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Comunicati stampa OTTOBRE 2004


27 ottobre 2004
I VERDI CONTRO IL CONDONO  EDILIZIO
FORMIGONI   SI E' DIMOSTRATO PAVIDO  COME AL SOLITO
L'OPPOSIZIONE SALVA I PARCHI LOMBARDI

Oggi il Consiglio Regionale ha approvato la legge che applica in Lombardia la legge nazionale sul condono edilizio voluta da Berlusconi.
Formigoni  non ha avuto il coraggio di escludere la Lombardia dal condono, o quanto meno di restringere drasticamente le sue possibilità.
Le norme proposte dalla Giunta ponevano limitazioni molto piccole e alcune erano quasi ridicole: esclusione dal condono degli abusi commessi nei “monumenti naturali”. Ci mancherebbe altro!
Invece l'opposizione, grazie a un voto segreto chiesto dai VERDI, ha ottenuto l'approvazione di un emendamendo che salva tutti i parchi regionali escludendoli dal condono.
Resta purtroppo la possibilità di condonare gli abusi commessi  nei parchi locali. E resta anche il cappio al collo dei comuni che, con la norma del silenzio-assenso, devono dare risposta ai responsabili degli abusi entro 60 giorni: in caso contrario il condono si intende concesso automaticamente.
Forse il condono non piaceva a Formigoni, ma il presidente ha mostrato la sua codardia rinunciando a fare un piccolo sgarbo a Berlusconi. Alla faccia dell'autonomia regionale lombarda.
Per fortuna l'opposizione, presente in massa e compatta nel voto, ha messo un "rammendo" importante importante al grave strappo fatto con la legge nazionale.



27 ottobre 2004
I VERDI SI OPPONGONO ALL'AMPLIAMENTO DELL'INCENERITORE DI SILLA 2 A MILANO
Grande indignazione e preoccupazione sta destando nei cittadini, nei comitati di difesa ambientale e negli ambientalisti di Figino, Pero, Rho e dei comuni limitrofi, la decisione della Regione Lombardia di non rispettare le promesse fatte e di aumentare da 900 tonnellate a 1250 e poi a 1450 tonnellate a fine dicembre i rifiuti da bruciare nell'inceneritore dell'AMSA, a Silla 2.
Nel 2001 è stato sottoscritto dalla Provincia di Milano , dai Comuni di Pero, Rho, Settimo e Cornaredo, dall'Amsa e dal Comune di Milano un Protocollo di Accordo sulla gestione dell'inceneritore che riguardava i quantitativi da incenerire, il monitoraggio degli inquinanti, le compensazioni ambientali, in particolar modo il teleriscaldamento, per i Comuni coinvolti, la ricontrattazione delle tariffe di smaltimento per i Comuni interessati e lo sviluppo della raccolta differenziata spinta e del compostaggio anche nella città di Milano. Questo Protocollo di Accordo ha visto la partecipazione attiva e la condivisione dei Comitati, delle associazioni ambientaliste e dei cittadini ed è un esempio di buona amministrazione e di corretto rapporto tra Istituzioni e cittadini su un tema molto delicato come quello della gestione dei rifiuti e della localizzazione degli impianti di smaltimento.
ANCORA UNA VOLTA LA REGIONE TRADISCE LA FIDUCIA DEI CITTADINI; ascoltando solo il Sindaco Albertini e l' Amsa di Milano ( quegli stessi che vergognosamente ogni giorno inviano tonnellate di rifiuti della città di Milano nelle discariche della ex Germania dell'Est) ha disatteso il Protocollo di Accordo e senza rispettare tempi e impegni, in sfregio agli accordi con i cittadini, ha autorizzato l'aumento di rifiuti da termodistruggere. Difficile per una Regione che ancora una volta disattende le promesse e gli accordi sottoscritti pensare di poter avere anche un minimo di dialogo con i cittadini in una qualunque parte della nostra Regione.
I Verdi riconfermano la propria contrarietà a questa modo di agire della Regione Lombardia e , leali con quanto deciso nell'assemblea affollatissima di cittadini tenutasi ieri sera a Pero, chiedono: il ritiro dell'autorizzazione regionale all'aumento dei quantitativi da incenerire a Silla 2 e il rispetto del Protocollo di Accordo; l'avvio immediato in tutta la Provincia di Milano di un piano straordinario per l'incremento della raccolta differenziata dei rifiuti; l'avvio immediato nel Comune di Milano della raccolta dell'umido per il compostaggio così come richiesto anche dal Ministro all'Agricoltura Alemanno, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera a tutti i Sindaci d'Italia invitandoli a fronteggiare l'emergenza rifiuti proprio sviluppando il compostaggio.
Questo nuovo inganno della Regione su Silla 2 ci ricorda molto quello tentato da Formigoni nel 1995 sulla discarica di Cerro Maggiore di Paolo Berlusconi; se per affermare la democrazia, il dialogo tra cittadini e Istituzioni, la trasparenza, la modernità e l'innovazione nel settore dei rifiuti dovremo di nuovo aprire un duro conflitto fino anche ad arrivare al blocco dell'impianto di Figino, noi Verdi assieme ai cittadini siamo pronti.
Carlo Monguzzi Consigliere regionale , Pietro Mezzi Assessore Provincia di Milano , Claudio Lesmo e Giuseppe Guzzetti Presidente del Consiglio e Vicesindaco di Pero , Maurizio Baruffi Consigliere Comune di Milano



26 ottobre 2004
Primarie sì, primarie no
I Verdi consultano i cittadini on line
Su www.verdiregionelombardia.net  e www. verdilombardi.org è possibile scaricare e compilare il questionario lanciato dai Verdi per capire quanto i cittadini siano favorevoli alle primarie come metodo per aiutare i partiti a selezionare il candidato più in grado di sconfiggere Formigoni alle prossime elezioni regionali, che si terranno il 10 aprile.
I Verdi, che hanno già messo a disposizione la candidatura del Consigliere regionale Carlo Monguzzi , in una iniziativa svoltasi sabato scorso hanno cominciato a chiedere ai cittadini cosa ne pensano delle primarie: il 90% delle persone che ha compilato il questionario si è detto favorevole a un sistema che aiuti i partiti a selezionare il candidato più adatto.
Per i Verdi la grande consultazione , che dovrebbe essere attivata in ogni città lombarda, va avviata in questi giorni: in questo modo, oltre a un'indicazione sul gradimento di questo o quel leader da parte degli elettori del centrosinistra, si potrà innescare un meccanismo virtuoso di mobilitazione “dal basso” . Mobilitazione che per il nostro schieramento, il quale notoriamente non gode della disponibilità mediatica di Formigoni & Berlusconi, è vitale come l'aria pulita per vincere qualsiasi competizione in Lombardia.

Natale Ripamonti e Fiorello Cortiana , Senatori dei Verdi



26 ottobre 2004
Berlusconi commissaria la Lombardia
Mentre a Parigi Formigoni presenta i grandi progetti regionali, a Roma Berlusconi certifica la sua inettitudine commissariandolo con Colomb
Al neo commissario i Verdi chiedono più ferrovie e strade utili
Con straordinario senso dello humor Formigoni inaugura oggi a Parigi la mostra: “Milano e la Lombardia – la rinascita del futuro”, presentando i grandi progetti della rinascita lombarda. Contemporaneamente, con meno ironia, Berlusconi prendendo atto che i grandi progetti in Lombardia non vanno avanti a causa dell'incapacità di Formigoni, nomina Adolfo Colombo commissario straordinario di Governo per le opere strategiche .Persino Berlusconi si è reso conto che non si può governare la Lombardia con le promesse e con l'immagine.
Da subito chiederemo al commissario di indirizzare tutte le energie su infrastrutture ferroviarie utili e sulle strade che servono a risolvere i problemi di traffico e non sulle futuribili mega autostrade formigoniane.
Avendo l'ingegner Colombo lavorato alla metropolitana milanese , abbiamo buone speranze che privilegi le infrastrutture di trasporto pubblico collettivo su rotaia .



22 ottobre 2004
Aria pulita sulle primarie
I Verdi interrogano gentilmente i cittadini
Domani mattina, sabato 23 ottobre dalle 10 alle 13 a Milano, in Corso Buenos Aires angolo viale Tunisia , i Verdi chiederanno gentilmente ai cittadini che si riconoscono nella coalizione di centrosinistra, di esprimere un sì o un no al metodo delle primarie per indicare ai partiti della Grande Alleanza Democratica il candidato più adatto a sfidare Formigoni alle prossime elezioni regionali.
Per i Verdi, che hanno messo a disposizione il nome del Consigliere regionale Carlo Monguzzi per le primarie, è importante decidere il nome del candidato in modo democratico coinvolgendo la gente. Solo dopo una consultazione generale sarà possibile, per i leader dei partiti, prendere la decisione più utile per tutti, decisione che indubbiamente sarà più in sintonia con chi si riconosce nella nostra coalizione.
Per i Verdi la grande consultazione, che dovrebbe essere attivata in ogni città lombarda, va avviata in questi giorni: in questo modo, oltre a un'indicazione sul gradimento di questo o quel leader da parte degli elettori del centrosinistra, s i potrà innescare un meccanismo virtuoso di mobilitazione “dal basso”. Mobilitazione che per il nostro schieramento, il quale notoriamente non gode della disponibilità mediatica di Formigoni & Berlusconi, è vitale come l'aria pulit a per vincere qualsiasi competizione in Lombardia.
Sabato mattina, 23 ottobre – dalle 10 alle 13 a Milano in Corso Buenos Aires angolo Viale Tunisia – Banchetto per la raccolta firme e gazebo dei Verdi – Saranno presenti, tra gli altri: Alfonso PECORARO SCANIO , presidente nazionale dei Verdi, i senatori Fiorello CORTIANA e Natale RIPAMONTI , il Consigliere regionale, Carlo MONGUZZI , l'assessore provinciale Pietro MEZZI.



21 ottobre 2004
Provvedimenti Aria: un'altra occasione persa
Ormai Formigoni nega persino la gravità della situazione
Abbiamo chiesto che non venissero sottovalutati i dati dell'Istituto dei tumori e dell'associazione dei medici pneumologi, che dicono che a Milano la gente si ammala e muore per lo smog. Abbiamo chiesto provvedimenti graduali, ma seri e utili.
Lo smog si combatte con una strategia complessiva : potenziamento del mezzo pubblico, provvedimenti per disincentivare l'uso dell'auto privata (fermo delle auto inquinanti, targhe alterne , isole pedonali, piste ciclabili), interventi sui motori e sui combustibili per le auto, utilizzo di combustibili puliti per il riscaldamento, introduzione energica delle energie alternative, utilizzo collettivo e a noleggio delle auto (car scharing e car pooling).
Cioè provvedimenti preventivi e qualora la città diventasse una camera a gas, il blocco delle auto.
Da Formigoni abbiamo invece ottenuto gli stessi provvedimenti che l'anno scorso si erano rivelati totalmente insufficienti.
Se fermare le auto per due domeniche è stato un palliativo, come potrà essere diverso fermarle per tre?
Quest'anno assistiamo purtroppo addirittura ad un arretramento culturale : Formigoni infatti mette anche in discussione la gravità della situazione , contestando addirittura con dati tecnici a dir poco improbabili, le rilevazioni dell'Agenzia Spaziale Europea .
L'unica speranza per i cittadini che vogliono respirare aria pulita ci sembra ormai solo il vento e cambiare l'amministrazione regionale .



(ANSA) - 18 OTT – 16.50
REGIONALI: LOMBARDIA; VERDI, PRIMARIE E MONGUZZI CANDIDATO
I Verdi chiedono le primarie per scegliere il candidato del centrosinistra a governatore della Lombardia e indicano il nome del consigliere regionale Carlo Monguzzi , che è stato il più votato a Milano alle scorse Regionali nel centrosinistra.
La richiesta di decidere il nome del candidato in modo ''democratico'' coinvolgendo la gente e' stata presentata questa mattina alla riunione dei segretari regionali dell'opposizione che non hanno accolto la cosa senza qualche perplessità. In una conferenza stampa per presentare il loro candidato i Verdi hanno sottolineato che la loro non e' una proposta contro la coalizione, ma vuole essere un modo per rilanciarla. ''Iniziamo a lavorare - ha detto Monguzzi - con la speranza che gli altri ci seguano e alla fine ci superino''.
Alla primarie ogni partito del centrosinistra potrà presentare un suo candidato (e Rifondazione Comunista e' già pronta a farlo), le preferenze poi potranno essere raccolte con dei banchetti nelle piazze o anche attraverso un sondaggio ''per scegliere il candidato più utile a battere Formigoni''.
Insomma, questa proposta e la candidatura di Monguzzi vogliono essere una ''sveglia'' perché il centrosinistra si muova - hanno spiegato i coordinatori regionali Natale Ripamonti e Camillo Piazza - dopo le ultime due mosse di Formigoni, l'entrata in Giunta di un riformista come Piero Borghini e l' ipotesi di una lista civica.
''Negli ultimi sondaggi - ha concluso Monguzzi - siamo dati 43 a 51%, e 8 o 10 punti si possono colmare con una campagna elettorale spesa fra la gente''. La campagna elettorale e' cominciata oggi.
(ANSA).



14 ottobre 2004
Proposta di legge dei Verdi per vietare olio e gasolio negli impianti di riscaldamento.
“Solo così si evitano i ricorsi dei petrolieri”
Accesi i riscaldamenti l'aria a Milano peggiorerà. In assenza di interventi seri e strutturali l'inquinamento nella Pianura padana purtroppo continuerà ad essere presente, come dimostrano le immagini del satellite dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea.
E' necessario ridurre il traffico privato, potenziare e ripulire il mezzo pubblico e agire anche sui riscaldamenti . Da due anni la giunta Formigoni con due delibere cerca di bloccare l'uso di olio combustibile nelle caldaie. Purtroppo il ricorso dei petrolieri finora è riuscito a stoppare un giusto provvedimento.
I Verdi hanno depositato oggi una proposta di legge che se sarà votata dal Consiglio regionale, metterà al riparo il divieto dai possibili ricorsi dei petrolieri : se la reale volontà di Formigoni è quella di impedirne l'uso, convinca la sua maggioranza a votare il nostro pdl, che prevede anche che dalla prossima stagione sia vietato non solo l'olio ma anche il gasolio. L'obiettivo “strutturale” dei Verdi è infatti di privilegiare il metano , che emette 10 volte meno Pm10 del gasolio e addirittura fino a cento volte meno dell'olio combustibile.
In Lombardia olio combustibile e gasolio sono ancora responsabili del 5% delle emissioni totali di Pm10: bisogna agire su entrambi e cercare di raggiungere il 100% di metanizzazione dei riscaldamenti, soprattutto dei grandi impianti pubblici.
Bisognerebbe aumentare anche gli incentivi per il passaggio delle caldaie a metano : i 4 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione permetteranno la riconversione di un centinaio di impianti di medie dimensioni. Troppo poco .



14 ottobre 2004
Parchi Lombardi: finanziamenti solo per la propaganda
Si è  svolta oggi la 2° Conferenza regionale sulle aree protette organizzata dalla Regione a Soncino (Cr).
Il costo organizzativo e mediatico di questa giornata è stato  di 250.000 euro .    Poco meno di quanto riceve dalla Regione, per il proprio funzionamento, un parco regionale in un anno (ad esempio l'Adda Sud  riceve dalla Regione 300.000 euro l'anno).
Un costo esorbitante, comunque, per una giornata di  convegno, ma ancor più paradossale se investito su un tema sul quale la Regione ha avviato da anni, sistematicamente, solo politiche distruttive approvando leggi  che ridimensionano e indeboliscono i parchi e tagliano fondi.
Se oggi l'Assessore Nicoli Cristiani – dichiarano i consiglieri Monguzzi (Verdi) e Cipriano (Ds) -  può ancora parlare di  un sistema di aree protette lombardo è  solo rifacendosi a quanto è stato fatto prima del suo arrivo, alle politiche di protezione e istituzione di parchi che si sono sviluppate dall'83 fino al 95 e che hanno portato la Lombardia all'avanguardia in Italia.
Dal '95 ad oggi  è stato avviato uno smantellamento scientifico, pezzo dopo pezzo. L 'ultimo capitolo la regione tenterà di giocarlo entro la fine di questa legislatura con un progetto di legge, ora in commissione, che decreta definitivamente la  fine dei parchi come sistema e connessione di aree. Sempre più chiara la filosofia di questa  giunta:  parchi francobollo, piccole oasi di natura.
Ciò che cercheremo di fare  come centrosinistra – continuano i due consiglieri – è di impedire l'approvazione di questa nuova legge e per fare questo chiediamo la massimo appoggio delle associazioni, dei cittadini, degli agricoltori e dei parchi stessi.
Monguzzi e Cipriano hanno anche presentato un'interrogazione regionale per chiedere delucidazioni sulla cifra spesa per il convegno
.



11 ottobre 2004
Un nuovo inceneritore a Milano è la risposta di Albertini all'emergenza smog. In Lombardia operativi già 13 forni
Non partono le isole ambientali, né la chiusura del centro, neanche gli spicchi di Goggi. E l'unico intervento sull'emergenza smog di Albertini e soci, non è contro lo smog, ma a favore: cioè un nuovo inceneritore, che come è noto emette profumo di violette dal camino. I Verdi comunque sono contrari al secondo forno milanese e saranno a fianco dei cittadini per impedirne la costruzione .
Non siamo contro i termovalorizzatori, quelli moderni inquinano meno di quelli vecchi, ma aggiungono comunque inquinanti a quelli già eccessivi presenti nell'atmosfera della nostra città. Il punto è che in Lombardia ce ne sono già 13 : solo nella provincia di Milano ci sono quello milanese di Silla2, l'impianto di Trezzo, di Desio e di Sesto San Giovanni . In regione invece sono operativi due nella Bargamasca ( Bergamo città e a Dalmine) , un inceneritore a Brescia, uno a Como, uno a Lecco, uno a Cremona e a Varese, due a Pavia. La giunta Formigoni ha autorizzato quelli milanese di Silla 2 e quello pavese di Parona a bruciare molti più rifiuti (a Milano da 900 tonnellate al giorno al 1450, mentre a Parona addirittura il doppio).Stiamo facendo lo stesso errore della Germania che ha un numero di inceneritori superiore alla quantità di rifiuti da bruciare e che quindi va alla ricerca di rifiuti in tutta Europa.
La nostra proposta è più economica e di immediata realizzazione: Milano faccia la raccolta differenziata del rifiuto umido come gli altri Comuni della Provincia: si tratta di 600 tonnellate al giorno . Guadagnano i cittadini , risparmiando sul costo di smaltimento (il rifiuto umido viene compostato e poi venduto), ci guadagna l'ambiente che non viene inquinato. Con il nuovo inceneritore guadagna solo un imprenditore.
All'Assessore Zampaglione, che vorrebbe un inceneritore talmente bello da attirare turisti nella zona, rispondiamo che questi turisti potrebbero consolarsi della mancata visione visitando l'Abbazia di Chiaravalle , che sorge proprio nei pressi della zona in Milano vuole far sorgere il secondo forno milanese.
Pietro Mezzi , Assessore al Territorio in Provincia di Milano,Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Regione;Maurizio Baruffi ,Consigliere Comunale dei Verdi



5 ottobre 2004
Arese: i Verdi chiedono un tavolo di confronto. Subito una legge per la diffusione in Lombardia di auto ecologiche
Sul piatto delle ipotesi concretamente realizzabili per il rilancio di Arese , i Verdi mettono la proposta di approvare una legge in tempi rapidi che obblighi in prima battuta le pubbliche amministrazioni a sostituire in percentuali annue progressive, il loro parco auto con auto a metano o elettriche.
Siamo convinti che un simile provvedimento di sostegno pubblico alla domanda di ecoauto , compatibile con le norme europee sulla concorrenza, possa creare importanti condizioni affinché la Fiat, o altri costruttori europei, tornino a produrre auto a minori o nulle emissioni negli ex stabilimenti dell'ex Alfa Romeo, dando un formidabile contributo alla difesa dell'occupazione.
Per i Verdi sul futuro di Arese serve un rapido confronto. Di fronte alla dramma che centinaia di famiglie dell'Alfa di Arese stanno vivendo, non si può più perdere tempo.
I Verdi insieme agli altri partiti di opposizione chiedono un tavolo al quale siedano la giunta Formigoni, il Consiglio regionale, i vertici di Fiat e i rappresentanti dei lavoratori.
Quanto fino ad oggi annunciato dal presidente della Regione sul futuro dell'area (polo della mobilità ecologica e della ricerca sui nuovi combustibili) non vogliamo si riveli una scatola vuota, anzi una presa in giro come è stata la vicenda del distributore di idrogeno, completamente smantellato subito dopo l'inaugurazione avvenuta alla presenza di Formigoni e del sindaco Albertini.


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