizia Locale di Como sparare ad un giovane riducendolo in fin di vita, deve obbligare tutti a riflettere sui ruoli, sull'efficacia e sulle modalità di azione dei diversi corpi speciali della Polizia Locale e portare ad una drastica revisione delle loro funzioni. I Verdi pensano che tali nuclei speciali Anti-Writers costituiscano più un'operazione propagandistica che un'efficace risposta ad un reale problema e crediamo che non si debba caricare la Polizia Locale di altri compiti che li distraggano dall'assolvere le loro normali funzioni. Una tale confusione di ruoli e funzioni, aggravata dalla diversa natura ed esperienza dei corpi e degli agenti chiamati tutti i giorni a tutelare i cittadini, non può infatti che aumentare la probabilità che accadano drammatici episodi come quello di Como. Crediamo che i Nuclei Speciali della Polizia Locale costituiscano l'esempio più lampante di quanto l'ambiguità sulle competenze, sulle funzioni e sulle modalità di intervento nella tutela della cittadinanza siano il modo peggiore di tutelare tutti i cittadini. Chiediamo quindi che tutti gli eventuali finanziamenti regionali e locali a questi Nuclei Speciali Anti-Writers vengano sospesi e che le funzioni e l'esistenza stessa di tali Nuclei Speciali siano sottoposti ad un profondo ripensamento.
30 marzo 2006
Basta seghe! Domani bicifestazione dei Verdi in difesa degli alberi
Conferenza stampa alle 16.30 in piazza Gobetti con ALFONSO PECORARO SCANIO Domani, venerdì 31 marzo dalle 15 alle 17 i Verdi promuovono una biciclettata tra i luoghi simbolo delle battaglie del Sole che ride in difesa degli alberi e delle aree verdi dalla cementificazione e dai parcheggi selvaggi. La partenza è alle 15 da piazza Aspromonte, l'arrivo in Piazza Gobetti alle 16.30, dove i comitati hanno organizzato una piccola festa. Il percorso prevede passaggi in Piazza Leonardo da Vinci, Via Ampere, Via Bazzini.
E' prevista una CONFERENZA STAMPA alle 16.30 in piazza Gobetti alla quale interviene il presidente dei Verdi ALFONSO PECORARO SCANIO , il presidente dei Verdi milanesi CARLO MONGUZZI , saranno presenti tra gli altri il consigliere comunale MAURIZIO BARUFFI e la consigliera di Zona 3 MARIOLINA DE LUCA
29 marzo 2006
Dal Cipe rosso un altro schiaffo a Formigoni: per le grandi e devastanti opere sostenute dalla Cdl lombarda non c'è nemmeno un euro
Da luglio 2005 ad oggi non è cambiato nulla. Il Cipe, l'organo tecnico del governo, sulla nuova Tangenziale esterna milanese e sulla Pedemontana ha semplicemente riapprovato in linea tecnica i progetti senza deliberare nemmeno un euro a favore di tali opere.
Formigoni e la Cdl , la coalizione che promuove grandi opere inutili e devastanti per il territorio, che sottraggono risorse ai treni per i pendolari e alla manutenzione e all'ampliamento della rete stradale esistente, hanno solo da rattristarsi.
Il governo Berlusconi ha preferito destinare ben 380 milioni al Mose , il sistema di dighe mobili che dovrebbe proteggere Venezia dall'acqua alta, ma che è considerata dannosa per la città lagunare dai Verdi e persino dall'amministrazione comunale.
Le grandi opere purtroppo drenano soldi per interventi più utili, come la linea 4 della metropolitana milanese, per la quale il Cipe non ha stanziato nemmeno un soldo . L'esultanza dell'assessore Goggi è quindi assolutamente fuori luogo: mancano ancora 200 milioni.
Ci penserà il prossimo governo dell'Unione a finanziare le opere realmente utili allo sviluppo sostenibile del territorio .
A Formigoni non resta che rassegnarsi : forse è davvero il momento che la smetta di fare il presidente della Regione . Oltre alle toghe rosse e alla stampa rossa ora ci si mette anche il Cipe rosso a creare difficoltà .
28 marzo 2006
Oil for food: Formigoni ha perso la testa. Forse ha paura?
Come tutti coloro che hanno torto Formigoni evoca lo spettro del complotto ai suoi danni. Quando un rappresentante delle istituzioni arriva a denunciare il fatto che la magistratura abbia imbeccato la stampa contro di lui vuol dire che ha raggiunto il massimo livello di delirio ma soprattutto di paura.
Invece di spostare come al solito il problema, Formigoni abbia finalmente la serietà e il coraggio di chiarire quale rapporto ci sia stato tra i due suoi strettissimi sodali e collaboratori Marco Mazarino de Petro e Fabrizio Rota con il petrolio di Saddam Hussein.
22 marzo 2006
100 treni in più per i pendolari della Lombardia.I Verdi a sostegno degli interventi realmente utili allo sviluppo sostenibile del territorio
No al ponte, sì ai treni . Soprattutto quelli del Tsr , cioè i Treni del servizio regionale, drammaticamente urgenti per risolvere i quotidiani problemi dei pendolari lombardi.Ne servono almeno 100 , per una spesa di 650 milioni di euro . Ogni Tsr ha infatti un costo medio di 6,5 milioni ed è composto da 6 vagoni, di cui 4 carrozze e due locomotive. Investimento che permetterebbe di ridurre del 15-20% il traffico di auto e lo smog in Lombardia.
Soldi che devono essere attinti dal gigantesco fondo creato da Berlusconi per le grandi opere inutili, a cominciare dal Ponte sullo stretto di Messina. Un'opera che è inoltre dannosa per l'ambiente e che brucerebbe intorno ai 6 miliardi di euro.
In Lombardia al posto dell'autostrada direttissima Brescia Milano e della nuova Tangenziale esterna milanese , che insieme costano 3,4 miliardi di euro , i Verdi chiedono opere realmente utili, urgenti e meno costose proposte anche dai 35 “Sindaci per la mobilità sostenibile” dell'est milanese .Quali opere? I Verdi le hanno indicate su una cartina della Lombardia distribuita oggi dai candidati alle elezioni politiche ai cittadini di fronte alla stazione di Cadorna delle Ferrovie Nord Milano, e nella tabella che segue .Oltre all'acquisto di treni per i pendolari lombardi, servono investimenti per ammodernare strade provinciali e statali e raddoppiare le linee ferroviarie . Il costo degli interventi proposti dal Sole che ride per la Lombardia ammonta a 15,9 miliardi di euro , contro i quasi i 20 miliardi previsti per le opere sbagliate proposte da Berlusconi e Formigoni.
22 marzo 2006
VERDI SARANNO DOMANI ALLE 17.30 IN PIAZZA FONTANA ALLA DEPOSIZIONE DELLA LAPIDE PER PINELLI
Siamo più che indignati per la rimozione e sostituzione della lapide di Pinelli decisa dal Sindaco Alberini. E' stata un'iniziativa provocatoria per cercare di trasformare questi ultimi giorni di campagna elettorale in scontro aperto.E' stata un'iniziativa sbagliata perché cerca di cancellare trenta anni di memoria storica e di coscienza civile di questa città.Giuseppe Pinelli è stato ucciso il 15 dicembre 1969, non dal commissario Calabresi, ma da un clima pazzesco di caccia alle streghe creato in quei giorni.Il cambio del termine da “ucciso” a “morto” non rende giustizia al commissario Calabresi che non ne ha alcun bisogno, ma offende la memoria e la storia di una persona per bene vittima della “caccia all'anarchico”.
L'intera vicenda avrà il solo risultato di dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto il sindaco Albertini sia sempre più lontano dal comune sentire dei cittadini milanesi.
I Verdi domani saranno a fianco dei cittadini nella rideposizione della lapide originale che rende giustizia a Pino Pinelli.
21 marzo 2006
Verdi alla Moratti: in Lombardia di agricoltura ce n'è fin troppa, a Milano mancano i parchi
Suggeriamo alla signora Moratti di riferirsi ai problemi veri della città invece di avventurarsi in improbabili proposte. La candidata del centrodestra soffre della sindrome del candidato che promette tutto a chiunque incontra. Meno male che non ha ancora incontrato i cacciatori, se no assisteremmo a battute di caccia nel parco Sempione.
Invece di trasformare il verde comunale in verde agricolo, come suggerisce oggi la signora Moratti, Milano ha bisogno di nuovi parchi. E' sotto gli occhi di tutti i milanesi la cementificazione, a tratti selvaggia , che la città ha subito in otto anni di giunta Albertini.
Rinnoviamo il massimo sostegno agli agricoltori, soprattutto a quelli che scommettono, anche nel milanese, sulle produzioni tipiche, biologiche e di qualità , ma crediamo che una seria ed efficace politica a favore del verde e della qualità della vita a Milano la potranno fare solo i Verdi insieme all'Unione e al futuro sindaco Bruno Ferrante .
21 marzo 2006
OGM: LA LOMBARDIA E' LA REGIONE DOVE LA COESISTENZA E' PIU' A RISCHIO
BECCALOSSI TUTELI GLI AGRICOLTORI E I CONSUMATORI LOMBARDI
La Lombardia è la regione più a rischio di “coesistenza” , ovvero dove l'agricoltura tradizionale e biologica, comunque di qualità, rischia di essere danneggiata e inquinata dall'assenza di una regolamentazione chiara e applicabile sulla coesistenza.
Con la sentenza della Consulta che boccia il decreto legge sulla coesistenza le Regioni non sono più tenute a rispettare le Linee Guida nazionali stabilite dal Comitato Scientifico, Linee Guida che sono state, nei giorni scorsi, presentate al Tavolo Agroalimentare presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Personalmente auspico che il Ministro Alemanno intervenga subito per ripristinare la moratoria. Altrimenti è il caos.
In assenza di regole chiare, applicate e tutelate da sanzioni chi ne farà le spese saranno soprattutto gli agricoltori lombardi e veneti, oltre che i consumatori.
La Regione Lombardia deve aprire subito un tavolo di confronto con il Governo e con le organizzazioni degli agricoltori, l'obiettivo non può che essere quello di tutelare la nostra agricoltura che è assai più di qualità di quella Ogm praticata in alcune aree del mondo. Ma queste aree sono caratterizzate da grandi estensioni. Da noi, senza regole, la contaminazione sarebbe inevitabile.
Per questo, l'assessore all'agricoltura, Viviana Beccalossi, dovrebbe farci sapere al più presto come intende tutelare i consumatori e gli agricoltori lombardi.
Quali saranno le distanze di sicurezza che saranno predisposte a tutela del convenzionale e del biologico? Chi sarà tenuto a pagare i danni ambientali ed economici dell'inquinamento genetico ? Quali saranno i costi aggiuntivi per mantenere separate le filiere delle diverse agricolture ?
Queste sono solo alcune delle domande che necessitano di una risposta immediata: l'assessore non può continuare a tacere.
17/03/06
LA CDL PERDE LA SFIDA DELLA NON VIOLENZA
E' difficile, nella pratica politica, applicare il metodo della non violenza e dell'azione pacifica.
E' complicato spiegare con calma e sobrietà i propri contenuti e le proprie ragioni invece di dileggiare solo le altrui posizioni.
Non è semplice essere intelligenti, ragionevoli e propositivi; è più facile urlare in modo scomposto la propria demagogia.
Per questo i dirigenti della Casa delle Libertà ieri sera hanno sbagliato e per questo non è utile e giusto che siano la classe dirigente di questo paese.
E' stata un'occasione buttata al vento per dimostrare che si può governare e fare opposizione in modo civile e democratico.
Passione, partecipazione, ironia, sarcasmo non c'entrano nulla con ciò che ha messo in atto il centro destra ieri sera, che altro non è stato se non una clamorosa dimostrazione di inciviltà politica.La sfida della non violenza è una sfida alta, sta all'Unione raccoglierla e praticarla e quindi dimostrarsi forza seria di governo.
16 marzo 2006
Nuova città della scienza (Cerba): I Verdi sono favorevoli ma non nel Parco Sud. Sono disponibili altre aree ben servite, Comune e Provincia di Milano hanno il dovere di valutare collocazioni alternative
Non siamo contrari allo sviluppo del Cerba ( Centro di ricerca europeo Biomedica avanzata ), anzi auspichiamo che presto si collochi nell'area metropolitana milanese un centro di eccellenza per aiutare i malati e capace di attrarre, come ribadisce oggi sulla stampa il professor Veronesi, le migliori intelligenze europee e mondiali nel campo della ricerca medica. Riteniamo però profondamente sbagliato che a fronte di aree alternative disponibili, si debbano cementificare 30 ettari in pieno Parco Sud , una delle poche aree verdi rimaste a Milano.
E' per noi incomprensibile, oltre che inaccettabile, che non vengano prese in considerazione ipotesi alternative di collocazione del polo della scienza: a disposizione ci sono l'area di 300 mila metri quadrati a Gorgonzola , di proprietà del Comune di Milano, e l'area Cam, di identica estensione contigua al polo fieristico di Rho-Pero , aree entrambe servite da ferrovia e metropolitana. A pochi mesi dal voto amministrativo, crediamo che l'attuale giunta comunale milanese non possa dare ulteriore corso all'Accordo di programma siglato dal Comune di Milano, Regione Lombardia e, troppo frettolosamente (con il voto contrario dell'assessore dei Verdi Mezzi), dalla Provincia di Milano.
Per i Verdi il futuro Consiglio comunale di Milano e la nuova giunta dovranno sicuramente riconsiderare e ridiscutere l'intera operazione.
Carlo Monguzzi e Maurizio Baruffi,Presidente milanese dei Verdi e Consigliere comunale
15 marzo 2006
Verdi su incidente treni: Formigoni indaga su sé stesso invece di risolvere i problemi. Se avesse ordinato i nuovi convogli 11 anni fa sarebbero già arrivati
E' curioso che il presidente della Regione Formigoni annunci un'indagine all'indomani della tragedia che è costata la vita a un lavoratore e il ferimento di dieci passeggeri. Che farà il governatore indagherà su sé stesso, visto che le Ferrovie Nord sono della Regione?
E' poi ancora più incomprensibile che di fronte a una tragedia annunciata, Lega Nord chieda le dimissioni del cda delle Fnm che ha contribuito a nominare.
Se Formigoni avesse ordinato i nuovi treni 11 fa, quando ha iniziato a governare, sarebbero già arrivati . Ora si impegni affinché le ditte forniscano al più presto i nuovi convogli . Confidiamo che siano precisi dal punto di vista tecnologico e della sicurezza e ribadiamo che, oltre a garantire l'incolumità del personale e dei viaggiatori, Regione Lombardia ha il dovere di provvedere al più presto all'acquisto di 100 nuovi treni per i pendolari , costretti ogni giorno a subire guasti e ritardi.
13 marzo 2006
DIFENDERE IL CORRIERE DELLA SERA VUOL DIRE DIFENDERE LA LIBERTA ' DI STAMPA DI TUTTI
I termini usati oggi da Formigoni contro il Corriere della Sera che vanno dal definire “spazzatura” un articolo al “mettere in guardia l'opinione pubblica dal giornale”, riecheggiano purtroppo la retorica e la mistica mussoliniana.
Comprendiamo la disperazione di Formigoni stretto a tenaglia tra Berlusconi e la Lega , ma se la prenda con loro e lasci stare la libertà di stampa.
Ai colleghi delle altre testate chiediamo di solidarizzare col Corriere della Sera: quando un “potente” cerca di delegittimare un giornale ne va di mezzo la libertà di espressione di tutti.
13 marzo 2006
LA VERITA ' SULLO STATO DELL'AMBIENTE IN LOMBARDIA
1. Qualità dell'aria: il mitico piano non è purtroppo finanziato anzi c'è una diminuzione dei finanziamenti di 24 milioni dal 2005 e di 64 milioni dal 2004 . Formigoni ha raccontato panzane all'Unione Europea e i Verdi chiedono urgenti ispezioni da parte della Ue per costringere Formigoni a passare dalle parole ai fatti (vedere tabella allegata )
2. Piano di risanamento acustico: non ha finanziamenti tranne 500 mila euro per la classificazione acustica dei comuni che hanno problemi con strade e ferrovie.
3. Siti contaminati : i grandi siti contaminati , di cui a pagina 63 della pubblicazione presentata oggi dall'ARPA (Milano loc. Bovisa, Aree Falck Sesto San Giovanni, Polo chimico Rodano Pioltello, Cerro al Lambro loc.Cascina Gazzera, Brescia Caffaro, Polo chimico e laghi di Mantova, Broni) erano e contaminati sono rimasti
4. Forestazione urbana: l'unico esempio eclatante di forestazione urbana è stata la distruzione del bosco di via Gioia a Milano
5. Cambiamenti climatici: il protocollo di Kyoto obbliga l'Italia a una riduzione dei gas serra del 6,5% entro il 2010. Il programma energetico della Giunta Regionale, attraverso l'autorizzazione di nuove centrali elettriche, determinerà invece un aumento delle emissioni del 45% .
6. Le cave: il piano cave della provincia di Milano, approvato dai comuni e dall'allora giunta Colli prevedeva una scavazione di 50 milioni di metri cubi. La giunta regionale ne ha aggiunti 9 milioni.
7. La legge regionale del 1983 aveva previsto 26 parchi. Ne sono stati istituiti 21 prima del 1994; Formigoni ne ha istituito uno solo (quello delle Grigne). Ha istituito 8 parchi naturali che però non sono altro che il restringimento di 8 parchi regionali esistenti
9 marzo 2006
In Regione il riscaldamento tocca i 30 gradi
Formigoni si è tolto il maglione? I Verdi chiedono l'intervento della Task Force
Al palazzo del Consiglio Regionale di via Filzi 29 si muore di caldo. Se al primo piano si raggiungono i 25 gradi, al quinto piano i gradi sono 30.
Come sembrano lontani i giorni in cui le prime pagine dei giornali erano piene di allarmi sull'approvigionamento energetico e in cui il Governo Berlusconi e la Giunta Formigoni davano lezioni sui comportamenti virtuosi che i cittadini avrebbero dovuto tenere: copritevi bene con un bel maglione, come faccio io, suggeriva Formigoni; tenete il riscaldamento a 20 gradi, imponeva il governo Berlusconi.
Oltre a fare poco o nulla per risolvere veramente i problemi energetici attraverso politiche, serie e strutturali, di risparmio e di promozione delle fonti energetiche pulite, la CDL in Regione Lombardia si permette anche di ignorare i divieti e le lezioncine che loro stessi hanno impartito ai cittadini lombardi, costretti, loro sì, a tenere il riscaldamento a 20 gradi.
Per sanzionare una situazione paradossale e ipocrita, chiediamo quindi l'intervento della Task Force deputata a vigilare sull'osservanza del decreto governativo di contenimento del riscaldamento.
9 marzo 2006
Verdi su Via Triboniano: per la destra la colpa è sempre di quelli prima
Il ministro Moratti la smetta con la demagogia, si rimbocchi le maniche e cerchi di risolvere i problemi
I cittadini che rubano, che siano nomadi o meno, vanno messi in prigione. Ma qui stiamo parlando di altro, cioè dell'esigenza umanitaria di accogliere bambini, donne e uomini regolarmente presenti nel nostro territorio: per questo pretenderemmo dal candidato sindaco Moratti, che è ancora un ministro del governo, più serietà e meno deprimente demagogia.
Per la destra la colpa è sempre del prefetto di prima, che avrebbe dovuto abolire qualsiasi cittadino non residente in Lombardia da almeno 10 anni e di razza ed etnia garantita.
La Lega se la prende sempre col governo (di centrodestra, di cui essa fa parte) perché non manda via tutti i clandestini.
Ma nessuno si occupa della soluzione reale dei problemi, che per noi non può essere che costruire piccoli campi nomadi per integrare questi cittadini nel tessuto socio culturale ed economico che li circonda.
Certo questo percorso è più difficile e complicato che fare roboanti proclami, per fortuna irrealizzabili, per prendere qualche voto in più.Al ministro Moratti ricordiamo che chi sta al governo deve risolvere i problemi , e non continuare a fare della semplice demagogia. Si rimbocchi le maniche quindi e provi ad affrontare le questioni reali.
7 marzo 2006
OGM: Alemanno difende la ricerca pubblica, e Formigoni…?
E intanto l'Unione Europea autorizza qualsiasi ogm propongano le multinazionali E' apprezzabile che il Ministro Alemanno indichi la necessità di rilanciare la ricerca pubblica sugli OGM, per valutarne l'eventuale tossicità e i rischi di inquinamento genetico.
Mi chiedo però dove si trovasse il Ministro mentre la ricerca pubblica italiana veniva colonizzata da schiere di “ricercatori” targati Monsanto, Novartis e Compagnia delle Opere.
Evidentemente un solo ministro attento ai diritti dei consumatori e alla salvaguardia delle produzioni tipiche e di qualità italiane non basta. L'azione dovrebbe essere dell'intero governo e non credo, invece, che le posizioni di Alemanno siano conciliabili con quelle di Formigoni: il primo rivendica il primato della ricerca pubblica, il secondo affida al CEDAB , targato Monsanto, gli studi sulla coesistenza tra agricoltura GM e agricoltura tradizionale e biologica.
Il Prossimo governo dovrà prefiggersi obiettivi cruciali e dovrà perseguirli con tenacia: istituire immediatamente l'Agenzia Nazionale per la sicurezza alimentare, ridefinire il ruolo dell'Agenzia Europea, oggi ridotta a un ectoplasma che nulla ha da dire sulle uova ai vermi, sul grano contaminato e su qualsivoglia tipo di OGM, e dovrà soprattutto ridare ruolo, dignità e autonomia alla ricerca pubblica: ai tanti bravi scienziati e ricercatori negli Istituti sperimentali e nelle Università italiane.
7 marzo 2006
La Cassazione cancella il simbolo dei Verdi – Verdi dalle liste elettorali
Monguzzi e Saponaro: “Era una lista truffa, l'unica lista dei Verdi è quella con il Sole che ride e l'arcobaleno della pace”
- Sulla scheda elettorale per le elezioni politiche del 9 aprile non sarà presente il simbolo dei Verdi-Verdi , lista di disturbo creata da esponenti della Casa delle Libertà.
L'Ufficio centrale della Corte di Cassazione ha, infatti, accolto, sabato 4 marzo, il ricorso presentato dai Verdi del Sole che ride .
“Si è trattato – dicono i Consiglieri regionali Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro - di un tentativo di confondere gli elettori con una lista – truffa. La decisione della Cassazione ha ripristinato chiarezza e legalità”.
“In Lombardia – continuano i consiglieri -, come in tutto il resto d'Italia, l'unica lista legittimata all'uso del nome ‘Verdi' è quella della Federazione dei Verdi , rappresentata dallo storico simbolo del “ sole che ride ”, dalla scritta “VERDI” e da quella “per la PACE ” su sfondo arcobaleno. Nessuna altra lista sulla scheda elettorale porterà, quindi, il nome VERDI”.
Bergamo 1 Marzo 2006
Alzano Lombardo: grave scorrettezza del Comune, la polizia locale impedisce la raccolta delle firme per la presentazione dei Verdi
L'autorizzazione arriva alle 12.31, a mercato finito, dopo la telefonata del Prefetto Cono Federico
La comunicazione che i Verdi avrebbero raccolto le firme per la presentazione della lista alle elezioni politiche di Aprile, con un banchetto al Mercato di Alzano Lombardo, è stata mandata ieri via fax, come sempre avviene nell'ultima settimana utile di raccolta.
“ Dieci minuti dopo che avevamo montato il banchetto l'agente della Polizia Locale di Alzano Lombardo ci ha costretto a smontare e ad andarcene ” – dice Marcello Saponaro, Consigliere Regionale presente con altri attivisti verdi al Mercato. “Ho detto all'Agente che il nostro allontanamento era un fatto molto grave perché impediva, di fatto, a una forza politica di raccogliere le firme e, quindi, di potersi presentare alle elezioni politiche”.
“E' un diritto costituzionale ben più importante di qualsiasi burocratico regolamento comunale – prosegue Saponaro – e il Corpo della Polizia Locale e il Sindaco leghista di Alzano Lombardo si sono assunti una responsabilità di cui ora dovranno rispondere”.
Saponaro annuncia che i Verdi presenteranno un'interrogazione in Consiglio Regionale ma anche al Ministro dell'Interno, perché al danno subito si è aggiunta la beffa di un'autorizzazione giunta telefonicamente a Mercato Comunale ormai deserto.
“ Tornati in sede a Bergamo – racconta il Consigliere Regionale dei Verdi – abbiamo telefonato al Prefetto Cono Federico che evidentemente ha compreso le ragioni della nostra protesta perché alle 12.31 la Polizia Locale di Alzano Lombardo ha telefonato alla sede dei Verdi per annunciare la concessione dell'autorizzazione ”.
Purtroppo, il mercato era quasi terminato e le firme non potevano essere più raccolte.
Alcune centinaia di firme separano ora i Verdi dal raggiungimento dell'obiettivo assegnato per la provincia di Bergamo. Ci auguriamo che non si ripetano fatti simili in altri Comuni bergamaschi.
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