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| Comunicati
stampa NOVEMBRE 2007 |
30 novembre 2007
Borghini e Bonetti Baroggi scelgano: o il Consiglio o il Comune Milano
Lungi da me intervenire nella questione giudiziaria e anzi augurandomi che due persone garbate, competenti e intelligenti come Piero Borghini e Alberto Bonetti Baroggi dimostrino la loro estraneità, penso però che debbano scegliere tra il ruolo di Consigliere regionale e quello di manager del Comune di Milano. Il lavoro di consigliere regionale impegna me e altri colleghi per almeno 10 ore al giorno, cosa che non rende possibile un'altra attività a maggior ragione di grande impegno come quella di manager del Comune di Milano.
30 novembre 2007
Un altro sottosegretario per Formigoni?
Non ne sentivamo certo la mancanza. E intanto i cittadini pagano
Magari non avrà un altro stipendio oltre a quello di consulente di Formigoni, che è già qualcosa, farà però viaggi costosi e andrà a sommarsi agli altri 3 sottosegretari, di cui peraltro non abbiamo ancora capito la funzione e l'utilità.
Le spese per questi ruoli di dubbia utilità si andranno poi a sommare ai milioni spesi per la comunicazione del presidente, ai 400 milioni per la nuova sede utile solo alla gloria di Formigoni e ad altri sprechi, da noi già denunciati.
Capiamo il desiderio del Presidente di superare la fama dei faraoni: non avremmo nulla in contrario se però lo facesse coi soldi suoi e non con quelli dei cittadini.
28 novembre 2007
Il Parco Sud non ha mai cambiato i suoi confini
L'assessore Boni si informi meglio
L'assessore Boni chiede a noi , "che gridiamo allo scandalo" per il suo emendamento ammazza-parchi (per il momento ritirato insieme a tutto il progetto di riforma della legge urbanistica), di spiegare "il motivo per cui il Parco Sud continua a rivedere i propri confini".
Effettivamente è difficile spiegarlo, per la semplice ragione che dal 1990, anno della sua istituzione, il Parco Sud non ha mai cambiato i suoi confini ; il suo perimetro, che racchiude 48.000 ettari distribuiti su 60 Comuni , non ha mai perso un metro quadro. Boni dovrebbe informarsi meglio .
28 novembre 2007
Verdi e Cerba: sì alla cittadella della ricerca ma non nel Parco Sud
Penati collabori di più: approvare il Piano territoriale di coordinamento
I Verdi sono favorevoli alla realizzazione della prestigiosa Cittadella della Scienza (Cerba), ma non nel Parco Sud , sia per il conseguente enorme consumo di territorio agricolo sia perché ci saranno 40 mila auto in più in via Ripamonti. Per questo i Verdi nel Consiglio provinciale di ieri si sono astenuti sulla delibera che prevede l'edificazione del Cerba nel Parco Sud.
Avevamo chiesto di decentrare l'intervento fuori Milano , proponendo le aree dell'ex Alfa Romeo e dell'ex Sias di Pioltello : aree dismesse il cui riutilizzo non avrebbe comportato consumo di suolo.
Al presidente Penati chiediamo di collaborare di più con la sua maggioranza, a partire dall'approvazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale . Argomento centrale per i Verdi della provincia di Milano in occasione della prossima riunione di maggioranza.
Carlo Monguzzi , Capogruppo Verdi in Regione
Andrea Gaiardelli, Capogruppo Verdi Consiglio provinciale
Pietro Mezzi , Portavoce lombardo dei Verdi
Massimo Molteni , Presidente provinciale dei Verdi
28 novembre 2007
La Cdl ritira il pdl che annullava i parchi
Respinto l'assalto dei cementificatori Vittoria di Verdi, Unione e ambientalisti
Grazie alla mobilitazione dei Verdi, dell'Unione e degli ambientalisti abbiamo ottenuto una grande vittoria. Oggi in commissione ambiente la Cdl ha annunciato il ritiro non solo dell'emendamento dell'assessore Boni che avrebbe consentito ai comuni di costruire nei parchi ma dell'intero progetto di legge di riforma dell'urbanistica che avrebbe azzerato i parchi lombardi. Se ne riparlerà forse a fine gennaio. Saremo comunque sempre vigili e pronti per evitare altri scempi delle legislazione lombarda a tutela delle aree protette
27 novembre 2007
Omologazione Fap: Comune di Milano modifichi Ecopass
In relazione all'omologazione dei FAP (filtri antiparticolato) autorizzati dal ministero dei Trasporti, chiediamo al Comune di Milano di modificare l'Ecopass togliendo l'esenzione per tre mesi dal pagamento del pedaggio ai diesel euro 4 non dotati di tali dispositivi
27 novembre 2007
Il ministero dei Trasporti omologa i Fap
Formigoni non ha più scuse: intervenga sui diesel
Il ministero dei Trasporti ha approvato i criteri per l'omologazione dei Fap, i filtri anti particolato, da applicare su autobus e autoveicoli per ridurre le polveri fini. Grazie al lavoro del ministero dell'Ambiente, che ha dovuto esprimere il proprio parere sul decreto, sul mercato potranno essere introdotti solo apparecchi a più alta efficienza in termini di riduzione del particolato e di funzionalità nel tempo dei dispositivi.
Ora Formigoni non ha più scuse : attui ciò che ha sempre detto, cioè intervenga sui diesel non dotati di tali dispositivi e vari un piano di incentivi per promuoverne la diffusione.
I Fap non sono però la panacea di tutti i mali. Tali dispositivi sono infatti efficaci solo per quel che riguarda l'abbattimento delle polveri sottili (PM10), non lo sono per nulla invece per quel riguarda la riduzione degli altri inquinanti come gli ossidi di azoto, emessi in grandi quantità dai veicoli diesel.
Formigoni non cada quindi nell'errore di equiparare veicoli datati, come gli euro 1 o 2, a quelli più recenti solo perché dotati di Fap: servono una più incisiva politica di contenimento del traffico privato e più finanziamenti a favore del trasporto pubblico.
26 novembre 2007
Formigoni revochi Pagnoncelli
E' in affari con il principale beneficiario del piano cave di Bergamo appena autorizzato dall'assessore regionale all'ambiente
Anche la Lega nel 2000 chiese le sue dimissioni per conflitto di interessi
Formigoni revochi le deleghe all'assessore all'Ambiente Pagnoncelli perché è in affari, direttamente e attraverso i suoi familiari, con il gruppo Locatelli, uno dei principali beneficiari del piano Cave di Bergamo in corso di approvazione.
Benefici ancora maggiori sono giunti al gruppo Locatelli dopo le modifiche al piano cave apportate dalla Giunta regionale e dalla maggioranza di centrodestra in Commissione ambiente del Consiglio regionale: tali modifiche hanno aggiunto al totale delle volumetrie cavabili in provincia di Bergamo altri 5,8 milioni di metri cubi più 3,5 milioni di metri cubi di riserve.
Nel corso della conferenza stampa di oggi a Bergamo abbiamo illustrato la documentazione relativa ai rapporti tra l'Assessore Marco Lionello Pagnoncelli e il gruppo Locatelli, nelle persone di Pierluca Locatelli e della Locatelli Geom. Gabriele Spa .
Rapporti consolidatisi in società partecipate da familiari dell'Assessore (anche durante il periodo di sua presenza in Giunta Regionale) ma anche dallo stesso Pagnoncelli , che risulta essere ancora oggi Procuratore Sociale e Direttore Tecnico della SPI Srl, società con sede presso il suo stesso ufficio e di proprietà formale dei suoi due fratelli, che partecipa insieme al Gruppo Locatelli ad altre società.
Evidenziamo questo palese conflitto di interesse nell'interesse del Presidente Formigoni e della sua Giunta ma anche e soprattutto del Consiglio Regionale che si accingerà prima o poi a votare il Piano Cave della Provincia di Bergamo.
Conflitto di interesse rilevato già nel 2000 dalla Lega Nord, che presentò un ordine del giorno al Comune di Bergamo per chiedere la revoca di Pagnoncelli, allora assessore comunale.
23 novembre 2007
Verdi su imprenditori rovinati dai parcheggi milanesi
Cosa aspetta la Cdl in Regione ad approvare la nostra legge per aiutarli? Prima il barista di piazza Novelli , costretto a traslocare per evitare il fallimento, oggi il titolare dell'esercizio di piazza XXV aprile , colto da infarto per i debiti. A “rovinare” entrambi i lavori per la realizzazione dei parcheggi voluti dal comune di Milano, spesso scriteriati, come dimostrano non solo queste vicende.
I Verdi, proprio per aiutare economicamente gli imprenditori e i lavoratori danneggiati da opere di pubblica utilità, hanno da tempo depositato una proposta di legge in Consiglio regionale.
Cosa aspettano la giunta Formigoni e le forze politiche di maggioranza a metterla all'ordine del giorno. Forse il primo suicidio?
22 novembre 2007
Presentato a Bergamo il Piano di sviluppo Rurale 2007-2013
I VERDI: "FINISCE LA SERIE DELLE VACCHE GRASSE:
QUESTA E' L'ULTIMA GRANDE OCCASIONE PER RISOLVERE I PROBLEMI DELL'AGRICOLTURA LOMBARDA"
Gli anni fino al 2013 saranno gli ultimi in cui la Lombardia disporrà di una somma tanto ingente, di circa 900 milioni di euro, per sostenere la sua agricoltura. Dal 2014 in poi gran parte di fondi europei saranno assorbiti dai paesi di recente ingresso nell'Unione. Dal 2014 perciò la Lombardia come l'Italia non potrà più far conto su così ampi finanziamenti che fino ad oggi sono stati spesi in assistenzialismo più che in sviluppo.
"Facciamo in modo che almeno questo PSR, l'ultimo della serie delle vacche grasse, sia utilizzato per finanziare la capacità delle aziende di fare reddito - ha commentato il consigliere dei Verdi Marcello Saponaro , a Roma per la riunione dell'esecutivo nazionale - di vendere prodotti che stiano sul mercato, di qualità sempre piu' alta, quella richiesta e necessaria al futuro dell'agricoltura lombarda. Un futuro nel quale la competizione non si giocherà certo con i grandi granai del mondo, ma esportando la qualità - inimitabile - del Made in Italy, nel rispetto dell'ambiente e valorizzando le realtà locali".
"I fondi - ha concluso Saponaro - non devono più essere distribuiti come sostentamento ma come incentivo per le aziende a migliorare il proprio posizionamentio sul mercato, ad essere più competitive qualitativamente".
22 novembre 2007
Mini indagine dei Verdi sui candidati per i 47 posti di direttore di Asl e Ospedali
Informazioni disponibili on line su www.carlonellarete.it
Monguzzi: “Evitiamo la lottizzazione. I cittadini ci segnalino l'appartenenza politica”
“Il segretario comunale del comune di Salemi, in Sicilia, il responsabile servizio legale contratti di Fininvest, il direttore dell'Inpdap di Cremona e tanti operatori, sanitari e amministrativi, di strutture sanitarie, lombarde e non”.
Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi, ha reso note le informazioni aggiuntive sui candidati al posto di direttore di Asl e aziende ospedaliere della Lombardia , 47 caselle che saranno riempite nei prossimi giorni dalla Giunta regionale lombarda.
“Queste le informazioni aggiuntive raccolte dai Verdi su internet – spiega Monguzzi -, che vanno ad aggiungersi alle scarne informazioni fornite sempre sul web dal presidente Formigoni , che purtroppo nella sua operazione di trasparenza si è limitato ai soli dati anagrafici”.
“Noi abbiamo raccolto qualche informazione in più su qualifica e posto di lavoro attuale o recente sui 509 candidati. Rimane da capire quale sia l'appartenenza politica – continua Monguzzi -, per questo invitiamo i cittadini che ne fossero a conoscenza di segnalarcela. Ovviamente ciascuno può avere l'idea politica che più gli pare e piace, quello che vorremmo impedire è che l'appartenenza politica sia l'elemento discriminante per essere nominati nei posti di potere. "
“Per porre un freno alla lottizzazione della sanità lombarda – conclude il consigliere dei Verdi - è necessario che anche queste informazioni siano pubbliche , proprio per limitare il più possibile il ruolo della politica nelle decisioni che devono avere come criterio fondamentale la competenza e la professionalità . Il file da noi arricchito è consultabile sul blog www.carlonellarete.it e lo distribuiremo anche ai consiglieri della Commissione Sanità”.
21 novembre 2007
Formigoni contro il cemento nei parchi? Allora cancelli subito gli emendamenti dell'assessore Boni
Intanto l'opposizione respinge in Commissione l'assalto della Cdl
Formigoni ha detto oggi che non è intenzione della Regione aprire le porte alla cementificazione dei parchi. Bene, allora ritiri gli emendamenti dell'assessore Boni e abbandoni i progetti di legge che la giunta ha in mente per indebolire le difese delle aree protette, a cominciare da quelle del Parco Sud, contro gli appetiti dei costruttori .
Nell'attesa di fatti concreti da parte del Presidente, oggi registriamo la grande vittoria dell'Unione, degli ambientalisti, della società civile, di Federparchi e dell'Anci : la Commissione territorio ha infatti rinviato la votazione delle norme presentate dalla giunta e dall'assessore Boni che avrebbero azzerato le competenze degli enti parco sulla pianificazione all'interno delle aree protette .
L'emendamento Boni, sconfessato dalla Lega sia nella seduta mattutina della Commissione ambiente sia in quella pomeridiana della Commissione territorio , ci è sembrata una follia cementificatoria che nessuno vuole tranne i costruttori .
Il tentativo della giunta e dell'assessore ci sembra fallito. Dovesse ripresentarsi siamo pronti a dare battaglia in Consiglio Regionale con migliaia di emendamenti.
21 novembre 2007
Ticket, superato l'ostacolo del Tar ora per i Verdi sarà decisiva la sperimentazione . Non prevalga il partito del non fare nulla: anche i commercianti respirano, facciano la propria parte
Grazie al cielo il Tar non ha creato problemi ora però per i Verdi sarà decisivo il test sul ticket di ingresso in centro per capire se Milano seguirà la strada imboccata da alcune città europee oppure se si risolverà tutto nel solito pasticcio all'italiana, anzi alla meneghina. Lo scopo principale del ticket è quello di disincentivare l'uso dell'auto privata. Durante e dopo il test sarà quindi essenziale contenere drasticamente le deroghe, vincolare i fondi raccolti al potenziamento immediato del trasporto pubblico e approntare una rete di controlli affidabile .
Temiamo che i continui aggiustamenti e compromessi possano vanificare gli effetti positivi del provvedimento. E' chiaro che Forza Italia e An non lo vogliono, anche la Lega nicchia e ha già annunciato un referendum per affossarlo tra un anno. Quanto alle polemiche, anche i commercianti respirano, quindi devono fare la propria parte.
Grazie alla tenacia del sindaco Moratti e dell'assessore Croci, a cui diamo atto per l'impegno , la sperimentazione potrà essere avviata senza abbonamenti generalizzati e diffusi che avrebbero ammazzato il bambino nella culla.
Continuiamo a ribadire che per essere realmente efficace in termini di reperimento di risorse a favore del trasporto pubblico, di riduzione della congestione e, a regime, dell'inquinamento atmosferico, è necessario tariffare l'uso dell'auto in modo più incisivo e omogeneo, senza sconti e deroghe . A Stoccolma il ticket funziona 365 giorni l'anno e lo paga anche il re.
21 novembre 2007
Ticket, superato l'ostacolo del Tar ora per i Verdi sarà decisiva la sperimentazione
Non prevalga il partito del non fare nulla: anche i commercianti respirano, facciano la propria parte
Grazie al cielo il Tar non ha creato problemi ora però per i Verdi sarà decisivo il test sul ticket di ingresso in centro per capire se Milano seguirà la strada imboccata da alcune città europee oppure se si risolverà tutto nel solito pasticcio all'italiana, anzi alla meneghina. Lo scopo principale del ticket è quello di disincentivare l'uso dell'auto privata. Durante e dopo il test sarà quindi essenziale contenere drasticamente le deroghe, vincolare i fondi raccolti al potenziamento immediato del trasporto pubblico e approntare una rete di controlli affidabile . Temiamo che i continui aggiustamenti e compromessi possano vanificare gli effetti positivi del provvedimento. E' chiaro che Forza Italia e An non lo vogliono, anche la Lega nicchia e ha già annunciato un referendum per affossarlo tra un anno. Quanto alle polemiche, anche i commercianti respirano, quindi devono fare la propria parte.
Grazie alla tenacia del sindaco Moratti e dell'assessore Croci, a cui diamo atto per l'impegno , la sperimentazione potrà essere avviata senza abbonamenti generalizzati e diffusi che avrebbero ammazzato il bambino nella culla.
Continuiamo a ribadire che per essere realmente efficace in termini di reperimento di risorse a favore del trasporto pubblico, di riduzione della congestione e, a regime, dell'inquinamento atmosferico, è necessario tariffare l'uso dell'auto in modo più incisivo e omogeneo, senza sconti e deroghe . A Stoccolma il ticket funziona 365 giorni l'anno e lo paga anche il re.
20 novembre 2007
Domani in commissione territorio le contestate modifiche alla legge urbanistica
No alla cancellazione dei parchi lombardi Battaglia dei Verdi contro la proposta della Cdl - Federparchi boccia sonoramente le proposte del centrodestra: “Azzerate le funzioni delle aree protette”
Oggi davanti alla Commissione territorio del Consiglio regionale, Federparchi ha sonoramente bocciato le modifiche alla legge urbanistica proposte dall'assessore Boni e da tutta la Cdl che di fatto, come ha riferito il rappresentante dell'organizzazione, prevedono “l'azzeramento delle funzioni pianificatorie dei parchi”.
Domani nella seduta della Commissione territorio (ore 14.30) , dove è prevista la votazione delle proposte di Boni, daremo battaglia con un centinaio di emendamenti per bloccare lo sfascio del sistema delle aree protette lombarde. Anche le associazioni ambientaliste faranno sentire la loro pressione in Commissione .
Se domani il provvedimento dovesse ottenere il via libera rinvieremo lo scontro in aula per bloccare, come ha detto oggi anche Federparchi, una modifica radicale che cancella le aree protette e consegna nelle mani della Regione l'attività di pianificazione, cioè il potere di cementificare i parchi lombardi, a cominciare dal Parco Sud su cui sono da tempo puntati gli appetiti dei costruttori.
19 novembre 2007
BENE UNO STATUTO BIPARTISAN : L'OBIETTIVO SIANO I DIRITTI DI NUOVA GENERAZIONE E L'AUTONOMIA DEL CONSIGLIO
I Verdi vogliono essere parte di questo processo che doterà la nostra Regione di una Carta Costituzionale e dipingerlo il più possibile dei propri colori. Colori che parlano di democrazia partecipata, diritti umani, rispetto dell'ambiente, innovazione ed efficienza della pubblica amministrazione.
Per questo abbiamo espresso delle perplessità sui principi fondamentali e i diritti: bene ribadire i diritti “vecchi”, quelli riconosciuti dalle Costituzioni del secolo scorso che oggi non vanno dimenticati ma sicuramente resi nuovamente efficaci alla luce dei cambiamenti sociali. Ma riteniamo utile che vengano riconosciuti e iscritti nello Statuto anche i diritti di nuova generazione: quelli che ci parlano di tutela della biodiversità, di accesso alla conoscenza e alla rete, di circolazione delle informazioni, di diritti dei consumatori.
Per quanto riguarda l'assetto istituzionale pensiamo che il ruolo del Consiglio Regionale - che tutti i Gruppi dichiarano di volere autonomo, autorevole e indipendente – debba essere separato da quello del Presidente della Giunta, attraverso un sistema bilanciato di poteri che preveda financo la sopravvivenza dell'uno all'altro. Questo permetterebbe di raggiungere l'obiettivo della stabilità istituzionale e di una forte autonomia del Consiglio, fondamentale perché questo organo possa esercitare un'efficace azione legislativa e di controllo nei confronti dell'esecutivo.
19 novembre 2007
Brebemi: dichiarazioni di Di Pietro sono un disco rotto
Le dichiarazioni di Di Pietro sono un disco rotto . Non sappiamo a chi si riferisca il ministro. Se si riferisce a Verdi e a Rifondazione comunista ha proprio sbagliato bersaglio. A chiedere conto della regolarità della concessione di Cal alla società Brebemi per la realizzazione dell'autostrada direttissima Brescia, Bergamo Milano non siamo stati solo noi ma l'Unione europea.
Al ministro del governo dell'Unione ricordiamo ancora una volta che non siamo contro le opere utili , a cominciare dalle infrastrutture di trasporto pubblico e dal potenziamento e dalla manutenzione delle strade esistenti.
Siamo semplicemente contro opere inutili che non risolvono la congestione e che devastano il territorio, quasi essenzialmente per offrire ad alcuni soggetti privati la possibilità di remunerare in modo garantito e profumato i propri investimenti .
Carlo Monguzzi, Capogruppo Verdi e Mario Agostinelli, Capogruppo PRC
19 novembre 2007
Discarica di In z ago
Il Prefetto imponga alla Regione di rispettare la legge
Lettera di Monguzzi a Lombardi
Il consigliere regionale dei Verdi Carlo Monguzzi sulla vicenda della discarica di Inzago ha chiesto al Prefetto Lombardi, in una lettera inviata oggi, di intervenire “per far rispettare la legge regionale che impediva alla Regione, in caso di parere contrario della Provincia di Milano, di autorizzare la terza discarica nel comune del milanese”.
“La legge regionale lo dice chiaramente – spiega Monguzzi -: all'articolo 8 comma 4 nessun impianto può essere autorizzato senza il parere favorevole della Provincia . La Provincia, come riporta il verbale della Conferenza dei servizi del 30 ottobre scorso , ha, testualmente, ‘ confermato il parere sfavorevole'”.
“Ciò che la Provincia di Milano ha elencato – dice ancora Monguzzi - sono state le prescrizioni da seguire per l'eventuale realizzazione dell'impianto nel caso comunque Regione Lombardia avesse voluto realizzare la discarica”.
“ L'assessore Buscemi ha però utilizzato in modo pretestuoso le prescrizioni per sostenere che Palazzo Isimbardi fosse favorevole all'impianto, cosa non vera, come dimostra appunto il verbale della Conferenza dei servizi”.
“Per questo – conclude Monguzzi - chiediamo l'intervento del Prefetto Lombardi, per garantire il rispetto della legge e per assicurare un minimo di giustizia ai cittadini di Inzago, che hanno già sopportato la presenza di due discariche e che hanno diritto di vivere in santa pace”.
16 novembre 2007
CANILE DI LECCO, L'ULTIMA SCOPERTA:
1200 KG DI ANIMALI SOPPRESSI INVIATI ALL' INCENERIMENTO Oggi sono venuto in possesso di documenti protocollati o ufficiali dell'ASL di Lecco, contemporanei o immediatamente successivi all'assegnazione della Gestione del Canile Comunale alla LEIDA, associazione presieduta da Michela Vittoria Brambilla. Nelle scorse settimane avevo presentato diverse interrogazioni per far luce sulle procedure d'affidamento della gestione della struttura, per un importo totale di oltre mezzo milione di euro e sulle condizioni di custodia e di igiene degli animali. La nuova interrogazione presentata questa mattina (di cui sia allega il testo integrale) riguarda essenzialmente i nuovi documenti che mi sono pervenuti, di cui forse Fabrizio Galbiati, direttore dell'area omogenea dell'ASL non si ricordava quando lo scorso agosto scrisse per rassicurare che al Canile andava tutto bene:
Ordine di smaltimento carcasse animali inviato dall'Asl di Lecco alla società Termoeco di Cesano Boscone (Mi) del 13/11/2002: “Per l'incenerimento si inviano carcasse di cani del peso di circa kg. 1000 totale (peso da verificare a destinazione). TIMBRO: Peso riscontrato all'arrivo: Kg. 1198” .Segnalazione dell'11/3/2003 del Veterinario ufficiale Dr. L. Riva: “Non credo che i normali abitativi per le loro caratteristiche strutturali e di costruzione possano soddisfare i requisiti igienico sanitari e funzionali dei ricoveri per tali animali. Le riferisco quanto sopra per valutare la necessità di eventuali procedimenti di limitazione d'uso”.
Lettera della Sig.ra Rita : “Ho trovato, in tarda mattinata, gabbie sporchissime, un odore nauseante e dei poveri cani in quella condizione di scarsissima igiene che chiedevano di uscire. Non ho visto nessun volontario a spasso con i cani e tanto meno del personale a cui chiedere spiegazioni e il motivo di tanto degrado”.
Questi tre ultimi documenti si vanno ad aggiungere agli altri che raccontano di condizioni precarie degli animale, oltre ad aggiungere la notizia di una quantità gigantesca di cani e gatti soppressi e inviati all'incenerimento poco prima o subito dopo che il Comune affidasse la gestione alla nuovissima LEIDA, di fatto riconfermandola a Michela Vittoria Brambilla che già la gestiva per conto di un'altra associazione.
Sono molte le interrogazioni a cui la Regione ora deve rispondere ma soprattutto sono molti i chiarimenti che Comune e ASL devono dare ai cittadini i cui soldi vengono utilizzati per finanziare la struttura.
15 novembre 2007
FARE RICERCA NON VUOL DIRE ACQUISTARE MACCHINARI ALL'ESTERO CON SOLDI PUBBLICI QUELLO SEMMAI SI CHIAMA SHOPPING INTERNAZIONALE
Saponaro presenta un'interrogazione sul progetto per la produzione di idrogeno da bioetanolo per cui Università degli Studi di Milano e Parco Tecnologico Padano hanno chiesto 253 mila euro alla Regione
Andare in Grecia ad acquistare un macchinario con soldi pubblici vuol dire fare shopping sul mercato internazionale, non certo fare ricerca. Nulla di male in linea di principio, se non che gli “shoppers” sarebbero in questo caso l'Università degli Studi di Milano e il Parco Tecnologico Padano, che lo scorso 13 novembre hanno presentato alla IV Commissione in Regione Lombardia un progetto per la produzione di idrogeno da bioetanolo, chiedendo lo stanziamento di 253 mila euro di fondi (il progetto totale è di 506 mila euro) per l'acquisto del macchinario.
I 253 mila euro che l'Università degli Studi di Milano e il Parco Tecnologico Padano chiedono a Regione Lombardia servirebbero per l'acquisto di un impianto di 5 kilo Watt elettrici e 5 kW termici da sperimentare, per programmare poi, in caso di esito positivo, l'eventuale acquisto di un impianto di ben maggiori dimensioni, annunciato da 100 kWe + 100 kWt, di cui si ignora il costo.
“Lo scopo sociale di questi due enti però – osserva il consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro - dovrebbe essere fare ricerca su propri progetti, coinvolgendo i propri ricercatori, stimolando l'innovazione e trascinando l'intero mercato nello sviluppo di tecnologie e produzioni sostenibili e da fonti rinnovabili. Inoltre il progetto prevede coltivazioni di specie arboree o siepi non meglio specificate, la trasformazione dalla cellulosa in glucosio o saccarosio (non ancora definito), la distillazione in bioetanolo e il processamento di questo in un reformer (il macchinario oggetto dell'acquisto) per produrre idrogeno. I residui solidi (lignina) saranno bruciati… forse” .
“Prima di domandare soldi pubblici – prosegue Saponaro - Università degli Studi di Milano e Parco Tecnologico Padano dovrebbero quantomeno specificare il tipo di coltivazioni previste. Si intende promuovere la biodiversità e la ricostruzione del paesaggio, come dichiarato, oppure azzerarli con coltivazione intensiva di pioppi (casualmente indicati durante la presentazione in commissione come la specie a maggior rendimento)? L'Italia – conclude il consigliere - dovrebbe esportare le tecnologie della filiera energetica eco-sostenibile . La Lombardia dovrebbe essere il motore di questa crescita. Le sue università e i suoi Poli tecnologici dovrebbero essere il cervello di questo processo, non dedicarsi allo shopping di tecnologie già sul mercato, sperimentando piccoli impianti per programmare l'ordine di quelli più grandi. E' come se un automobilista acquistasse una 500 per testare la Ferrari.. .”.
15 novembre 2007
Inzago: autorizzata la discarica, cittadini traditi
La legge votata dal Consiglio regionale chiedeva lo stop all'impianto
La giunta Formigoni rispetti gli impegni
Le argomentazioni di Buscemi per autorizzare la discarica di Inzago sono sbagliate e pretestuose e mascherano il vero e proprio tradimento dei cittadini di Inzago e dell'intero Consiglio regionale da parte della Cdl .
La legge votata dal Consiglio regionale chiedeva lo stop alla discarica. Tutte le forze rappresentate in Consiglio avevano raggiunto un accordo politico chiarissimo: neanche un chilo di rifiuto in più sarebbe dovuto finire nella discarica che ha accolto per anni i rifiuti nel comune del milanese, che nel frattempo è diventato uno dei comuni più ricicloni della Lombardia.
L'assessore Buscemi e la giunta rispettino quindi le leggi della Regione e gli impegni che hanno assunto le forze di maggioranza.
13 novembre 2007
Legge speciale su Milano, per i Verdi non ce n'è alcun bisogno: mancano 8 anni al 2015
Siamo nel 2007, l'Expo se si farà a Milano, sarà nel 2015, quindi tra 8 an ni. Non siamo contrari all'Expo, chiediamo solo che non venga utilizzato come pretesto per realizzare opere inutili e insostenibili. Visti comunque i tempi non ci pare ci sia alcuna esigenza di saltare procedure e passaggi previsti dalle leggi a tutela del territorio e dell'ambiente. I passaggi in Consiglio regionale e nelle Commissioni sono un fatto di democrazia non una noia da evitare.
13 novembre 2007
Parco Sud a rischio cementificazione Lo confermano gli emendamenti alla legge urbanistica presentati oggi dall'assessore Boni
Dopo averlo annunciato in Commissione settimana scorsa, o ggi l'assessore Boni ha presentato formalmente gli emendamenti alla legge 12 (il Testo unico sull'Urbanistica) che attribuiscono ai Comuni la facoltà di prevedere - attraverso i PGT, i Piani di Governo del Territorio - espansioni insediative nel territorio dei Parchi Regionali .
“Ora è ufficiale – hanno detto Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro , consiglieri regionali dei Verdi . Sui parchi lombardi rischia di abbattersi una gigantesca colata di cemento . A farne le spese per primo sarà il Parco Sud , il polmone verde dei milanesi, che fino ad oggi è stato l'unico argine alla cementificazione che invece è calata sul nord Milano”.
“La norma proposta dall'assessore Boni – continuano I Verdi - prevede che in caso di contrarietà dell'ente Parco ai progetti edilizi dei comuni sarà la Regione a intervenire modificando autonomamente il Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Regionale, con procedure addirittura semplificate e accelerate , dando di fatto la facoltà di edificare nel Parco”.
“Il risultato di tutto questo – concludono - è l'annullamento di qualsiasi potere dei Parchi , che diventerebbero solo organizzatori di qualche convegno e produttori di qualche peluches evocativo”.
13 Novembre 2007
LA LOMBARDIA DICE NO AGLI OGM CON QUASI 400MILA VOTI
In Italia superati i 3 milioni di firme: il 99% dei cittadini sceglie un'agricoltura “libera da Ogm”
Un successo al di là delle più rosee previsioni quello della Consultazione nazionale “Liberi da Ogm”: 393.028 voti raccolti fino al 10 novembre in Lombardia (il 12,76% del dato nazionale ) di cui 97.700 espressi on line. La Lombardia ha svolto, così, un ruolo fondamentale nel “ referendum ” autogestito dalle 32 associazioni riunite nella coalizione ItaliaEuropa liberi da Ogm. Sono infatti 3.086.524 i voti espressi su tutto il territorio nazionale, di cui 3.068.958 a favore di una agricoltura di qualità e “ogm free” .
E' un dato di straordinario successo: in Italia 32 organizzazioni hanno animato il più grande evento di partecipazione dal basso , non istituzionale, realizzando nei due mesi di consultazione ben 2135 eventi sul territorio nazionale, tra punti di raccolta firme permanenti e/o in piazza, convegni e presenza a fiere, sagre e mostre. 242 di questi eventi sono stati promossi in Lombardia .
Il dato lombardo è ancor più significativo perchè ci collochiamo come la seconda regione in Italia, dopo l'Emilia Romagna , per consensi alla campagna “Liberi da Ogm” nonostante sia proprio qui, in Lombardia, che gli interessi delle lobby biotech (ben ramificati nelle istituzioni) si concentrano cercando di imporre la cultura della produzione transgenica , massificata e industrializzata del cibo.
I cittadini, i produttori e i consumatori hanno scelto un futuro di qualità, di tutela consumatore e di redditività per l'agroalimentare italiano. La Regione Lombardia ne prenda atto definitivamente.
13 novembre 2007
Denuncia dei Verdi sul sito www.sprechilombardi.org
Da Formigoni regalo di 230 mila euro alla CDO
Sul sito attivato dai Verdi www.sprechilombardi.org è stata inserita la delibera approvata il 7 novembre scorso con la quale la Giunta regionale ha approvato uno stanziamento di 230 mila euro a favore di una società di servizi della Cdo, la Compagnia delle Opere , vicina a Comunione e Liberazione, il movimento del presidente della Regione Formigoni. La delibera approva il pagamento di un “ contratto di sponsorizzazione ” a favore di Cdo.net Srl che organizza la manifestazione “ Matching – Il valore di un incontro ”, una tre giorni di seminari e workshop per le imprese che si terrà alla fiera di Rho Pero dal 19 al 22 novembre.
La motivazione di Regione Lombardia , si legge nella delibera, è che la manifestazione “rappresenta un contesto ideale per diffondere le iniziative della Regione in favore delle imprese”. Per questo motivo si delibera “ di impegnare la somma di euro 230 mila a favore di Cdo.net Srl e di approvare lo schema dello stipulando contratto di sponsorizzazione”.
“La Regione sta pagando questi soldi semplicemente per farsi pubblicità – denunciano i consiglieri regionali dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro - non capiamo però che bisogno ne abbia dato che è l'istituzione più nota ai lombardi . Inoltre non capiamo perché pagare alla Cdo una sponsorizzazione : con tutta la simpatia che Formigoni ha per tale organizzazione sarebbe dovuto accadere il contrario. Infine non capiamo come mai la Regione sostenga, in modo tanto oneroso, un'iniziativa che coinvolgerà per lo più imprese legate al circuito della Compagnia delle Opere: perché ad esempio escludere quelle vicine a Forza Italia ? ”
9 novembre 2007
BreBeMi: la concessione è irregolare, la Commissione europea apre la procedura d'infrazione
Il 17 ottobre la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione contro l'Italia per irregolarità riscontrate nella convenzione conclusa tra Cal (Concession i autostrad ali lombarde) e Brebemi, la società che dovrebbe realizzare l'autostrada direttissima Milano Bergamo Brescia.
Nella lettera di messa in mora inviata al governo italiano, in possesso dei Verdi ( vedi allegato ), la Commissione scrive: " Sulla base (…) delle informazioni di cui dispone, la Commissione considera che la convenzione conclusa nel 2007 tra CAL e la società Brebemi è contraria alle regole della direttiva 2004/18/CE (direttiva sulla aggiudicazione degli appalti pubblici n.d.r.) , e segnatamente agli articoli da 56 a 61 di tale direttiva.”
In particolare Bruxelles critica: l'aumento dei costi oltre il 50 % rispetto alla gara iniziale, l' assegnazione a Brebemi di opere ulteriori per un importo di oltre il 70% della gara iniziale, l'assegnazione senza gara di altre opere non previste inizialmente (il tratto centrale della tangenziale est esterna), l' aumento ingiustificato dei pedaggi previsti (oltre il 60% in più) , i costi di gestione aumentati più del 200%, i costi del personale aumentati più del 100%, e, infine, la remunerazione degli azionisti della Brebemi, prevista al 3.59% nelle condizioni di gara, è stata aumentata al 4.17% in sede di convenzione.
Per queste ragioni “ La Commissione osserva che le numerose modifiche delle condizioni previste nella convenzione iniziale, che riguardano tanto l'oggetto della concessione (…) quanto la remunerazione del concessionario (…) ed il meccanismo finanziario inizialmente previsti (…), appaiono modificare in maniera sostanziale le condizioni sulla base delle quali la società Brebemi aveva vinto la gara bandita per l'attribuzione della concessione.”
Spiace dare una cattiva notizia a Formigoni e a Cattaneo ma i l 25 luglio scorso, all'indomani della firma della nuova convenzione, l'avevamo detto: la convenzione era da rifare, la Regione rispetti almeno la legalità . A ddirittura nel luglio 2005 chiedevamo di indire una nuova gara europea perché il progetto era cambiato e i costi raddoppiati.
Nessuno ci ha ascoltato, non Formigoni e Lunardi nel 2005 e non Cattaneo e Di Pietro nei mesi scorsi.
Le fantasie formigoniane hanno le gambe corte: è stato fin troppo facile affermare che “ BreBeMi la pagano i privat i” quando, per trovare i privati che “la pagano” bisognava garantire un rendimento del capitale investito del 4.17%. Quale altro investimento, oggi, viene garantito per 20 anni a un tasso simile?
Entro i prossimi due mesi qualcuno dovrà spiegare queste anomalie alla Commissione europea, ma non sarà per nulla facile trovare argomenti convincenti; quindi è probabile che la procedura di infrazione finisca con una pesante sanzione per l'Italia. Ora qualcuno dirà che sono i soliti burocrati di Bruxelles che frenano le decisioni, ma forse sarebbe bene evitare figuracce simili e, come minimo, annullare tutto e rifare la gara.
Se poi qualcuno volesse ascoltare per una volta quelli che affermano che Brebemi aumenterà il traffico milanese anziché decongestionarlo, rovinerà il territorio, e sarà troppo costosa, sarebbe meglio.
8 novembre 2007
IRPEF: VERDI SU REPLICA REGIONE LOMBARDIA: “ ALTRO CHE RISPARMIO, OLTRE AI 400 MILIONI DELLA NUOVA SEDE BRUCIATI ALTRI 180 PER LO STABILE DI VIA TARAMELLI”
La Regione (dal comunicato non si capisce se tutti i 9 milioni di cittadini, oppure il solo Formigoni, oppure qualche spirito allegro dell'agenzia di stampa) mi accusa di essere più a mio agio con gli alberi e l'aria che con i numeri; in realtà essendo titolare di una modestissima cattedra di matematica finanziaria ho una qualche dimestichezza con i bilanci. Anche per questo le nostre critiche agli annunci di Formigoni sono fondate. Abbiamo detto che è positiva la riduzione dell'addizionale Irpef per i redditi più bassi. È però deprecabile che i lombardi abbiamo dovuto pagare per anni i danni provocati ad esempio dai finanziamenti irrazionali dati alla sanità convenzionata privata (ricordiamo che in Lombardia sono sotto inchiesta della magistratura ben 25 cliniche private convenzionate).
È poi un fatto che nel bilancio di Regione Lombardia siano stati complessivamente appostati 400 milioni di euro per la nuova sede, scelta assolutamente non prioritaria, ancorché affascinante. A questi devono aggiungersi, e anche questo sta nel bilancio, 180 milioni di euro sborsati sempre dalla Regione, per l'acquisto del complesso di via Taramelli, in cui ancora per poco avranno sede parte degli uffici regionali. Formigoni ci dice che la nuova sede è autofinanziata con i risparmi conseguiti nei canoni d'affitto: certo risparmiando 3milioni all'anno ci vorranno più di 130 anni per autofinanziare la sede.
8 novembre 2007
BiciStazioni in Lombardia una soluzione per i pendolari
Oggi VAS e FIAB Onlus hanno “costruito” una bicistazione davanti alla stazione centrale di Milano, invitando il sindaco Letizia Moratti e le Ferrovie dello Stato ad attivarsi affinchè anche Milano, come molte altre città europee, si doti della “BiciStazione MILANO C.LE”.
I Verdi in Regione Lombardia sostengono l'iniziativa e rilanciano la sfida: “In occasione della prossima finanziaria regionale – dicono Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro - chiediamo che vengano destinati fondi sufficienti per l'allestimento di almeno 10 bicistazioni, una in ogni capoluogo di provincia. Anche oggi a Milano sono stati superati i limiti di PM10. La lotta all'inquinamento oltre che con ticket e blocchi del traffico deve passare anche attraverso provvedimenti che permettono ai pendolari di utilizzare la mobilità sostenibile per raggiungere dalla stazione il proprio posto di lavoro in città. In questo modo ciascun pendolare avrebbe la possibilità di lasciare al parcheggio delle bici in stazione il suo mezzo, recuperarlo ogni mattina per recarsi al lavoro e riportarlo poi allo stesso parcheggio alla sera prima di riprendere il treno”.
“Per cambiare le abitudini di mobilità serve la collaborazione e l'impegno di tutti – continuano i consiglieri dei Verdi – oltre a spazi per le bici sui vagoni dei treni, costi agevolati per il trasporto e più infrastrutture in tutte le città. La BiciStazione Milano C.le sarebbe un ottimo punto di partenza”.
7 novembre 2007
Smog: Tar boccia ricorso di Mantova contro i blocchi del traffico
Per i Verdi sentenza positiva ma dalla Regione servono politiche più incisive
La sentenza del Tar della Lombardia che ha respinto il ricorso di alcuni comuni del mantovano - compreso il capoluogo Mantova - contro i blocchi del traffico delle auto inquinanti decisi dalla Regione , è positiva . Contro lo smog è indispensabile che tutti facciano la propria parte .E' però indispensabile che la Regione adotti politiche di contrasto e di sostegno ai comuni più incisive rispetto a quello fatto sino ad oggi, a cominciare dai finanziamenti ai comuni e al trasporto metropolitano che, rispetto ad altre voci d el bilancio regionale, continuano a rimanere poca cosa di fronte all'entità e alla gravità dei problemi ambientali come l'inquinamento atmosferico.
7 novembre 2007
LA REGIONE LOMBARDIA CHIUDE I PARCHI
VIA LIBERA ALLA CEMENTIFICAZIONE DEL PARCO SUD
Nel corso dell'odierna seduta in V Commissione l'assessore Davide Boni ha annunciato ulteriori emendamenti alla sua modifica della legge 12/2005 Testo Unico sull'Urbanistica che attribuiscono ai Comuni la facoltà di prevedere - attraverso i PGT, Piani di Governo del Territorio - espansioni insediative nel territorio dei Parchi Regionali.
In caso di contrarietà dell'ente Parco, interviene la Regione Lombardia modificando autonomamente il Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Regionale, con procedure addirittura semplificate e accelerate , dando di fatto la facoltà di edificare nel Parco.
Il risultato di tutto questo è l'annullamento di qualsiasi potere dei Parchi, che diventerebbero solo organizzatori di qualche convegno e produttori di qualche peluches evocativo.
La cosa più immediata sarà la totale cementificazione del Parco Sud secondo i desiderata dei costruttori, ultimamente già troppo spesso avvallati da molti Comuni, quello di Milano in primis.
7 novembre 2007
Formigoni prima mette le tasse poi le toglie , nel frattempo spreca denaro pubblico
Prioritario estendere le esenzioni per i ticket sui farmaci alla famiglie più bisognose
Formigoni prima mette le tasse poi le toglie. Nel frattempo ha usato i soldi dei contribuenti lombardi per politiche di vero e proprio spreco di denaro pubblico, come la nuova sede da più di 400 milioni di euro , a fronte di emergenze sociali e ambientali sotto gli occhi di tutti.
Quanto poi al merito della riduzione dell'Irpef è positiva per le fasce di reddito fino a 15 mila euro .
Si poteva invece modulare meglio la riduzione per le fasce superiori ai 15 mila euro, finanziando in prima battuta l'estensione delle esenzioni dal pagamento dei ticket sui farmaci (che non è stato tolto) alle famiglie più bisognose, alzando la fascia di reddito esente dal pagamento dalle 12 mila euro complessive per nucleo familiare alle 18 mila , proprio come richiesto dalla proposta di legge di iniziativa popolare bocciata ieri dalla Cdl in Consiglio regionale.
6 novembre 2007
Prodi toglie i ticket sanitari, Formigoni li mantiene . E' questo il federalismo della Cdl?
Il governo di centrosinistra toglie il ticket sanitario, mentre il governo di centrodestra in Regione Lombardia i ticket sanitari li ha messi e con la votazione di oggi li mantien e. Un fatto inopinabile, questa è la realtà dei fatti.
Formigoni ci ha detto in aula che continua il dialogo con il governo Prodi per il federalismo differenziato.
Noi siamo favorevoli al federalismo ma non alla democrazia differenziata , nel senso che il federalismo che vuole la maggioranza di centrodestra in Lombardia è quello che permette di mantenere i ticket in Lombardia mentre a Roma il governo Prodi li toglie , oppure quello che vede il centrosinistra lombardo collaborare su alcuni temi, come appunto il federalismo, mentre a Roma la Cdl è contro tutto.
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