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Comunicati stampa NOVEMBRE 2004


30
novembre 2004
Berlusconi diminuisce le tasse ai ricchi con i soldi del condono edilizio
I Verdi: “Lo sciopero non è solo giusto ma salutare”
Troviamo incredibile che in un paese dove parte delle famiglie hanno difficoltà ad arrivare a fine mese si diminuiscano le tasse ai ricchi.
E' ugualmente incredibile che parte delle risorse per coprire la riduzione delle tasse vengano dal condono edilizio , cioè da un provvedimento che sancisce lo scempio dell'ambiente introducendo il principio per cui è lecito non rispettare leggi e regole, tanto poi ci sarà il perdono collettivo.
Anche per questi motivi lo sciopero è stato giusto , utile e di conseguenza salutare e molto ben riuscito.




24 novembre 2004
Caro centrosinistra sulle regionali così non va. Per i Verdi in forse l'acclamazione dell'11 dicembre. I nomi dei candidati ci sono, sottoponiamoli alle primarie. Sbagliato continuare di fatto a dare per persa la Lombardia: si può vincere
Altro che maionese impazzita. Il centrosinistra continua farsi del male e i Verdi non ci stanno. Continuano a spuntare magicamente nomi e si danno per prese decisioni che a noi non risultano. Sulle candidature comunque noi ribadiamo la nostra domanda: perché si continua ad aver paura delle primarie? I nomi che sono usciti fino ad oggi (Sarfatti, Agostinelli, Monguzzi, Giarda) sono di persone rispettabili, di qualità. Vanno però sottoposti alle primarie, che si possono fare in fretta, come ha anche lucidamente spiegato il professor Gianfranco Pasquino al convegno dei Cittadini per l'Ulivo di sabato scorso.
E' incomprensibile perché il candidato debba spuntare come per magia da un cilindro di chi sa chi tre giorni prima dell'appuntamento dell'11 dicembre, fatto per acclamare non si sa chi. Ed è per noi soprattutto incomprensibile perché debba essere assegnato alla Margherita , come leggiamo da qualche parte. Chi lo decide o lo ha già deciso? Il sistema che sta prevalendo non ci piace e in più ci porterà elettoralmente alla sconfitta.
E poi dobbiamo dire che non ci appassiona per nulla l'orientamento di qualche forza politica che, per la terza volta consecutiva, vuole proporre a una fetta consistente dell'elettorato lombardo di centrosinistra uno scontro tra ex democristiani, anche se Giarda è una persona stimabilissima.
Tutto ciò ci fa temere che ancora una volta stia prevalendo nella testa di qualcuno l'idea nefasta che la Lombardia sia data per persa in partenza . Mentre i numeri e la maretta nella Cdl, che si acuirà sempre più nei prossimi giorni a Roma come a Milano, sono lì a dimostrare che invece in Lombardia si può vincere. Anche il tentativo di Formigoni di costruire una sua forza e di smarcarsi da Berlusconi, cosa nota e ovvia almeno da quest'estate, crediamo abbia il fiato corto: al governatore uscente non basteranno inaugurazioni mediatiche e l'appoggio di qualche signore dei telefonini. Serviranno i voti dei lombardi , molti dei quali sono ormai stufi delle promesse non mantenute e dei fallimenti , dalla sanità ai trasporti regionali, di 10 anni di centrodestra .

 
23 novembre 2004
La scure di Formigoni continua ad abbattersi sulla sanità lombarda: dal 2001 al 2003 calati del 10% i posti letto ordinari e del 18% quelli di medicina generale. Tagli soprattutto nel pubblico.
Monguzzi: “I lombardi meritano di meglio. Il centrosinistra subito sul territorio per illustrare i fallimenti del centrodestra”
Non si fermano i tagli di Formigoni alla sanità lombarda. Nonostante il roboante ottimismo del centrodestra, da calcoli elaborati dai Verdi emerge che i letti ordinari (per acuti e per riabilitazione) in Lombardia sono diminuiti dal 2002 al 2003 di 1800 unità (passando da 39.838 a 37.966) mentre se si considera la diminuzione dal 2001 al 2003 i letti ordinari venuti meno sono ben 4305 (più del 10%) . Di questi 4103 sono stati tagliati nel settore pubblico. Cosa succederà, soprattutto agli anziani e alle persone non auto sufficienti, con l'arrivo dell'inverno e dell'influenza? Nonostante la triste realtà che i numeri mettono davanti agli occhi di tutti, la maggioranza di centrodestra continua a sbandierare ottimismo, “l'uso intelligente dei posti letto” e ribadisce che i posti letto in Lombardia sono oggi al 5 per mille abitanti, mentre secondo nostri calcoli sono al 4 per mille. La scure si abbatte anche sui posti letto effettivi medi per medicina generale: nel 2001 erano 7690, mentre nel 2003 si riducono a 6412 (quasi 18%). Anche in questo caso, dei 1278 letti in meno, la quasi totalità (1.155) si riscontra nelle strutture ospedaliere pubbliche che in soli tre anni vedono l'offerta di letti ordinari in medicina generale scendere del 19%.
Solo a Milano i letti di medicina generale , nello stesso periodo, sono passati da 1275 a 1115, con una riduzione del 15%. Al Policlinico, a Niguarda e al Fatebenefratelli , che recentemente hanno chiuso l'accettazione, i letti effettivi di medicina generale sono passati dai 455 del 2001 ai 399 del 2003.
La Lombardia merita al più presto
un governo e una maggioranza capaci di tutelare in modo efficiente ed efficace un servizio indispensabile per i cittadini lombardi. Il centrosinistra non deve però perdere tempo ma avviare subito una serie di incontri sul territorio per illustrare a tutti le nostre proposte e i fallimenti di 10 anni di governo di Formigoni.



17 novembre 2004
LA SITUAZIONE DEI TRENI IN LOMBARDIA E' ARRIVATA AL CAPOLINEA.
LE OPPOSIZIONI CHIEDONO UN CONSIGLIO STRAORDINARIO URGENTE CHE DIA RISPOSTE AI CITTADINI
In questi ultimi giorni il disservizio che quotidianamente sopportano i 300.000 pendolari della nostra regione è diventato una questione esplosiva, finalmente all'attenzione di tutti. I problemi sono chiari : treni insufficienti e vecchi, sistema obsoleto, scarsa manutenzione legata ai tagli del personale.  Paradossalmente se la domanda di servizio ferroviario è aumentata  la risposta del gestore è andata progressivamente nella direzione opposta con la soppressione di treni e il peggioramento del servizio offerto.
Oggi la Regione, responsabile dell'erogazione del servizio, scarica su Trenitalia ogni responsabilità e minaccia di tagliare i pagamenti.
Non crediamo sia questa la strada per risolvere i problemi e sottolineiamo le responsabilità della Regione la cui politica generale sul trasporto pubblico non è certo stata quella della promozione e degli investimenti. I consiglieri di opposizione chiedono che sia convocato con urgenza un Consiglio Straordinario che discuta dei problemi del servizio ferroviario regionale e  delle risposte di Trenitalia e dell'Assessore ai Trasporti  a fronte di una situazione ormai al collasso.  I consiglieri chiedono inoltre un incontro ufficiale con i rappresentanti di Trenitalia, i sindaci che si stanno mobilitando e i rappresentanti dei pendolari.  Sarà anche l'occasione per avere spiegazioni da  Trenitalia  circa la soppressione di alcuni treni nelle ore di punta, prevista dal 12 dicembre, in alcune fermate lungo l'affollatissima tratta M ilano-Varese.
Carlo  Monguzzi (Verdi),  Pierangelo Ferrari (DS) ,Guido Galperti e Giuseppe Adamoli (Margherita),  Elio Luraghi ( SDI), Gianni Confalonieri (Rifondazione)



16 novembre 2004
Fondazione Policlinico: Formigoni prima lo sfianca e poi lo regala ai privati Poliambulatori: le prestazioni offerte dal profit cresciute di 3 volte in 6 anni
La Regione ha affossato la Fondazione Policlinico . Un'operazione scientifica per regalare poi il gioiellino ai privati , i quali, come è noto, non essendo dei mecenati, non avranno certo al primo posto la salute dei cittadini. Un po' quello che è successo all'Istituto dei Tumori, al Besta e al Policlinico di Pavia .
Tutti questi istituti in questi anni hanno accumulato un debito pauroso, pari a circa 400 miliardi delle vecchie lire. Formigoni invece di risanarli per offrire un degno servizio sanitario ai lombardi (che lo pagano profumatamente), ha atteso che venissero progressivamente sfiancati per poi regalarli ai privati.
Da denunciare oggi c'è anche la situazione dei Poliambulatori, all'interno dei quali grazie alla maggioranza di centrodestra, crescono le prestazioni fornite dai privati e i loro profitti: in Lombardia al livello extraospedaliero, nel '97 le prestazioni offerte dai privati ammontavano a 12 milioni. Ebbene tale cifra nel 2003 è vertiginosamente cresciuta fino a raggiungere quota 27 milioni di prestazioni (in particolare nelle grandi città come Milano e Brescia). Sempre nel 2003 invece le prestazioni offerte dal pubblico si sono ridotte di un terzo attestandosi a 8 milioni.
Qualcuno si frega sempre di più le mani mentre i lombardi continuano a fare sacrifici per pagare la sanità lombarda tre volte: con l'Irpef nazionale e regionale (ritoccata all'insù da Formigoni), e con i ticket introdotti dal centrodestra.



12 novembre 2004
Verdi difendono la bellezza
Tutelare il paesaggio e il patrimonio storico artistico: NO all'insediamento davanti al convento medievale!
Domani manifestazione dei VERDI con MONGUZZI E DONATI
a Castiglione delle Stiviere (Mantova) - ore 12.30 : 13.30
Un grande edificio con piloni in cemento armato a pochi metri dal convento altomedievale di Santa Maria , a Castiglione delle Stiviere (Mantova). Un altro scempio sui Colli Morenici Gardesani , già messi a dura prova da anni di cementificazione e speculazione edilizia.I Verdi manifesteranno domani, sabato 13 novembre dalle 12.30 alle 13.30 (statale Castiglione-Desenzano), per la tutela del paesaggio e del patrimonio storico artistico. Saranno presenti il Consigliere regionale Carlo MONGUZZI e la senatrice Anna DONATI , eletta nel collegio di Mantova.
Federazione Provinciale Verdi di Mantova
Come arrivare
: Autostrada Milano – Venezia, uscita Desenzano direzione Castiglione delle Stiviere. Sulla statale, 200 metri prima del centro abitato di Castilgione.



12 novembre2004
I Verdi partecipano al presidio di lunedì 15 novembre alle ore 10 davanti alla centrale di Tavazzano (Lodi, lungo la Via Emilia)
Lunedì prossimo, 15 novembre
, all'ingresso della centrale di Tavazzano (Lodi) ci sarà un presidio di protesta contro l'ampliamento della centrale stessa. Il presidio è organizzato da un ampio cartello di comitati, sindaci e associazioni che protesteranno mentre all'interno saranno presenti il presidente della regione Formigoni e il ministro delle Attività produttive Marzano
Oltre a quella di Tavazzano, nel piano di Formigoni nel lodigiano è prevista anche una centrale a Turano Bertonico.
“Il piano regionale voluto dal centrodestra e da Formigoni – denunciano i Verdi – prevede nuove centrali per 6100 MW che faranno aumentare del 45% le emissioni di anidride carbonica (Co2): si passerebbe da 16,7 milioni di tonnellate emesse nel 2000 a circa 26 milioni di tonnellate di CO2 nel 2010, con incrementi notevoli in deroga totale all'accordo Kyoto e alle relative delibere del governo (legge 120 del 2002), che prevedono invece una diminuzione del 6,5% nello stesso periodo di tempo, rispetto a quanto emesso nel 1990 nel settore energetico”.
“Allo stesso tempo la Regione non fa quasi nulla per potenziare le fonti rinnovabili e per il risparmio energetico . Il contributo dell'energia pulita previsto nel piano di Formigoni da qui al 2010 è irrisorio: l'aumento di solare ed eolico al 2010 sarà equivalente a meno di un millesimo dei consumi: vale a dire 70 GWh su 78 mila stimati”.
Il lodigiano non è l'unica zona della Lombardia ad essere interessata da un numero eccessivo di nuove centrali. La Regione vuole realizzare 2000 MW dal ripotenziamento di centrali esistenti a Tavazzano nel lodigiano, Turbigo, nel milanese, a Ponte sul Mincio nel mantovano; 2800 MW attraverso centrali già autorizzate e cantierizzate a San Nazzaro de' Burgundi, a Voghera, a Casei Gerola nel pavese e a Ostiglia a Mantova; 1300 MW da centrali non ancora autorizzate ma che la Regione Lombardia indica come prioritarie a Bertonico (Lodi), Spinadesco (Cremona); Offlaga (Brescia).


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