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Comunicati stampa OTTOBRE 2005


27 ottobre 2005
SMOG: BENE I SOLITI INCENTIVI PER AUTO E CALDAIE PIU' PULITE PER IL RESTO LE SOLITE REITERATE, INUTILI E INEFFICACI PROMESSE CON QUALCHE PRESA IN GIRO IN PIU'
I Verdi accolgono ovviamente bene gli incentivi che dal 2002 la Regione dà a chi vuole trasformare caldaie e  automobili utilizzando combustibili più puliti, ma il resto è la solita drammatica minestra riscaldata .
L'inefficace blocco delle auto non catalitiche che gli inverni scorsi non ha portato né riduzione del traffico né naturalmente aumento dei passeggeri dei mezzi pubblici; le tre domeniche a piedi messe lì a capocchia giusto per dire che qualcosa viene fatto; l'aggravante che prevede, per questo inverno, la libera circolazione delle auto Euro4, un segnale, questo, pessimo sia perché le Euro 4 non sono certo auto pulite e dopo qualche mese inquinano non poco, ma soprattutto perché il messaggio che la Regione dà non è quello di utilizzare meno l'automobile , ma di comprare un'automobile nuova.
L'ormai trenta volte sbandierato piano quinquennale , approvato per la trentesima volta e che dovrebbe ridurre in cinque anni l'inquinamento del 50%, è solo aria fritta : infatti su 550 milioni di costo ne sono stati stanziati solo 2 e grazie a un emendamento al bilancio presentato e fatto approvare dai Verdi. Avevamo poi chiesto che, visto che la giustificazione del non far nulla è che la Pianura Padana è un enorme catino di smog, tutta la Lombardia fosse dichiarata area a rischio: la comica risposta è stato invece l'invito della regione ai comuni a prendere gli stessi provvedimenti dei comuni inseriti nelle aree a rischio. Come se i comuni per fare le cose non aspettassero altro che l'invito della Regione.
Per il resto, dilettanti allo sbaraglio. Formigoni ha garantito che dal 2005 in Lombardia ci sarebbero state solo auto ecologiche, Zambetti chiede di abbassare i riscaldamenti a 14 gradi .Nel frattempo lo smog ci attanaglia quasi un giorno su due dall'inizio dell'anno , e viste le previsioni continuerà a farlo sempre di più: siccome quella che ci rimette è la nostra salute, nell'attesa dei messianici provvedimenti strutturali, forse sarebbe meglio fare qualcosa oggi : ad esempio i tanto vituperati blocchi del traffico che, in assenza di provvedimenti preventivi, rimangono l'unico strumento per impedire ai gas di uscire dallo scarico delle auto.



26 ottobre 2005
Il Centro destra in Regione candida
la Lombardia a discarica Ogm d'Italia
Il centro destra lombardo ha votato compatto, con l'unica eccezione della cons igliera Silvia Clemente Ferretto, contro un ordine del giorno dei Verdi che proponeva di dichiarare la Lombardia 15^ regione Ogm-Free d'Italia. “Un'occasione sprecata – dichiara il cons igliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro –. Il Centro destra ha votato contro l'agr ico ltura lombarda”.
Secondo Saponaro “ la Lombardia, grazie al voto del centrodestra, si candida ad essere una delle ultime regioni d'Italia disposta ad accogliere colture Ogm rifiutate, ad oggi, da altre 14 regioni, decine di province e migliaia di Comuni ”.
Questo voto – prosegue Saponaro – contrasta con gli interessi e con la volontà dell'intera filiera agr ico la lombarda e italiana, contraria all'introduzione degli Ogm : le maggiori organizzazioni agr ico le, le imprese di tras formazione e vendita e, non ultimo, l'80% dei cons umatori italiani chiedono di difendere l'agr ico ltura tradizionale sempre più improntata alla qualità.  Il centrodestra ha scelto invece le lobby del biotech straniero”.
“Continueremo la battaglia per impedire che la Lombardia diventi la discarica transgenica d'Italia. Il centro destra avrà presto altre occasioni per esprimere un voto in sintonia con i cittadini e le imprese lombarde.”



26 ottobre 2005
Smog: incredibili le dichiarazioni di Goggi
Il 13 novembre manifestazione dei Verdi
Le dichiarazioni di Goggi sono incredibili
. Dice che i problemi dello smog sono quasi irrisolvibili perché a Milano e nell'area metropolitana c'è un problema di inversione termica e che quindi i limiti di legge sulle polveri fini andrebbero alzati perché è impossibile rispettarli.
Goggi considera i parametri fissati dall'Unione Europea solo dal punto di vista statistico e non da quello della tutela della salute. La UE non ha scelto un numero a caso di giornate annue in cui non oltrepassare i limiti del PM10, ma ha stabilito un limite riferito alla tollerabilità dell'inquinamento in relazione ai danni che può causare alle persone.
Ma non finisce qui, l'assessore aggiunge che diminuire il prezzo del biglietto dei mezzi pubblici farebbe circolare i bus vuoti. E a sostegno di questa tesi incredibile chi cita l'assessore? Il compagno Giuseppe Dozza, sindaco di Bologna dal 1945 al 1966 in un periodo, quello duro della ricostruzione del Paese dopo la guerra, in cui è noto che nelle città italiane auto e pulmann fossero diffusi come mosche .
Oggi la riduzione del prezzo del biglietto soprattutto nelle tratte interurbane è più che possibile, soprattutto se aziende come Atm sono in attivo, ed è anche doverosa sia per promuovere l'uso del mezzo pubblico a scapito dell'auto, sia per andare incontro alle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese.Mai ci saremmo aspettati tanta superficialità da un tecnico capace, anche se le sue politiche antismog, e quelle del sindaco, sono state sinora quasi del tutto inefficaci . Da un amministratore di una città come Milano ci aspetteremmo inoltre un maggior senso di responsabilità: non serve chiedere di innalzare i limiti ma lavorare con maggior serietà per ridurre il traffico privato di auto, rendere più pulito quello commerciale e migliorare il trasporto pubblico . Il resto sono chiacchiere in libertà.
Domenica 13 novembre i Verdi organizzeranno una “piedifestazione” cittadina, cioè una manifestazione a piedi, contro l'inquinamento e contro l'inerzia del centrodestra che ci governa in Regione e in Comune da più di dieci anni e che si accorge solo adesso delle condizioni geografiche e metereologiche di Milano.
Carlo Monguzzi, consigliere regionale e Maurizio Baruffi , consigliere comunale



25 ottobre 2005
Filtri antismog: passa emendamento dei Verdi in Consiglio Regionale che stanzia 2 milioni di euro
Apprezziamo l'apertura ma servono più fondi
“Il Consiglio Regionale ha accolto un emendamento all'assestamento di bilancio dei Verdi e dell'Unione per il finanziamento dei filtri antiparticolato, una misura concreta nella lotta all'inquinamento che noi avremmo voluto sovvenzionata con molti più quattrini ”. Questo il commento dei consiglieri regionali dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro dopo l'introduzione di un capitolo di spesa di 2 milioni solo sul 2005, a fronte dei 5 richiesti dai Verdi e ai 15 milioni sollecitati per il 2006, da destinare ai filtri antiparticolato per i motori diesel, con priorità alle flotte pubbliche di trasporto pubblico urbano ed extraurbano.
“Siamo soddisfatti solo in parte perché a un problema che è urgente risolvere sono stati assegnati meno fondi di quanto sarebbe stato necessario. Non possiamo quindi fare altro che accontentarci'', dichiarano Monguzzi e Saponaro.
“Apprezziamo comunque l'assessore al Bilancio Colozzi che ha sottolineato la condivisione della priorità politica posta dai Verdi e diamo atto al Consiglio regionale di aver compiuto un primo passo nella direzione giusta. E' necessario però fare di più e in occasione dell'imminente discussione della legge regionale di spesa per il 2006 chiederemo più fondi ”.
Secondo i Verdi “ i provvedimenti adottati dalla Regione si sono rivelati sin qui troppo blandi ed inefficaci. Il piano quinquennale della Regione rappresenta un buon piano ma al momento è fatto solo di carta e inchiostro. Servono finanziamenti e scadenze certe, politiche efficaci ed immediate, altrimenti sono solo parole e gli alti livelli di smog dimostrano di farsene un baffo ".
Dopo l'ennesimo giorno di superamento della soglia di allarme per la concentrazione di polveri sottili nell'aria, Monguzzi e Saponaro omaggeranno domani i rappresentanti della maggioranza con un kit di sopravvivenza antinquinamento .



25 otobre 2005
100 giorni di smog
Intervengono i Verdi
che insieme all'Unione presentano emendamenti anti inquinamento. Domani saranno distribuiti ai Consiglieri regionali kit di sopravvivenza
Purtroppo oggi è per Milano il 100° giorno di superamento della soglia di allarme per le polveri sottili (Pm10) .Il dato purtroppo dimostra che i blandi provvedimenti della Regione si sono rivelati sin qui inefficaci. Il piano quinquennale della Regione rappresenta un buon piano ma al momento è solo fatto di carta e inchiostro . Servono finanziamenti e scadenze certe, altrimenti sono solo parole e gli alti livelli di smog dimostrano di farsene un baffo.I Verdi insieme ai partiti dell'Unione, hanno presentato degli emendamenti all'assestamento di Bilancio per finanziare da subito alcuni punti contenuti nel piano, come l'installazione prioritaria sui mezzi di trasporto pubblico dei filtri antiparticolato . L'entità del finanziamento è di 5 milioni per il 2005, 15 per il 2006, 30 per il 2007. Speriamo che la maggioranza e la giunta regionale vogliano cogliere l'opportunità di dimostrare concretamente ai lombardi che il problema dell'inquinamento ambientale è un problema di tutti che va risolto urgentemente.
Per denunciare comunque con forza la necessità di politiche efficaci e immediate domani, mercoledì 26 ottobre, i Verdi distribuiranno un kit di sopravvivenza ai Consiglieri regionali impegnati nella seduta in programma e ai giornalisti che eventualmente volessero approfittarne.



25 ottobre 2005
Crisi in Regione: per i Verdi chi mente non deve governare
In questa crisi qualcuno ha mentito e chi mente non deve governare. L'assessore Cè è stato sospeso perché ha detto che il sistema di potere ciellino governa la sanità lombarda. Formigoni ha detto che non è vero e ha sospeso per 40 giorni l'assessore ritenuto mendace . L'assessore Cè è al suo posto e Formigoni in Consiglio oggi ha detto che la sanità funziona a dovere. I fatti dimostrano invece che non tutta la sanità funziona bene e nell'interesse del cittadino. Coperta da una presunta sussidiarietà la politica sanitaria di Formigoni sta cedendo intere strutture ospedaliere pubbliche a privati (Saronno, Bozzolo e Castiglione dello Stiviere in provincia di Mantova) in cambio di pochi soldi tramite le cosiddette fondazioni. Formigoni e la sua giunta hanno negato ogni finanziamento agli istituti scientifici pubblici e così questi saranno costretti, per pareggiare i deficit passati, a cedere la proprietà dei propri immobili all'INAIL con il patrocinio del Ministro Maroni e così dovranno tra poco pagare un affitto annuo all'INAIL stesso. Le strutture private vengono favorite in ogni modo e vengono finanziate anche se offrono prestazioni a volte inutili o con livelli qualitativi bassi. L'operazione Carta Regionale dei servizi langue nonostante l'ingente investimento (900 milioni in 10 anni) e su questo i Verdi hanno chiesto l'intervento della Corte dei conti .
Ma non è tutto. Il Governo amico di Berlusconi ha programmato l'incremento del Fondo Sanitario per i prossimi anni del 3% annuo, mentre il governo dell'Ulivo aveva programmato un aumento del 7%. Formigoni e Cè sono sereni e dicono che non ci sono problemi. N on sono però sereni i cittadini lombardi che continueranno a pagare i ticket e l'addizionale regionale dell'Irpef più alte di tutte le altre regioni italiane.



24 ottobre 2005
Verdi bocciano la proposta dell'Udc - Insensato proibire la carne di pollo nelle mense scolastiche
Mettere al bando la carne di pollo dalle mense scolastiche è assolutamente insensato
– questo il commento dei Consiglieri regionali dei Verdi Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi alle dichiarazioni del loro collega UDC, Gian Marco Quadrini.  Anziché mettere al bando la carne bianca dalle mense scolastiche la Regione Lombardia dovrebbe incentivare e sostenere il consumo di carne biologica nelle mense .Siamo sicuri che i cittadini lombardi sarebbero ben disponibili a sopportare un aumento dei costi del 3 o 4 per cento a fronte di un miglioramento significativo della qualità.Il consumo di carne cotta non pone alcun rischio per la salute . Tutti gli esperti confermano questa tesi e ci pare assurdo che il Consigliere Quadrini perda tempo ad alimentare fobie che stanno danneggiando gravemente il comparto av ico lo e la salute dei cittadini con inutili e dannose corse al farmaco.
I polli biologici – continuano Saponaro e Monguzzi – vivono in una concentrazione di 3 polli per metro quadrato, contro i 70 polli per metro quadrato multipiano che raggiungono nei peggiori casi di allevamento intensivo. I polli allevati in modo intensivo mangiano (in parte) i loro simili, vivono di farmaci e dormono sulle loro feci. Questa è il cambiamento da fare in Lombardia: migliorare la qualità e la sostenibilità degli allevamenti, per migliorare la vita degli animali, la salubrità delle loro carni e la competitività delle aziende avicole italiane e lombarde.



24 ottobre 2005
Largo agli artisti facciamo strada alla cultura!
Questa non è una semplice legge di promozione dell'arte e della cultura , ma è una proposta che mira , in un momento di drastici tagli alla cultura, a liberare gli artisti dalla burocrazia, aiutarli con finanziamenti mirati e mettendo loro a disposizione un bene intangibile ma fondamentale: lo spazio pubblico, la strada ”. Marcello Saponaro, consigliere regionale dei Verdi , illustra così il senso del Progetto di Legge che presenterà, insieme a Carlo Monguzzi , al Consiglio Regionale, una proposta pensata e scritta insieme al consigliere comunale di Milano Maurizio Baruffi e a tanti altri artisti ed operatori del settore.
“Insieme alla libertà di fare arte di strada – continua Saponaro – il progetto di Legge istituisce anche 5 premi per i Comuni e 5 per gli artisti che producono le migliori performance e iniziative. Cerchiamo così di incentivare la produzione di qualità , completamente ignorata – attualmente – dal Fondo Unico per lo Spettacolo  (il fondo nazionale soggetto ai tagli della prossima finanziaria, ndr)”.
Il Progetto di Legge vincola la Regione a riconoscere alle espressioni artistiche di strada un ruolo di valorizzazione culturale e turistica ma anche di ricerca e sperimentazione di linguaggi, di confronto creativo tra persone ed esperienze. L'obiettivo è favorire la libertà d'espressione , in linea col dettato costituzionale, impegnando la Regione Lombardia e i Comuni a dare ospitalità sul proprio territorio alle espressioni artistiche di carattere musicale, teatrale, figurativo ed espressivo nel senso più ampio e libero , esibite in spazi aperti al pubblico, negli orari e nei luoghi indicati e nel rispetto delle norme acustiche ed ambientali.
L'arte di strada ha in Italia una grande tradizione e si caratterizza come fenomeno di massa , ma ha bisogno di vie d'uscita dallo stato di minorità dov'è rinchiusa. Il Progetto di Legge vuole essere un primo passo volto a colmare un vuoto legislativo in materia promuovendo il libero esercizio dell'arte di strada, dando cioè la possibilità agli artisti di impossessarsi dei luoghi più adatti al confronto e alla crescita delle espressioni artistiche, cioè nelle strade e nelle piazze, a diretto contatto con il pubblico.
“Il nostro obiettivo – sottolinea il consigliere comunale di Milano Maurizio Baruffi – è quello di ribaltare la situazione attuale rendendo libere le attività artistiche di strada che oggi a Milano sono sottoposte a troppi vincoli. Per esibirsi oggi l'artista deve fare richiesta tre giorni prima e questo rende impossibile a molti artisti di strada stranieri prendere in considerazione una sosta a Milano. Se poi dovessero passare le proposte all'esame questo pomeriggio in consiglio comunale, i ritrattisti – continua Baruffi - dovrebbero esibire il certificato penale e un titolo di studio adeguato, per poter esercitare: come dire che se arrivasse un Ligabue (il pittore) a Milano non potrebbe esibirsi in piazza”.
“Vorremmo fosse stabilito una volta per tutte se siamo pezzenti o artisti – dice Claudio Madia, della Piccola Scuola di Circo, insieme ad altri artisti – Quando ci esibiamo a contratto la gente ci segue e ci applaude e veniamo pagati ed incensati, mentre quando insceniamo la stessa esibizione nelle piazze veniamo cacciati via in malomodo: quindi ben venga una legge che ci apra gli spazi pubblici e finanziamenti che ci aiutino ad affrontare le spese, molto ingenti specie per la preparazione degli spettacoli e l'acquisto dei materiali”.



24 ottobre 2005
Traffici di rifiuti speciali, Lombardia in balia delle ecomafie La Regione aumenti i controlli
La banda sgominata dalla procura della Repubblica di Massa Carrara e dai Carabinieri nell'ambito dell'operazione Sinba, in un anno sarebbe riuscita secondo le indagini a trattare illegalmente una grande quantità di rifiuti speciali , cioè più di un milione di tonnellate , pari a 3300 tonnellate al giorno di scarti pericolosi che andrebbero invece adeguatamente trattati in impianti idonei. Una quantità rilevante se si considera che ogni giorno in Lombardia si producono quasi 50 mila tonnellate di rifiuti speciali (18 milioni di tonnellate l'anno) Anche questa inchiesta dimostra ancora una volta che i rifiuti industriali continuano a sfuggire al controllo e al trattamento da parte delle imprese serie. Il nord e la Lombardia sono sempre più in balia delle ecomafie. Sussistono ancora delle falle clamorose nelle quali continuano ad insinuarsi la manovalanza e i colletti bianchi della criminalità ambientale. Secondo dati dell'Apat (l'agenzia nazionale di protezione ambientale) e dell'Osservatorio nazionale rifiuti quasi il 20% dei rifiuti speciali prodotti sfugge ancora oggi al ciclo legale di trattamento e smaltimento. Mancano controlli efficaci e le sanzioni sono troppo lievi. E' necessario che il Parlamento introduca il delitto ambientale nel codice penale entro il termine di questa legislatura.
I controlli anche in Lombardia continuano ad essere aggirati grazie al giro bolla che permette di cambiare i codici dei rifiuti e anche le discutibili modifiche apportate alla definizione di rifiuto dal governo Berlusconi, già oggetto di un richiamo da parte dell'Unione europea , indeboliscono il circuito di smaltimento e trattamento legali : attraverso infatti una discutibile nuova definizione non sono più rifiuti gli scarti industriali che possono essere reimpiegati nello stesso o in un simile ciclo produttivo. In questo modo possano circolare liberamente rendendo difficili i controlli da parte della autorità .




21 ottobre 2005
MILANO: LA SCELTA DELLE PRIMARIE E' VINCENTE
Abbiamo proposto le primarie, assieme ai Cittadini per l'Ulivo, fin dalle elezioni provinciali del 2004, alle regionali del 2005, e quindi è motivo di grande soddisfazione la scelta fatta questa mattina dall'intera Unione.
Le primarie sono lo strumento più utile perché danno un'indicazione chiara delle intenzioni dei cittadini che intendono essere protagonisti delle decisioni e non solo supini a quelle dei partiti; sono giuste perché rispondono alla sacrosanta richiesta e volontà di partecipazione della gente; e poi sono anche un strumento formidabile per anticipare e ampliare la campagna elettorale. Ora il percorso è più semplice: da qui a fine dicembre termineremo la costruzione del programma e accoglieremo le candidature a sindaco; nel mese di gennaio ci sarà la campagna elettorale dei candidati sindaci, il 29 le primarie e poi avremo i mesi di febbraio, marzo e aprile per convincere i cittadini milanesi che l'Unione è la forza che intende veramente affrontare e risolvere i problemi della nostra città.
Carlo Monguzzi, coordinatore dei verdi di Milano
Stefano Costa , portavoce dei verdi di Milano



20 ottobre 2005
No alla devolution
I Verdi occupano il prato di Pontida
I Verdi hanno pacificamente occupato il prato di Pontida, storico luogo di ritrovo della Lega Nord, per dire ''no'' alla devolution
votata oggi pomeriggio alla Camera. I rappresentanti dei Verdi, tra i quali i consiglieri regionali Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, il senatore Sauro Turroni e il Consigliere Comunale di Milano Maurizio Baruffi , hanno voluto simbolicamente rilanciare il tema dell'unità del Paese “nel posto più simbolico - così lo hanno definito Saponaro e Monguzzi - del falso federalismo ”.
I Verdi hanno appeso alcuni striscioni che  recitavano “ Viva l'Italia unita”, “Giù le mani dalla Costituzione”, “La devolution spacca l'Italia ”. “Siamo qui per dire - hanno rimarcato Monguzzi e Saponaro - che non vogliamo venti sistemi sanitari diversi, venti ordinamenti scolastici, venti polizie . Per dire, inoltre, che, fino ad oggi, la democrazia di questo Paese si é retta sull'equilibrio dei tre poteri, esecutivo, legislativo e giudiziario. Concentrare nelle mani di una sola persona, anche se in ipotesi si trattasse di Romano Prodi, questi poteri, spezza l'ordinato svolgersi della dialettica istituzionale. Venire qui oggi e' stata una nostra idea, e abbiamo voluto portarla fino in fondo: sappiamo però che, idealmente, con noi c'é tutto il centrosinistra”.
“Scrivendo “Pontida, Italia, Europa” sui nostri cartelli - hanno concluso Saponaro e Monguzzi - abbiamo voluto mandare un messaggio chiaro: proponiamo il dialogo, ma nel segno dell'unità e non della divisione ”.



19 ottobre 2005
Piano antismog, solo promesse senza copertura finanziaria
Un piano fatto di carta e di inchiostro, senza nessuna copertura finanziaria e senza scadenze certe, del tutto inadeguato e insufficiente a combattere l'inquinamento della Lombardia, una delle aree più inquinate del pianeta”: questo il commento dei consiglieri regionali dei Verdi Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi al piano di interventi antismog presentato alla Commissione Ambiente in Regione Lombardia.
Secondo Saponaro e Monguzzi, “invece di imbastire l'ennesimo atto di propaganda, la Regione farebbe bene a preoccuparsi seriamente di tutelare la salute dei cittadini attraverso misure concrete, perché con le promesse  non si combatte l'inquinamento ”: i Verdi hanno proposto con un emendamento al bilancio, di stanziare subito 50 milioni di Euro per mettere subito i filtri antiparticolato ai diesel, ai furgoni e a tutti i veicoli che inquinano . “Bisogna obbligare la gente a metterli. Crediamo che il blocco delle auto non catalitiche sia inutile e per il resto nel piano ambientale ci sono le stesse cose dell'anno scorso: aria fritta''.



17 ottobre 2005
Discarica di Inzago, il Tar blocca tutto
Il Tar della Lombardia ha sospeso il provvedimento che autorizza l'ampliamento della discarica di Inzago (Milano), emanato  nella scorsa primavera  dalla Regione Lombardia
. Il Tar, che si è pronunciato il 13 ottobre scorso, ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Cassano d'Adda .
L'ampliamento dell'impianto era stato autorizzato da un provvedimento deciso non dalla Giunta regionale o da un assessore, ma da un dirigente dell'assessorato regionale contro il parere dei Comuni della zona , come appunto Inzago e Cassano d'Adda, e della Provincia di Milano.
Per i Verdi è una importante vittoria
giunta anche grazie alla dura battaglia del Sole che ride nelle istituzioni e al serio lavoro dei  C omitati antidiscarica , delle associazioni ambientaliste e delle amministrazioni interessate.
E' inaccettabile infatti autorizzare l'ampliamento di un impianto che per anni ha accolto i rifiuti della città di Milano. Il comune di Inzago ha raggiunto alti livelli di raccolta differenziata ed è profondamente ingiusto che per colpa del capoluogo lombardo che ha smesso di fare la raccolta differenziata dell'organico, debba sacrificare ulteriore territorio per ampliare una discarica che avrebbe dovuto cessare definitivamente la sua attività entro e non oltre il 2003.
Ora i Verdi in Regione Lombardia e in Provincia di Milano si impegneranno affinché la battaglia contro la discarica di Inzago sia vinta fino in fondo e definitivamente.
Carlo Monguzzi, Capogruppo in Consiglio regionale
Andrea Gaiardelli, Capogruppo in Provincia di Milano
Pietro Mezzi , Assessore al Territorio, Provincia di Milano



17 ottobre 2005
Primarie, Verdi: “Dimostrazione di grande voglia di partecipazione e di unità”
4 milioni di cittadini che fanno la coda e pagano almeno un euro per votare alle primarie sono per il nostro Paese un evento senza precedenti.
Quando ai cittadini viene offerta la possibilità di partecipare alle scelte che li riguardano e in cui si sentono direttamente coinvolti, essi partecipano con convinzione ed entusiasmo. Dalla giornata di ieri è giunta un'importante lezione sul metodo per arrivare alle decisioni all'interno dell'Unione.
Assieme ai Cittadini per l'Ulivo a noi Verdi piace ricordare una primogenitura nella proposizione delle primarie, fin dalle elezioni provinciali del 2004 per passare alle regionali del 2005, fino alle comunali che ci saranno nel 2006.
Condividiamo volentieri questa primogenitura con chiunque a patto che il metodo delle primarie diventi il metodo praticato e condiviso per le scelte più importanti che la coalizione farà.
Il secondo segnale chiaro e forte è quello dell'unità : il grande successo di Prodi e i voti inferiori alle attese degli altri candidati, compreso il nostro dei Verdi, ci dicono che i cittadini chiedono in modo risoluto che Prodi sia leader e che la coalizione sia plurale.
Ci auguriamo che questo segnale sia recepito da tutti e che non ci sia alcuna divisione sulle prossime strategie. Raramente capita di avere contemporaneamente ragione ed essere maggioranza.
Sarebbe diabolico non sfruttare questo momento così prezioso ed esaltante.
Se libertà è partecipazione, oggi siamo in un paese più libero.



17 ottobre 2005
Smog: i Verdi rimpiangono Formigoni
Mai avremmo pensato di dovere rimpiangere Formigoni , ma di fronte all'emergenza smog il Governatore, pur non attuando un'efficace politica concreta , si diceva almeno preoccupato per la salute dei cittadini.
Il nuovo Assessore all'Ambiente Zambetti, di fronte alle PM10 che sono più del doppio del livello di allarme , e che quindi secondo l'Istituto dei Tumori di Milano , sono non solo pericolose ma causano più di 180 decessi l'anno solo a Milano, continua a ripeterci che tutto è sotto controllo.
La Regione presenterà mercoledì in Commissione
il suo ormai ultra propagandato e conosciuto piano di risanamento dell'aria, che finché non avrà finanziamenti, obblighi e divieti continuerà ad essere un piano di pure parole.
Leggiamo inoltre dal bollettino meteorologico dell'ARPA che nei prossimi giorni non ci saranno ne venti né piogge, dunque gli inquinanti rimarranno altissimi .
Siamo perciò a chiedere provvedimenti urgenti di intervento sulla circolazione degli autoveicoli, iniziando almeno da una politica rigorosa e di targhe alterne e di blocco delle autovetture diesel più vecchie , che inquinano da dieci a cento volte un'auto a benzina.
P.s . Alleghiamo il bollettino meteorologico di oggi redatto dall'ARPA, che è una divertente dimostrazione del fatto che la mediazione politica è entrata anche nella meteorologia. Mai avremmo pensato che oltre al sistema di potere nella sanità, chi ci governa riuscisse a sedimentarlo anche nel sole nei venti e nelle piogge.



14 ottobre 2005
SMOG: I VERDI PASSANO ALL'AZIONE
Siamo al 93° giorno di superamento della soglia di allarme per le polveri sottili
e il sempre più improbabile Assessore regionale all'ambiente non fa che ripeterci che tanto la Valle Padana è un catino pieno di smog e quindi servono provvedimenti che coinvolgono l'intera galassia e che comunque la situazione è tutt'altro che tragica. Il tanto sbandierato piano quinquennale antismog , che dovrebbe affrontare e risolvere i problemi di inquinamento in Lombardia e tutelare la salute dei cittadini, è a tutt'oggi un piano fatto solo di carta e inchiostro.I Verdi , un pochino stufi di promesse non mantenute e di governanti che sottovalutano i problemi, hanno presentato un emendamento al bilancio, che verrà discusso fra dieci giorni, in cui chiedono uno stanziamento da qui al 2007 di 50 milioni di euro per finanziare gli interventi di riduzione delle emissioni primarie di polveri sottili da traffico mediante adozione obbligatoria di filtri antiparticolato su autocarri, autobus, automezzi commerciali, flotte commerciali leggere e autovetture private, tutte a gasolio. Questi interventi sono contenuti nel piano quinquennale della regione ma non hanno né obblighi, né scadenze, né finanziamenti.Siccome lo smog non viene spazzato dalle parole ma viene abbattuto dai filtri e siccome nessuno ci pensa, ci pensiamo noi.



11 ottobre 2005
Verdi su Veronesi: “Ci dispiace per la rinuncia, ora andiamo avanti sul programma e sulle primarie”
Ci dispiace che una personalità autorevole e di fama internazionale come il Professor Veronesi abbia deciso di rinunciare alla candidatura a sindaco di Milano. Siamo sicuri, e lo ha ribadito nella sua lunga lettera, che continuerà a portare il suo contributo scientifico alla città, al Paese e all'Unione . Sin dall'inizio i Verdi hanno considerato un onore la disponibilità di Veronesi a correre per il centrosinistra.
Riteniamo che dopo anni di governo mediocre da parte di Albertini e del centrodestra, Milano sia smarrita e che serva un progetto di grande respiro, che guardi lontano e che risolva i problemi più urgenti dei milanesi, dall'inquinamento al problema della casa, dall'assistenza agli anziani all'aiuto ai giovani.
I Verdi però hanno detto da subito che chiunque sarà il candidato sindaco dovrà fare riferimento alle linee guida del programma che stanno definendo le forze che fanno parte del Cantiere. Grazie al cielo di candidati di prestigio e autorevoli ne abbiamo molti e se al termine del percorso non sarà individuata una candidatura unitaria, saranno le primarie a scegliere il migliore .
Carlo Monguzzi, Coordinatore milanese dei Verdi
Stefano Costa, Portavoce dei Verdi Milano



10 ottobre 2005
Emergenza aviaria: non facciamo i polli
Servono più prevenzione, allevamenti più sostenibili e fermare la caccia agli uccelli migratori
Un'immobilità sconcertante e irresponsabile: mentre il virus dell'influenza aviaria è arrivato alle porte dell'Europa, il governo e la Regione ancora non si decidono a percorrere la strada della prevenzione attraverso misure come la promozione di allevamenti avicoli più sostenibili e la limitazione della caccia agli uccelli migratori, una misura di prevenzione a costo zero che i Verdi caldeggiano da mesi ”: i consiglieri regionali dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, che già il 13 settembre avevano presentato un'interrogazione urgente alla Giunta Regionale senza ricevere risposta,  commentano così le preoccupanti notizie di diffusione del virus provenienti da Russia, Turchia e Romania.
I piani predisposti dal ministero della Sanità e dalla Regione Lombardia sembrano infatti affrontare il pericolo privilegiando l'aspetto emergenziale del problema. Inoltre, risulta ingannevole e dannoso l'invito alla vaccinazione di massa contro l'influenza umana, vaccino che non potrà avere nessuna efficacia contro un eventuale virus pandemico derivato dall'influenza aviaria. I Verdi, invece, pensano che sia invece necessario agire all'origine del fenomeno anche nel far fronte all'emergenza. La progressiva diminuzione di biodiversità nel settore avicolo e lo sfruttamento intensivo sono fattori che aumentano i rischi e che vanno combattuti con una “ristrutturazione” del sistema avicolo . Noi Verdi abbiamo proposto la limitazione delle nuove immissioni di pulcini negli allevamenti, l' introduzione di nuove specie nella filiera aviaria (oggi le uniche due specie avicole sono farmaco-dipendenti) e la riduzione del sovraffollamento e forme di allevamento più rispettose del mondo animale con l'istituzione di ammortizzatori sociali e finanziamenti per sostenere la riconversione. E' necessario oggi un piano di salvaguardia e prevenzione negli allevamenti italiani, come suggerisce Coldiretti, che possa garantire i consumatori attraverso l'etichetta dell'origine ed è necessario promuovere politiche di controllo e di sviluppo della sicurezza sanitaria nei paesi esportatori di pollame e di prodotti derivati e condizionare le importazioni al rispetto di regole sanitarie e qualitative.
I consiglieri regionali dei Verdi Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi lanciano anche un appello ai cacciatori perché “si rendano disponibili a valutare tutte quelle limitazioni necessarie ad evitare la diffusione del contagio , ricorrendo a sospensioni temporanee della caccia ai migratori e all'utilizzo degli anatidi quali richiami vivi, a tutela della salute di tutti, a cominciare dai cacciatori”.



10 ottobre 2005
COMUNALI: I VERDI SONO OVVIAMENTE D'ACCORDO CON LE RICHIESTE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA CHE POI SONO LE MEDESIME DELL'INTERA UNIONE
Le richieste che fa oggi Augusto Rocchi a nome di Rifondazione Comunista sulle caratteristiche del candidato sindaco e sul percorso per individuarlo sono le stesse che tutti i partiti dell'unione hanno sottoscritto ormai da tempo.
I Verdi sono dunque ovviamente d'accordo.
Non solo ma domani alle 14 l'Unione si ritroverà per stilare, ancora una volta , un documento assolutamente unitario e chiaro su :
1. Ogni candidato sindaco deve aderire al programma dell'Unione , e quindi rappresentare l'Unione,
2. In caso di più candidature sarà il percorso delle primarie a individuare il candidato migliore,
3.4. Non prenderemo in considerazione ipotesi terziste o neocentriste e per la squadra valorizzeremo le figure che hanno lavorato in politica o nella società civile per il centrosinistra.
L'unica cosa che non riusciamo a comprendere è perché continuiamo a discutere su cose su cui siamo tutti d'accordo.
Carlo Monguzzi , coordinatore dei verdi di Milano
Stefano Costa, portavoce dei verdi di Milano


 
7 ottobre 2005
Albertini promette e non mantiene
Beffati i cittadini di via Benedetto Marcello che avevano detto sì al parcheggio ma solo in cambio di verde
I Verdi oggi hanno piantato alberi al posto del comune
I Verdi oggi hanno simbolicamente piantato degli alberi per denunciare il mancato rispetto da parte del sindaco di Milano degli impegni presi con i cittadini che hanno detto sì alla realizzazione del parcheggio di Via Benedetto Marcello, ma solo in cambio di un ben preciso progetto di riqualificazione della superificie. All'iniziativa erano presenti il presidente dei Verdi Alfonso P ecoraro Scanio , il Consigliere regionale Carlo Monguzzi e la consigliera di zona Mariolina De Luca
La riqualificazione dell'area prevedeva la risistemazione secondo un progetto preciso approvato dalla Soprintendenza e il ripristino di un'area giochi per bambini . Per la realizzazione del progetto era indispensabile però una diversa sistemazione del caotico mercato ambulante che si tiene due volte la settimana. A poche settimane dall'ultimazione del parcheggio il Comune ha deciso invece di lasciare il mercato al suo posto e di modificare il progetto cementificando la superficie e riducendo il verde e gli alberi previsti.
Il Corpo Forestale dello Stato e lo stesso settore parchi e giardini del comune di Milano hanno accertato come il mercato abbia arrecato in passato gravissimi danni al patrimonio arboreo e all'arredo urbano della via .
Nel tratto superficiale del parcheggio il progetto concordato con i cittadini prevedeva molto più verde e alberi e pavimentazioni in ghiaietto . Invece il sindaco ha deciso di fare dietro front per rendere l'area utilizzabile dagli ambulanti.
Tutto ciò in totale contrasto con il progetto originario approvato dal Comune, dal Consiglio di zona, dalla Sovrintendenza e dai residenti.
Meno verde, meno alberi e più traffico. Nelle giornate caotiche di mercato, infatti, oltre al traffico di furgoni e camion del mercato ci sarà anche quello in entrata e in uscita dal nuovo parcheggio di ben 400 auto.



6 ottobre 2005
I Verdi chiedono gentilmente a Veronesi di sciogliere le sue riserve e assieme agli altri candidati sindaci di partecipare al confronto sul programma e alle primarie
I Verdi hanno oggi inviato una gentile richiesta al professor Umberto Veronesi per verificare la sua annunciata disponibilità a essere uno dei candidati sindaci dell'Unione.
E' importante che Veronesi sciolga la propria riserva affinché assieme agli altri eventuali candidati sindaci e con i partiti dell'Unione e alle forze del Cantiere ci si confronti sulle questioni del programma. Saranno poi le primarie a decidere quale sarà il miglior candidato dell'Unione per essere il sindaco della Milano degli anni 2006/2011.
Carlo Monguzzi, coordinatore dei Verdi milanesi
Stefano Costa, portavoce dei Verdi di Milano



6 ottobre2006
Crisi in Regione, appello dei Verdi: “Calma compagni, litigare quando si è d'accordo è surreale”
Noi siamo Verdi e amiamo la natura, e quindi siamo saggi. Perché litigare sulla crisi regionale quando siamo tutti d'accordo ? L'Unione ha ieri preso una decisione utile e condivisa da tutti i partiti che la compongono e che stiamo con serenità e determinazione portando avanti.
Formigoni e soci litigano sulla spartizione degli assessorati
, sono di fatto esautorati dai loro capi romani che li ritengono incapaci di intendere e di agire, e il tutto danneggia i cittadini lombardi .
Noi presenteremo degli emendamenti al bilancio per destinare ingenti risorse alle esigenze dei pendolari con più treni , più puntuali e più confortevoli; più fondi per una sanità di qualità per tutti, anche per i più poveri, più fondi per gli anziani , per la difesa del territorio e del verde e per il risanamento dell'aria. Se queste cose verranno accolte dalla ex maggioranza, l'Unione potrebbe considerare, nell'interesse dei cittadini, di consentire l'approvazione di un bilancio che con queste correzioni sarebbe un bilancio che va nell'interesse dei cittadini stessi e non della spartizione di potere all'interno della Casa delle Libertà. Nel frattempo, mentre la CDL chiusa nel Pirellone discute su quali assessorati e a chi darli, noi siamo andati davanti all'ospedale di Niguarda a illustrare le nostre proposte per una sanità migliore, oggi alla stazione centrale di Milano a sostenere le richieste dei pendolari, saremo presenti nei prossimi giorni sul territorio e settimana prossima saremo davanti all'Alfa Romeo.Litigare quando non si è d'accordo è già sbagliato, farlo quando si è d'accordo può apparire surreale. Perciò calma compagni, proseguiamo sulla via che abbiamo deciso che è quella vincente per noi e soprattutto utile per i cittadini .



6 ottobre 2005
I Verdi piantano
I cittadini accettano il parcheggio di via Benedetto Marcello ma in superficie chiedono verde
Ci pensano i Verdi, che domattina pianteranno degli alberi
Conferenza stampa
Domani, venerdì 7 ottobre - Ore 11
Via Benedetto Marcello, angolo Via Petrella - Milano
Con Pecoraro Scanio, Monguzzi, Baruffi, De Luca
Domani i Verdi pianteranno degli alberi per denunciare il mancato rispetto da parte del sindaco di Milano degli impegni presi con i cittadini che hanno detto sì alla realizzazione del parcheggio di Via Benedetto Marcello, ma solo in cambio di un ben preciso progetto di riqualificazione della via. La riqualificazione dell'area prevedeva la risistemazione del verde secondo un progetto preciso approvato dalla Soprintendenza e la realizzazione di un'area giochi per bambini . Per la realizzazione del progetto era indispensabile però una diversa sistemazione del mercato ambulante che si tiene due volte la settimana. Il Comune ha deciso diversamente, rendendo impossibile la realizzazione della riqualificazione concordata con i cittadini.
All'incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente dei Verdi Alfonso PECORARO SCANIO , il consigliere regionale dei Verdi Carlo MONGUZZI , il consigliere comunale dei Verdi Maurizio BARUFFI , la consigliera di zona dei Verdi Mariolina DE LUCA.



5 ottobre 2005
I Verdi su Veronesi che apprezza l'operato di Storace
A proposito delle dichiarazioni di apprezzamento del professor Veronesi sull'operato del ministro della Salute Storace , i Verdi ribadiscono che è stata giusta la scelta del Cantiere milanese di lavorare prima alla definizione del programma. Chiunque sarà il candidato sindaco dell'Unione dovrà sottoscriverne le linee guida . Tra le indicazioni del programma dell'Unione ci sarà sicuramente anche la seguente, limpida e cristallina: la Milano governata dal centrosinistra prenderà nettamente le distanze dal modello sanitario seguito da Storace e da Formigoni. Se ci saranno poi più candidati saranno le primarie a decidere chi correrà per l'Unione a guidare una Milano sempre più smarrita di fronte alla insufficiente azione di governo del centrodestra e di Albertini.



5 ottobre 2005
OGM, CONFAGRICOLTURA SE LA CANTA E SE LA SUONA…
E NONOSTANTE QUESTO PERDE
Confagricoltura rappresenta la grande proprietà agricola, quindi una piccola parte dell'impresa agricola italiana. Confagricoltura ha commissionato un sondaggio all'Eurisko, condotto esclusivamente tra un campione di poche centinaia di aziende rappresentative di quelle di maggiori dimensioni ( 95 ettari di estensione media), per conoscere l'orientamento rispetto agli OGM: il 44% degli imprenditori consultati è contrario, il 36% è favorevole e il 21% è incerto. Emerge anche tra quelli favorevoli una forte preoccupazione circa l'instaurarsi di una “dipendenza” dalle multinazionali straniere del biotech (il 68% del campione). Se confagricoltura avesse chiesto il parere anche alla piccola e media impresa agricola italiana i risultati sarebbero stati – con ogni probabilità – ancora più espliciti per una posizione OGM Free.
La media impresa agricola italiana è, infatti, della dimensione di 5 ettari , un'estensione assolutamente incompatibile con i processi di produzione delle colture geneticamente modificate che richiedono, invece, estesissime coltivazioni. Un risultato doppiamente positivo, quindi, che solo una buona dose di furbizia ha cercato di presentare come un sondaggio condotto tra gli imprenditori agricoli italiani e, tra questi, il prevalere moderato di una posizione anti-ogm.
La realtà che emerge anche dal sondaggio commissionato da Confagricoltura è invece un'altra: l'intera filiera agricola italiana è contraria all'introduzione delle sementi GM. Dalle maggiori organizzazioni agricole (Coldiretti e Cia) alle maggiori imprese di trasformazione e vendita (Esselunga e Coop) alla grande maggioranza dei consumatori (percentuali vicine all'80% negli ultimi sondaggi) sono per il mantenimento di un'agricoltura tradizionale sempre più orientata alla qualità.  Da oggi – grazie a Confagricoltura – grandi imprese agricole comprese  (che sono le uniche che potrebbero esserne interessate).



4 ottobre 2005
Berlusconi e Bossi commissariano il Consiglio regionale lombardo
Comunque finisca la crisi che di fatto blocca da mesi i lavori della terza assemblea del Paese, il dato peggiore è che la maggioranza di centrodestra non ha più alcuna autonomia decisionale .
Anche di fronte al banalissimo, e comunque scandaloso, problema della spartizione delle poltrone Formigoni e soci dipendono totalmente dai loro capi, Bossi e Berlusconi.
Alla faccia dell'autonomia, della devolution e del federalismo. Solo l'algebra potrà aiutare B&B a risolvere il problema della scarsità di poltrone rispetto al numero di pretendenti. Se saranno algebricamente abili la crisi finirà in due secondi altrimenti andremo a votare .



3 ottobre 2005
Cittadini lombardi sempre più vessati e beffati Formigoni regala la sanità ai privati
e la Lega chiede di partecipare al ricco banchetto
I Verdi davanti al Niguarda: fermiamo la Cdl
Impossibilitati a discutere di sanità in Consiglio Regionale, per l'indisponibilità della maggioranza, i Verdi scendono in strada, davanti all'ospedale Niguarda,  per denunciare la catastrofe verso cui sta precipitando la sanità lombarda e l'indifferenza mostrata dalla Cdl nei confronti dei cittadini, sempre più vessati e defraudati dalle politiche privatistiche della Giunta Formigoniana.
Un progetto, quello formigoniano, che punta a regalare di fatto ai privati, in cambio di pochi euro, il controllo e la gestione della rete ospedaliera lombarda attraverso il cavallo di Troia delle fondazioni,
i cui membri privati potranno infatti progressivamente decidere tutto del futuro degli ospedali controllati . Un percorso che prefigura il trasferimento della proprietà pubblica delle strutture sanitarie lombarde alle fondazioni , con il risultato che i lombardi si ritroveranno un sistema più orientato alla redditività e ai profitti , che saranno cospicui e garantiti dal pubblico, che non alle necessità dei malati.
Al contrario il denaro pubblico viene sperperato da Formigoni per alimentare la sua grandeur: l'esempio più eclatante è la decisione,
presa in stretta collaborazione con il sindaco di Milano Albertini , di gettare al vento 323 milioni di euro per una nuova sede per il governo regionale di cui non se ne vede assolutamente la necessità. Con la stessa somma si potrebbero costruire almeno due ospedali come Niguarda completamente attrezzati. I 10 milioni spesi solo per il progetto sono più di quanto previsto per la prevenzione dei tumori in un anno .
Una politica sciagurata e aggravata dallo scontro di potere in atto tra il partito Formigoniano e la Lega , decisi a usare l'insulto e il ricatto pur di guadagnare la poltrona di assessore tanto contesa. Due gli sbocchi possibili : uno, imprevedibile, che potrebbe anche portare ad elezioni anticipate. L'altro è la pace in cambio della partecipazione della Lega al ricco banchetto .
Anni fa, per scherzo, proponemmo di riservare il 25% degli appalti in sanità agli aderenti della Compagnia delle Opere. Non sappiamo se questa percentuale sia stata già superata. Non è dato sapere il nome degli appartenenti alle lobby della sanità lombarda, ma pensiamo sia giunta l'ora di sollevare il velo sul sistema di affari poco trasparenti che hanno luogo nel sistema sanitario Regionale.


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