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stampa SETTEMBRE 2005 |
29 settembre 2005
Sanità e nepotismo: non c'è solo Abelli
La crisi interna della Cdl si estende ma le vittime sono i cittadini
Una rissa continua che fa una sola vittima: i cittadini lombardi . L'ennesima caduta di stile leghista e l'incancrenirsi del caso Formigoni-Cè non ci sorprende. La Lega sembra scoprire solo ora la Formigonite , una sindrome che colpisce la sanità lombarda attraverso il contagio tra persone spesso legate da vincoli di sangue, e strumentalizza la questione attaccando il povero assessore Abelli con l'ingiuriosa accusa di nepotismo. E' vero: il figlio dell'assessore Abelli non brilla per quantità di pubblicazioni e non sarà il Primario migliore sulla piazza, ma questo non sembra essere certo un problema in Lombardia: è ormai costume nella nostra regione nominare i Primari non col metodo del confronto dei titoli o dell'esperienza, ma con l'autonoma decisione del Direttore Generale. La Lega guarda queste pagliuzze ma ben altre travi ha Abelli . La Fondazione Maugeri è stata favorita prima delle elezioni con una delibera che faceva recedere la Regione da un contenzioso in atto garantendo così alla Fondazione la possibilità di risparmiare un sacco di soldi. Anche Maurizio Bernardo , collega assessore di Abelli, che ha dato la sua pronta solidarietà al perseguitato, non dimentica che suo fratello Luca Bernardo , 37 anni, è stato recentemente nominato Primario di Pediatria all'Ospedale Fatebenefratelli, dopo pochi anni dalla specializzazione e con grande meraviglia dei colleghi, data la sua precoce carriera.
E' noto infatti che in una famiglia di geni è facile ne nascano altri e dunque non si capisce questo accanimento leghista. Che dire ad esempio dell' ex assessore Guido Della Frera, stretto collaboratore di Formigoni, che con la moglie possiede il 30% del Polo Riabilitativo di Cinisello Balsamo e di quello di via Ippocrate a Milano, che ospitano duecento letti accreditati dalla Regione (l'altro 70% è posseduto da una Cooperativa Sociale di Lecco). Anche loro sono stati baciati dalla provvidenza.
Anni fa proponemmo di riservare il 25% degli incarichi regionali a esponenti non direttamente aderenti a Comunione e Liberazione. La nostra fantasia è stata oggi superata dalla realtà e dunque pensiamo sia giunta l'ora di sollevare il velo sul sistema di potere che governa la sanità regionale.
26 settembre 2005
Torna lo smog. E i riscaldamenti sono ancora spenti.
Inefficaci le azioni di Formigoni e Albertini
Lo smog torna con un po' di anticipo ad ammorbare i polmoni dei milanesi e dei lombardi. Le centraline dell'Arpa dicono che negli ultimi 3 giorni le polveri fini (Pm 10) hanno raggiunto quasi il doppio dei limiti consentiti , fissati a 50 microgrammi per cubo. A Milano Verziere nella giornata di sabato sono stati raggiunti 80 mgr/mc, mentre a Saronno , sempre sabato, le polveri fini (Pm10) sono arrivate a 92. Chissà cosa succederà con la riapertura, il prossimo 15 ottobre, dei riscaldamenti condominiali.
Di fronte a questi dati la giunta regionale annuncia il piano quinquennale sull'ambiente 2005 – 2010, dicendo che risolverà il problema.
Avevamo sentito la stessa promessa quando Formigoni presentò il Libro azzurro contro lo smog per gli anni 2000 – 2005 . I dati di questo inizio stagione dimostrano il fallimento di quel piano.
Speriamo non succeda la stessa cosa con il nuovo programma sul quale siamo d'accordo, anche se abbiamo detto che attendiamo di vedere obiettivi e finanziamenti certi anno per anno .
Anche il sindaco di Milano dà la colpa degli alti livelli di smog di Milano a qualcos'altro, che sicuramente ha inciso, come l'aumento delle autovetture diesel, ma nasconde il fatto che ha governato per due mandati senza realizzare alcuna misura significativa di riduzione del traffico privato e quindi dello smog.
Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale
Maurizio Baruffi , Consigliere dei Verdi Comune di Milano
23 settembre 2005
Lettera aperta di Cortiana e Monguzzi
Via Quaranta, Verdi: “Dialogo e responsabilità contro lo scontro di Civiltà. Lunedì saremo lì con il ramoscello d'ulivo”
Anche noi verdi saremo presenti Lunedì mattina in via Quaranta , saremo lì per dialogare tanto con gli islamici quanto con i leghisti. La costruzione di un processo di responsabilizzazione dentro lo stato di diritto di un paese democratico è un percorso difficile per chi non lo ha mai conosciuto e praticato , per questo occorrono fermezza nel rispetto della legge e disponibilità al dialogo
Via Quaranta è un'occasione troppo importante nella relazione con la comunità islamica per ridurla a contrapposizione xenofoba . La politica, invece, deve costruire ponti, e non muri di alterità; per questo occorre sostenere l'azione del Prefetto e del Provveditore invece di distribuire i libri di Oriana Fallaci , libri nei quali i più intransigenti di via Quaranta si rispecchieranno.
Saranno rami di ulivo quelli che daremo agli islamici e ai leghisti nella città dove Ambrogio si aprì all'incontro con il retore nord africano Agostino, poi divenuto come lui uno dei padri della cristianità del dialogo e non dello scontro di civiltà. Poi quale civiltà? Padana, celtica? Non esistono Guardie Padane, Alpini Padani, o Corpi Speciali Padani, esiste la Repubblica Italiana, con le sue forze dell'ordine, le uniche deputate al mantenimento della convivenza civile e regolata dalle leggi .
Certo, poi avviene che la cosa pubblica e chi la amministra sia assente, drammaticamente assente. Noi saremo dove dovrebbe essere il sindaco di una grande città come Milano , e saremo a fare quello che dovrebbe fare il sindaco. Ridare il segno, cioè, di quella Milano capace di un incontro tra diversi a partire dalla laica cultura della cittadinanza.
"Dialogo e Responsabilità", sono queste le parole che scriveremo sui nostri cartelli e sui nostri striscioni , e le scriveremo in italiano, in milanese e in arabo , perché capirsi e parlarsi è la prima condizione per incontrarsi e convivere, insomma, per ricostruire il filo del dialogo e non quello dello scontro di civiltà.
Fiorello Cortiana, Senatore dei Verdi
Carlo Monguzzi, Capogruppo Verdi in Consiglio Regionale
22 settembre 2005
LA LEGA STRUMENTALIZZA IL CROCIFISSO
I VERDI: CHE VERGOGNA
E' UNA PROPOSTA CHE SERVIRA' SOLO AD ESASPERARE GLI ANIMI
Siamo laici, abbiamo sempre apprezzato il simbolo che il crocifisso rappresenta: un uomo che ha sofferto e che si è sacrificato per il bene di tutti gli altri uomini , una dimostrazione cioè di amore, di solidarietà e di tolleranza.
Per questo la proposta della Lega di obbligare tutti gli uffici pubblici ad esporre il crocifisso ci sembra una vergognosa strumentalizzazione e l'apertura di una ridicola guerra di religione che nessuno vuole combattere e di cui nessuno sente la necessità .
L'economia del paese è in crisi , il Governo sta andando a catafascio , la Regione è bloccata dallo scontro di potere tra Formigoni e Ce' , e Lega Nord che dovrebbe occuparsi di amministrare prende un'iniziativa che provocherà solo esclusivamente discussioni e scontri , al solo scopo di guadagnare qualche voto e di esasperare ancora di più gli animi.
Speriamo che questa iniziativa demagogica e veramente molto sciocca non trovi sponda neanche nella Casa delle Libertà.
Noi continueremo nella nostra politica del dialogo , certo che con Lega Nord è veramente faticoso.
21 settembre 2005
Smog: i Verdi contestano l'assessore Zampaglione
Le parole dell'Assessore Zampaglione sono sconcertanti. Non è possibile infatti continuare ad imputare lo sforamento delle soglie di attenzione del PM10 alle condizioni climatiche o alla geografia .
Il clima e la geografia di Milano sono noti a tutti e proprio per questo un amministratore che fa parte di una Giunta da 9 anni al governo della città dovrebbe, alla fine del suo mandato, consegnare un bilancio delle politiche messe in campo per contrastare l'inquinamento, senza accampare scuse per motivare i propri fallimenti.
Le scelte dell'amministrazione Albertini , che prevedono tunnel sotterranei di attraversamento della città, posteggi in centro a rotazione e nuove colate di cemento sulle aree dismesse come alla Fiera o sul Garibaldi-Repubblica, contribuiscono solo a incrementare l'inquinamento in città.
I Verdi propongono un progetto per "Milano a inquinamento zero" su cui costruire la prossima campagna elettorale per le comunali: rinforzo del sistema ferroviario regionale, realizzazione di posteggi di interscambio all'altezza degli svincoli delle tangenziali, potenziamento del trasporto pubblico di superficie realizzando nuove corsie preferenziali, incentivi per l'uso della bicicletta e progressiva estensione delle zone a traffico limitato. Sul fronte dei riscaldamenti poi è necessario applicare in modo intransigente la normativa che vieta l'uso dei combustili più inquinanti.
Carlo Monguzzi , Coordinatore dei Verdi Milano
Maurizio Baruffi , consigliere comunale dei Verdi a Milano
Andrea Gaiardelli , capogruppo Verdi Provincia di Milano
21 settembre 2005
Scontro Cè Formigoni: la Lega chiede di partecipare al ricco banchetto della sanità lombarda. Ma il governatore non vuole e oggi ha vinto lui
Oggi la Lega ha disertato la riunione di giunta nella quale si è approvata, su proposta dall'assessore alla Sanità ad interim Roberto Formigoni , l'istituzione della Fondazione Ospedale di Saronno .
Con l'approvazione della Fondazione prosegue il progetto formigoniano di regalare di fatto ai privati, in cambio di pochi euro, il controllo e la gestione della rete ospedaliera lombarda attraverso il cavallo di Troia delle fondazioni .
Con la mancata partecipazione della Lega è quindi sempre più evidente la natura politica e non personale dello scontro tra il governatore e il partito di Bossi.
I membri privati delle Fondazioni potranno infatti progressivamente decidere tutto del futuro degli ospedali controllati , da quali tipologie di prestazioni offrire ai malati di un dato territorio fino alle commesse per i servizi di pulizia e per l'acquisto di asciugamani e lenzuola.
Ma c'è di più: anche la proprietà pubblica delle strutture sanitarie lombarde sarà pian piano trasferita alle fondazioni , con il risultato che i lombardi si ritroveranno un sistema più orientato alla redditività e ai profitti , che saranno cospicui e garantiti dal pubblico, che non alle necessità dei malati.
Tramite il meccanismo delle fondazioni sono già stati di fatto ceduti ospedali per un valore patrimoniale di mezzo miliardo di euro senza contare i profitti derivanti dalla gestione dei servizi non sanitari.
L'assessore Cè ha criticato aspramente il sistema di potere che Formigoni e i suoi stanno tentando di costruire nella sanità lombarda, ambito che assorbe il 75% della spesa corrente della Regione Lombardia. E oggi la Lega compatta ha sostenuto di fatto quanto detto da Cè .
A questo punto lo scontro può avere due sbocchi possibili : uno, imprevedibile, che potrebbe anche portare ad elezioni anticipate. L'altro è la pace in cambio della partecipazione della Lega al ricco banchetto .
20 settembre 2005
I cittadini bocciano la politica antismog di Formigoni. Lombardi disponibili a blocchi contro le polveri anche nei giorni feriali.
Lo rivela un sondaggio Databank realizzato per i Verdi
Per i milanesi e i lombardi la politica antismog di Formigoni “è troppo blanda e poco efficace”. Lo sostiene il 78,9% del campione di cittadini intervistati da Databank nell'ambito di un sondaggio realizzato per conto del Gruppo dei Verdi in Regione Lombardia . Il campione era composto da 600 cittadini.
Bocciata quindi la politica di Formigoni, per i Verdi fatta in gran parte di promesse alle quali molto spesso non sono seguiti i fatti: dalle auto ecologiche che secondo il governatore sarebbero circolate in tutta la Lombardia entro il 2005, ai distributori all'idrogeno, inaugurati e subito dopo smantellati.
Il sondaggio sconfessa anche la politica di gestione dell'emergenza da parte di Formigoni: secondo la ricerca infatti il 41,4% del campione sarebbe completamente favorevole , nel caso di superamento degli inquinanti dei livelli di guardia, a bloccare il traffico anche in un giorno feriale. Un altro 19,5% è favorevole anche se non è disponibile a un blocco negli orari in cui si deve andare a lavorare. Mentre il 16% è favorevole anche se dubita sulla fattibilità della misura
Anche dal punto di vista della prevenzione i cittadini sembrano essere più avanti della Regione: il 66% degli intervistati definisce infatti utile e si dice favorevole ad adottare nei giorni feriali targhe alterne e blocchi delle auto più inquinanti per evitare l'accumulo degli inquinanti.
Questa l'opinione dei cittadini su un problema a cui la Regione secondo i Verdi non dà risposte adeguate. Inadeguatezza che presto potrebbe provocare un ulteriore richiamo da parte dell'Unione europea per il mancato rispetto della Direttiva antismog del 1999 recepita dal nostro Paese con la legge del 2002.
Il ministro dell'Ambiente Matteoli a questo proposito invece di annunciare improbabili contestazioni nei confronti dei primi richiami di Bruxelles, farebbe bene a convincere il governo del quale fa parte a investire di più sul trasporto pubblico cittadino e sulla mobilità più sostenibile. I 300 milioni di euro annunciati dal ministro sono poca cosa rispetto alle stime (1,4 miliardi di euro tanto per cominciare) dell'Anci (associazione dei comuni italiani) per cominciare ad affrontare seriamente l'emergenza smog nelle città.
Quanto a Regione Lombardia , il nostro giudizio sul piano quinquennale da 600 milioni annunciato dal presidente Formigoni e dall'assessore all'Ambiente Zambetti è al momento sospeso. Contiene buoni spunti su cui si può lavorare e se presto la Giunta si sforzerà di indicare obiettivi e finanziamenti certi anno per anno , avrà il nostro pieno sostegno durante la discussione in Consiglio
Per quel che riguarda il piano approntato per quest'inverno dalla Regione ribadiamo però il nostro giudizio negativo: troppo poche tre domeniche a piedi e troppo blando il blocco programmato dei veicoli più inquinanti, un blocco pieno di deroghe che si risolverà nel vietare la circolazione, per tempi minimi, a pochissimi mezzi: in pratica un via libera allo smog e un' istigazione all'acquisto di auto inquinanti e non, invece, all'acquisto di auto ecologiche.
Le domeniche a piedi, su cui si sta consumando una polemica finta e ridicola tra il ministro Matteoli e l'assessore Zambetti, non risolvono il problema ma sono comunque una giornata a zero emissioni , un sollievo quindi per i polmoni dei cittadini.
il sondaggio
20 settembre 2005
L'Atm aumenta il biglietto nella settimana della mobilità sostenibile
Subito la tariffa urbana su tutte le linee di metropolitana
Protesta degli amministratori pubblici verdi alla stazione di Sesto Rondò
Cartelloni di protesta, volantini, passaggi palesi con biglietto urbano ai tornelli della stazione di Sesto Rondò contro il caro Atm: i Verdi di Sesto San Giovanni, insieme agli amministratori milanesi e regionali, hanno protestato stamattina dalle 7 alle 9 contro l'ennesima beffa ai danni della salute dei cittadini perpetrata attraverso l'ennesimo rincaro dei biglietti della metropolitana .
“Sono quindici anni che chiediamo l'estensione della tariffa urbana a tutta la rete (da Sesto a Milano oggi ci vogliono un euro e mezzo), ma l'Atm, il Comune di Milano, e la Regione hanno sempre risposto negativamente . Ora per andare alla nuova Fiera di Milano a Rho-Pero il biglietto ha avuto addirittura un ulteriore incremento . Sappiamo che l'assessore regionale ai trasporti Alessandro Moneta si è impegnato per cercare di riequilibrare le tariffe, ma non certo ad eliminare il sovrapprezzo. Non basta” - spiegano Orazio La Corte e Fabio Corgiolu, portavoce e presidente dei Verdi di Sesto San Giovanni - “sono vent'anni che gli utenti della linea 1 della metropolitana in arrivo da Monza, Cinisello e dintorni attraversano Sesto per risparmiare fino a un euro al giorno, e, in molti casi, addirittura proseguono per Milano. Siamo alla vigilia dell'autunno-inverno, le stagioni peggiori per l'inquinamento dell'aria: è ora che Atm, Comune di Milano e Regione incentivino l'uso del mezzo pubblico estendendo la tariffa urbana a tutta la rete della metropolitana, come chiesto dall'amministrazione comunale sestese per iniziare politiche concrete per la riduzione delle emissioni atmosferiche e acustiche dannose”.
“Appoggiamo da sempre la battaglia dei Verdi di Sesto” - ha spiegato il consigliere comunale milanese Maurizio Baruffi – “per questo motivo proporremo al Cantiere per il programma dell'Unione per Milano 2006 di inserire questa proposta”.
“Chiederemo un incontro urgente all'assessore Alessandro Moneta e la discussione di un'apposita mozione in consiglio ” - spiega il consigliere regionale Marcello Saponaro – “ affinché dalle enunciazioni contro l'inquinamento la giunta Formigoni passi ai fatti, subito ”.
“ Questo nuovo aumento nella settimana della mobilità sostenibile è stato davvero una beffa ” - ha spiegato l'assessore all'ambiente del Comune di Sesto S.G. Fabio Fimiani – “L'amministrazione Oldrini si sta impegnando, invece, per estendere la rete di piste ciclabili, per realizzare una bicistazione a Sesto F.S., per offrire il servizio di Car Sharing, e sono allo studio provvedimenti per incentivare l'uso di gpl e metano per i mezzi pubblici e privati e per il risparmio energetico negli edifici di nuova costruzione. Servono provvedimenti concreti contro l'inquinamento, i cui danni alla salute riguardano tutti ”.
20 settembre 2005
I cittadini bocciano la politica antismog di Formigoni. Lombardi disponibili a blocchi contro le polveri anche nei giorni feriali.
Lo rivela un sondaggio Databank realizzato per i Verdi
Per i milanesi e i lombardi la politica antismog di Formigoni “è troppo blanda e poco efficace”. Lo sostiene il 78,9% del campione di cittadini intervistati da Databank nell'ambito di un sondaggio realizzato per conto del Gruppo dei Verdi in Regione Lombardia . Il campione era composto da 600 cittadini.
Bocciata quindi la politica di Formigoni, per i Verdi fatta in gran parte di promesse alle quali molto spesso non sono seguiti i fatti: dalle auto ecologiche che secondo il governatore sarebbero circolate in tutta la Lombardia entro il 2005, ai distributori all'idrogeno, inaugurati e subito dopo smantellati.
Il sondaggio sconfessa anche la politica di gestione dell'emergenza da parte di Formigoni: secondo la ricerca infatti il 41,4% del campione sarebbe completamente favorevole , nel caso di superamento degli inquinanti dei livelli di guardia, a bloccare il traffico anche in un giorno feriale. Un altro 19,5% è favorevole anche se non è disponibile a un blocco negli orari in cui si deve andare a lavorare. Mentre il 16% è favorevole anche se dubita sulla fattibilità della misura
Anche dal punto di vista della prevenzione i cittadini sembrano essere più avanti della Regione: il 66% degli intervistati definisce infatti utile e si dice favorevole ad adottare nei giorni feriali targhe alterne e blocchi delle auto più inquinanti per evitare l'accumulo degli inquinanti.
Questa l'opinione dei cittadini su un problema a cui la Regione secondo i Verdi non dà risposte adeguate. Inadeguatezza che presto potrebbe provocare un ulteriore richiamo da parte dell'Unione europea per il mancato rispetto della Direttiva antismog del 1999 recepita dal nostro Paese con la legge del 2002.
Il ministro dell'Ambiente Matteoli a questo proposito invece di annunciare improbabili contestazioni nei confronti dei primi richiami di Bruxelles, farebbe bene a convincere il governo del quale fa parte a investire di più sul trasporto pubblico cittadino e sulla mobilità più sostenibile. I 300 milioni di euro annunciati dal ministro sono poca cosa rispetto alle stime (1,4 miliardi di euro tanto per cominciare) dell'Anci (associazione dei comuni italiani) per cominciare ad affrontare seriamente l'emergenza smog nelle città.
Quanto a Regione Lombardia , il nostro giudizio sul piano quinquennale da 600 milioni annunciato dal presidente Formigoni e dall'assessore all'Ambiente Zambetti è al momento sospeso. Contiene buoni spunti su cui si può lavorare e se presto la Giunta si sforzerà di indicare obiettivi e finanziamenti certi anno per anno , avrà il nostro pieno sostegno durante la discussione in Consiglio.
Per quel che riguarda il piano approntato per quest'inverno dalla Regione ribadiamo però il nostro giudizio negativo: troppo poche tre domeniche a piedi e troppo blando il blocco programmato dei veicoli più inquinanti, un blocco pieno di deroghe che si risolverà nel vietare la circolazione, per tempi minimi, a pochissimi mezzi: in pratica un via libera allo smog e un' istigazione all'acquisto di auto inquinanti e non, invece, all'acquisto di auto ecologiche.
Le domeniche a piedi, su cui si sta consumando una polemica finta e ridicola tra il ministro Matteoli e l'assessore Zambetti, non risolvono il problema ma sono comunque una giornata a zero emissioni , un sollievo quindi per i polmoni dei cittadini.
15 settembre 2005
La Lega sfida Formigoni
La Lega ha di fatto bloccato la Commissione sanità. Il motivo è lapalissiano. Ora non è più il solo Cè a sfidare Formigoni ma è tutta la Lega .
La situazione, già grave, sta dunque precipitando e il tutto a danno dei cittadini lombardi che non hanno più un credibile governo regionale.
I Verdi aspettano con pazienza il Consiglio Regionale del 28 settembre per sapere se Formigoni è a capo di un comitato d'affari, come dice Cè; oppure se Cè dice parole miserabili come dice Formigoni.
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro
13 settembre 2005
E' vero quello che dice Cè o ha ragione Formigoni?
La verità dovrà emergere nel prossimo Consiglio regionale
Nel Consiglio regionale del 28 settembre i Verdi chiedono di sapere chi tra Formigoni e Cè ha ragione: quali sono cioè le lobbies cielline e il sistema di potere di Formigoni nella sanità , o, se ciò non fosse vero, se l'assessore Cè è un millantatore che si è inventato tutto.
L'assessore alla Sanità è infatti il più importante assessore della giunta , le sue accuse hanno dunque un peso e una gravità particolare.
L'assessore Cè ha parlato di lobbies cielline nella sanità, ha detto che Formigoni è più interessato al potere che al benessere dei cittadini. Formigoni, in tutta risposta, ha nei fatti dato del miserabile a Cè.
13 settembre 2005
Virus dei polli
I Verdi alla giunta: servono un piano di emergenza, la limitazione della caccia ai migratori e allevamenti avicoli più sostenibili per contenere i potenziali rischi di diffusione del contagio
I consiglieri regionali dei Verdi Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi hanno presentato oggi un'interrogazione urgente alla Giunta Regionale lombarda per chiedere quali interventi sono stati predisposti dalla Regione per affrontare il rischio di diffusione dell'influenza aviaria (virus H5N1).
Saponaro e Monguzzi chiedono anzitutto se sia stato predisposto un piano per una efficace e rapida distribuzione del vaccino. E poi se la Regione , in coordinamento con il Ministero della Salute, stia promuovendo politiche di controllo e di sviluppo della sicurezza sanitaria nei paesi esportatori verso la Lombardia di pollame o di prodotti derivati.
I Verdi chiedono con urgenza poi che la Regione prema sul governo affinché sia istituito al più presto il Centro nazionale di controllo per le malattie animali quale riferimento per le Regioni stesse, le Asl e i presidi veterinari sul territorio.
Saponaro e Monguzzi, riferendosi ai rischi sollevati dalla Fao di diffusione del virus attraverso specie migratorie come le anatre, chiedono anche che, alla vigilia dell'apertura della stagione venatoria, sia limitata la caccia alle specie provenienti dai luoghi dove si sono registrati focolai di diffusione dell'H5N1, anche tra gli esseri umani . Simili provvedimenti, oltre ad essere allo studio del governo nazionale, sono stati già adottati da alcuni distretti russi e, per i propri operatori, dall'Istituto nazionale sulla fauna selvatica .
I consiglieri dei Verdi mettono all'indice anche gli allevamenti intensivi e le poche specie avicole attualmente allevate in Europa, fattori potenzialmente responsabili di una rapida diffusione del contagio. A questo proposito è urgente ripensare le attuali forme di allevamento promuovendo l'aumento della biodiversità e forme rispettose dell'ambiente , degli animali e quindi anche della salute umana.
“Di fronte a questo grave rischio e ai problemi quotidiani della sanità lombarda – aggiungono i consiglieri dei Verdi – è opportuno che l'assessorato torni ad essere guidato da una persona a tempo pieno e non a mezzo servizio , come purtroppo sta accadendo da troppo tempo”.
6 settembre 2005
Verdi su Formigoni-Cè: “L'assessore sospeso porti le prove in Consiglio delle sue accuse al governatore”
L'assessore alla sanità Cè è stato sospeso perché ha accusato il governatore Formigoni di essere a capo di un comitato d'affari che regge la sanità lombarda.
I Verdi chiedono semplicemente che Cè venga in Consiglio regionale a portare le prove delle sue affermazioni.
Come si fa a pensare di continuare il normale lavoro consigliare senza aver risolto una questione di cotanta gravità , che prima di essere politica è fondamentalmente morale?
Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro , Consiglieri regionali dei Verdi
5 settembre 2005
“No alle divisioni, iniziamo a parlare di sanità, di traffico e ambiente, di attenzione ai più deboli. Si facciano le primarie su candidato e programmi”
Il coordinatore milanese dei Verdi Monguzzi invita alla calma
Veronesi è un personaggio autorevole e di prestigio. La sua disponibilità a considerare l'ipotesi di candidatura a sindaco di Milano per il centrosinistra, deve essere un onore per tutta l'Unione.
Ai cittadini interessa la faccia, ma è però più importante capire cosa farà il futuro sindaco di Milano per pulire l'aria , contenendo un traffico sempre più caotico e ammorbante, per promuovere uno sviluppo urbanistico ed economico della città più sostenibile, per sostenere le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, per una sanità meno al servizio dei privati, qual è quella riformata dal governatore Formigoni, e più vicina ai malati.
Per questo continuiamo a sostenere le primarie , perché sono il metodo più efficace per valutare i programmi che stanno dietro le facce.
La cosa più importante è ora evitare di dividersi sui nomi , anche perché dopo anni di inerzia l'Unione ha la reale possibilità di vincere e di cambiare in meglio la città.
I Verdi, forti del consenso in crescita registrato nelle ultime elezioni regionali a Milano, faranno di tutto per evitare che questa possibilità venga gettata alle ortiche, ribadendo, durante la riunione dei partiti del centrosinistra che si terrà mercoledì prossimo, che è prioritario scremare i punti più importanti del programma e scegliere con le primarie il candidato.
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