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| Comunicati
stampa MARZO 2007 |
29 marzo 2007
IL PARLAMENTO EUROPEO SCEGLIE LA TOLLERANZA ZERO PER GLI OGM NEI CIBI BIOLOGICI
I Verdi: Ora si faccia lo stesso anche per il cibo convenzionale.
La Lombardia sia capofila in Italia
La votazione del Parlamento europeo che ha scelto di abbassare la soglia di tolleranza degli ogm negli alimenti biologici allo 0,1% (zero tecnico) è una grande vittoria nei confronti delle lobby che assediano gli uffici della Commissione e la dimostrazione che un dibattito democratico sul futuro dell'agricoltura porta a scelte ben precise, nell'interesse degli agricoltori e dei consumatori.
Per questa stessa ragione in Lombardia si deve dare ascolto alla neonata coalizione “Lombardia libera da Ogm” (Coldiretti, Cia, Aiab, La Buona Terra , Associazione dell'agricoltura Biodinamica, CNA Alimentare, Confartigianato Alimentazione, Federconsumatori, Adiconsum, Adoc, VAS) e per questi motivi chiediamo all'Assessore all'agricoltura Beccalossi di compiere scelte che tutelino l'agricoltura di qualità e che impediscano l'inquinamento dei campi convenzionali e biologici.
Contrariamente alle prime informazioni diffuse dagli organi di stampa, anche i Verdi a Bruxelles hanno presentato un identico emendamento all'abbassamento della soglia allo zero tecnico, che non è stato messo in votazione in quanto era già stato precedentemente approvato l'equipollente emendamento del PSE.
29 marzo 2007
SI AL FEDERALISMO PER I CITTADINI
NO ALLE POLITICHE DI FORMIGONI
I Verdi: l'Unione si presenti compatta in Consiglio Regionale
Dotare le regioni di maggiori poteri in alcuni settori è utile perché le regioni sono più vicine dello stato centrale agli interessi dei cittadini: per questo i Verdi hanno votato in Parlamento a favore della riforma federale dello stato.
Riteniamo però non solo inutile ma anche demagogica e pericolosa la devolution portata avanti dalla Lega Nord e da Formigoni e già bocciata dai cittadini nel referendum dello scorso giugno.
In Consiglio Regionale voteremo quindi a favore di un federalismo utile ai cittadini, ma dovranno essere eliminate quelle parti – come la sanità - che porterebbero a discriminare tra cittadini di serie A e B a seconda delle regioni di appartenenza. Quindi vogliamo che la parte relativa alla tutela della salute venga stralciata dal documento.
Ci adopereremo perché, su queste basi, l'Unione si presenti compatta al voto in Consiglio Regionale martedì 3 aprile. Siamo favorevoli al federalismo ma continueremo a combattere le politiche formigoniane che puntano a favorire la sanità privata, che cercano di distruggere la scuola pubblica a favore di quella confessionale e che grazie alla legge razzista sui phone center buttano sul lastrico 10 mila cittadini della nostra regione, solo perché hanno il colore della pelle un po' più scuro del nostro.
28 marzo 2007
Formigoni ricorre contro il salvadeficit per coprire i suoi fallimenti nella sanità: tolga i ticket in Lombardia
Il maxi buco di regione Lazio fu creato dal suo compagno di bandiera Storace, troppo generoso con i privati
Formigoni ricorrendo contro il decreto salva deficit del governo tenta di coprire la sua fallimentare gestione della sanità in Lombardia , fatta di troppe concessione ai privati e di scarsissimi controlli , come dimostrano i numerosi arresti e le inchieste della magistratura.
Invece di sprecare tempo e denaro dei contribuenti in inutili ricorsi, il governatore farebbe meglio a togliere i ticket e ad abbassare l'addizionale regionale sull'Irpef .
Ricordiamo che il piano di rientro predisposto dal governo per Regione Lazio serve a rimediare ai buchi creati dal suo compagno di coalizione Storace. L'ex governatore di centrodestra è stato responsabile dei due terzi dell'attuale deficit della sanità laziale (9,4 miliardi in tutto).
Storace in pochi anni ha condotto una politica a dir poco dispendiosa verso la sanità privata tanto che in Regione Lazio si riscontra oggi la più alta percentuale dell'offerta ospedaliera privata.
Nel Lazio di Storace c'è stato un surplus di offerta rispetto ai bisogni della popolazione e uno spreco enorme di risorse che ha prodotto un aumento della spesa convenzionata e della spesa farmaceutica .
Ci viene il sospetto che Formigoni non abbia un bilancio della spesa sanitaria così a posto come dice e che voglia convincere i lombardi a sovvenzionare ancora una volta di tasca propria il sistema sanitario lombardo, il cui presunto pareggio è stato raggiunto grazie ai massimali d'imposta Irpef, ai ticket pagati dai cittadini e alla stipula di mutui.
27 marzo 2007
Formigoni prende in giro il Consiglio regionale I Verdi criticano duramente l'intervento del governatore
Formigoni è un “extraparlamentare” perché ha risolto fuori dal Consiglio regionale le dimissioni dell'assessore Cè , che denunciava il rischio di privatizzazione del 118, e le gravissime dichiarazioni dell'assessore Prosperini contro i gay . Su Prosperini il governatore oggi ha incredibilmente affermato che il caso è risolto perché l'assessore ha preso le distanze da se stesso . Una presa in giro.
Formigoni ha poi dimostrato di non essere uno statista all'altezza del compito che i lombardi gli hanno affidato perché ieri ha partecipato a una manifestazione di parte in cui si levavano cori del tipo “Prodi pirla è ora di finirla”.
Formigoni continua a parlare di eccellenze lombarde ma ci chiediamo a cosa servano se poi con una legge razzista imposta da Lega Nord sui Phone center mette sul lastrico 10mila persone .
Quanto ancora alle dichiarazioni del governatore che pare smentiscano la privatizzazione del 118, non ci resta che sperare che si tratti della verità e non della solita formigonata.
26 marzo 2007
Grandi opere: Formigoni se la prende con i sindaci e i cittadini che chiedono interventi rispettosi del territorio
Di Pietro la smetta di coprire i fallimenti del governatore
I " rompiscatole " a cui si riferisce Formigoni sono i sindaci, gli agricoltori, i comitati di cittadini che chiedono, come fanno i Verdi , opere utili e rispettose del territorio e non colate d'asfalto buone solo per remunerare i capitali delle banche e per soddisfare gli insostenibili sogni di gloria del governatore.
Opere come Brebemi non sono utili e prioritarie, e rappresentano un sacrificio inutile per il territorio già provato da anni di cementificazione. E poco importa da questo punto di vista che vengano realizzate, se mai lo saranno, con finanziamenti privati, cosa di cui peraltro dubitiamo moltissimo.
Quel che è urgente è togliere le migliaia di Tir che, come è sotto gli occhi di tutti, intasano ogni giorno le arterie autostradali : la risposta non sono nuove autostrade, almeno non la Brebemi, ma più treni per le merci e anche per i pendolari.
Al ministro Di Pietro ricordiamo che è stato eletto con il centrosinistra e che quindi non può andare contro i cittadini e i sindaci. Sarebbe meglio e più utile, anzitutto per i lombardi, che il ministro la smettesse di continuare a coprire i fallimenti di Formigoni , che dopo 12 anni non è stato assolutamente capace di risolvere i problemi della mobilità in Lombardia.
23 marzo 2007
Phone center: bene la proroga ai comuni ma per i Verdi la legge lombarda rimane incostituzionale
Il Sole che ride presenterà un'interrogazione in Parlamento e domani parteciperà alla manifestazione davanti al Pirellone
La giunta regionale ha concesso di fatto una proroga di sei mesi ai comuni per applicare la legge sui phone center. Riteniamo che sia una positiva e utile boccata di ossigeno per le migliaia di imprenditori , nella stragrande maggioranza immigrati, che diversamente avrebbero dovuto chiudere i loro esercizi.
Continuiamo comunque a ritenere la legge incostituzionale perché crea un'inaccettabile discriminazione tra i cittadini. E' giusto l'obiettivo posto dalla normativa regionale che prevede che gli esercizi si dotino di servizi, ma la legge non può calare come una clava sui mezzi di sostentamento di migliaia di famiglie immigrate mettendone a rischio stabilità e permanenza nel nostro Paese.
Per questo chiediamo al Governo di ricorrere alla Corte costituzionale affiancando il Tar di Brescia che si è già espresso contro la normativa lombarda.
Il senatore dei Verdi Natale Ripamonti presenterà un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno.
Intanto domani i Verdi, dalle 14.30 al Pirellone, saranno a fianco dei titolari e dei lavoratori dei phone center per sostenere la loro giusta protesta.
20 marzo 2007
FINI E' PIU' SERIO DI FORMIGONI
Fini ha chiesto le dimissioni di Prosperini.
Per Formigoni invece tutto finisce a tarallucci e vino
Nella terza assemblea legislativa d'Italia negli ultimi giorni sono accaduti i seguenti fatti che vale la pena riepilogare:
1) Giovedì 8 marzo il consigliere leghista Giosuè Frosio nel corso della seduta di IV Commissione ha dichiarato: “ Sapete che loro hanno un modo diverso di rapportarsi al bagno io non vorrei mai entrare in un bagno frequentato da un egiziano o da un arabo perche' non e' nel mio stile di vita, fortunatamente con tre uno lo riservi ad un povero cristo come me che usa ancora il bagno tradizionalmente”.
2) Sabato 21 marzo l'assessore leghista Alessandro Cè si è dimesso e ha cambiato partito per protesta contro le mani di Comunione e Liberazione sulla sanità. Così ora sulla sanità lombarda ci saranno ben quattro mani: oltre a quelle di CL, le altre due della Lega.
3) Ieri lunedì 19 marzo su un quotidiano nazionale è stato pubblicato il “pensiero” del simpatico assessore allo sport, giovani e turismo Piergianni Prosperini a proposito dei gay. Il suo presidente Fini lo ha dimesso dal partito.
Ma Formigoni oggi era impegnato in un convegno e quindi non è venuto in Consiglio Regionale. E perché mai il presidente della Regione dovrebbe essere presente alla seduta del Consiglio quando ha sempre qualcosa di meglio da fare? Anzi, ha spiegato alla stampa che la questione di Cè è un tranquillo avvicendamento e che Prosperini si è scusato e che quindi non è successo nulla.
Tutto è finito a tarallucci e vino. Dunque Fini è più serio di Formigoni.
E Formigoni dovrebbe essere un interlocutore credibile per la riforma federale della costituzione? Ci saremmo aspettati uno statista, ci siamo ritrovati uno zuzzurellone poco affidabile.
19 marzo 2007
Cè denuncia le lobby. Formigoni riferisca in Consiglio e si apra un dibattito “sano” e non clandestino sulla sanità
Anche noi verdi chiediamo a Formigoni di venire a riferire in Aula le motivazioni delle dimissioni di Alessandro Cè da Assessore alla Sanità della Regione Lombardia.
Questo passaggio deve diventare anche l'occasione di un dibattito “sano” e non clandestino sulla sanità lombarda. La privatizzazione del servizio di Emergenza Urgenza non può essere confinato nel ristretto dibattito sull'emendamento ad un provvedimento di aggiornamento legislativo. La privatizzazione che vuole Formigoni, che vuole CL e che ora vuole, così realizzata, anche la Lega Nord ha ristretto i diritti dei cittadini e aumentato i costi per il pubblico. Tanto che ora siamo la Regione che tassa di più i cittadini per mantenere il livello di eccellenza.
Come abbiamo cercato di combattere la ciellinizzazione della sanità lombarda a maggior ragione ci batteremo contro questo nuovo asse Formigoni-Lega che posticipa gli interessi dei cittadini a quelli dei privati e ora addirittura delle banche.
19 marzo 2007
PROSPERINI: DOPO IL RAZZIMO, E' IL TURNO DELL'OMOFOBIA
SE FORMIGONI NON VUOLE RITIRARE LA DELEGA PER RAGIONI ETICHE LO FACCIA PER IL DANNO ECONOMICO CHE PROCURA AL TURISMO LOMBARDO
Dopo le frasi razziste all'indomani della strage di erba (“Questi sono fatti così” (...) “Questi sono islamici integralisti. È normale per loro (...) “Vengono qua e uccidono i propri figli” (…) “Non appartengono al genere umano (...) “Per sgozzare un bambino deve essere un animale e, quindi, non può essere uno di noi”) l'assessore al turismo Piergianni Prosperini ha deciso di dismettere i panni del crociato e indossare quelli della guardia franchista, invitando a “garrotare” gli omosessuali.
Ci chiediamo a questo punto per quale ragione i cittadini lombardi devono essere obbligati ad ascoltare castronerie razziste, periodicamente, dall'Assessore al turismo della Regione Lombardia.
Ci chiediamo anche se il Presidente Formigoni condivide, visto che non interviene, i “concetti” espressi da Prosperini.
E ci chiediamo, soprattutto, se l'Assessore al Bilancio Romano Colozzi ha già provveduto a quantificare il danno economico - che va ad aggiungersi a quello morale - arrecato al turismo lombardo dalle parole dell'assessore al turismo della Regione Lombardia.
Se Formigoni non ritiene di dover ritirare la delega a Prosperini per manifesto razzismo, quantomeno la ritiri per il manifesto danno al bilancio che il suo Assessore sta procurando allontanando dalla Lombardia cittadini e lavoratori stranieri, prima, e ora anche cittadini e cittadine di altro orientamento sessuale o di genere.
19 marzo 2007
Convegno su smog: inaccettabile propaganda di Formigoni.
In Lombardia inquinamento ancora a livelli preoccupanti
Il convegno promosso da Regione Lombardia e centro di ricerche dell'Unione europea che si tiene alla fiera di Rho è un positivo momento di studio e confronto tra ricercatori sui temi dello smog. Un appuntamento utile in cui gli specialisti fanno il punto sull'inquinamento e sui mezzi per contrastarlo.
Quello che è inaccettabile è la propaganda che il presidente Formigoni non perde mai l'occasione di cavalcare. Affermare, come ha fatto oggi nel suo intervento al convegno, che in Lombardia i principali inquinanti sono in calo è dire solo una parte molto piccola di verità , dato che le polveri fini (PM10) registrano a Milano e in Lombardia tra i valori più alti registrati in Italia e cala solo quando si alza il vento così è anche, per stessa ammissione dell'assessore al Traffico del capoluogo lombardo Croci, per il biossido di azoto , inquinante pericoloso per le vie respiratorie di bambini e anziani, tornato alla ribalta a causa del raddoppio del numero di vetture diesel negli ultimi 5 anni.
A Formigoni ricordiamo che per sconfiggere lo smog non bastano le parole ma servono finanziamenti certi, un'urbanistica più sostenibile ed equilibrata, più treni per i pendolari e trasporto pubblico nei centri urbani e un piano energetico che diminuisca le emissioni, invece di aumentarle del 25% entro il 2012 come prevede purtroppo quello predisposto da Regione Lombardia.
15 marzo 2007
L'ultima crociata della Lega contro le moschee
Con la presentazione da parte dell'assessore Boni di un provvedimento anti-moschee culmina oggi la crociata di Lega Nord contro gli extracomunitari.
Dopo l'attacco ai phone-center e la bizzarra pretesa di destinare toilettes diverse a bianche e neri, oggi entrano nel mirino i luoghi di culto.
Peccato, perché chi governa dovrebbe risolvere i problemi anziché continuare a buttare benzina sul fuoco di un argomento così delicato ed esplosivo com'è l'integrazione fra culture, idee e abitudini diverse.
Francamente non si capisce perché su una qualsiasi area destinata all'edificazione in cui si può tranquillamente costruire un cinema oppure una discoteca oppure ancora un porno-shop magari con live-show di promozioni dei prodotti, non si possa invece costruire una chiesa, una moschea o una sinagoga.
Le regole per garantire spazi adeguati, parcheggi adeguati e uso adeguato del luogo di culto ci sono già tutte, nella legge urbanistica, nei regolamenti comunali e nelle norme di pubblica sicurezza.
Ulteriori restrizioni, probabilmente prive di logiche urbanistiche, riproducono solamente le stesse discriminazioni già oggi presenti all'interno della legge urbanistica nella normativa relativa alla Dichiarazione di inizia attività.
15 marzo 2007
Bravo Ce'! Finalmente si accorge dell'assurdità della privatizzazione dei servizi di emergenza sanitaria
Abbiamo sempre espresso i nostri dubbi sulla costituzione dell'Azienda Regionale dell'Emergenza – urgenza , quella che gestisce i servizi del 118. Ora i nostri timori si avverano: l'Azienda era solo il primo passo verso la graduale privatizzazione della rete di emergenza sanitaria territoriale . Per questo siamo d'accordo con le perplessità dell'assessore Ce' di fronte al tentativo di una parte della maggioranza di centrodestra in Regione di inserire un emendamento al piano socio sanitario regionale che snatura la personalità giuridica dell'azienda regionale , trasformandola in una fondazione.
Durante la discussione nella Commissione Sanità del Consiglio regionale gli esponenti della maggioranza non avevano fatto nessun cenno a questa sterzata che permette l'ingresso dei privati in un settore strategico e delicato.
Riguardo poi la necessità dell'azienda regionale e dello scorporo dei pronto soccorso dalle strutture ospedaliere, da più parti e soprattutto dagli operatori del settore si erano levate voci di critica e di opposizione. Noi siamo insieme a questi ultimi e ribadiamo la nostra ferma opposizione ad ogni tipo di smantellamento o di incauto affidamento ai privati di un settore così importante e vitale per i cittadini.
15 marzo 2007
Metalli Colombo: Appello di Monguzzi (Verdi) e Vecchi (Legambiente) a politici, istituzione e cittadini per una raccolta fondi a favore del comitato condannato a risarcire il titolare dell'azienda già condannato per inquinamento
Dopo la sentenza del tribunale di Pavia che ha condannato il comitato di Pieve Porto Morone (Pavia) a risarcire con 217 mila euro il titolare della Metalli Colombo , già condannato per inquinamento, Carlo Monguzzi Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale, e Gianluigi Vecchi, coordinatore di Legambiente Pavia lanciano oggi un appello ai consiglieri regionali, ai parlamentari, alle istituzioni e ai cittadini per raccogliere fondi a favore del comitato .
“I cittadini di Pieve Porto Morone – dicono Monguzzi e Vecchi - da sette anni sono impegnati in una dura ma sacrosanta battaglia per la difesa della propria salute e del proprio territorio. La condanna al risarcimento è incomprensibile e clamorosa perché i cittadini hanno vinto tutte le cause penali promosse per l'inquinamento ambientale prodotto negli anni da alcuni tipi di lavorazioni dei metalli”.
“Infatti dopo che è stato accertato che l'impianto inquinava con emissioni di diossina pari a 225 volte i massimi consentiti dalla legge e pari a 2.250 volte il limite dell'autorizzazione regionale – aggiungono -, alla Metalli Colombo è stata anche revocata l'autorizzazione e gli impianti di fusione sono stati chiusi” .
“La cosa più importante – dicono ancora Monguzzi e Vecchi - oggi è aiutare il comitato con gesti concreti: lanciamo quindi un appello per una raccolta fondi. Abbiamo fiducia nella Magistratura e siamo sicuri che in appello la sentenza sarà ribaltata , ma è indispensabile che da subito ciascuno faccia la propria parte inviando anche piccoli contributi da versare entro il 27 marzo con fideiussione” .
“Rivolgiamo l'appello – concludono - anche a tutte le Istituzioni affinché facciano la loro parte attivandosi presso i propri cittadini. Vogliamo assolutamente evitare che i cittadini oltre ad aver subito in questi anni il danno ambientale debbano pure risarcire gli autori dell'inquinamento” .
I CONTRIBUTI ECONOMICI DI CUI VERRA' RILASCIATA RICEVUTA, POSSONO ESSERE INVIATI SUL c/c n° 432060/10 della Banca Cariparma & Piacenza ABI 6230 CAB 56120 intestato al Comitato di difesa ambientale della Bassa Pavese , filiale di Pieve Porto Morone.
14 marzo 2007
ENTRO 15 GIORNI UN PROGETTO DI LEGGE PER BLOCCARE LA DISCARICA DI INZAGO
Oggi la Commissione ambiente di Regione Lombardia alla presenza del Sindaco, di alcuni amministratori di Inzago e del Comitato Antidiscarica ha incaricato gli uffici tecnici di predisporre un Progetto di Legge per revocare l'autorizzazione alla discarica di Inzago .
Per diventare operativo il Progetto di Legge dovrà essere approvato dalla Commissione Ambiente e in seguito dal Consiglio Regionale per poi consentire alla Giunta Regionale di revocare l'autorizzazione.
“Finalmente un atto concreto” hanno dichiarato il capogruppo dei Verdi in regione Carlo Monguzzi , Arturo Squassina (DS), Mariagrazia Fabrizio (Margherita) e Mario Agostinelli (PRC).
“Malgrado qualche tentennamento di alcuni esponenti della maggioranza – continuano i consiglieri dell'Unione - la Commissione ha accelerato l'iter della legge antidiscarica: questa consentirà, se tutti i consiglieri saranno coerenti, di metter la parola fine alla vergognosa vicenda della discarica entro il mese di giugno”.
14 marzo 2007
I VERDI: L'UNICA VIA PER GARANTIRE I CONSUMATORI E I PRODUTTORI E' ESSERE "OGM FREE"
La pubblicazione della ricerca che dimostra la pericolosità del mais geneticamente modificato della Monsanto (MON863) riguarda molto da vicino la nostra regione visto che il mais è un prodotto usato nella filiera zootecnica come mangime (l'Europa ha approvato l'uso del MON863 per uso animale già nel 2005 con la Decisione 2005/608/CE).
La ricerca condotta dal gruppo francese Crigen (comitato per la ricerca e l'informazione indipendente sull'ingegneria genetica) sul mais MON863, "approvato" in Europa per il consumo animale e umano dimostra che l'Ogm produce danni alle cavie superiori rispetto a quelli resi pubblici dalla multinazionale stessa.
Questo evidenzia che in Europa vengono autorizzati Ogm senza tutte le necessarie cautele e che il lasciapassare ufficiale dell'Efsa o della Commissione Europea per il consumo di nuovi Ogm non è evidentemente sufficiente per garantire sonni tranquilli ai consumatori.
E ancora, è la riprova che la via Ogm-free sia l'unica in grado di dare garanzie ai produttori e ai consumatori in Lombardia. Quali sarebbero state le perdite, ad esempio, se questo mais fosse stato autorizzato per la coltivazione? Quale danno di immagine avrebbe avuto la produzione agroalimentare?
La Regione deve prendersi le sue responsabilità e cominciare a creare le condizioni affinchè la sua agricoltura e il settore agroalimentare nel suo complesso siano liberi da Ogm. E se le buone intenzioni e i programmi di innovazione e ricerca scientifica non sono solo polline al vento, l'Assessore Beccalossi impegni la Commissione Scientifica Consultiva e gli enti pubblici lombardi in lavori di ricerca veramente utili, quali l'indagine della francese Crigen sugli effetti a medio e lungo termine della coltivazione e dell'impiego di Ogm.
14 marzo 2007
Bruxelles ferma la superstrada Magenta - Cusago
L'Unione Europea apre l'ennesima procedura d'infrazione contro l'Italia
La Valutazione di Impatto Ambientale fatta da Lunardi è da buttare.
La Commissione Petizioni dell'Unione Europea ha ritenuto molto fondate le contestazioni dei 13.000 cittadini del magentino che nel 2003 si sono rivolti a Bruxelles per far valere le loro ragioni circa l'inutilità e la pericolosità del progetto di collegamento autostradale da Magenta alla tangenziale ovest attraverso Abbiategrasso. I cittadini suggerivano anche valide alternative per sgravare di traffico alcuni piccoli paesi del parco del Ticino.
Le ragioni dei firmatari la petizione sono tanto fondate che l'Unione Europea ha aperto un'ennesima procedura d'infrazione contro l'Italia.
Le motivazioni più importanti riguardano la qualità della Valutazione di impatto ambientale (assolutamente insufficiente e perciò da rifare), l'insufficiente considerazione avuta per la tutela del parco del Ticino ed infine la mancata partecipazione delle istituzioni locali e dei cittadini nel processo decisionale.
In pratica tutto ciò significa che le procedure previste nella Legge Obiettivo dell'ex ministro Lunardi sono sbagliate.
La recente audizione a Bruxelles dei Sindaci e dei Comitati, assistiti dal presidente dei Verdi al parlamento europeo Monica Frassoni , è stata determinante.
“A questo punto - sostiene il capogruppo dei Verdi in Regione Carlo Monguzzi - è necessario riportare il progetto nelle procedure ordinarie e rifare la Valutazione di Impatto Ambientale: questa sarà l'occasione per verificare definitivamente la reale necessità dell'opera.”
“Inoltre - aggiunge Monguzzi – viste le diverse procedure d'infrazione aperte con le stesse motivazioni, è necessario che il Governo nazionale non perda altro tempo e proceda a modificare la Legge Obiettivo , cosa che è già prevista nel suo programma. Questo ci eviterebbe altre figuracce in sede europea. Presenteremo un'interrogazione parlamentare in tal senso.”
Carlo Monguzzi , Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale
Milano, 9 marzo 2007
IL SINDACO NON FACCIA L' ARRUFFAPOPOLI MA GOVERNI LA CITTA' E SE DEVE PARLARE COL GOVERNO ALZI IL TELEFONO
Il Sindaco Moratti non riesce ad amministrare la città e a governare i problemi politici e amministrativi che incontra e per questo si trasforma in Masaniello. Il Governo deve riflettere bene sulle aperture di credito che fino ad oggi ha garantito a Letizia Moratti. Se poi il Sindaco ha delle richieste da fare al Governo invece che chiamare il popolo alla mobilitazione può semplicemente alzare il telefono e chiamare il Ministro Amato. L'unica iniziativa che stà caratterizzando l'azione del sindaco di Milano è la candidatura all''Expo decisa dal Governo. Il Sindaco agisca con propri strumenti e poteri per fronteggiare il degrado senza sottrarsi alle proprie responsabilità e senza perdere la testa di fronte alle difficoltà. Il problema della sicurezza si risolve certamente con maggior presenza ed efficienza delle forze dell'ordine e con una maggiore efficacia e certezza della pena ma è principalmente un problena di cultura e di solidarietà tra le persone, e di città più vivibili soprattutto nelle ore serali.
Milano, 9 marzo 2007
PHONE CENTER: IL TAR DI BRESCIA SOSPENDE IL REGOLAMENTO DELL'ASL E METTE IN DUBBIO LA LEGITTIMITA' DELLA LEGGE REGIONALE PERCHE' LEDE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA ORA DECIDERA' LA CORTE COSTITUZIONALE
L'Asl di Brescia nell'autunno scorso aveva emesso un proprio regolamento che nelle intenzioni e nello spirito anticipava di qualche mese l'entrata in vigore dei limiti previsti della legge regionale del marzo 2006 in merito all'attività dei phone center. Il comune di Brescia, recependo il regolamento, aveva emesso le prime ordinanze di sospensione dell'attività per almeno una decina di phone center in città. Le manifestazioni di protesta degli esercenti e delle comunità degli immigrati avevano indotto l'amministrazione comunale a ritirare il provvedimento in attesa dell'entrata in vigore dei limiti imposti dalla legge regionale che prevedeva un anno di tempo per adeguarsi alla nuova normativa (22 marzo 2007). Le associazioni degli esercenti hanno nel frattempo impugnato il regolamento ASL al Tar di Brescia che oggi, con sentenza depositata, ordina la sospensiva del regolamento stesso e solleva la questione di legittimità costituzionale della legge regionale. L'adeguamento dei requisiti igienico sanitari alla nuova normativa in modo retroattivo, che crea una lesione del principio di uguaglianza rispetto agli altri esercenti, e la lesione del principio di libertà e di iniziativa economica nei confronti degli operatori dei phone center sono alla base di tale provvedimento. La sentenza del TAR rafforza la nostra posizione che martedì in Consiglio Regionale chiederà quanto meno una proroga della legge per consentire l'adeguamento delle strutture o il loro trasferimento in zone previste dal Piano dei Servizi che molti comuni non hanno ancor adottato per poi arrivare ad una revisione che tenga conto della sentenza odierna. Siamo ovviamente favorevoli a che ogni cosa che viene fatta in Regione Lombardia sia regolamentata e quindi risponda a requisiti di igiene e di efficienza ma abbiamo contestato l'applicazione cieca della legge regionale perchè è inutilmente persecutoria nei confronti di strutture come i phone center che hanno il merito e lo scopo sociale di mettere in comunicazione gli immigrati con le loro famiglie e che non possono essere trattati in modo discriminatorio rispetto agli altri esercizi commerciali.
2 marzo 2007
Garibalidi Repubblica: manca la valutazione di impatto ambientale
Il ministero dell'Ambiente scrive a Regione e Comune
Verdi: “Formigoni ha fatto i conti senza l'oste”
Il ministero dell'Ambiente ha scritto a Regione Lombardia e al Comune di Milano chiedendo spiegazioni sul perché non sia stata eseguita la Valutazione di impatto ambientale (Via) sul complesso degli interventi previsti nell'area Garibaldi Repubblica, al quartiere Isola e alle ex Varesine .
Dei 4 interventi previsti il ministero rileva che solo sul “Programma integrato di intervento Garibaldi Repubblica” è stata condotta la Via. Il ministero obietta però, e per questo chiede spiegazioni, che la Via va fatta sull'impatto prodotto da tutti e 4 gli interventi : e cioè per quelli previsti per il Garibaldi Repubblica; dal piano integrato Isola – Confalonieri - De Castilla Sassetti; dal Programma intervento Isola De Castilla e adiacenze; e per quelli previsti alle ex Varesine.
Il ministero dell'Ambiente con la nota sottolinea che “pur concepiti in modo unitario” gli interventi “sono stati frammentati”. La sola valutazione sull'intervento al Garibaldi Repubblica, scrive il ministero, risulterebbe parziale perché non tiene conto dell'effettiva rilevanza delle trasformazioni ambientali e territoriali derivanti da tutti gli interventi nel loro complesso. La valutazione ambientale quindi, ribadisce il ministero, va fatta sul complesso degli interventi.
Formigoni ha fatto i conti senza l'oste sperando che nessuno si accorgesse di nulla . Invece al ministero dell'Ambiente non è sfuggito quello che probabilmente è stato un aggiramento della legge. Attendiamo ora che la Regione dia le informazioni richieste dal ministero e soprattutto che sia fatta la valutazione ambientale sugli interventi previsti. E se la Via darà esito negativo bisognerà azzerare tutto.
1 marzo 2007
SANITA': FORMIGONI FA IL VIRTUOSO CON I SOLDI DEI LOMBARDI
Gli sperperi romani denunciati dal Presidente sono stati generati dai suoi amici del Centrodestra
Ancora una volta Formigoni non ha perso l'occasione per confondere le carte sulla sanità lombarda. Di fronte al piano di rientro del deficit sanitario (9,4 miliardi di euro) che la Regione Lazio ha firmato ieri con il Governo il Governatore lombardo ha gridato allo scandalo dell'assistenzialismo romano.
Si è “dimenticato” però di dire che i due terzi di quel deficit sono stati accumulati dal suo amico Storace in una sola legislatura, aumentando a dismisura l'offerta e i finanziamenti alla sanità privata: uno spreco enorme di risorse che ha prodotto un aumento della spesa convenzionata e della spesa farmaceutica.
Il Governatore Marrazzo, di fronte a questa pesante eredità, (dopo la sua nomina sono saltati fuori altri 4 miliardi di deficit occultato da Storace) ha chiesto l'intervento straordinario del Governo ed insieme hanno predisposto un piano di rientro che prevede tagli di sprechi, posti letto e personale ed un ammortamento del debito negli anni futuri.
Non capiamo che cosa ci sia di male nell'affrontare di petto il problema causato dal compagno di coalizione di Formigoni e ci sorge il sospetto che il Presidente non abbia un bilancio della spesa sanitaria lombarda così a posto come dice e che voglia così convincere i cittadini a sovvenzionare ancora una volta di tasca propria il sistema sanitario regionale, il cui tanto sbandierato pareggio è stato raggiunto grazie ai massimali d'imposta IRPEF e ai ticket pagati dai cittadini.
Fino al 2002 questo bilancio era in deficit e si è rientrati grazie alla stipula di mutui, poi gli aumenti delle tasse lombarde e dei ticket hanno permesso di pareggiare i conti . Formigoni ancora una volta, vuole convincere i lombardi che se pagheranno di più per i ticket è per colpa del Governo e delle Regioni “parassite”. Di fatto i confusi provvedimenti sul ticket che il Presidente ha annunciato non ridurranno il saccheggio del portafoglio. L'unica certezza in mezzo a tante parole di propaganda è la necessità di garantire realmente ai lombardi il diritto alla salute abolendo i ticket.
1 marzo 2007
Leghismo di sinistra : ma mi faccia il piacere!
Ho firmato l'appello dei 300 militanti di sinistra per dare una sferzata gentile ma decisa ai nostri vertici nazionali, per chiedere più unità, meno egocentrismo, più attenzione ai problemi dei cittadini e soprattutto più decisione , capacità, intelligenza e fantasia nel risolvere questi problemi.
E oggi il compagno Fiano, persona gradevole e preparata, mi dà del leghista di sinistra; non penso fosse intenzione di Fiano offendere nessuno e per questo provo a utilizzare il suo intervento come spunto di riflessione, di dibattito e soprattutto di azione.
In pochi mesi il nostro Governo e la nostra coalizione hanno spento la speranza di molti elettori che chiedevano riforme sociali, a partire dalla protezione dei più deboli, e una rivoluzionaria attenzione alla scuola , all'ambiente, alla cultura, alla ricerca e all'innovazione.
Quello che abbiamo visto , oltre ad alcune ma assolutamente insufficienti cose buone fatte, è un governo litigioso , dove ognuno dice quello che gli pare e dove molti tirano la coperta non verso l'interesse generale ma verso particolarità partitiche, personali, di lobby e a volte addirittura di umore.
E questo riguarda tutti i partiti, dai Verdi all'Ulivo, da Rifondazione a Mastella.
Ci è sembrato quindi urgente , e per quanto mi riguarda indilazionabile, un intervento forte, deciso unitario e intenso.
Bisogna scuotere passioni, pensieri, culture e abitudini dei nostri capi.
Nel breve periodo in cui ho frequentato Montecitorio , ho visto i nostri leader nazionali, in genere simpatici e brillanti, prigionieri del riflesso della propria immagine, attenti molto più alle domande e ai sorrisi dei giornalisti che alle esigenze dei cittadini.
E infatti, guardando non solo i sondaggi, ma soprattutto le persone che incontro sui tram, nei supermercati e per strada, abbiamo perso simpatia, credibilità e consenso.
E questa non è né demagogia, né leghismo di sinistra , ma è purtroppo la realtà, e su questa realtà bisogna lavorare per recuperare, ma per recuperare bisogna fare, fare cose buone e magari un pò anche tacere.
Iniziare questo recupero dando gli uni la colpa agli altri sarebbe diabolico.
26 febbraio 2007
Oggi l'insediamento della Commissione Statuto
I Verdi: “Un tardivo ma importante passo avanti . Bene la presidenza all'Unione”
Si è insediata oggi la Commissione Statuto che si occuperà della stesura della Carta Costituzionale della Regione Lombardia e della messa a punto della nuova legge elettorale. La votazione del Presidente e dell' Ufficio di presidenza è stata rinviata al prossimo 5 marzo, ma il fatto che la Cdl abbia accettato la proposta di una presidenza affidata all'Unione nella persona di Giuseppe Adiamoli è senz'altro un buon inizio.
L'insediamento della Commissione è un passo importante per scrivere uno Statuto che sia davvero espressione di tutta la Lombardia e non solo di una parte di essa e il consigliere Adamoli per qualità e autorevolezza ben incarna la voglia e l'impegno di arrivare, seppur in ritardo, all'adozione della nuova carta costituzionale. Dobbiamo sempre ricordare che se c'è un po' di federalismo in meno in Lombardia è perché nella nostra regione, a differenza di altre, non abbiamo ancora approvato il nuovo Statuto. Facciamolo presto e bene.
23 febbraio 2007
CIVATI (DS) , MONGUZZI (VERDI) E AGOSTINELLI (PRC) SULLE DICHIARAZIONI DI PAGNONCELLI:NON SAPEVAMO CHE AL BLOCCO DELLE AUTO CORRISPONDESSE IL BLOCCO DELL'INTELLIGENZA
Nel corso della conferenza stampa di questa mattina abbiamo fatto proposte concrete, in linea con la legge Regionale e coerent i con quanto sosteniamo da anni: la lotta allo smog non può essere affrontata con la logica dell'emergenza e richiede coraggio e una più forte volontà politica.
Non sapevamo che al blocco delle auto corrispondesse il blocco dell'intelligenza . Le dichiarazioni dell'Assessore Pagnoncelli ci lasciano sconcertati: ci aspettavamo risposte e non polemiche e soprattutto pensavamo che un Assessore della Regione Lombardia conoscesse il funzionamento delle leggi.
Non è vero che la legge sull'aria è bloccata per il ricorso del Governo; la legge continua tranquillamente il suo iter, il problema è che la Giunta Regionale da tre mesi a questa parte non ha ancora fatto il programma attuativo.
Invece di perdersi in polemiche palesemente false e in contrasto con quanto detto ieri dal suo stesso Presidente Formigoni, l'assessore Pagnoncelli farebbe meglio a preoccuparsi di dare risposte serie al problema dell'inquinamento.
21 febbraio 2007
Blocco di domenica: Regione ancora in tempo per fermare le Euro 4
I Verdi insieme all'Unione in piazza per rendere piacevole la giornata
Bene la Lanzillotta sulla legge lombarda, che però rimane inadeguata
C'è ancora tempo per includere nel blocco delle auto di domenica prossima anche le euro 4. Chiediamo alla Regione Lombardia di seguire l'esempio del Piemonte.
Lasciare la libera circolazione a questa tipologia di veicoli è assurdo perché rende la giornata uno spot gratuito per le case automobilistiche e crea una odiosa discriminazione tra i cittadini.
I Verdi insieme ad altri partiti del centrosinistra, domenica saranno in piazza a Milano ( dalle 14.30 in Largo Cairoli angolo via Dante ) per chiedere più seri interventi contro lo smog e per rendere piacevole la giornata.
Al di là dell'iniziativa per lo più simbolica di domenica prossima , continuiamo a ritenere che gli interventi di limitazione del traffico, compresi, se necessario, i blocchi nei giorni feriali , vadano fatti quando lo smog è alto e non molto tempo dopo, soprattutto quando piove .
Apprezziamo infine le dichiarazioni del ministro Lanzillotta, che ha annunciato che il governo tornerà probabilmente sui suoi passi in merito al ricorso alla Consulta contro la legge lombarda sull'aria. Ciò non toglie che la legge sia però al momento insufficiente e inadeguata per affrontare con decisione il problema dello smog in Lombardia.
20 febbraio 2007
UN COLLEGATO EVERSIVO A FAVORE DELL'INQUINAMENTO
I Verdi: “La regione boicotta il risparmio energico, espropria i terreni privati a favore dei cacciatori, autorizza nuove autostrade che produrranno altro smog”
A cinque giorni dallo spettacolare blocco della pianura Padana, Formigoni e la maggioranza di centrodestra si apprestano ad approvare nel pomeriggio in Consiglio Regionale un collegato eversivo a favore dell'inquinamento .
Con il provvedimento (Collegato ordinamentale) che sarà votato in Consiglio oggi pomeriggio, la Cdl e il governatore affossano la legge contro l'inquinamento luminoso che avrebbe consentito alla Lombardia di risparmiare metà dell'energia consumata per l'illuminazione pubblica . Oggi infatti, con l'approvazione del collegato ordinamentale, la legge, mai finanziata, e che sarebbe dovuta entrare in vigore nel 2003, sarà prorogata al 2009.
Sulla caccia la Cdl inoltre approverà una norma che permetterà alle aziende faunistiche venatorie di espropriare in modo coattivo i terreni di privati per allevare cacciagione.
Con il collegato la maggioranza dà anche un colpo di grazia al territorio pavese, vocato all'agricoltura di qualità : passerà infatti il finanziamento al progetto per la nuova autostrada Broni Mortara , una lingua di asfalto di 52 chilometri in mezzo alle risaie, in cui i pendolari pagheranno pedaggi fino a tre volte superiori ad analoghi percorsi e su cui persino le imprese hanno espresso forti perplessità.
16 febbraio 2007
I Verdi manifestano a Vicenza per la pace
Domani mattina alle 9 i Verdi milanesi partiranno coi pullman da Porta Venezia per andare a manifestare a Vicenza per la pace.
Stiamo lavorando perché la manifestazione sia assolutamente pacifica, gioiosa e ricca di contenuti antiviolenti ; riguardo a paure e timore di chissà cosa possa succedere noi pensiamo che il vero antidoto a possibili infiltrazioni sarà la grande massa di pacifisti in grado di isolare chiunque non abbia profondamente capito che ogni manifestazione per essere giusta, utile ed efficace , deve essere assolutamente non violenta.
Carlo Monguzzi, Presidente dei Verdi di Milano
16 febbraio 2007
Kyoto: che brutto compleanno
39° giorno di superamento del PM10
Le istituzioni lombarde intanto prendono in giro i cittadini
Il secondo anniversario del protocollo di Kyoto coincide con quattro vergogne:
- mentre oggi per qualche minuto Palazzo Marino e il Pirellone spengono la luce per educare i cittadini, Formigoni affossa la legge contro l'inquinamento luminoso e il risparmio energetico che avrebbe consentito alla Lombardia di risparmiare metà dell'energia consumata per l'illuminazione pubblica. Una legge che non è mai stata finanziata e che doveva essere applicata fin dal 2003 e che ora viene prorogata al 2009, e che non entrerà mai in vigore
- la Regione Lombardia provocherà , come è scritto nel suo piano energetico, un aumento delle emissioni di CO2 in Lombardia del 25% entro il 2012, mentre è noto che con il trattato di Kyoto l'Italia si è impegnata a ridurle del 6,5%
- oggi è più o meno il 40° giorno di superamento della soglia di allarme del PM10 (formalmente i gg sono 35, ma la centrale di via Juvara è stata fuori uso 4 giorni) senza che vi siano misure credibili concrete ed efficaci sia per l'emergenza sia per il lungo periodo
- e da ultimo Forza Italia chiede a tutti i Sindaci del Piemonte di non firmare le ordinanze di blocco per la domenica ecologica del 25 febbraio indetta da Roberto Formigoni di Forza Italia
Purtroppo questi sono i fatti e nel frattempo l'unica iniziativa che viene fatta è quella di spegnere per qualche minuto la luce di tre edifici pubblici a Milano, cioè una vera e propria presa in giro per i cittadini; proprio un bel compleanno per il pro to collo di Kyoto.
Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi
14 febbraio 2007
Domenica senz'auto, assurde le deroghe lombarde agli Euro 4: uno spot delle case automobilistiche per comprare più auto
L'industria faccia di più mettendo Fap di serie ai diesel
Chiediamo alla Regione Lombardia di seguire l'esempio del Piemonte bloccando la circolazione anche alle Euro 4 in occasione del blocco indetto dalle regioni del nord Italia per il prossimo 25 febbraio.
Lasciare la libera circolazione a questa tipologia di veicoli è assurdo perché renderebbe la giornata una vera e propria promozione per le case automobilistiche , un incentivo a comprare l'auto e a comprarla Euro 4. Invece deve essere una giornata di promozione della mobilità pubblica, pulita e a zero emissioni.
E' sbagliato chiedere a una parte dei cittadini di lasciare a casa l'auto e a un'altra concedere il permesso di circolare perché si creano cittadini di serie A e di serie B, cittadini obbligati a fare i conti con un problema che è prodotto in parte anche da chi possiede un Euro 4, e cittadini che possono farne a meno.
L'industria automobilistica deve essere più responsabile nel produrre auto più pulite, ad esempio dotando di serie i Fap (Filtri antiparticolato) su tutti i modelli diesel. Il governo, attraverso gli incentivi , può e deve promuovere queste azioni
13 febbraio 2007
I Verdi partecipano alla manifestazione contro il terrorismo
Monguzzi: “Rilanciare la cultura della non violenza”
Anche i Verdi partecipano alla manifestazione contro il terrorismo indetta dai sindacati alle 17.30 di oggi in piazza San Babila .
“Va rilanciata – ha detto Carlo Monguzzi, presidente cittadino dei Verdi - la cultura della non violenza fra i cittadini e soprattutto nei rapporti e confronti politici”.
“Partecipiamo – continua Monguzzi - per difendere le istituzioni e le forze sociali dagli attacchi da parte di gruppi che fanno della violenza e della sovversione dell'ordinamento democratico strumenti inaccettabili di lotta politica ”.
12 febbraio 2007
SEPOLTURA DEI FETI
I VERDI: NON ABBIAMO VOTATO IL REGOLAMENTO E SERVE CAMBIARLO PER EVITARE STRUMENTALIZZAZIONI
Nel Consiglio Regionale dove si è discusso di ticket sanitari e di caccia in deroga, i Verdi non erano in aula al momento dell'approvazione del regolamento sulle attività funerarie , all'interno del quale si tratta la questione della sepoltura dei feti.
Non abbiamo dunque votato il regolamento.
Sul piano tecnico, introducendo la “libertà di scelta”, cambia poco rispetto alle procedure precedenti. Cambia però molto sul piano simbolico, perché la possibilità che si possa seppellire un feto di poche settimane può colpevolizza re le donne che decidono di abortire .
Zelanti direttori sanitari di stampo antiaborista potrebbero esercitare, attraverso l'evocazione della sepoltura del feto, una vera e propria violenza morale sulle donne che interrompono la gravidanza.
Quindi ci schieriamo tra chi sostiene che il regolamento va cambiato . Non siamo in un mondo ideale, non c'è in Regione un centrodestra liberale, illuminato e riformista, ma anzi la Casa delle Libertà è pronta a strumentalizzare ideologicamente a proprio favore qualsiasi cosa venga fatta.
L'Unione deve rendersi conto di questa cosa e a partire da questa realtà rivedere la strategia di opposizione, perché purtroppo non abbiamo al governo della regione degli statisti, ma dei politici spesso inaffidabili.
8 febbraio 2007
Verdi su impugnazione legge aria della Lombardia
“Il governo ha sbagliato, e deve tornare indietro. Formigoni però è stato un dilettante”
Impugnando la legge sull'aria della Regione Lombardia di fronte alla Corte costituzionale, il Governo Prodi ha commesso un errore politico perché di fatto blocca i pochi e timidi interventi avviati dalla giunta Formigoni per combattere lo smog.Dal punto di vista tecnico , la legge della Lombardia presenta sicuramente lacune e difetti per quel che riguarda il potere di Formigoni di poter attuare blocchi della circolazione delle euro 0 e dei diesel euro 1 sulle strade statali . Malgrado ciò riteniamo che il governo abbia sicuramente commesso un grave errore politico ma che la giunta Formigoni abbia grossolanamente peccato in dilettantismo perché i nodi tecnici avrebbe dovuti scioglierli prima di portare in Consiglio il provvedimento.Continuiamo a ritenere che la legge regionale sia comunque insufficiente perché non va oltre ai buoni principi e perché, tra le altre gravi mancanze , non prevede meccanismi per affrontare l'emergenza smog nell'attesa che vengano realizzati gli interventi strutturali.Chiediamo che il G overno ritiri l'impugnazione e che insieme alla Regione e al Comune di Milano sia avviata da subito una forte collaborazione per acquistare 100 nuovi treni per i pendolari e potenzia re il trasporto pubblico nei centri urbani .Allo stesso tempo chiediamo a Formi g oni di impegnarsi di più sul potenziamento della mobilità pubblica invece di dare il via libera solo a nuove autostrade , come dimostra l'ok di ieri alla Broni Mortara.
7 febbraio 2007
Monguzzi su intimidazione consiglieri Segrate: “Intervengano il Prefetto e il ministro dell'Interno. Episodi gravi e ripetuti su cui serve massima vigilanza”
“ Ho scritto al Prefetto Lombardi e al ministro dell'Interno Amato chiedendo un intervento urgente a proposito della grave intimidazione a danno dei consiglieri dell'opposizione , in particolare del nostro esponente Biagio Latino, da parte di un consigliere di maggioranza, Franco Iapicca e di alcuni suoi sostenitori presenti in aula tra il pubblico durante la seduta del consiglio comunale di Segrate di lunedì scorso”.
Lo annuncia Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale , dopo l'ennesimo gesto intimidatorio che ha portato tutti i consiglieri di minoranza del Comune di Segrate ad autosospendersi da tutte le attività istituzionali in attesa di provvedimenti da parte del sindaco.
“L'intimidazione da parte di Iapicca – ricorda Monguzzi - è scattata dopo la lettura, da parte del Presidente del Consiglio, della lettera di richiesta di un Consiglio Comunale aperto in relazione alla crisi della Ditta Debora (di cui è proprietario lo stesso Iapicca), lettera sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza”.
“ Serve da parte delle autorità la massima vigilanza su questi fatti. La cosa che ci preoccupa – continua Monguzzi - è che l'episodio è l'ultimo di una serie di intimidazioni e minacce da parte del consigliere di Forza Segrate e dei suoi sostenitori, i quali lunedì sera in aula hanno addirittura ripreso con una telecamera i consiglieri dell'opposizione, mentre il consigliere della Cdl mimava in modo minaccioso e intimidatorio il gesto di una pistola indirizzata verso Biagio Latino ”.
“Mi unisco nella richiesta al Sindaco, già avanzata dai consiglieri dell'opposizione di Segrate, affinché – conclude Monguzzi - con la coerenza e l'onestà che tutti gli riconoscono, prenda le distanze dal consigliere Iapicca e dalla lista civica che rappresenta , allontanandolo dalla maggioranza”.
7 febbraio 2007
Verdi su Broni Mortara: “Formigoni combatte l'inquinamento approvando nuove autostrade. Intervenga il ministro dell'Ambiente”
La Regione risolve i problemi dell'inquinamento approvando nuove autostrade. Oggi la Conferenza dei servizi ha approvato il progetto preliminare dell'autostrada Broni Mortara , nel pavese, fortemente voluta dalla giunta Formigoni.
Un progetto insostenibile che prevede 52 chilometri di asfalto in mezzo alle risaie con prezzi di pedaggio astronomici, di circa 4 volte superiori ad analoghi percorsi autostradali.
Una decisione presa nonostante la straordinaria mobilitazione di tanti cittadini che chiedono un futuro più sostenibile per il pavese e più treni per i pendolari.
La Regione ha azzerato la partecipazione non comunicando il piano finanziario e decidendo di non coinvolgere le realtà del pavese .
Chiediamo, e chiederemo al ministero dell'Ambiente, che prima di qualsiasi altro passo sia condotta una rigorosa valutazione ambientale strategica (Vas), così come prescrivono le norme europee.
6 febbraio 2007
Verdi su cabina di regia su smog: l'assessore Pagnoncelli umilia gli enti locali, intervenga Formigoni
Chiediamo che intervenga Formigoni perché oggi l'assessore all'Ambiente Pagnoncelli ha umiliato gli enti locali, ponendoli di fronte a scelte e a fatti compiuti e snobbando le loro richieste per una vera concertazione sulle misure , tecniche e operative , da adottare per far fronte all'emergenza smog e per realizzare i necessari interventi strutturali.
L'assessore Pagnoncelli ha genericamente rinviato la discussione al tavolo di concertazione con le parti sociali, che però fino ad oggi non è stato in grado di dare risposte all'altezza, e non certo per colpa delle categorie e delle associazioni.
L'atteggiamento dell'assessore è stato irresponsabile e anche irrispettoso nei confronti delle istituzioni, perché sono in prima battuta gli enti locali, cioè i comuni e le province, che devono poi attuare i provvedimenti , sia quelli di emergenza sia quelli strutturali.
Crediamo che quello adottato sia il metodo più sbagliato e inadatto per costruire una proficua e utile collaborazione tra le istituzioni contro lo smog. Speriamo che Formigoni voglia porvi rimedio.
6 febbraio 2007
Blocco nel nord Italia non sia alibi: più che azioni dimostrative dai governatori i cittadini si aspettano più trasporto pubblico . I blocchi servono quando lo smog è alto
Il blocco in tutto il nord Italia può essere un'occasione importante per sensibilizzare tutto il paese sulla necessità di interventi strutturali contro lo smog. Continuiamo a ritenere però che i blocchi servano quando lo smog è alto.
Lo stop per la prima volta in tutto il Nord Italia, se sarà fatto in modo serio, cioè senza deroghe e con divieti anche sulle autostrade, può essere un segnale forte, non solo per i cittadini ma crediamo soprattutto per il governo nazionale e per quelli regionali , affinché affrontino in modo deciso e prioritario il problema dell'inquinamento.
Un problema che si sconfigge non con iniziative simboliche della durata di un solo giorno ma con interventi decisi e duraturi a sostegno delle ferrovie, del trasporto pubblico urbano e nelle aree metropolitane.
Speriamo che il blocco non diventi un rito annuale, come le feste patronali , dietro al quale Formigoni e i governatori coinvolti possano nascondere i propri fallimenti nel rendere più sostenibile e pulita la mobilità.
5 febbraio 2007
Il Tar della Toscana boccia il blocco dei soli euro 0 deciso a Firenze
Verdi: “Sentenza importante, chiediamo in Lombardia l'estensione dei blocchi preventivi a i diesel senza filtri antiparticolato”
Il Tar della Toscana rispondendo a un ricorso presentato da alcuni comitati di cittadini ha parzialmente bocciato, con una sentenza depositata il 22 gennaio scorso, il blocco delle euro 0 a benzina deciso dal comune di Firenze.
Nella sentenza il tribunale amministrativo giudica “manifestamente illogico” lo stop di una categoria di veicoli responsabile, secondo dati ufficiali “incontestati dall'amministrazione comunale”, del 5,1% dell'inquinamento prodotto dal traffico a Firenze mentre, scrive sempre il Tar toscano, “la classe di veicoli ‘auto leggere diesel euro 3' incide nella misura del 25%, cioè in misura 5 volte superiore ”. Il Tar ha ordinato quindi l'annullamento parziale del provvedimento chiedendo al comune di Firenze di modificare l'ordinanza.
Riteniamo importante, nei contenuti, la sentenza del Tar della Toscana. Crediamo che la politica debba prendere decisioni e che queste debbano essere logiche. Non spetta ai Tar decidere le politiche ma la sentenza toscana dice quanto sosteniamo da tempo.
I blocchi preventivi introdotti da Regione Lombardia devono coinvolgere anche le categorie successive di veicoli diesel non dotati di Filtri anti particolato (Fap).
Crediamo quindi sia necessario estendere la limitazione del la circolazione almeno de i diesel euro 2 e 3 , che secondo le analisi dell'Arpa hanno emissioni di Pm10 superiori alle euro 0 a benzina e comunque alte emissioni di ossidi di azoto .
Ricordiamo anche che un diesel euro 4 ha le stesse emissioni di PM10 di un veicolo euro 0 a benzina , anche se m inori emissioni di ossidi di azoto .
1 febbraio 2007
A Milano Juvara 162 microgrammi per metro cubo di PM10
Più di tre volte sopra il livello d'allarme! Verdi: Formigoni ha bloccato le auto quando l'inquinamento non c'era,e ora che è alle stelle che farà?
La centralina di Milano Juvara ha registrato livelli allarmanti di PM10: un valore di 162 microgrammi per metrocubo , superiore più di tre volte ai livelli di guardia.
In assenza di provvedimenti efficaci, come prevedi bi le, lo smog in questi giorni è prepotentemente risalito. E questo è purtroppo la dimostrazione che i provvedimenti di emergenza della Regione non sono efficaci , e che quindi bisogna metterne in cantiere altri come targhe alterne, ticket per l'area milanese, blocco della circolazione anche in giorni feriali quando l'inquinamento è alto .
Servono ovviamente misure strutturali come più treni, metropolitane, tram e bus ecologici che sono utili se ci sono veramente e non se vengono solo promessi.
E' quanto chiedono i Verdi al Presidente Formigoni
31 gennaio 2007
Non si farà la terza discarica di Inzago: vittoria dei cittadini e dei Verdi
Oggi nella Commissione ambiente del Consiglio regionale le forze politiche hanno deciso all'unanimità di approvare al più presto una legge che vieterà la realizzazione della terza discarica a Inzago (Milano) , annullando l'autorizzazione concessa due anni fa dalla giunta regionale con un decreto dirigenziale.
Una vicenda che si avvia a una positiva conclusione grazie alla battaglia dei comitati dei cittadini, delle amministrazioni interessate, dei Verdi e delle altre forze dell'Unione.
Avevamo sempre giudicato inaccettabile la decisione della Giunta regionale di localizzare un nuovo impianto , perché Inzago ha per anni accolto i rifiuti di Milano nei due lotti già esauriti, mentre nel frattempo la raccolta differenziata, grazie all'impegno dei cittadini, ha raggiunto livelli molto buoni .
La decisione di approvare una legge regionale pone finalmente rimedio a un'ingiustizia.
30 gennaio 2007
La maggioranza insabbia le leggi per l'abolizione dei ticket
Votando il rinvio in commissione delle leggi di iniziativa popolare per l'abolizione dei ticket sanitari e impedendo pure la discussione in Consiglio regionale su come rivedere le odiose gabelle sulla salute, la maggioranza si è dimostrata ancora una volta sorda di fronte alle esigenze dei cittadini.
La Cdl, al di là delle giustificazioni dell'assessore Cè, ha insabbiato i provvedimenti , in quanto la traduzione politica e reale del termine tecnico “rinvio in commissione” è appunto insabbiamento.
I Verdi sono contrari ai ticket decisi dal governo e a quelli che da anni la Regione impone per far fronte a un sistema oneroso anche perché troppo sbilanciato a favore del privato.
29 gennaio 2007
Smog: dalla cabina di regia fumo negli occhi a cittadini e amministratori Dalla cabina di regia di oggi è stato ancora una volta gettato fumo negli occhi ai cittadini e agli amministratori. Chiediamo al Comune e alla Provincia di Milano e ai sindaci dei comuni dell'hinterland di non farsi abbindolare dalle promesse della Regione: i soldi di cui si è parlato , indispensabili per il potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità pulita, non esistono nel bilancio regionale.
Quanto alla gestione delle fasi di emergenza è necessario che comune e provincia e sindaci della provincia di Milano concertino autonomamente seri e concreti piani di prevenzione per evitare l'accumulo degli inquinanti in atmosfera: le targhe alterne potrebbero essere uno strumento utile, ma quando lo smog supera per diversi giorni i livelli di allarme sono necessari i blocchi del traffico.Seguire la strada proposta da Formigoni, che blocca il traffico quando lo smog non c'è e non fa nulla quando è sopra i livelli di allarme, non porta da nessuna parte ed espone le istituzioni al ridicolo e alla disaffezione da parte dei cittadini .
29 gennaio 2007
Consiglio regionale: per la maggioranza di centrodestra leggi sulla caccia più importanti dei ticket sanitari
E' una vergogna. Per la maggioranza di centrodestra è più importante la votazione delle leggi che consentono ai cacciatori di sparare alle specie di volatili protette piuttosto dell'esame delle leggi di iniziativa popolare per l'abolizione dei ticket sanitari.
In occasione del Consiglio regionale in programma per domani è stato infatti modificato l'ordine del giorno, mettendo al primo punto la discussione di due progetti di legge sull'attività venatoria e solo dopo quella sulle iniziative di legge contro i ticket.
Tutto ciò è vergognoso per due motivi: il primo perché la maggioranza di centrodestra continua a riproporre leggi bocciate dal Tar e dall'Unione europea . Il secondo perché la Cdl è come se dicesse: date prima l'ok alle leggi sulla caccia senza disturbare e poi si discuterà delle proposte per abolire il ticket, proposte che comunque vi bocceremo.
Sembra di essere all'asilo infantile.
29 gennaio 2007
Verdi su Infrastrutture: “Formigoni smetta di fare disinformazione. Siamo per le opere veramente utili”
Formigoni la smetta con le caricature e la disinformazione. I Verdi sono a favore delle opere utili. Il governatore ci spieghi che utilità potrebbe avere un'autostrada, come quella in progetto nel pavese tra Broni e Mortara, il cui costo di pedaggio per i pendolari in auto si aggirerebbe intorno ai 5 euro per 35 chilometri.
Ci spieghi anche a cosa serve la Brebemi se la Regione non fa nulla per potenziare il trasporto merci su rotaia, negando da anni agli spedizionieri la possibilità di spostare le merci dalla gomma al ferro: in breve anche la nuova autostrada sarebbe intasata.
Il governatore ci spieghi, ancora sulla Brebemi, perché è così necessario costruire una nuova lunga striscia di asfalto da Brescia a Milano se il 67% del traffico nasce a Seriate.
Crediamo che le uniche grandi opere propagandate da Formigoni, praticamente solo autostrade, siano utili, più che al territorio e ai bisogni veri di mobilità della Lombardia, unicamente alla comunità finanziaria, ai cavatori e alle società di costruzioni.
Formigoni, invece di continuare a fare il promoter di tale interessi, coinvolti anche nella costruzione della nuova e faraonica sede di Regione Lombardia da più di 500 milioni di euro, sarebbe ora che cominciasse a occuparsi dei veri interessi dei lombardi e del territorio della Lombardia. Proprio come stanno facendo il governo Prodi e il ministro Pecoraro Scanio.
26 gennaio 2007
I Verdi accusano Formigoni: ridicolizza e rende impopolari le misure antismog
E sui diesel la smetta con le provocazioni: se vuole ha già il potere di vietarne la circolazione
I Verdi accusano Formigoni di rendere impopolari e ridicole le misure antismog. Questo sarà l'effetto quasi scontato di un blocco, quello di domenica prossima, indetto quando lo smog è sotto i livelli di guardia e non quando gli inquinanti sono di circa 3 volte sopra i limiti per diversi giorni.
I provvedimenti per il contenimento degli inquinanti devono essere ispirati a criteri di responsabilità e serietà perché in ballo c'è la tutela della salute pubblica .
Non è possibile affidarsi esclusivamente a misure infrastrutturali, peraltro per lo più annunciate: nell'attesa di un trasporto pubblico più pulito ed efficiente e di motorizzazioni a basso o nullo impatto ambientale, bisogna intervenire con tempestività per evitare che i cittadini, soprattutto i più deboli come bambini e anziani, siano esposti ad alti livelli di smog per diversi giorni consecutivi come spesso accaduto negli ultimi tempi .
Formigoni minimizza in continuazione le ormai costanti situazioni di emergenza , ma nel frattempo aumentano i decessi riconducibili allo smog e il numero di persone con patologie respiratorie.
Un atteggiamento irresponsabile unito alla naturale predisposizione del governatore a spararla sempre più grossa : dopo gli annunci sulle auto ecologiche dal 2005 in tutta la regione e della Lombardia all'idrogeno, il governatore lancia una nuova provocazione al governo, chiedendo di non immatricolare diesel senza filtri antiparticolato. Ricordiamo che il governatore può già oggi annunciare che sottoporrà i diesel senza Fap a provvedimenti restrittivi della circolazione con ordinanze contingibili e urgenti a tutela della salute, così come farà l'anno prossimo con le euro 0. Sarebbe un modo più rapido e incisivo per orientare il mercato.
25 gennaio 2007
Formigoni sullo smog fa solo propaganda
La sua legge è inadeguata e insufficiente
Gli unici a non accorgersene sono i DS
La legge regionale sull'aria contiene purtroppo solo enunciazioni di principio.
I provvedimenti utili, cioè il blocco delle auto Euro 0 e il divieto di olio combustibile per i riscaldamenti, sono in vigore ormai da ottobre e non hanno prodotto effetti concreti.
Dunque il problema non è applicare meglio la legge, come sostengono i DS, ma cambiarla.
Nel frattempo l'inquinamento non accenna a diminuire , si ripetono le fasi di emergenza con le PM10 per molti giorni sopra i livelli di guardia imposti dall'Unione europea, ma Formigoni non trova di meglio da fare che bloccare il traffico quando piove o nevica.
Ai compagni dei DS chiediamo di non continuare a sostenere la legge sull'aria di Formigoni perché non produce nulla di positivo.
Il rischio è diventare complici di una politica fatta solo di annunci e di promesse che puntualmente non vengono mantenute.
I Verdi sono disponibili a sostenere azioni concrete, come più treni per i pendolari, più trasporto pubblico nei centri urbani, l'integrazione tariffaria introducendo costi di trasporto più convenienti per i cittadini e i servizi di mobilità innovativi e a basso o nullo impatto ambientale.Non siamo disponibili però a continuare a farci prendere in giro da Formigoni e crediamo che sarebbe più utile se anche i Ds decidessero lo stesso.
24 gennaio 2007
Basta con la politica senza criterio di Formigoni: blocco del traffico quando serve
Comunque per domenica la Regione fermi anche le Euro 4 e renda piacevole la giornata
Ieri in tutta la Lombardia le PM10 si sono attestate sotto i livelli di guardia ma oggi Formigoni, affidandosi alle previsioni che prevedono la risalita dello smog nel fine settimana, ha promulgato lo stesso per domenica 28 gennaio il blocco totale del traffico Questa è l'ennesima prova di quanto sia senza criterio la politica antismog del governatore. Nessun provvedimento quando l'inquinamento è alle stelle, come è stato per più di due settimane in questo inizio d'anno, e invece blocco totale quando lo smog scende sotto i limiti.
Non è più possibile una gestione così irresponsabile, improvvisata e succube degli interessi particolari, che, crede Formigoni, non sopporterebbero nessun intervento quando invece la situazione lo richiederebbe.
Nell'attesa di interventi strutturali, cioè di più treni per i pendolari, di trasporto pubblico nei centri urbani, di integrazione tariffaria con costi di trasporto più convenienti per i cittadini e servizi di mobilità innovativi e a basso o nullo impatto ambientale , la tutela della salute deve essere per la Regione prioritaria : quindi i blocchi e gli interventi di riduzione del traffico privato vanno fatti quando le centraline rilevano situazioni pericolose per la salute.
Quanto al blocco di domenica chiediamo che anche le Euro 4 siano sottoposte al provvedimento di limitazione. Considerato poi che i benefici in termini di abbattimento degli inquinanti saranno minimi, chiediamo che la Regione approfitti dell'occasione per rendere più piacevole la giornata, promuovendo momenti di socialità e iniziative di sensibilizzazione contro l'inquinamento, a favore dei mezzi di trasporto a zero emissioni e per far conoscere i finanziamenti messi a disposizione da Regione e Comuni per interventi contro lo smog.
23 gennaio 2007
La legge sulla competitività apre le porte alla speculazione edilizia. Territorio a rischio
La legge votata oggi in Consiglio regionale non renderà più competitiva la nostra regione e inoltre , con l'articolo 7, aprirà pericolosamente le porte alla speculazione edilizia su 25 milioni di metri quadrati di aree dismesse .
Ci sarebbe stato bisogno di una diversa attenzione al territorio, già così pesantemente compromesso soprattutto nell'area metropolitana milanese.
Concordiamo sulla necessità di andare verso una maggiore semplificazione burocratica ma questo non può voler dire togliere le regole che cercano di arginare gli appetiti speculativi di parte dell'imprenditoria immobiliare.
Gli effetti della legge, nonostante le buone intenzioni dell'assessore Corsaro, saranno devastanti e purtroppo si sommeranno a quelli introdotti dalla pessima riforma della legge regionale sull'urbanistica , varata recentemente dalla maggioranza di centrodestra.
22 gennaio 2007
Formigoni blocchi il traffico quando serve
La domenica a piedi sia meno inutile: la Regione fermi quindi anche le Euro 4 e renda piacevole la giornata
Lanciamo un appello a Formigoni affinché domenica il blocco del traffico sia applicato anche alle vetture Euro 4 ( benzina e diesel). Come dimostrano le tabelle di Arpa, l'agenzia regionale di protezione ambientale, un Euro 4 diesel emette Pm10 come una Euro 0 a benzina. Analogo appello rivolgiamo ai Comuni non interessati dal provvedimento della Regione affinché adottino ordinanze per estendere il blocco delle auto anche sul proprio territorio.
Se fosse applicato l'emendamento alla legge aria promosso dall'Unione e votato dal Consiglio regionale , l'estensione a tutta la Regione dei provvedimenti antitraffico sarebbe un automatismo.
Quanto ancora al blocco di domenica 28 gennaio , considerato che i benefici in termini di abbattimento degli inquinanti saranno minimi, chiediamo che la Regione approfitti dell'occasione per rendere più piacevole la giornata, promuovendo momenti di socialità e iniziative di sensibilizzazione contro l'inquinamento, a favore dei mezzi di trasporto a zero emissioni e per far conoscere i finanziamenti messi a disposizione da Regione e Comuni per interventi contro lo smog.
Continuiamo a ritenere che indire un blocco del traffico lontano dalle giornate in cui si registrano forti e costanti superamenti dei livelli di guardia degli inquinanti, sia inutile e aumenti l'incomprensione da parte dei cittadini, soprattutto di quelli costretti a usare l'auto per la mancanza di interventi adeguati e strutturali nel settore dei trasporti pubblici.
I blocchi vanno attuati quando lo smog è alto e pericoloso per la salute dei cittadini. Non sono accettabili da parte della Regione i continui rinvii nell'attesa che la situazione migliori da sè.
Urgono da parte della Regione risposte immediate sull'integrazione tariffaria all'interno dei aree omogenee, rendendo più conveniente il costo del trasporto pubblico, sul potenziamento dei treni per i pendolari e delle linee di bus e tram nei centri urbani.
17 gennaio 2007
Targhe alterne e ticket d'ingresso
Avanti con decisione anche se sono provvedimenti parziali
Le iniziative della Regione contro lo smog si sono dimostrate purtroppo inefficaci, alcune sono rimaste solo annunci e i piani strutturali sono collocati nel futuro.
Quindi ben vengano le iniziative che può adottare il Comune di Milano, ma anche altri comuni della nostra regione.
1. le targhe alterne, a favore delle quali l'Unione sta raccogliendo le firme assieme alle mamme antismog, sono sicuramente un provvedimento parziale , ma essendo in grado di abbattere almeno il 15% il PM10 sarebbero sicuramente utili.
2. Il ticket d'ingresso, fortemente voluto da Letizia Moratti, è un altro provvedimento parziale , ma è in grado di disincentivare un discreto numero di automobili, provocando una diminuzione del 5-10% del PM10.
Certo la limitazione alla cerchia dei Bastioni rende il provvedimento meno efficiente, ma diventa indispensabile iniziare a sperimentarlo per poi arrivare a soluzioni più allargate.
Insomma l'importante è FARE e non continuare inutili discussioni sui giornali.
Certo tutti sappiamo che la soluzione del problema sta nei provvedimenti strutturali, in cima ai quali ci sono treni, metropolitane tram e bus.
Cento nuovi treni pendolari in Lombardia assorbirebbero 400.000 passeggeri al giorno, con straordinari effetti sullo smog e sulla congestione delle strade.
Abbiamo però bisogno di treni reali e non di treni Formigoniani, perché i treni reali trasportano persone , quelli Formigoniani solo annunci.
15 gennaio 2007
Nuovi treni: Formigoni dica dove sono i soldi, nel bilancio non risultano
Siamo alle solite: poca sostanza e roboanti annunci. Se fossero vere le cifre citate da Formigoni sui fondi stanziati dalla regione per nuovi treni e per la mobilità sostenibile nella sola area milanese (1,3 miliardi di euro), ci sarebbe qualche evidenza nel bilancio regionale. Invece, purtroppo per i lombardi, non c'è alcuna evidenza nel bilancio regionale, almeno in quello votato dal Consiglio prima di Natale.
Si tratta delle solite formigonate , come nel caso del distributore di idrogeno inaugurato alla Bicocca e smantellato il pomeriggio stesso o dell'annuncio che dal 2005 in Lombardia sarebbero circolate solo auto ecologiche.
La realtà ancora una volta è fatta di poche risorse per le politiche ambientali e troppe per la grandeur formigoniana , fatta quasi esclusivamente di comunicazione , di inutili e costose missioni all'estero e di un nuovo grattacielo che da solo brucerà 400 milioni di euro .
15 gennaio 2007
Formigoni e la Turco aboliscano i ticket sanitari
Formigoni la smetta con la demagogia: tolga per primo i ticket sanitari invece di continuare a chiederlo al governo. I Verdi sono da sempre contrari all'odiosa gabella sulla salute, sia che venga introdotta dal governo sia che venga introdotta da Regione Lombardia. La nostra richiesta la rivolgiamo quindi anche al ministro Turco e al governo Prodi.
In Lombardia i cittadini pagano la sanità tre volte : con le tasse, con l'addizionale regionale Irpef e con i ticket sanitari sulle ricette, sul pronto soccorso e sulle visite specialistiche. Un eccesso.
Formigoni ha però il dovere di fare il primo passo, anche perché è stata la riforma sanitaria da lui varata ad aver aumentato i costi della sanità lombarda, spesso a tutto vantaggio del privato, non sempre all'altezza e irreprensibile come dimostra la recentissima inchiesta sulla clinica San Carlo di Milano.
13 gennaio 2007
NOMADI: BASTA CON QUESTO CLIMA DI ODIO
La vicenda di questi giorni di Erba dovrebbe farci riflettere su come nel nostro paese ci sia il pericolo che si instauri di odio, intolleranza e quindi di violenza.
Certo la vicenda di Erba può essere l'effetto di devianza e squilibri psichici, ma è certo che questo tipo di comportamenti trovino un brodo di coltura in un clima violento e intollerante.
E' quindi compito della politica dare segnali, anche e soprattutto culturali, di tolleranza e di convivenza pacifica, nel rispetto delle abitudini, dei diritti, delle emozioni e dei modi di fare delle persone. Questo vale per gli italiani tra di loro, per gli italiani con le altre etnie, per gli uomini con le donne, per i cittadini con i cittadini di qualsiasi razza e colore della pelle siano.
Certo tra i nomadi, come per gli extracomunitari, come per gli occidentali, ci sono evidenti episodi di criminalità che vanno isolati e repressi dalle forze di polizia nel modo più inflessibile.
Ugualmente importante però occuparsi del disagio, della sofferenza e della povertà di un sacco di persone che nel nostro paese cercano dignità, cultura e lavoro.
Per questo chiediamo alle forze politiche che più in questi giorni alimentano un clima di intolleranza di abbassare i toni e di cercare, come dovere di ogni rappresentante istituzionale, delle soluzioni condivise e accettate dalla comunità dei cittadini.
Per questo è utile che la regione Lombardia ripristini i finanziamenti ai nomadi proprio per favorire la loro integrazione e isolare le forme di delinquenza, per questo è indispensabile continuare nella politica avviata dal Comune di Milano, dalla Provincia e dalla Casa della carità di creare dei piccoli campi nomadi che siano accettati dai cittadini dei comuni che li ospitano.
Col clima che c'è nelle nostre città, soffiare sul fuoco è quanto di più irresponsabile possa fare in questo momento qualsiasi persona, politico o non, che voglia contribuire alla soluzione civile dei problemi che viviamo in questi giorni.
13 gennaio 2007
BLOCCO DELLE AUTO IL 28 GENNAIO
I VERDI: " LE AUTO VANNO BLOCCATE QUANDO LO SMOG E' ALTO E NON 16 GIORNI DOPO"
Il blocco delle auto il 28 gennaio, eroicamente annunciato oggi da Formigoni, ci sembra un pochino una vera e propria presa in giro.
Le auto vanno bloccate quando lo smog è pericoloso per la salute dei cittadini e non 16 giorni dopo quando la fantasia di Formigoni lo prevede.
Certo una domenica senz'auto è un fatto positivo ma è una goccia nel mare nei provvedimenti che vanno presi contro l'inquinamento.
Continuiamo a chiedere nuovi treni, metropolitane, tram, car sharing, car pooling, piste ciclabili, pannelli solari e abbiamo in risposta solo delle leggi e dei piani che rimangono completamente inapplicati.
Dal 1° gennaio abbiamo già 9 giorni di superamento delle soglie di allarme ed è purtroppo la prova che oltre all'asenza di misure strutturali anche il piano di emergenza autunno-inverno non funziona, e che si continua a sperare nel vento.
Qualora Formigoni volesse affrontare seriamente il problema ci troverebbe interlocutori seri e collaborativi, ma così stando le cose ci sentiamo solo presi in giro.
11 gennaio 2007
Verdi chiedono un Consiglio Regionale straordinario sulla sanità
Risponda Formigoni su ticket e truffe al S. Carlo
Questa mattina in commissione Sanità, dove ovviamente si parlava di altro, i consiglieri dei Verdi , DS e Margherita, hanno con garbo ma con decisione sollevato i problemi sorti in merito ai ticket e alle truffe al S. Carlo chiedendo l'audizione della Giunta Regionale in commissione .
E' però probabilmente più utile che sia convocato un Consiglio Regionale straordinario dove Formigoni venga a spiegare , davanti a un contraddittorio, le cose irreali che ha detto in questi giorni, e a motivare le cifre assolutamente fantasiose sui trasferimenti dallo Stato, su quanto costa la sanità in Lombardia, e su quanto pagano i cittadini lombardi.
Chiederemo a Formigoni di spiegare sostanzialmente tre cose:
Perché i ticket della Regione sono buoni e quelli del Governo cattivi, premesso che i Verdi sono contrari ai ticket sanitari da qualsiasi parte arrivino.
Perché se i sistemi di controllo della Regione funzionano così bene , la truffa del San Carlo sia stata scoperta dai carabinieri e dalla magistratura, che anzi ci dice che le strutture regionali sono totalmente inidonee a scoprire e impedire eventuali truffe.
Perché, come da tempo segnalato dai Verdi, non ha destato sospetto il fatto che nel 2005 il 78,4% dei ricoveri è stato di un solo giorno contro una media regionale del 15,8%. Anche un bimbo avrebbe sentito odore di truffa o per lo meno di qualche macroscopica anomalia.
La percentuale abnorme di ricoveri di un solo giorno non riguarda poi la sola clinica San Carlo, ma anche altre cliniche:
Cliniche |
% 0-1 su totale |
|
118 MILANO C.C. MED-CHIR.S.CARLO |
78,4% |
110 MILANO C.C. S.GIOVANNI |
76,6% |
107 MONZA C.C. ZUCCHI |
72,4% |
015 CASTELLANZA C.C. S.MARIA |
62,7% |
199 VOGHERA C.C. S.M.DELLE GRAZIE |
55,9% |
014 VARESE C.C. LA QUIETE |
52,9% |
201 PIEVE DEL CAIRO C.C. |
52,2% |
095 MILANO C.C. CITTA' DI MILANO |
51,6% |
La sanità lombarda è sicuramente tra le migliori ma può essere ancora migliorata e resa meno costosa per i cittadini.
Facciamolo assieme , ma Formigoni deve essere serio,dare numeri reali, ritirare assieme al Governo tutti i ticket sanitari e fare davvero i controlli sulla sanità privata.
11 gennaio 2007
Broni Mortara: la Regione vuole un'autostrada costosa e inutile
Mancano la valutazione ambientale ma soprattutto il consenso dei cittadini
I Verdi presentano una interrogazione in Regione Lombardia e questa sera il capogruppo regionale dei Verdi Monguzzi sarà presente assieme ai cittadini al Consiglio Provinciale di Pavia
“Sul progetto preliminare dell'autostrada Broni Mortara , nel pavese, mancano il piano finanziario, la valutazione ambientale strategica ma soprattutto manca il consenso dei cittadini. Chiediamo alla Regione di rimettere nel cassetto il progetto e di impegnarsi di più nel sostenere le opere realmente utili al Pavese e alla Lombardia”.
Lo dichiara Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Regione Lombardia , che sarà presente questa sera assieme ai comitati locali e alle associazioni ambientaliste al Consiglio Provinciale a Pavia indetto alle ore 18 in Piazza Italia 2 a Pavia proprio per discutere di autostrada e grandi opere. I Verdi in Regione Lombardia hanno presentato una interrogazione urgente al Presidente Formigoni e agli Assessori Abelli e Cattaneo.
“Un'opera, l'ennesima opera autostradale, di 52 chilometri tra Castello d'Agogna (borgo dalle parti di Mortara) e Redavalle (nei pressi di Broni) che costerà più di un miliardo di euro, con pedaggi elevatissimi, che non risolverà i problemi di mobilità del territorio ma che sottrae risorse alle strade che servono realmente e ai treni per i pendolari ”, denuncia ancora Monguzzi.
“I Verdi – aggiunge - chiedono che la conferenza dei servizi in programma il prossimo 15 gennaio sia rinviata, che si apra un vero Tavolo Istituzionale per lo Sviluppo Sostenibile della Provincia di Pavia con tutti i soggetti interessati del territorio e che in tutti i Comuni vengano convocati Consigli Comunali aperti ai cittadini per discutere non solo di autostrada ma anche di tutte le altre grandi opere previste nel territorio”.
“E' assolutamente incomprensibile – conclude Monguzzi - la fretta di Regione Lombardia che vuole accelerare un'opera a prima vista del tutto inutile , destinata a sfrecciare in mezzo alle risaie a un costo clamorosamente alto, con un pedaggio stimato superiore di circa 4 volte ad analoghi percorsi autostradali. Una bella convenienza per i pendolari della zona”.
10 gennaio 2007
Verdi su inchiesta clinica San Carlo: “L'avevamo detto”
I dati abnormi sui ricoveri di un solo giorno avrebbero dovuto insospettire da tempo Regione e Asl. Chiediamo verifiche in tutte le cliniche private accreditate
L'abbiamo detto in tutte le salse e da tempo che i dati abnormi sui ricoveri di un solo giorno registrati nella clinica privata San Carlo , così come in altre cliniche private della Lombardia, avrebbero dovuto insospettire la Regione e la Asl di Milano molto tempo prima dell'indagine della Magistratura e dei Carabinieri.
Nella clinica San Carlo nel 2005 il 78,4% dei ricoveri è stato di un solo giorno, contro una media regionale del 15,8%. Alla Regione e alla Asl sarebbe potuto nascere il sospetto che vi fosse qualche anomalia , che forse qualcuno spacciava prestazioni ambulatoriali per ricoveri, che come tutti sanno vengono pagati molto più profumatamente.
In base agli ultimi dati disponibili da noi raccolti, per i ricoveri di un solo giorno la Regione ha rimborsato alla Società Eukos proprietaria della clinica 3.903.000 euro , mentre per i ricoveri della durata superiore a un giorno 2.172.000 euro.
Al di là della truffa portata alla luce dall'indagine, i dati relativi alla clinica San Carlo e a diverse altre cliniche lombarde (vedi tabella sotto) dimostrano come alcune cliniche private riescano a massimizzare i ricavi e a limitare i costi (per esempio pernottamento ) selezionando i casi più leggeri ed erogando solo ricoveri brevi e per gli interventi effettuabili in una sola giornata. Per tutto il resto, come al solito, conveniente o no, ci pensa il pubblico, sempre più in affanno.
Ricoveri
Cliniche |
totale |
0-1 giorno |
+ 1giorno |
% 0-1 su totale |
118 MILANO C.C. MED-CHIR.S.CARLO |
3.827 |
3.000 |
827 |
78,4% |
110 MILANO C.C. S.GIOVANNI |
3.226 |
2.472 |
754 |
76,6% |
107 MONZA C.C. ZUCCHI |
8.444 |
6.111 |
2.333 |
72,4% |
015 CASTELLANZA C.C. S.MARIA |
10.096 |
6.329 |
3.767 |
62,7% |
199 VOGHERA C.C. S.M.DELLE GRAZIE |
671 |
375 |
296 |
55,9% |
014 VARESE C.C. LA QUIETE |
1.166 |
617 |
549 |
52,9% |
201 PIEVE DEL CAIRO C.C. |
2.017 |
1.053 |
964 |
52,2% |
095 MILANO C.C. CITTA' DI MILANO |
2.230 |
1.150 |
1.080 |
51,6% |
9 gennaio 2007
No ai ticket di Formigoni e del governo
I Verdi sono contrari ai ticket da tempo introdotti da Formigoni e anche a quelli introdotti dal governo. Entrambi sono inaccettabili balzelli sulla salute dei cittadini.
I ticket sono inaccettabili soprattutto per i lombardi che pagano cara, con il ticket e l'addizionale regionale Irpef, una sanità diventata sempre più esosa dopo la riforma voluta da Formigoni, che in questi anni ha favorito quasi esclusivamente i privati e indebolito il pubblico, come dimostrano tutti i dati.
Formigoni vuole fare ricorso alla Corte costituzionale perché i ticket introdotti dal governo rappresentano un'ingerenza nell'autonomia delle regioni: l'autonomia e un maggior federalismo sono obiettivi su cui in gran parte concordiamo , ma non certo per introdurre odiose tasse sul diritto alla salute dei cittadini.
Formigoni tolga quindi per primo tutti i ticket introdotti in Lombardia e l'addizionale Irpef.
8 gennaio 2007
ALMENNO SAN SALVATORE (BG): MADONNA DEL CASTELLO A RISCHIO DETURPAMENTO.
I VERDI PRESENTANO UN'INTERROGAZIONE
Una variante al PRG del Comune di Almenno San Salvatore adottata lo scorso 22 settembre 2006 consente di edificare 1.260 metri cubi nell'area adiacente il complesso della Madonna del Castello.
L'ampliamento dell'edificabilità inciderebbe in maniera irreparabile sull'intera zona , all'interno della quale sorgono importanti testimonianze storiche quali una cripta del VII secolo, la Chiesa della Pieve di San Salvatore e il Santuario di Santa Maria del Castello.
Su sollecitazione della locale associazione “Amici del romanico Onlus” i Verdi hanno presentato oggi un'interrogazione agli assessori Boni (urbanistica) e Pagnoncelli (ambiente) , “Siamo convinti – afferma Marcello Saponaro , consigliere Regionale dei Verdi - che preservare i beni culturali valorizzandone la localizzazione all'interno del paesaggio possa contribuire non solo alla conservazione del locale patrimonio storico e artistico ma anche al rilancio turistico del territorio. ” .
Vista la presenza di monumenti tanto importanti, si tratta di un sito estremamente sensibile che si potrebbe addirittura configurare come luogo d'interesse regionale e, aggiunge Saponaro, “Interventi non condotti nel rispetto del territorio potrebbero di conseguenza essere passibili di sanzioni da parte del governo regionale. Per questo invitiamo il Comune di Almenno San Salvatore a rinunciare all'approvazione della variante ”.
4 gennaio 2007
L'informatica lombarda fa latte da tutte le parti
L'informatica in Lombardia fa latte da tutte le parti. E non ce ne vogliano i produttori indipendenti e i professionisti che con competenza lavorano nel settore informatico, ma è evidente che nell'approvvigionamento di software da parte della Pubblica Amministrazione lombarda qualcosa non funzioni.
Speravamo che con il 2006 si fosse chiuso l' annus horribilis dell'informatica in Regione Lombardia. Ricordiamo il caso Kamasutra , il virus che l'anno scorso bloccò per alcuni giorni l'intero sistema informatico del comune di Milano, e il blocco dei server , sempre a causa di un virus, della Regione Lombardia lo scorso agosto e per l'intero mese.
Apprendiamo invece che il 2007 comincia sotto i peggiori presagi. Per un errore informatico, dice l'Assessore Beccalossi, sono stati erogati contributi anche a coloro che non ne avevano diritto, a compensazione delle “multe latte” non pagate: un evidente danno per i produttori di latte in regola e per tutti i cittadini . Sempre l'Assessore dice che l'errore è stato nell'incrociare due banali data base. Ci domandiamo quale sia il grado di standardizzazione nell'utilizzo del software tra gli enti della Pubblica Amministrazione, dal momento che se due data base non si parlano la stessa lingua, siamo di fronte a una difficoltà grave.
Ben venga quindi l'iniziativa del Presidente della IV commissione Saffioti che su proposta mia e del Tavolo Regionale “Politica del Software” avvierà un percorso di audizioni al fine di arrivare a un progetto di legge per l'utilizzo dei formati aperti e la promozione del software libero. In Lombardia e, soprattutto, nella pubblica amministrazione lombarda c'è tanto bisogno di aprirsi al mercato e smantellare i monopoli. Forse e finalmente i cittadini potranno avere qualche garanzia in più sulla gestione informatica della cosa pubblica.
Una nota a margine che a questo punto diventa importante: speriamo che la gestione dei dati sensibili contenuti nella carta sanitaria questi errori non avvengano mai. In quel caso non si tratterebbe di denaro ma della privacy di tutti i cittadini.
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