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stampa SETTEMBRE 2007 |
28 settembre 2007
Il governo impugna la legge lombarda sulla caccia
Verdi: “Bene, ora stop alle doppiette per tornare alla legalità ed evitare multe ancora più salate”
Oggi il governo ha impugnato di fronte alla Corte costituzionale la legge lombarda sulla caccia approvata prima dell'estate dal Consiglio regionale . La normativa consente la caccia a specie protette, come peppole e fringuelli, in deroga alle direttive europee e alle leggi italiane, per questo l'esecutivo ha impugnato il provvedimento.
Auspichiamo ora che la Regione decreti lo stop alla caccia ai volatili protetti per evitare una pratica brutale invisa anche a buona parte del mondo venatorio, ma anche per evitare che la multa che presto giungerà da Bruxelles a danno dell'Italia, e che il governo nazionale in base alle nuove norme addebiterà a Regione Lombardia, diventi ancor più salata.
In ogni caso abbiamo già chiesto alla Corte dei Conti che le probabili multe siano pagate dai consiglieri regionali lombardi che hanno approvato la normativa e non dai cittadini.
27 settembre 2007
FONDO PER GLI INTERVENTI SOCIALI (anno 2007): I SINDACI BERGAMASCHI CHIEDONO UN RIESAME
MA PER REGIONE LOMBARDIA NON SI TORNA INDIETRO
Nel corso dell'odierna audizione in III commissione (sanità e assistenza) i sindaci dei comuni bergamaschi hanno evidenziato una serie di inadeguatezze relative al metodo di ripartizione del fondo per gli interventi sociali 2007, oltre ad esprimere il loro timore di non poter più garantire i livelli di servizi sociali già programmati.
Alcuni sindaci hanno inoltre fatto presente che il criterio alternativo non può essere quello della densità demografica, in quanto questo parametro penalizzerebbe fortemente i comuni delle aree montane e di campagna, molto numerosi ad esempio nella provincia di Bergamo.
“Siamo favorevoli – ha detto il consigliere dei Verdi Marcello Saponaro - all'abbandono di un metodo di suddivisione dei fondi basato sulla spesa storica che rischia di premiare chi prosegue o persegue gli sprechi di denaro pubblico. Ma anche il metodo basato sulla densità demografica presenta alcune incongruenze , come nel caso di Pavia, provincia con densità di popolazione relativamente bassa ma non colpita dal ridimensionamento nonostante un criterio in teoria penalizzante. Un caso forse non casuale, trattandosi della provincia di appartenenza dell'Assessore alla famiglia Giancarlo Abelli“.
“ Non basta – conclude Saponaro - un tavolo tecnico per aggiustare e apportare modifiche ma serve rivedere politicamente i criteri adottati, che devono essere quelli dei reali bisogni dei cittadini e del territorio. La ripartizione deve essere quindi effettuata a partire da questi bisogni, considerando la percentuale di anziani, disabili e persone bisognose di ogni comune”.
26 settembre 2007
Area della Cascinazza, Monza - Blitz della Cdl in Consiglio regionale per favorire la speculazione di Paolo Berlusconi
Blitz della maggioranza in Consiglio regionale per favorire la speculazione edilizia da parte di Paolo Berlusconi sull'area della Cascinazza, a Monza. Oggi la Cdl ha presentato un progetto di legge ad hoc , il terzo consecutivo, di modifica alla legge sull'urbanistica.
Il pdl è stato presentato da tutti i capigruppo di maggioranza perché così si salta il passaggio in giunta e si abbreviano i tempi . L'intenzione della Cdl è di approvarlo domani in Commissione territorio (h 14.30) e poi nel Consiglio regionale di martedì prossimo.
La norma è scandalosa perché prevede uno slittamento dei tempi di approvazione del PGT (Piano di governo del territorio) fino a 270 giorni. La proroga consentirebbe all'attuale amministrazione monzese di centrodestra di “aggiustare” l'attuale piano per farvi rientrare la modifica che consentirebbe a Paolo Berlusconi e soci di edificare pesantemente l'area della Cascinazza.
L'8 ottobre prossimo infatti scadono i termini del PGT messo a punto dalla precedente amministrazione Faglia e senza le opportune modifiche addio speculazione.
Lo stesso sindaco Mariani aveva assicurato che i tempi di approvazione sarebbero stati rispettati, senza superare il termine già previsto. L'impegno, a Monza, sembrava condiviso da tutti: ora la Regione cambia le regole improvvisamente, chissà in ragione di quale scelta politica.
La proroga è contraria al principio di costituzionalità, a quello di continuità amministrativa , allo stesso dettato della legge regionale sull'urbanistica (numero 12). Non si capisce perché i 90 giorni previsti dalla legge debbano diventare 270 solo per Monza e pochissimi altri (in provincia di Milano nella stessa situazione c'è solo Carnate, 7000 abitanti) .
Domani in Commissione ci opporremo duramente protestando contro l'ennesima e inaccettabile legge ad personam .
18 settembre 2007
Verdi per uno sviluppo sostenibile di Malpensa
Serve una compagnia pulita, il rispetto del Parco del Ticino e il collegamento ferroviario con lo scalo garantito dalle ferrovie dello Stato
Risolvere il conflitto di interessi dell'assessore Cattaneo
I Consiglieri regionali dei Verdi, Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro , hanno presentato un proprio ordine del giorno sul Malpensa chiedendo che Alitalia lasci spazio a compagnie più moderne ed efficienti , che siano bloccati i progetti di crescita dell'hub all'interno del Parco del Ticino e che venga realizzato urgentemente, e in via prioritaria, il collegamento tra le Ferrovie dello Stato e lo scalo varesino .
“La crisi del vettore nazionale dovuta a una pessima gestione delle risorse – è scritto nell'odg – ha avuto anche una notevole ripercussione ambientale sull'area di Malpensa attraverso l'utilizzo da parte della compagnia di bandiera di velivoli obsoleti e inquinanti , come gli MD80 con più di 25 anni di servizio. Il Governo completi le procedure di vendita di Alitalia senza vincoli né condizioni societarie ‘capestro' per i possibili acquirenti”.
In relazione al doppio ruolo dell'assessore Cattaneo (assessore regionale ai Trasporti e membro del cda di Sea), i Verdi hanno chiesto in aula l'immediata risoluzione del conflitto di interessi , perché l'assessore è portato di fatto a fare gli interessi di Sea a Malpensa e a Linate a scapito degli altri scali lombardi .
Nell'odg i Verdi hanno chiesto che si punti allo sviluppo sostenibile dello scalo anche attraverso la razionalizzazione del sistema aeroportuale del nord Italia composto da almeno 8 scali di medie dimensioni e una Valutazione ambientale strategica che tenga conto del piano di sviluppo delle autostrade ad esso collegate.
Per quanto riguarda le emissioni di gas ad effetto serra, l'ordine del giorno dei Verdi chiede infine che Regione Lombardia predisponga insieme al ministero dell'Ambiente uno schema di assegnazione delle quote di emissione massime consentite alle compagnie che operano in Lombardia che tenga conto degli obiettivi di riduzione regionali e nazionali entro il 2012.
11 settembre 2007
Siamo con Don Colmegna
Sicurezza e rispetto dei doveri non sono in contrasto con solidarietà e accoglienza
Don Colmegna ha iniziato il digiuno perché lasciato solo ad affrontare la complessa e problematica questione dei Rom. Sarebbe drammatico non aiutare Don Colmegna nella battaglia più difficile non solo per lui ma per tutta la società civile e politica della nostra città.
Certo i Rom nessuno li vuole, costituiscono un problema complesso di cui nessuno ha la soluzione. Comprendiamo fino in fondo il disagio e l'insofferenza dei cittadini verso quella parte di Rom che delinque e a questi cittadini va garantita la possibilità di vivere in pace e in sicurezza.
Ma la politica degli sgomberi senza soluzioni alternative non serve ad altro se non a spostare il problema, a meno che non si pensi che i Rom possano sparire .
Coraggiosamente Don Colmegna è rimasto da solo ad affrontare la questione.
E' ora che ci svegliamo tutti: il rispetto di diritti e doveri non deve essere in contrasto con solidarietà e accoglienza.
11 settembre 2007
Berlusconi vuol chiudere il centro? Ben venga ma oggi non è più sufficiente
Nell'ultimo decennio le auto sono aumentate del 20%
Ben venga l'ipotesi di Berlusconi di chiudere il centro alle auto come alternativa al ticket di ingresso alla cerchia dei Bastioni. Fosse per noi l'attueremmo immediatamente ma non basterebbe perché oggi le condizioni sono diverse dal 1985 , quando fu introdotto, anche grazie al nostro impegno, lo stop alle auto in centro.
Oggi ci sono più auto, quindi più inquinamento e più congestione: il primo fa male alla salute, il secondo limita la circolazione dei mezzi pubblici. Alla chiusura del centro va quindi affiancata la progressiva estensione del pedaggiamento a tutta la città per indurre chi può fare a meno dell'auto a utilizzare i mezzi pubblici, che però devono essere potenziati e sempre più flessibili, innovativi e convenienti rispetto al mezzo di trasporto privato.
Quella del ticket ( che non è certo un permesso a chi paga di inquinare ma uno strumento per ridurre il numero delle auto ) proporzionale al livello di inquinamento delle auto, che devono pagare tutti, residenti e non, è una strada obbligata per tutte le metropoli, come chiede l'Europa che da anni promuove simili forme di fiscalità ambientale.
Nell'ultimo decennio le autovetture sono aumentate del 19%, più della metà delle nuove immatricolazioni sono veicoli diesel , per lo più senza filtri antiparticolato (FAP), quindi più inquinanti.
Un dato che la dice lunga anche sulla sensibilità dell'industria automobilistica che nel 2006 ha sfornato modelli con un emissione media di 160 grammi di gas inquinanti per chilometro, ancora molto distante dagli obiettivi di riduzione fissati dall'Ue che prevedono l'abbattimento a 140 gr/km entro il 2008.
5 settembre 2007
Energia: Regione troppo ottimista, gli impianti solari sono ancora pochi
Cresceranno grazie alle modifiche al Conto energia introdotte dal governo Prodi
La situazione illustrata oggi dal direttore di Punto energia, società di Regione Lombardia, sulla presenza di impianti fotovoltaici nella nostra regione ci sembra alquanto ottimistica e forse un pochino distante dalla realtà.
A noi risulta che solo in provincia di Milano, dove si realizza il 50% di quanto avviene su tutto il territorio regionale, siano stati finanziati con fondi ministeriali e regionali impianti per neanche 1 MW a cui se ne aggiungerà un altro nei prossimi tre anni. Dati abbastanza distanti dai 7 MW riferiti dal direttore dell'agenzia . E finanziati, comunque, non vuol dire attivi, come invece puntualizza Punto energia. Molti infatti non sono ancora finiti e tutte le Provincie stanno ancora erogando gli incentivi .
Speriamo che comunque Punto Energia abbia ragione e gradiremmo leggere il dettaglio dei dati relativi a gli impianti effettivamente allacciati alla rete .
Quanto alle previsioni del direttore della società regionale sulla crescita del fotovoltaico, se dipendesse da Regione Lombardia rimarrebbero nel libro dei sogni .
Il piano energetico regionale infatti relega in un angolino il contributo delle fonti rinnovabili da qui al 2012 e punta tutto su nuove centrali e potenziamento di quelle esistenti, anche inquinanti . Insomma un piano distante anni luce dagli obiettivi di Kyoto.
Le uniche novità positive che si registreranno in Lombardia giungeranno dalle modifiche apportate nel febbraio scorso dal governo Prodi al Conto energia , che nella versione approvata dal precedente esecutivo presentava numerose lacune e difetti.
4 settembre 2007
Ticket: con l'abbonamento per i milanesi solo una nuova tassa
Lontani anni luce dalla vera fiscalità ambientale
Rischiamo una figuraccia in tutta Europa
Pessimo segnale il rinvio del ticket per le auto nel 2008. Il sindaco Moratti tradisce le promesse. Ancora peggio l'introduzione dell'abbonamento a pagamento per i milanesi, anche quelli fuori dalla cerchia dei Bastioni, che rischia di farci fare una figuraccia a livello europeo .
Il ticket che la maggioranza, intenta più a difendere i propri voti che la salute di tutti i milanesi, ha intenzione di appoggiare è solo una nuova tassa, lontana anni luce dagli strumenti di fiscalità ambientale promossi dall'Ue e adottati da diverse metropoli europee. A Stoccolma per entrare in centro con l'auto paga pure la famiglia reale.
Al sindaco, se non vuole perdere la faccia, chiediamo di “fare la testona” fino in fondo eliminando l'abbonamento che vanifica il pedaggio : con il pass (meglio chiamarlo così, perché di eco quello abbozzato avrebbe proprio nulla) i milanesi saranno incentivati a usare l'auto, dato che hanno già pagato .
Tutto il contrario di quello che serve per ridurre almeno di poco lo smog e la congestione cittadina a favore del mezzo pubblico. Il ticket deve insomma essere un reale disincentivo nei confronti di chi può fare a meno dell'auto.
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