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| Comunicati
stampa OTTOBRE 2006 |
31 ottobre 2006
Ticket: negativa la marcia indietro sulle esenzioni
Sui diesel Milano è comunque meglio di Regione Lombardia
Per i Verdi obiettivi del pedaggio devono essere riduzione dello smog e del traffico a favore di mezzi pubblici e bici
Dopo l'incontro di ieri tra maggioranza di centrodestra e sindaco Moratti sul ticket, ci sembra molto negativa, da quanto riusciamo ad apprendere, la marcia indietro sull'ampio spettro di veicoli che sarebbero esentati dal pagamento del pedaggio, cioè tutti quelli a benzina tranne gli euro 0 e 1 .
Il principio più corretto è quello che tutte le auto paghino il ticket proporzionalmente all'inquinamento prodotto . In questo senso era meglio la proposta dell'assessore Croci rispetto a quella che parrebbe sia prevalsa al termine della riunione di ieri. Per i Verdi obiettivo del ticket deve essere infatti anche la riduzione del traffico a favore dei mezzi pubblici, dei servizi di mobilità collettivi e della mobilità ciclabile.
Positiva invece la decisione emersa secondo cui pagheranno tutti gli automobilisti, residenti e non .
Sul fatto di far pagare tutte le auto a gasolio non dotate di dispositivi anti polveri (Fap) anche se più in linea con le disposizione europee anti inquinamento, Milano, se dovessero essere confermate le conclusioni di ieri, farebbe meglio della Regione Lombardia disincentivando decisamente un tipo di alimentazione ad alta emissione di PM10. Sui Fap rimangono però ancora da sciogliere i nodi legati all'omologazione e alla commercializzazione.
Le notizie relative al potenziamento del servizio di trasporto pubblico appaiono invece molto negative . Nelle città in cui lo strumento si è rivelato utile , come Londra, l'investimento sui trasporti pubblici è stato di ben altra portata rispetto a quelli annunciati dal comune .
Dalle proposte avanzate dalla maggioranza manca ancora qualsiasi riferimento preciso al fondo per la mobilità sostenibile nel quale devono assolutamente confluire i proventi del pedaggio, che serviranno per finanziare potenziamento del trasporto pubblico, servizi di mobilità collettivi e incentivi per la mobilità pulita .
30 ottobre 2006
In Comune e in Regione la Cdl perde tempo prezioso. Intanto lo smog cresce
Il comune di Milano da tempo annuncia il ticket ma ancora non si sa bene che cosa ne verrà fuori. L'unico dato certo è il rinvio. Nel frattempo le polveri fini aumentano ma i cittadini non sanno ancora che cosa farà il sindaco Moratti, nell'attesa del ticket, per contrastare l'ennesima stagione al veleno .
Anche in Regione Lombardia la giunta Formigoni e la maggioranza agitano un progetto di legge che tra le misure più radicali prevede la messa al bando, forse, delle euro 0 dal 2007, rinviando il problema dei veicoli diesel , che emettono più polveri fini delle vetture a benzina.
La Cdl in Comune e in Regione sta insomma perdendo tempo prezioso rinviando l'adozione urgente di provvedimenti concreti e coerenti a difesa della salute dei cittadini.
27 ottobre 2006
Piano invernale sull'emergenza aria di Formigoni: per i Verdi come lo scorso anno risolverà poco o nulla. Intervenire con più forza su tutti i diesel. Intanto lo smog cresce
Il Piano invernale sull'emergenza aria di Formigoni è timido e poco utile: è incoerente fermare per qualche ora nei giorni feriali gli Euro 0 a benzina e gli Euro 1 diesel. Ci sembra la solita storia: si adottano misure poco efficaci per far vedere che si fa qualcosa . Bisogna invece intervenire con più decisione sui diesel euro 2, 3 e 4.
Un Euro 4 a gasolio, come mostrano le tabelle allegate ricavate da dati Arpa, emette infatti PM10 come un'auto a benzina Euro 0. L'incoerenza è più lampante se si confrontano le emissioni di un Euro 1 e 2 a gasolio con quelle di analoghi veicoli alimentati a benzina: quelle diesel emettono 155 milligrammi per chilometro di PM10, cioè 6 volte di più di quelle a benzina (25 mgr/km).
Formigoni adotta piani poco efficaci e intanto oggi il PM10 a Milano Juvara è a 79 microgrammi per metrocubo . Il mitico piano aria approvato nell'agosto del 2005 che doveva ridurre del 50% in 5 anni l'inquinamento diventerà alla fine del 2006 una mitica legge che diminuirà in 5 anni l'inquinamento del 50%.
Attualmente le autovetture diesel in circolazione in Lombardia sono complessivamente 1,5 milioni, un numero raddoppiato rispetto al 2000. Quelle a benzina, in netta diminuzione, sono attualmente 3,9 milioni rispetto ai 4,4 milioni del 2000.
Fonte: tabelle Arpa, Agenzia regionale protezione ambiente |
Milligrammi/km di PM10
dal motore |
Milligrammi/km di PM10 dal motore |
|
Benzina |
Diesel |
Euro 0 |
69 |
412 |
Euro 1 |
25 |
155 |
Euro 2 |
25 |
155 |
Euro 3 |
25 |
118 |
Euro 4 |
25 |
70 |
Euro 5 (non ancora in circolazione) |
25 |
32 |
26 ottobre 2006
Documento unitario strumento utile per lo sviluppo più sostenibile di Malpensa. Merito anche dei Verdi: positivo il no alla terza pista e l'inserimento della valutazione ambientale strategica
Il documento unitario su Malpensa, anche grazie ai Verdi, è diventato uno strumento utile, un riferimento importante per lo sviluppo sostenibile dell'area di Malpensa . Rispetto al documento inizialmente presentato dalla maggioranza sono stati eliminati i riferimenti insostenibili, per il parco del Ticino e per le comunità locali che vivono nell'area, come la terza pista e per la prima volta in un documento della Regione viene inserita la valutazione ambientale strategica (Vas ), strumento che, pur previsto dalla legislazione europea e nazionale, è stato fino ad oggi in gran parte disatteso.
Con la Vas ogni nuova opera legata allo sviluppo dell'aeroporto dovrà tenere conto delle ricadute su tutta l'area e sul parco del Ticino , il più importante parco regionale italiano. E una Vas ben fatta escluderà qualsiasi ipotesi di ampliamento dell'aeroporto.
Il dibattito sulla vicenda Alitalia è stato quindi utile ed è stato anche grazie a tutta l'Unione se la maggioranza è giunta a una posizione per noi condivisibile soprattutto su importanti questioni di sostenibilità.
Ora dobbiamo impegnarci perché dalle intenzioni si passi ai fatti, a cominciare dalla risoluzione dello spreco di denaro pubblico che in questi anni ha rappresentato la politica industriale di Alitalia. E contemporaneamente bisogna affrontare la questione delle infrastrutture legate a Malpensa affinché si colmino i gravi ritardi per quel che riguarda i collegamenti ferroviari .
26 ottobre 2006
Verdi su rifiuti milanesi: sì alla raccolta degli scarti di cucina, no a nuovo inceneritore
Milano si svegli e la Provincia realizzi subito gli impianti di riciclaggio
Altro che nuovo inceneritore in provincia di Milano: l'offerta di forni nel territorio provinciale e in regione è oggi più che sufficiente , un nuovo impianto nell'area milanese non serve. Milano deve invece riprendere la raccolta domiciliare della frazione organica dei rifiuti, che rappresenta tra il 30 e il 35% in peso dei rifiuti prodotti quotidianamente dai milanesi .
La Provincia non faccia da sponda al capoluogo: è assolutamente sbagliato prevedere nel piano provinciale un nuovo termodistruttore . L'amministrazione provinciale deve realizzare gli impianti di riciclaggio, come quelli di compostaggio, che mancano ormai da troppo tempo.
Se Milano riprendesse la raccolta dell'organico potrebbe staccarsi da quel miserino e fuorilegge 29% di raccolta differenziata che la colloca penultima a livello regionale, seguita solo da Pavia . La raccolta domicialiare degli scarti di cucina, avviata a suo tempo a Milano dall'assessore Walter Ganapini e affossata in seguito dalla giunta Albertini, è possibile anche nelle grandi metropoli come dimostrano i casi di Parigi, Anversa e Berlino.
Milano ha già ampliato le potenzialità dell'impianto di incenerimento di Silla 2 , contrariamente a quanto stabilito da un accordo di programma siglato con comuni e cittadini, portando la capacità di smaltimento giornaliera da 900 tonnellate a quasi 1500 . L'aumento è gran parte frutto di una logica di mercato e non di necessità , e va contro gli obiettivi di sostenibilità ambientale , primo fra tutti la raccolta differenziata, che infatti nel capoluogo non riesce da anni a superare il 30% .
Amsa sta letteralmente cercando di rastrella re rifiuti in tutta la provincia di Milano per poi smaltir li nell'impianto di Silla, sperando che continui l'insostenibile pratica dell'incentivazione della termodistruzione dei rifiuti . Il governo Prodi metterà però presto fine a questa pratica e già un emendamento in tal senso è stato approvato all'unanimità dalla Commissione ambiente del Senato.
Carlo Monguzzi , Presidente dei Verdi milanesi; Massimo Molteni, Presidente provinciale dei Verdi, Andrea Gaiardelli , Capogruppo dei Verdi in Provincia di Milano , Maurizio Baruffi , Capogruppo Verdi Comune di Milano
25 ottobre 2006
Il Tar della Lombardia riduce di due terzi le specie protette cacciabili Verdi: “Prima vittoria contro la caccia in deroga lombarda”
Prima vittoria dei Verdi e delle associazioni contro la caccia in deroga lombarda . Il Tar della Lombardia, con una misura cautelare provvisoria, ha ridotto di circa 2/3 la quantità di specie protette cacciabili (storni, fringuelli e peppole) , autorizzata da delibere della giunta Formigoni, su proposta dell'assessore all'agricoltura Viviana Beccalossi, il 17 ottobre scorso in deroga alle normative europee che invece proteggono questi volatili.
La riduzione dei quantitativi cacciabili sarà in vigore fino al 7 novembre , data in cui il tribunale amministrativo ha fissato il contraddittorio tra Regione Lombardia e le associazioni ricorrenti. La caccia a questi volatili termina il 30 novembre.
Per la continua violazione delle norme europee la Ue ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia . La giunta lombarda, per accontentare la parte più arretrata del mondo venatorio, ha deciso lo stesso di autorizzarne il prelievo .
I Verdi chiedono che le eventuali multe europee e la riduzione dei fondi all'agricoltura legati al mancato rispetto delle normative siano pagate da Formigoni e dalla Beccalossi.
23 ottobre 2006
Verdi su Ecosistema urbano
Smog problema numero uno della Lombardia: la nuova legge regionale non diventi pretesto per rinviare ancora più in là gli interventi. Positiva la riunione del Consiglio europeo dei ministri dell'ambiente : respinti gli emendamenti peggiorativi sulla direttiva aria
Il rapporto Ecosistema urbano di Legambiente sottolinea ancora una volta come il problema numero uno in Lombardia sia l'inquinamento atmosferico . La legge regionale proposta dalla giunta e in discussione in Consiglio, rappresenta uno sforzo positivo per l'avvio della risoluzione dei problemi dell'inquinamento, problema complesso che richiede un mix di soluzioni all'altezza della situazione.
Ma la nuova legge non deve assolutamente diventare un pretesto per rinviare ancora più in là gli interventi necessari , sia per quel che riguarda gli interventi d'emergenza , cioè quando lo smog è in crescita o è ad alti livelli, sia per quel che riguarda gli interventi strutturali su mobilità, riscaldamenti, impianti industriali ed energetici e per quel che riguarda lo sviluppo urbanistico sostenibile.
Nell'attesa del provvedimento e degli interventi regionali salutiamo positivamente gli esiti della riunione dei ministri europei per l'Ambiente . Oggi a Lussemburgo sono stati infatti respinti gli emendamenti peggiorativi della nuova direttiva sull'aria, approvati il 26 settembre scorso dall'Europarlamento, tra cui la possibilità di superare per 55 giorni l'anno, invece dei 35 attuali , il limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo fissato per le PM10 (polveri fini).
19 ottobre 2006
Consiglio Scientifico Biotecnologie in Agricoltura
Interrogazione del Centro Sinistra all'Assessore Beccalossi sui criteri di nomina
I Consiglieri Regionali dei Verdi , della Margherit a e dei DS hanno presentato un'interrogazione all'Assessore Viviana Beccalossi per conoscere i criteri di selezione e nomina dei membri del CSBA (Consiglio Scientifico per le Biotecnologie in Agricoltura), l'organismo di consultazione della Regione Lombardia in merito ai temi dell'agricoltura biotech e della coesistenza.
L'interrogazione nasce a seguito della richiesta di chiarimenti che il Consigliere Verde Marcello Saponaro ha rivolto all'Assessore Beccalossi rispetto al ruolo filo ogm assunto, lo scorso 15 settembre, dalla Lombardia nella Conferenza Stato Regioni che doveva valutare le linee guida sulla coesistenza tra agricoltura convenzionale, biologica e transgenica. Posizione, quella Lombarda che fu poi rifiutata dalla Conferenza e che, in quell'occasione, decise di mantenere la moratoria fino all'approvazione definitiva delle linee guida.
“La Regione valuta le biotecnologie in agricoltura senza preconcetti ideologici”. Questa era stata la risposta dell'Assessore Viviana Beccalossi al Consigliere Saponaro.
Durante la discussione in Commissione, argomento il Piano di Sviluppo Rurale, l'Assessore dichiarò anche l'assoluta indipendenza del CSBA e del suo Presidente, Prof. Salamini. Un'indipendenza che non ha convinto Saponaro, che oggi ha presentato l'interrogazione, sottoscritta anche dai Consiglieri Monguzzi (Verdi), Galperti e Gaffuri della Margherita e dal Consigliere Concordati dei DS per conoscere i criteri di nomina dei membri del CSBA.
17 ottobre 2006
Caccia: in Lombardia torna la “libertà” di sparare ai piccoli volatili protetti dalla Ue
Oggi la Giunta regionale ha approvato 3 delibere che consentono la caccia in deroga ai piccoli volatili protetti dall'Unione europea ( storni, peppole e fringuelli ). Il Consiglio regionale viene svillaneggiato dall'arroganza della Giunta , che difende la parte più arretrata del movimento venatorio lombardo.
Ricorreremo subito al Tar e chiediamo al Governo di stoppare questo atto che si fa beffa dell'Europa. Bruxelles ha già aperto una procedura di infrazione a danno dell'Italia a causa delle continue autorizzazioni di prelievi venatori in deroga alle normative comunitarie. Il Governo italiano, per dar seguito alle richieste dalla Ue, aveva emanato un decreto nell'agosto scorso che riportava il nostro Paese in linea con la legislazione europea, vietando le deroghe concesse dalla Lombardia e da altre regioni italiane.
Il decreto scade il 20 ottobre , la giunta ha quindi deciso di tornare alla carica. Ma le continue violazioni comporteranno il pagamento di pesanti sanzioni pecuniarie : paghi Formigoni le multe che inevitabilmente Bruxelles affibierà al nostro Paese per colpa della caccia in deroga lombarda. Paghi invece l'assessore Beccalossi i contributi che l'Euopa negherà al mondo agricolo lombardo sempre per colpa di atti che violano le normative comunitarie.
16 ottobre 2006
La Regione non raccoglie l'invito del comune di Milano: caloriferi accesi nella sede del Consiglio regionale
Le polveri sottili stanno rialzando la testa e la legge regionale antismog è ancora in alto mare. Nell'attesa che veda la luce, la Regione avrebbe potuto però raccogliere l'invito del comune di Milano ritardando di qualche giorno l'accensione dell'impianto di riscaldamento della sede del Consiglio regionale. Invece non l'ha fatto. Eppure sarebbe stato facile, viste le miti temperature di questi giorni, fare un piccolo gesto di responsabilità, così come sarebbe stato facile per il comune emanare un'ordinanza per rinviare di qualche giorno l'accensione degli impianti. L'aria e i polmoni dei milanesi, nell'attesa di interventi strutturali per lo più al momento solo annunciati, ne avrebbero tratto giovamento.
13 ottobre 2006
Bando Ingenio di Finlombarda riservato a Microsoft Word2000
Saponaro e Civati: illegittima discriminazione degli altri sistemi operativi e dei formati aperti
Il Bando potrebbe essere annullato da eventuali ricorsi
Il bando regionale INGENIO , nuovo strumento finanziario di Regione Lombardia, gestito da FINLOMBARDA S.p.A. a sostegno del capitale umano impegnato nella ricerca, nella creazione d'impresa e nel trasferimento tecnologico discrimina i cittadini e le imprese che non posseggono un sistema operativo “windows” e la suite MS Office nella versione 2000.
La modulistica prevista per partecipare al suddetto bando impone, infatti, la compilazione di modelli costituiti da file in formato word2000 e con l'utilizzo di campi modulo e di macro vba.
“ La conseguenza – dicono i Consiglieri Regionali Marcello Saponaro (Verdi) e Giuseppe Civati (DS) – è che gli aspiranti beneficiari sprovvisti del sistema operativo Windows si vedono impossibilitati ad elaborare e presentare la documentazione richiesta. Viene leso in questo modo – proseguono Saponaro e Civati” - il diritto di scelta tecnologica di chi ha operato scelte alternative.”
Questa situazione risulta paradossale visto che, proprio nelle discipline interessate dal bando, studenti, neolaureati, ricercatori e aziende sempre più spesso utilizzano altri sistemi operativi, ad esempio quelli della famiglia Unix (MacOS X, Linux, Bsd…).
L'uso di un solo formato non standard, chiuso e proprietario è contrario alle direttive e alle raccomandazioni, italiane ed europee, sull'accessibilità dei formati. La Commissione Europea raccomanda alle PA l'uso di formati aperti e sta adottando Open Document come formato ufficiale dei propri documenti digitali in quanto è ritenuto inammissibile che aziende private (proprietarie del codice sorgente segreto) detengano la chiave d'accesso di tali documenti.
“ La Regione stessa – denunciano i Consiglieri dei Verdi e dei DS - potrebbe voler acquisire e/o elaborare i dati (a fini informativi, storici, statistici, economici ecc..), ma l'uso di formato non standard, chiuso e proprietario rischia di renderlo impossibile o estremamente costoso dopo solo alcuni anni.”
I consiglieri Saponaro e Civati hanno quindi presentato un'interrogazione urgente agli Assessori Buscami e Zambetti per sapere se intendano attivarsi per modificare i termini del bando allo scopo di consentire la partecipazione a tutti i soggetti , senza discriminazione alcuna, e consentire l'acquisizione dei dati da parte di Regione Lombardia in formato aperto e standard.
“ La Giunta Regionale – concludono Saponaro e Civati - deve rendersi conto che la discriminazione contenuta nel bando potrebbe inficiarne la validità.”
13 ottobre 2006
Rifiuti campani in Lombardia. Che sia l'ultima volta
Più di u n migliaio di tonnellate di rifiuti campani saranno smaltiti in Lombardia , probabilmente nell'inceneritore di Trezzo d'Adda. Un giusto atto di solidarietà nei confronti dei cittadini campani ma chiediamo che sia l'ultima volta .Il decreto del governo emanato nei giorni scorsi, che consente anche l'apertura di alcune discariche in Campania, fornisce alla struttura commissariale guidata da Bertolaso poteri che mai nessuno prima ha avuto nella gestione dell'emergenza campana. Ora non è più possibile fallire : la raccolta differenziata deve fare passi da gigante e un ruolo decisivo, oltre al Commissario Bertolaso, lo devono giocare la Regione, i comuni e le province, pianificando raccolte differenziate spinte e costruendo gli impianti di riciclaggio mancanti, a cominciare da quelli di compostaggio.
11 ottobre 2006
INQUINAMENTO A CASIRATE D'ADDA
Benigni e Saponaro: la Regione supporti il Comune e neghi l'ampliamento all'Idroclean
Interpellanza del Consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro e del Capogruppo Ds in regione Giuseppe Benigni all'assessore regionale all'ambiente Pagnoncelli, per chiedere “se la Regione Lombardia intende sostenere il Comune di Casirate nella azione nei confronti della Società Idroclean, negandole il raddoppio della capacità di trattamento dei componenti e dei reflui provenienti dall'industria chimica”.
Il Comune di Casirate D'Adda (con i vicini Arzago e Rivolta d'Adda) è infatti vessato da anni da molestie olfattive di probabile origine chimica ed industriale; nella zona si è insediata dal 1995 una azienda ( la Idroclean s.r.l. Trattamento e valorizzazione di rifiuti industriali) che tratta componenti e reflui provenienti dall'industria chimica e che risulta essere l'unica azienda del comparto sul territorio del Comune di Casirate d'Adda; il 26 luglio scorso la Idroclean ha chiesto di “raddoppiare la capacità di trattamento”, ma l'allora assessore regionale all'ambiente Zambetti aveva spiegato che l'eventuale autorizzazione regionale non avrebbe potuto non tenere conto del parere del Comune di Casirate d'Adda. E il parere del Comune è fortemente contrario.
Negli ultimi mesi l'Idroclean ha continuato ad operare e a modificare i suoi cicli di trattamento senza chiedere specifica autorizzazione alle istituzioni e nell'intera area industriale di Casirate sono ormai presenti stabilmente miasmi che causano malessere nelle maestranze delle Aziende ivi installate, maestranze che sono ormai esasperate dal protrarsi delle molestie e che chiedono fermamente di trovare soluzione al problema. “ Pagnoncelli ci deve dire, e deve dirlo soprattutto al Sindaco Luigia Degeri, se la Regione vuole abbandonare il Comune di Castrate e lasciarlo solo nella lotta contro una fonte di inquinamento così diffuso e intenso ” - spiegano Saponaro e Benigni - “ e deve anche dirci se la Regione , in accordo con Provincia, ASL e ARPA, stia facendo qualcosa per conoscere la natura, la provenienza e l'eventuale grado di pericolosità delle puzze che la popolazione quotidianamente subisce”.
10 ottobre 2006
Verdi: sì all'uso razionale dell'acqua, no alla privatizzazione lombarda.
Positiva l'impugnazione di fronte alla Consulta della legge regionale sulle reti idriche
Il governo ha fatto bene a impugnare di fronte alla Corte costituzionale la parte della legge regionale sui pubblici servizi che riguarda la privatizzazione dell'erogazione dei servizi idrici.
Sul complesso della legge, approvata dal centrodestra in Consiglio regionale nel luglio scorso, ci siamo astenuti perché crediamo che risorse preziose come l'acqua abbiano bisogno di un sistema di gestione che introduca criteri per un uso più razionale di una risorsa scarsa e preziosa.
La legge regionale approvata nel luglio scorso è però troppo sbilanciata a favore dei privati. Il sistema adottato da Regione Lombardia, unico nel suo genere in Italia, in sostanza affida al privato in modo esclusivo tutta la partita dell'erogazione e dei conseguenti profitti , lasciando al pubblico l'onere gravoso degli investimenti e delle manutenzioni straordinarie delle reti idriche. Per gli enti locali non c'è scelta .
Crediamo invece che il modello introdotto dalla legge nazionale , verso cui si stanno orientando molte regioni italiane, sia più flessibile e possa garantire meglio il diritto all'accesso all'acqua e un suo uso più razionale e meno sprecone.
4 ottobre 2006
Smog, archiviazione denuncia Codacons: la via giudiziaria non è la strada maestra ma la Regione deve attuare le politiche contro l'inquinamento
Nella lotta allo smog la via giudiziaria non è la strada maestra da seguire, ma di fronte all'inerzia delle istituzioni ai cittadini a volte non rimane altra via da percorrere. Non entriamo nel merito della decisione assunta oggi dalla magistratura milanese, che ha archiviato la denuncia per inadempienze avanzata dal Codacons nei confronti di Regione Lombardia e Comune di Milano.
Il nostro assoluto rispetto per la magistratura non ci impedisce però di ricordare come nei confronti di Regione Lombardia sia ancora oggi aperta una procedura di infrazione da parte dell'Unione europea per il mancato rispetto dei limiti imposti dalla direttiva europea sulle polveri sottili.
Alla Ue non bastano gli annunci : per chiudere la procedura Bruxelles si attende provvedimenti concreti aventi forza di legge e finanziamenti certi che permettano di mettere in pratica gli interventi strutturali in buona parte fino ad oggi solo promessi dalla Regione.
2 ottobre 2006
Piano triennale del Commercio
I Verdi: provvedimenti inefficaci, la Regione chiude la stalla quando i buoi sono già scappati
Il nuovo piano triennale per il commercio approvato oggi in Consiglio Regionale è un provvedimento inefficace rispetto alla situazione prodottasi in Lombardia e alla politica di ricollocazione che la Giunta di centrodestra vorrebbe governare. Inoltre il governo regionale ha atteso che si arrivasse alla saturazione completa del mercato per mettere dei paletti restrittivi, con la conseguenza che ormai siamo abbondantemente oltre alle previsioni di insediamento di grande distribuzione nelle tre maggiori province , Milano Brescia e Bergamo, e in una situazione di mercato non più così rosea.
I Verdi hanno proposto di annullare tutte le autorizzazioni all'apertura di grandi superfici di vendita non attive rilasciate fino al 31 dicembre 2005: l a situazione in Lombardia sta infatti sfuggendo di mano e, oltre a produrre impatti rilevanti sul territorio e sulla qualità dell'aria, rischia di mettere definitivamente in ginocchio il piccolo commercio e il tessuto socio-economico di tanti piccoli centri.
Per affrontare il problema della riconversione degli edifici che verrebbero dismessi nel processo di ricollocazione e razionalizzazione degli spazi commerciali, abbiamo proposto che le aree dismesse possano essere destinate esclusivamente a verde pubblico.
I Verdi hanno inoltre presentato un Progetto di Legge che prevede un contributo della Regione a sostegno dell'attività di quei commercianti e lavoratori che subiscono danni da cantieri e lavori per opere considerate di pubblica utilità .
2 ottobre 2006
Operaio ferito: cantiere troppo pericoloso, intervenga la Regione
Né il Comune né l'Asl di Milano, seppure sollecitati dai cittadini e dai Verdi, sono stati in grado di far rispettare le norme per la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori nel cantiere in cui si sta realizzando il parcheggio di via Ampere. La Regione ha il dovere di intervenire per far rispettare la legge .
L'episodio di oggi in cui è rimasto gravemente ferito un operaio , dimostra ancora una volta come il cantiere non sia sicuro, sia dal punto di vista della stabilità dei palazzi , che mostrano ancora oggi crepe inquietanti provocate dai lavori, come hanno rilevato anche sopralluoghi dei Vigili del Fuoco, sia dal punto di vista della sicurezza dei lavoratori, come purtroppo dimostra il grave incidente di oggi.
Per gravi lacune nei servizi di sicurezza del cantiere non è stato infatti possibile soccorrere con la dovuta tempestività l'operaio rimasto ferito in seguito a una caduta.
Per i Verdi, che da tempo denunciano insieme ai cittadini le gravi anomalie che mettono a rischio la sicurezza delle famiglie che abitano i palazzi che adiacenti al cantiere, è necessario bloccare i lavori e condurre esami approfonditi che accertino il rispetto delle regole, crediamo ampiamente violate anche in seguito ai continui cambi di progetto in corso d'opera.
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