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Comunicati stampa


15 febbraio 2008
I SUV sono pericolosi e inquinanti
Formigoni ne vieti l'accesso nei centri storici delle città lombarde

I Verdi presenteranno martedì in Consiglio Regionale una mozione urgente per chiedere il divieto di accesso dei SUV nei centri storici delle città della Lombardia.
" Non vogliamo certo mettere in croce chi ha comprato un SUV e lo utilizza in aree ampie o in montagna   - spiega Carlo Monguzzi - .
Q uesto tipo di autovetture è forse più sicuro per chi sta all'interno ma  ,  a causa del peso e dell'altezza  ,  è estremamente pericoloso per auto più piccole , per chi va in bicicletta o a piedi. " Non solo , ma i SUV sono molto più inquinanti delle corrispondenti autovetture di uguale cilindrata   - aggiunge Monguzzi   "
Per questi due motivi  i Verdi ritengono  utile vietarne la circolazione  quanto meno nei centri delle città della Lombardia che già sono molto inquinati e hanno pochissimo spazio per la circolazione delle autovetture.



13 febbraio 2008
Piano territoriale della provincia di Milano (Ptcp)
Bene Penati, va approvato entro la fine del mandato
Masseroli dice che non serve? Dimentica che è imposto dalla legge regionale
Apprezziamo molto le parole del Presidente Penati, che oggi alla riunione con i sindaci ha detto che la Provincia di Milano approverà il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) entro la fine del mandato . Una dichiarazione importante e non scontata.
Da rispedire al mittente invece le dichiarazioni scomposte dell'assessore milanese all'Urbanistica Masseroli , che ha detto in sostanza che Milano del Ptcp non se ne fa nulla. Dichiarazione incomprensibile, dovuta al fatto che forse Masseroli dimentica che il Ptcp non è un'invenzione della Provincia ma è imposto dalla legge regionale sull'urbanistica votata dalla stessa maggioranza a cui appartiene Masseroli.
Quanto al Ptcp, il documento predisposto dall'Assessorato al territorio della Provincia guidato da Pietro Mezzi , è senz'altro un buon lavoro da sostenere perché punta alla minimizzazione dell'uso del suolo. Un imperativo, dato che la percentuale di territorio urbanizzato in Provincia di Milano sul totale disponibile ha già raggiunto il 42% , tenendo conto non solo di quanto già realizzato ma anche delle previsioni contenute nei documenti di pianificazione delle singole amministrazioni.
Nel Ptcp sono contenute indicazioni per una pianificazione che tenga conto delle esigenze locali di crescita e di rinnovo di un quadro complessivo di sostenibilità del territorio.



13 febbraio 2008
La Cdl se la prende con le rane
Emendamento alla legge sulla piccola fauna che consente il prelievo anche durante il periodo di riproduzione Rischio di estinzione per i piccoli anfibi

An ha presentato oggi in Commissione un emendamento che stravolge il progetto di legge sulla tutela della piccola fauna e della biodiversità. L'emendamento, votato da tutta la Cdl, consente di fatto “la privatizzazione” delle rane, dato che negli allevamenti amatoriali il prelievo dei piccoli anfibi per usi alimentari sarà possibile durante tutto l'anno, anche nel delicato periodo della riproduzione .
L'escamotage della legge è presto svelato : in natura non si possono prelevare le rane nel periodo che va dal primo ottobre al 30 giugno . Ma se queste si troveranno negli allevamenti amatoriali “privati” , cosa probabile dati i frequenti movimenti dei piccoli anfibi , potranno essere catturat e e mess e in padella.
Ci risiamo: la maggioranza in Regione non riesce ad occuparsi di tutela ambientale o animale senza fare danni . L'emendamento può aprire le porte all'estinzione dei piccoli anfibi , già stressati da inquinamento dei corsi d'acqua e dei suoli e dalla fitta rete stradale e autostradale che interrompe i corridoi ecologici.
L'altro elemento molto negativo dell'emendamento è che gli allevamenti amatoriali di fatto non riusciranno a garantire la tutela delle specie di rane protette dall'Unione europea , come ad esempio la Rana Lessona o la Rana Rossa, perché queste si confondono con le specie più comuni. Particolare quest'ultimo confermato oggi in Commissione da un autorevole esponente della ricerca su anfibi e rettili, secondo il quale spesso la distinzione tra specie protette e quelle più comuni di rane sono accertabili solo dopo un attento esame di laboratorio.



12 febbraio 2008
La Cdl vuole votare l'emendamento ammazzaparchi
Domani in Commissione i Verdi si opporranno duramente
Petizione on line di urbanisti e associazioni ambientaliste
Domani in Commissione ci opporremo duramente contro l'emendamento ammazza parchi voluto da Formigoni per aprire le porte alla cementificazione del Parco Sud.
Anche gli urbanisti e le associazioni ambientaliste si sono mobilitate per impedire che passi il provvedimento che stravolgerebbe il sistema delle aree protette lombarde, lanciando una petizione sul sito www.piccolaterra.it .
L'emendamento alla legge urbanistica proposto dalla giunta Formigoni permette ai comuni di pianificare le espansioni edilizie anche all'interno dei parchi. Nel caso in cui questi dovessero dare parere negativo, deciderà la Regione se dare l'ok o meno ai progetti dei comuni.
L'emendamento che domani approderà in Commissione è di fatto la fotocopia di quello presentato dalla Giunta alla fine dell'anno scorso, contro il quale Verdi e tutto il centrosinistra , Federparchi e le associazioni ambientaliste avevano condotto una decisa battaglia costringendo la Giunta a ritirare il provvedimento.



6 febbraio 2008
Formigoni torna alla carica. Ripresentato in Commissione emendamento ammazza parchi
Via libera alla cementificazione del Parco Sud
Formigoni torna alla carica
. Oggi in Commissione è stato ripresentato l'emendamento alla legge urbanistica che permette ai comuni di pianificare le espansioni edilizie anche all'interno dei parchi. In caso di parere contrario dei parchi deciderà la Regione se dare l'ok o meno ai progetti dei comuni.
L'emendamento azzererebbe le funzioni pianificatorie dei parchi e aprirebbe le porte allo sfascio del sistema delle aree protette lombarde , a cominciare dal Parco Sud su cui sono da tempo puntati gli appetiti dei costruttori.
L'emendamento odierno è di fatto la fotocopia di quello presentato dalla Giunta alla fine dell'anno scorso, contro il quale Verdi e tutto il centrosinistra , Federparchi e le associazioni ambientaliste avevano condotto una decisa battaglia costringendo la Giunta a ritirare il provvedimento.



5 febbraio 2007
BENE IL PIANO CAVE RISPEDITO IN COMMISSIONE
MA PAGNONCELLI DEVE CHIARIRE LA QUESTIONE DEL CONFLITTO D'INTERESSI
Il Piano Cave di Bergamo torna in Commissione per volontà del Presidente Formigoni. Ora la commissione deve valutare cava per cava se le modifiche che aveva apportato sono supportate tecnicamente e quindi legittime. La competenza del Piano Cave è della Provincia: nessuna modifica immotivata è ammissibile per legge.
Soprattutto Pagnoncelli e il Presidente Formigoni devono rispondere in merito al conflitto d'interesse nel quale riteniamo coinvolto l'Assessore all'ambiente: questa è la questione pregiudiziale per l'approvazione di un piano cave equilibrato e trasparente.
L'Assessore Pagnoncelli in aula oggi non ha risposto alle nostre richieste di chiarimenti al suo eventuale coinvolgimento in affari con il Gruppo Locatelli. Per l'ennesima volta non ha risposto. Abbiamo portato i dati e le visure camerali: su tutto ha smentito, su nulla ha risposto.
Ora spetta al Presidente Formigoni verificare il ruolo del suo Assessore nella società SPI e nella SPILO, costituita dalla famiglia di Pagnoncelli insieme al Gruppo Locatelli. Spetta a Formigoni verificare il contenuto della Procura Speciale della SPI Srl a Marco Pagnoncelli. Spetta a Formigoni ridare dignità al Piano Cave e all'iter che lo ha ricondotto, dopo sette anni di ritardo, in Commissione VI.



5 febbraio 2008
Da Formigoni pessimo esempio di politica
Elezioni regionali anticipate costeranno ai lombardi 30 milioni Penati non faccia altrettanto
Le ambizioni di Formigoni, che vuole candidarsi al Parlamento nazionale e fare il ministro , costeranno ai cittadini lombardi più di 30 milioni di euro , dato che bisognerà andare a votare con più di un anno di anticipo per il rinnovo del Consiglio regionale . Dal governatore u n pessimo esempio in un periodo in cui tutti i politici dovrebbero fare uno sforzo per riavvicinare i cittadini alle istituzioni e alla politica.
Formigoni vuole andare a Roma perché è stufo di fare il governatore della Lombardia. Legittimo, ma non dica che è nell'interesse dei cittadini perché con i cittadini si era impegnato a governare la Lombardia per 5 anni. Inoltre in Lombardia non c'è  purtroppo una crisi della maggioranza che possa giustificare le elezioni regionali anticipate.
Quanto al presidente Penati speriamo che non cada nello stesso errore di Formigoni. Il nostro appello è più accorato perché Penati governa la Provincia di Milano anche con il  voto di tutti i cittadini di centrosinistra.



4 febbraio 2008
ALITALIA: PER I VERDI  PRIVATIZZAZIONE NON PIÙ RINVIABILE.
“SERVE GRADUALITÀ, NON MORATORIE, NELL'ATTUAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE”
SU MALPENSA PRIORITARI I COLLEGAMENTI FERROVIARI.
“La privatizzazione di Alitalia non è più rinviabile . L'interesse dei cittadini-consumatori e delle aziende lombarde consiste innanzitutto nel non dover più sopportare la copertura delle ingenti perdite della compagnia di bandiera. Chiediamo che il Governo prosegua nella trattativa privilegiata con Air France – Klm ”. Lo chiedono i Verdi in Consiglio Regionale, presentando una mozione a firma Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro in vista del dibattito che si terrà domani in aula.
“Lo sviluppo degli aeroporti e dei collegamenti aerei – è scritto nella mozione - non può prescindere dal pieno assolvimento di Regione Lombardia dei propri compiti di pianificazione aeroportuale e territoriale, che a loro volta non possono prescindere dalla sostenibilità ambientale della crescita ”.
Per i Verdi è poi necessario dare la “ massima priorità ai collegamenti infrastrutturali da e per Malpensa, in particolare ai collegamenti ferroviari e metropolitani”.
I Verdi chiedono infine che “vengano confermati gli ammortizzatori sociali per i lavori delle imprese direttamente e indirettamente coinvolte” e che venga adottata “ la massima gradualità nell'applicazione del piano industriale del nuovo vettore, laddove causasse dismissioni e licenziamenti non immediatamente reintegrabili dal sistema economico lombardo. E' necessaria gradualità, non moratorie, e quindi nessun trucco per far fallire la trattativa”.



30 gennaio 2008
PIANO CAVE DI BERGAMO: L'ASSESSORE PAGNONCELLI HA QUALCOSA DA RETTIFICARE?
E dire che l'Assessore Pagnoncelli accusato di conflitti d'interesse aveva parlato di: “Rapporti antichi e ormai chiusi da tanti anni. Da tempo non intrattengo più rapporti economici con la Locatelli proprio per evitare che si creassero conflitti di interesse. Le accuse dei Verdi sono infondate perchè n on trovano alcuna rispondenza nei fatti”. [da L' Eco di Bergamo, 27 Novembre 2007]. E' curioso, alla luce di queste dichiarazioni, interpretare i dati che appaiono nel cartellone esterno ai cantieri della Casa Emmaus a Sotto il Monte (immagine 1) , stando ai quali la direzione dei lavori di ristrutturazione del complesso è affidata a Marco Pagnoncelli e l'impresa di costruzione è la Locatelli spa, ditta di costruzioni ed escavazione molto beneficiata dal Piano Cave di Bergamo se venisse approvato così com'è.
Magari, però, è un altro Marco Pagnoncelli l'architetto che tuttora sta lavorando con l'impresa Locatelli…



29 gennaio 2008
PAGNONCELLI NON SI ACCONTENTA MAI: UN PIANO CAVE NON GLI BASTA
ORA CON UNA DELIBERA DI GIUNTA LE BONIFICHE AGRICOLE SONO DIVENTATE
UN'ATTIVITÀ ESTRATTIVA FUORI DA OGNI CONTROLLO
“Una delibera scandalosa”. Questo il giudizio perentorio del consigliere dei Verdi Marcello Saponaro a proposito della Delibera della Giunta Regionale  nr. 8/6310, “Interventi estrattivi in fondi agricoli”.
“Le bonifiche agricole che conosciamo – attacca Saponaro - sono quasi sempre delle cave mascherate. I bonificatori sono i cavatori e se a queste aggiungiamo i finti laghetti di pesca sportiva (spesso senza neppure un canna da pesca, una lenza e un'esca), assistiamo a un'alterazione importante del mercato di sabbia e ghiaia e a un prelevamento di queste fuori ogni controllo. Altro che pianificazione “sostenibile”!”
Il riferimento di Saponaro è soprattutto al paragrafo 2 comma 1 delle premesse al DGR, laddove si dice che il parere favorevole della Regione Lombardia ai prelievi di sabbia e ghiaia nelle cosiddette bonifiche è espresso “qualora il materiale inerte proveniente dall'intervento estrattivo nel fondo agricolo venga utilizzato per la realizzazione di opere pubbliche, anche di interesse locale”. Ovvero: laddove di solito non si può scavare oltre un certo limite, il limite decade se la ghiaia scavata è destinata alla costruzione di infrastrutture. Ma per queste non dovrebbero esserci le cave del Piano e le cave di prestito per le grandi opere?
“Questo articolo brucia in poche righe – aggiunge Saponaro – le premesse del DGR che invece pomposamente declamano la necessità di “ evitare turbative del mercato indotte da tale immissione di materiale in quantità paragonabili con quelli degli ambiti territoriali estrattivi ”  (regolati dal Piano cave, ndr ) e ancora “ la finalità degli interventi estrattivi in argomento è quella di favorire il miglioramento della produttività agricola dei fondi interessati ”!
“Con questa delibera Pagnoncelli si è fatto un secondo Piano Cave – denuncia Saponaro -. Evidentemente non gli basta aver stravolto quello provinciale in Giunta e poi in Commissione. La voglia di scavare viene scavando”.



29 gennaio 2008
Dalla Cdl in Regione atto contro la democrazia
Ancora rinviato il voto sul via libera al referendum sull'acqua
La maggioranza continua a calpestare le regole
La maggioranza di centrodestra nega la parola ai lombardi sul referendum sull'acqua. Al termine della riunione dei capigruppo di oggi, è emersa l'intenzione della Cdl di invertire l'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale, in programma per martedì 5 febbraio, mettendo all'ultimo punto il voto sull'ammissibilità del referendum Di fatto un altro rinvio .
E' un inaccettabile atto contro la democrazia , che giunge dopo l'incredibile sconvocazione della seduta del Consiglio di oggi, decisa ieri in gran fretta dal centrodestra per impedire all'assemblea di dare o meno il via libera al referendum.
Più di 130 comuni sostengono la consultazione e anche oggi, durante il presidio di protesta davanti al Pirellone, i sindaci hanno chiesto che il Consiglio faccia il suo dovere, votando l'ammissibilità della consultazione.
La maggioranza ha già violato la legge regionale sul referendum, dilatando ampiamente i tempi entro i quali il Consiglio regionale deve esprimersi sull'ammissibilità della consultazione.
Chiediamo il rispetto delle regole e della democrazia e siamo a fianco dei sindaci che chiedono semplicemente che i cittadini possano esercitare il proprio diritto di voto.
I Consiglieri regionali : Riccardo Sarfatti (Coordinatore Unione), Mario Agostinelli, Osvaldo Squassina (Prc), Carlo Monguzzi (Verdi), Giuseppe Civati (Pd), Marco Cipriano, Arturo Squassina (Sd)



29 gennaio 2008
DISABILI ESCLUSI DALLE AGEVOLAZIONI PER IL TRASPORTO
PER COLPA DI RITARDI BUROCRATICI
FORMIGONI PONGA RIMEDIO E GARANTISCA DA SUBITO IL SERVIZIO
“Caro Marcello, la Regione sta esagerando”. A scrivere è il padre di un ragazzo disabile, alle prese con l'inefficienza burocratica di Regione Lombardia in capo alle procedure di consegna della nuove Carta Regionale di Trasporto, ovvero di quel documento che permette agevolazioni totali o parziali e abbonamenti a  prezzi agevolati a particolari categorie riconosciute.
Mentre gli attuali possessori delle vecchie tessere possono comunque usufruire dei benefici fino al 31 marzo 2008, chi non era già in possesso del titolo al momento non può usufruire dei benefici perché le nuove Carte non sono ancora disponibili.
La ricezione delle domande e la distribuzione delle nuove Carte Regionali di Trasporto è stata affidata alle Poste Italiane con schema di convenzione datato 15 dicembre. Le poste avrebbero dovuto garantire il servizio a decorrere dal 1 gennaio 2008.
Di fatto questo servizio non è stato attivato e chi ha presentato domanda per una nuova Carta dovrà attendere almeno fino a fine febbraio.
“Io viaggerò con la fotocopia della richiesta della Carta in tasca – scrive il padre del ragazzo disabile - . Quello sarà per me titolo effettivo di viaggio e farò azione di resistenza civile a qualsiasi  forma di vessazione da parte di eventuali controlli”.
Abbiamo presentato un'interrogazione urgente al Presidente della Giunta e all'assessore competente chiedendo di garantire da subito il diritto alle agevolazioni tariffarie per il trasporto pubblico, accelerando le procedure per la consegna della Carta e accettando, nel frattempo, la fotocopia della richiesta presentata come documento sostitutivo.
Marcello Saponaro , consigliere regionale dei Verdi



28 gennaio 2008
Referendum acqua: la Cdl nega la parola ai lombardi.
Atto contro la democrazia
La parola della Lega Nord non vale nulla?
E' incredibile: la maggioranza di centrodestra nega la parola ai lombardi sul referendum sull'acqua . La decisione dei capigruppo della Cdl di “sconvocare” il Consiglio regionale in programma per domani, che avrebbe dovuto dare l'ok alla consultazione regionale, è un atto contro la democrazia .
Spiace che in questo caso la parola della Lega Nord , che si era detta favorevole al via libera al referendum, non valga nulla.



28 gennaio 2008
A Milano il rifiuto che avanza è l'umido, quindi l'inceneritore non serve Servono invece gli impianti di compostaggio
Facendo un semplice bilancio di massa sulla produzione e la gestione dei rifiuti, a Milano emerge che oggi, al netto della raccolta differenziata e dell'incenerimento a Silla, il 30% circa dei rifiuti urbani prodotti sono scarti di cucina, il cosiddetto umido.
Se Amsa li raccogliesse in modo differenziato e li inviasse al compostaggio questo 30% sarebbe valorizzato senza bisogno di un nuovi impianti di incenerimento . Servono quindi gli impianti di compostaggio perché nessuna massaia farebbe bruciare nella propria stufa la buccia della mela o la foglia di insalata.
E' quindi impensabile e antieconomico , a meno che Milano non voglia diventare la pattumiera di parte del nord Italia per fare quattrini, costruire un nuovo termovalorizzatore per bruciare l'umido.
Il surplus dei rifiuti che emerge dalle analisi
di Comune e Provincia di Milano  può essere trattat o negli impianti esistenti sul territorio provinciale , che vanno ampliati e modernizzati, e in nuovi impianti per la produzione di combustibile da rifiuti (CDR) da riutilizzare nei cicli produttivi, per esempio nei cementifici, o per la produzione di biogas.
Per contrastare l'impennata nella produzione dei rifiuti, è inoltre urgente che comune e provincia adottino iniziative per contenerne la produzione nelle filiere produttive, nella grande distribuzione, negli uffici e nelle case.
Carlo Monguzzi , Capogruppo Verdi in Consiglio regionale
Pietro Mezzi , Assessore Provinciale al Territorio
Andrea Gaiardelli , Capogruppo Verdi Consiglio provinciale



23 gennaio 2008
Prodi resisti! Presidio in piazza San Babila a sostegno del governo Prodi
Dichiarazioni dei promotori

Carlo Monguzzi : “Molte cose sono state fatte da Prodi e dalla maggioranza di centrosinistra. C'è ancora molto da fare, a cominciare dall'aumento di pensioni e stipendi, partendo dai ceti più deboli. Per questo il premier deve continuare il proprio lavoro, soprattutto nell'interesse dei cittadini, soprattutto nell'interesse dei cittadini più poveri”.
Pippo Civati : “Il nostro è un ‘Prodi pride', una ‘manifestazione di affetto' e di sostegno politico pieno da parte nostra e dei nostri elettori. Prodi rappresenta, per noi in questo momento, la dignità politica e la responsabilità nei confronti dei problemi del Paese”.
Riccardo Sarfatti : “Ci sono dei momenti in cui anche la presa di posizione personale pubblica, di piazza , può avere senso politico. La caduta del Governo Prodi può aggravare la situazione di emergenza democratica, tanto più se alla sua crisi si vorrà far seguire la impossibilità di tenere il referendum, con la conseguenza di elezioni anticipate con il “Porcellum”. Una “democrazia efficiente” è oggi il primo problema del Paese”.
Mario Agostinelli : “Siamo in piazza per esprimere pubblicamente, con la solidarietà a Prodi, il consenso a riportare la crisi ai contenuti e alle aspettative, in particolare dei ceti popolari e del mondo del lavoro, che stanno al centro delle dichiarazioni del premier in Parlamento e di una possibile svolta nell'operato del governo. Vogliamo dare voce, finché siamo in tempo, ai cittadini che non vogliono essere travolti dal risentimento ingiurioso di Berlusconi e Bossi”.



23 gennaio 2008
Rifiuti: l'assessore Buscemi smentisce Formigoni dopo il diktat della Lega
L'Unione: l'emergenza campana richiede responsabilità da parte di tutti,e non stiamo parlando di solidarietà ma di smaltire a pagamento
Oggi l'assessore Buscemi, intervenendo in commissione ambiente, ha dovuto smentire Formigoni e prendere atto del diktat della Lega, che ha addirittura minacciato di dare fuoco ai camion della spazzatura che dovessero arrivare dalla Campania.
L'assessore non è ancora stato in grado di dire ai consiglieri regionali come Regione Lombardia intenda fare la sua parte per contribuire a togliere dalle strade della Campania le montagne di rifiuti. Dopo due settimane è il momento di passare dalla disponibilità annunciata da Formigoni ai fatti.
Negli anni scorsi da nord a sud sono finite quantità di rifiuti, anche pericolosi e tossico nocivi, almeno dieci volte superiori alle quantità di rifiuti esclusivamente urbani che in questi anni di emergenza campana sono stati smaltiti in Lombardia nella massima sicurezza.
L'emergenza campana richiede una responsabilità di maggioranza e opposizione. Serve una grande operazione di verità di fronte ai pregiudizi interessati della Lega Nord: i rifiuti campani sono trattabili al pari di quelli lombardi e quindi possono essere smaltiti, a pagamento, nei nostri impianti.
Per l' Unione i consiglieri regionali Carlo Monguzzi, Marco Cipriano ,
Maria Grazia Fabrizio, Giuseppe Civati, Mario Agostinelli



22 gennaio 2008
Rifiuti da Milano a Caserta: Monguzzi risponde ad Amsa
Ribadiamo che 3mila tonnellate di rifiuti provenienti dall'impianto dell'ex Maserati di Amsa, nel 2003 sono finiti nella discarica di Trentola Ducenta (Caserta) senza la necessaria autorizzazione del Commissario all'emergenza campana, quindi abusivamente. Questi i fatti. La Magistratura accerterà le responsabilità. A noi interessa solo la soluzione del problema, cioè aiutare la Campania a uscire dalla grave emergenza rifiuti.



22 gennaio 2008
Prodi resisti!
Presidio in San Babila a sostegno del governo promosso da Monguzzi, Civati, Sarfatti, Agostinelli, Squassina
Domani, mercoledì 23 gennaio - Piazza San Babila - Ore 17.00
“ Questo è un governo che ha portato frutti al paese e sono convinto che ne saprà dare anche in futuro. Ora, dopo il risanamento economico, siamo pronti a diminuire le tasse e ad aumentare i redditi dei lavoratori . Le priorità del Paese sono riforme, efficienza e equità”.
Le parole di Prodi dette oggi alla Camera sono le nostre parole , e domani le rilanceremo insieme a un chiaro “Prodi resisti!” durante il presidio che promuoviamo in piazza San Babila a Milano a partire dalle 17.00.
Il nostro invito è rivolto a tutti coloro che credono nel lavoro svolto sino ad oggi dal governo Prodi e dalla maggioranza dell'Unione e negli importanti progetti che si possono realizzare da qui alla fine della legislatura nell'interesse degli italiani.
Carlo MONGUZZI, Giuseppe CIVATI, Riccardo SARFATTI, Mario AGOSTINELLI, Arturo SQUASSINA



2
2 gennaio 2008
Rifiuti: la Lombardia risarcisca la Campania
Nel 2003 3mila tonnellate da Milano a Caserta
Domani Buscemi in Commissione ambiente: dica che vuol fare
Regione Lombardia ha il dovere di accogliere parte dei rifiuti campani e di fare sapere ai Consiglieri regionali quando e come ciò avverrà . La Campania è in una fase di drammatica emergenza, tutti devono fare la propria parte per aiutare anzitutto i cittadini campani. Domani l'assessore Buscemi riferirà in Commissione ambiente (ore 10.00) sulla disponibilità degli impianti lombardi. Ribadiamo che sono diversi quelli che potrebbero smaltire parte dei rifiuti campani debitamente trattati.
Un gesto doveroso e anche un risarcimento per le grandi quantità di rifiuti prodotti al nord, anche in Lombardia, e smaltiti negli anni scorsi, spesso abusivamente, nelle discariche campane. La Lombardia smaltisca almeno le 3 mila tonnellate che nel 2003 furono inviate abusivamente da Amsa nell'impianto di Trentola Ducenta (Caserta).
Un traffico scoperto dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, avvenuto senza alcuna autorizzazione dell'allora Commissario straordinario all'emergenza campana. I rifiuti provenivano dall'impianto dell'ex Maserati di Milano, gestito da Amsa. La quantità di rifiuti inviata a Trentola Ducenta ammontava a 100 tonnellate al giorno per un mese .
La vicenda era stata denunciata alla magistratura proprio dal Commissario straordinario mentre in Lombardia sono stati i Verdi a rendere noto il traffico di rifiuti e solo dopo le denunce degli ambientalisti Amsa decise di bloccare l'invio di rifiuti in Campania.
Questo episodio è purtroppo solo uno dei tanti. Ora è il momento di ristabilire la legalità e, in un momento drammatico come quello che sta vivendo la Campania, di rendere un po' di giustizia smaltendo parte dei rifiuti campani ammassati per le strade negli impianti lombardi.



21 gennaio 2008
Il Pd e la Cdl vogliono cementificare Segrate
Verdi: “Inaccettabile, è questo l'ambientalismo dei sì di Veltroni?”
Domani in consiglio comunale sarà formalizzata l'inedita alleanza benedetta da Penati
Il Pd e la Cdl si alleano per cementificare Segrate . Domani in Consiglio comunale sarà formalizzato l'ingresso del Partito Democratico nella maggioranza di centrodestra che governa il comune del milanese. L'accordo prevede anche l'ingresso in giunta di alcuni esponenti del Pd di Segrate.
Il Pd ha già dichiarato di condividere il programma con cui il Sindaco Alessandrini si presentò alle scorse elezioni amministrative in alternativa al Centrosinistra. I punti più significativi di questo programma prevedono: la realizzazione del Megacentrocommerciale di Percassi di fronte a San Felice, la cementificazione del Golfo Agricolo, del Parco delle Cave e di tutte le aree verdi rimaste.
Si tratta dunque di uno sciagurato accordo per la condivisione e la spartizione del potere e della speculazione edilizia, ancora imperante nella nostra città . Una nuova contraffatta alleanza, benedetta da Penati e Formigoni che sono i veri padrini politici di questa delirante operazione di trasformismo politico che tradisce ignobilmente la volontà degli elettori.
Segrate rappresenta un laboratorio di sperimentazione per quelle maggioranze variabili teorizzate dal presidente della Provincia di Milano e della Regione Lombardia. Non è un buon inizio per il Partito Democratico.
Chiediamo a Veltroni e agli amici ambientalisti che militano nel Pd se è questo l'ambientalismo dei sì che il sindaco di Roma ha detto di auspicare. Se la risposta dovesse essere negativa chiediamo al segretario di intervenire urgentemente per ristabilire ordine e chiarezza a Segrate.
Carlo Monguzzi, Capogruppo Verdi Regione Lombardia
Massimo Molteni , Presidente provinciale dei Verdi
Biagio Latino , Consigliere comunale Segrate



21 gennaio 2008
Sanità, la lottizzazione di Formigoni on line sul blog di Monguzzi
“Stufi di sentire che da noi è a fin di bene”
Oggi abbiamo pubblicato sul mio blog ( www.carlonellarete.it ) il file con i nomi dei direttori generali di Asl e ospedali lombardi nominati dalla giunta Formigoni e la rispettiva appartenenza politica .
Per dieci direttori stiamo ancora approfondendo per cercare di capire l'appartenenza politica.
Siamo stufi di sentire da Formigoni che solo in Lombardia la lottizzazione è a fin di bene mentre dalle altre parti servono a favorire i partiti che le fanno. La lottizzazione è dappertutto contro la buona ed efficiente amministrazione della cosa pubblica e la tutela dell'interesse generale.



18 gennaio 2008
Mastella è anche in Lombardia
Il sistema di potere presente in Lombardia è assolutamente identico a quello mastelliano venuto fuori dalle inchieste di questi giorni.
La nomina dei Direttori della sanità lombarda dei giorni scorsi corrisponde esattamente alla stessa logica: 25 sono andati a Forza Italia 12 alla Lega Nord 8 ad Alleanza Nazionale e 2 all'UDC. Di questa spartizione si sono addirittura vantati in interviste pubbliche gli assessori lombardi menando vanto di avere raggiunto un buon accordo tra le varie forze di maggioranza.
E come saranno state le telefonate che avranno deciso questa spartizione? Saranno state dei trattati di etica della responsabilità o la traduzione padana del colorito e pittoresco linguaggio mastelliano?
E che dire dei 94 Direttori amministrativi e sanitari che dovranno essere nominati entro il 21 gennaio dai direttori generali ? Come mai l'Assessorato alla sanità ha chiesto ai direttori generali di fornirne una rosa così da potere organizzare meglio la lottizzazione ?
E che dire poi della nomina dei primari : chi volesse maggiori informazioni può leggere sul giornale “ La Padania ” del 9/10/2005 l'articolo dal titolo “ la rete di C.L sulla sanità”.
Forse i politici lombardi non avranno mogli imponenti come la signora Sandra, ma il resto non mi pare particolarmente differente.



18 gennaio 2008
Le Province di sinistra dicono no ai rifiuti della Campania
I Verdi: che vergogna!!

Tranne la Provincia di Lecco col suo Assessore Marco Molgora , che malgrado le difficoltà di smaltimento, ha dato la propria disponibilità, le altre  P rovince amministrate dalla sinistra hanno di fatto respinto la possibilità di smaltire parte dei rifiuti della Campania.
Ma come ! Formigoni cerca di trovare la possibilità di aiutare i cittadini campani, il Presidente di Centrodestra della Provincia di Bergamo, dà la propria disponibilità, e proprio le Province di sinistra, che dovrebbero essere in prima fila , si nascondono dietro problemi superabilissimi: i rifiuti si possono trattare , e non danno alcun problema né sanitario, né all'ambiente , né ai cittadini, e lo spazio negli impianti c'è.
Basta coraggio e volontà politica.
E Formigoni, Bettoni e l'Assessore di Lecco Molgora lo hanno dimostrato.
Nel mio vocabolario il termine “ sinistra” è sinonimo di solidarietà.
O io ho sbagliato vocabolario o qualcuno dei miei compagni forse il vocabolario lo ha perso.



17 gennaio 2008
La Regione impegna i propri dipendenti a firmare un appello pro Ratzinger
I Verdi: la Regione è dei cittadini non è né di Formigoni né di Comunione e Liberazione

Una comunicazione interna partita dalla presidenza della Regione invita tutti i dipendenti a firmare un appello pro Ratzinger per le vicende dell'Università La Sapienza di Roma.
Premesso che giudichiamo sbagliato l'atteggiamento di chi ha cercato di impedire la presenza del Papa all'Università; siamo per la libertà di pensiero , di espressione di azione e di movimento, da qualsiasi parte provenga, a maggior ragione quando si tratta di Università che è proprio il luogo deputato al confronto delle idee e alla produzione e trasmissione delle conoscenze.
Ma troviamo altrettanto grottesco che Formigoni e Comunione e Liberazione per la loro crociata utilizzino le strutture regionali.
Cosa succederà ai dipendenti che non firmeranno l'appello?
Saranno guardati in cagnesco? Saranno retrocessi?
Noi ci battiamo anche per la facoltà di NON ESSERE CIELLINI, e perché Formigoni non tratti la struttura regionale , pagata dai contribuenti, come una sua proprietà personale.
Troviamo poi profondamente sbagliato inviare il gonfalone della Regione domenica in Piazza San Pietro a Roma, perché il gonfalone rappresenta tutta la regione e non una sua parte.



17 gennaio 2008
Bollo on line sul sito della Regione? Ti costa fino a 4,17 euro in più!
Solo una regione alla rovescia può varare la “tassa regionale su internet”
Il bollo auto puoi pagarlo anche on line tramite il sito della Regione Lombardia. Ma se il cittadino lombardo si aspetta che il pagamento su internet, come sempre avviene, sia più economico o almeno pari a quello in posta, si sbaglia.
In seguito a una segnalazione sul sito www.sprechilombardi.org abbiamo verificato che on line il cittadino paga in più il 2% dell'importo dovuto (partendo da un minimo di 2,32 euro) se sceglie il sistema Taxtel, e 2% del dovuto più un fisso di 1,55 euro con il metodo Bollonet (ACI).
Per fare un esempio, se si possiede un'automobile euro 4 dalla potenza di 51 kw si pagano da 2,62 euro 8con il Taxtel) fino a 4,17 euro (con il Bollonet) di maggiorazione, mentre se si possiede una vettura euro 0 il conto passa a un salasso da 3,06 (Taxtel) fino a 4,61 euro (Bollonet).
“Sembra di non essere neppure in Lombardia” commenta il consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro . “Ovunque nel mondo – prosegue - le imprese si sono aperte all'e-commerce, le banche e la pubblica amministrazione hanno attivato i pagamenti on line e i cittadini sempre più numerosi ne usufruiscono. E' e deve essere un risparmio per entrambi. Niente code per i cittadini, niente costi di personale per la PA , servizio migliore a costi ridotti. Invece non è cosi' per i cittadini lombardi. Siamo al medioevo, ai balzelli ingiustificati, al "chi siete, cosa fate, cosa portate? Un fiorino!" di Troisi e Benigni."
Il Consigliere Saponaro presenterà nei prossimi giorni un'interrogazione all'assessore alle reti Massimo Buscemi per avere spiegazioni sulla tassa internet regionale e per chiederne l'immediata cancellazione.



16 gennaio 2008
L'assessore Cattaneo invita il Consiglio Regionale alla ribellione contro il Governo che gli blocca la legge sulle grandi opere

Formigoni per questo blocca l'arrivo dei rifiuti?
Oggi l'Assessore Cattaneo è venuto a dire alla Commissione Trasporti che il suo progetto di legge sulle infrastrutture (che mira a trasferire alla Regione il potere di autorizzare le grandi opere) così com'è non va bene. Non va bene poiché sarebbe contrario ad alcune norme costituzionali, confermate da una sentenza della Corte Costituzionale nel 2003. 
Cioè è illegittimo. E chiede a maggioranza e opposizione di aiutarlo a convincere il Governo 
Peccato che nel frattempo la Commissione Trasporti aveva già  svolto diverse sedute dedicate all'argomento, dalla prima presentazione del progetto alle numerose audizioni con diversi soggetti interessati. Tutto inutile, tempo sprecato per tutti.
Ora l'assessore dichiara che è disponibile ad accettare rilevanti modifiche che potrebbero rendere il testo compatibile con le leggi in vigore.
Ma non era meglio verificare prima, oppure ascoltare le opposizioni che già alla prima lettura del testo gli avevano segnalato le illegittimità?
Ora i Verdi  si chiedono due cose:
1. non sarebbe ora che la Lombardia facesse leggi che rispettano la Costituzione Italiana visto che siamo in Italia?
2. non sarà che l'impasse nell'accogliere i rifiuti campani dipenda dal fatto che il Governo non vuole accogliere la legge dell'assessore Cattaneo?



16 gennaio 2008
Rifiuti: Formigoni non cambiare idea
Gli amministratori di Centro Sinistra si sveglino
La situazione in Campania è sempre più drammatica

Abbiamo la sensazione che qualcosa non funzioni; Formigoni continua a dire che è d'accordo a ricevere i rifiuti, ma dice che per ora le condizioni non ci sono.
Siccome invece le condizioni ci sono, questo atteggiamento ci insospettisce parecchio.
La disponibilità di Formigoni ad accogliere i rifiuti campani sta vacillando: un po' per l'opposizione della Lega, ma soprattutto per la questione Malpensa e slot Alitalia.
La scusa che verrebbe addotta è la non disponibilità degli impianti e la tipologia dei rifiuti.
A Formigoni i Verdi dicono:
1. La possibilità di smaltimento c'è : Parona (Pavia), Brescia, Lodi, oggi c'è persino la disponibilità della provincia di Bergamo.
2. I rifiuti campani adeguatamente trattati sono assolutamente simili ai rifiuti lombardi trattati, dunque possono essere smaltiti in tutti gli impianti della Lombardia senza creare problema alcuno all'ambiente e alla salute, né tantomeno disagio ai cittadini lombardi.
Dunque Formigoni non ha alcun motivo tecnico per cambiare idea e gli amministratori delle Province e dei Comuni di Centro sinistra superino la timidezza un po' triste che hanno ostentato in questi giorni.
Si tratta di accogliere rifiuti e non la bomba atomica.
Per la Lombardia non ci sarebbe alcun problema , in Campania invece i problemi sanitari per i cittadini stanno diventando insopportabili.



16 gennaio 2008
SULL'INCENERITORE DI DALMINE BELOTTI MENTE
Presenti con noi una proposta di modifica legislativa per ripristinare la responsabilità provinciale sullo smaltimento dei rifiuti invece che sprecare energie in inutile propaganda
Non è vero che la Lega autorizzò l'inceneritore della Rea stabilendo che i rifiuti provenissero solo dalla provincia di Bergamo
. Le due convezioni firmate nel '98 dall'allora sindaco di Dalmine Antonio Bramani (Lega Nord) e dall'allora presidente della Provincia Giovanni Cappelluzzo (Lega Nord) erano in contraddizione l'una con l'altra: la prima stabiliva che l'inceneritore di Dalmine bruciasse solo rifiuti bergamaschi, la seconda apriva anche ai rifiuti provenienti da fuori regione.
Nel 2003 inoltre fu proprio la maggioranza di centrodestra in Regione che autorizzò l'inceneritore della Rea a bruciare i rifiuti di tutta la Lombardia , andando a modificare la legge regionale 21 del 1993.
Quindi se Belotti davvero vuole operare “scelte di responsabilità per il territorio bergamasco, non per permettere delle speculazioni” come lui stesso afferma, impedisca che in seno alla maggioranza di centrodestra in Regione venga autorizzata un'inutile terza linea dell'inceneritore di Dalmine e presenti insieme a noi Verdi una proposta di modifica legislativa per ripristinare il principio di responsabilità provinciale nello smaltimento dei rifiuti , già contenuto nella legge 21 del '93 voluta dai Verdi e che il centrodestra ha negli anni falcidiato.Riguardo ai rifiuti della Campania mi pare che Belotti voglia alimentare solo la propaganda, avendo già chiarito la Rea stessa che non c'è spazio per altri rifiuti. E se non c'è spazio per altri rifiuti è perchè la Lega Nord ha voluto i resti di cassoeula (Varese) e pizzoccheri (Sondrio) nel forno di Dalmine, cibi assai poco bergamaschi nell'origine, esattamente come la pummarola.Nel caso dovessero manifestarsi richieste e disponibilità, bene farebbe invece il Presidente Bettoni a verificare sia la capacità tecnica di smaltire in sicurezza i rifiuti, sia l'avvenuta assunzione dello stesso principio di responsabilità da parte delle istituzioni e dei cittadini campani. A questi ultimi non possiamo far mancare la nostra solidarietà “condizionata”.



15 gennaio 2008
Rifiuti: Formigoni commissari Milano, sulla raccolta differenziata non rispetta la legge
Se non parte subito la raccolta domiciliare dell'umido Milano andrà in emergenza prima del 2011
Chiediamo che la Regione commissari Milano perché non ha raggiunto gli obiettivi di legge sulla raccolta differenziata , che imponeva il target del 35% entro il 2003. Quanto dice l'assessore Cadeo non è vero perché con o senza un secondo inceneritore, che comunque non sarà pronto prima del 2011, se Milano non attiverà la raccolta domiciliare dei rifiuti di cucina che rappresentano il 30% del totale dei rifiuti, l'emergenza sarà presto alle porte .
Le “bugie” di Amsa
Secondo i dati Amsa, Milano raggiunge il 34,3% (t 250.853) di raccolta differenziata (vetro, legno, tessili, pneumatici, plastica e metallo, carta e cartone, organico da grandi utenze) ma non fa la raccolta domiciliare dell'umido finalizzato alla produzione di compost per l'agricoltura e il florovivaismo. A questo dato l'azienda, per dimostrare che rispetta gli obiettivi di legge, aggiunge il 5,5% di umido di pessima qualità, ricavato dalla selezione meccanica del sacco nero indifferenziato, che non viene in alcun modo riciclato ma che finisce in discarica . Quindi è sostanzialmente sbagliato computare tale percentuale come raccolta differenziata. Milano continua a vivere di espedienti , con una dotazione impiantistica approntata all'epoca della grave emergenza della metà degli anni Novanta. Il sistema è saturo e vecchio ma la ri s posta non è un nuovo inceneritore . I grandi impianti di tritovagliatura dei rifiuti a valle, che trattano il sacco nero indifferenziato , creano una frazione secca che non è CDR (combustibile da rifiuto) e un umido che non è di qualità.
Rifiuti in trasferta, Milano come Napoli
Sfruttando i cavilli della legge, Amsa cambia formalmente natura ai rifiuti trasformandoli da urbani (soggetti a pianificazione e da destinarsi a impianti identificabili) a speciali ( non soggetti a pianificazione e gestiti dal mercato del miglior offerente, anche fuori dai confini regionali). In questo modo Milano città, proprio come Napoli in emergenza, scarica i propri rifiuti in impianti dei Comuni dell'hinterland, in altre Province (Pavia, Brescia, Lodi e Varese) e per lunghi periodi  lo ha fatto in Veneto, in Emilia Romagna e addirittura nelle miniere della Germania dell'Est.
Un nuovo inceneritore può non essere necessario
Prima di ipotizzare un nuovo inceneritore, che non migliorerebbe certo la qualità dell'aria, già critica a M il ano, Amsa per i Verdi deve organizzare : la raccolta differenziata dell'umido; realizzare gli impianti di compostaggio; abbandonare la tritovagliatura sostituendola con impianti per la produzione di CDR da inviare alla termovalorizzazione; deve poi impegnarsi in politiche di riduzione dei rifiuti. I rifiuti diminuiscono fino al 10% in Belgio, Germania , Finlandia, Spagna e Portogallo . In Italia, invece, sono aumentati del 6% negli ultimi 5 anni. Non abbiamo alcun pregiudizio contro nessuna tecnologia e nessun impianto. Inoltre chiediamo al Comune di Milano di promuovere gli acquisti verdi negli uffici comunali (carta e toner riciclati, ad esempio) e di siglare accordi con la Grande distribuzione per promuovere la vendita di prodotti senza imballaggi (per esempio detersivi alla spina) .
Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale
Maurizio Baruffi , Capogruppo Verdi Consiglio comunale di Milano



14 gennaio 2008
Rifiuti campani in cambio di una maggior quota di tasse trattenute in Lombardia?
Per i Verdi  inaccettabile, la solidarietà nazionale non è negoziabile: interrogazione urgente a Formigoni
Presenteremo  domani stesso un'interrogazione  urgente per chiedere a Formigoni se corrisponde al vero quanto riferito dal l'edizione delle 19 del tg di Telelombardia , secondo cui, in seguito alle forti pressioni di Lega Nord, domani Formigoni, al Tavolo per Milano, chiederà a Prodi che Regione Lombardia possa trattenere una quota maggiore delle tasse pagate dai lombardi e gestire gli slot di Malpensa, in cambio della disponibilità a smaltire parte dei rifiuti campani in alcuni impianti lombardi .
Ovviamente siamo favorevoli all'ipotesi che la Lombardia possa trattenere una quota di tasse, a patto che ciò avvenga in modo concordato con il governo nazionale e sulla base del principio di solidarietà nazionale.
Consideriamo però inaccettabile la logica del baratto di fronte a una grave e drammatica emergenza nazionale, ambientale e sanitaria, che sta interessando una parte del paese . Tanto più che per lo smaltimento dei rifiuti debitamente trattati in Lombardia, i cittadini campani pagheranno tanto quanto pagano i cittadini milanesi o bergamaschi.
La Cdl e Formigoni hanno il dovere di mettere nell'angolo Lega Nord, che continua a speculare sulla grave emergenza campana a fini esclusivamente elettoralistici.
Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale



10 gennaio 2008
Formigoni e Amsa omettono la verità
Il rifiuto ai rifiuti campani è vergognoso perché sono uguali a quelli trattati a Milano e possono essere smaltiti negli impianti lombardi disponibili
Formigoni mente perché gli impianti lombardi possono accogliere una piccola parte dei rifiuti campani,
debitamente trattati sul posto con semplici operazioni di tritovagliatura.
Tranne Milano, che in questo momento non può disporre della terza linea del termovalorizzatore di Silla, ferma per manutenzione, in Lombardia diversi impianti possono accogliere parte dei rifiuti campani: dal forno di Asm a Brescia all'impianto di Lomellina Energia di Parona, nel pavese , solo per citarne alcuni.
I rifiuti campani sono identici a quelli trattati ogni giorno a Milano negli impianti di tritovagliatura di Maserati e di Silla: cioè la parte indifferenziata, quella che finisce nel sacco nero. Le motivazioni di Formigoni e della Gelmini che dicono che la Lombardia non può accogliere i rifiuti campani perché questi ultimi sono di qualità inferiore sono quindi inaccettabili e vergognose : di fronte a una grave emergenza nazionale come quella campana è dovere di tutti fare la propria parte. Ed è sbagliato agitare lo spettro della paura perché non è in arrivo la peste nera ma rifiuti uguali a quelli che smaltiamo tutti i giorni .
Se la Campania deve smaltire i propri rifiuti all'interno dei propri confini regionali, come è giusto che sia, perché Milano non fa lo stesso? Amsa smaltisce invece parte dei propri rifiuti addirittura fuori dalla Lombardia: in Germania, in Emilia Romagna e in Veneto .
L'azienda ambientale milanese chiede inoltre di poter fare un secondo termovalorizzatore a Milano senza neanche aver raggiunto le percentuali di raccolta differenziata, il 35%, che la legge imponeva di raggiungere nel 2003. Amsa sostiene che a Milano la raccolta differenziata è al 39%: non è vero, è ferma a meno del 34% perché il 5% conteggiato dall'azienda è umido di scarsissima qualità derivante dalla separazione meccanica del sacco nero indifferenziato che finisce a ricoprire le discariche . Serve invece che l'azienda e il comune attivassero la raccolta domiciliare degli scarti di cucina , come fanno tutti i comuni della Provincia di Milano. Se finalmente si fa questo allora siamo disponibili a discutere di migliori tecnologie e di migliori impianti affinché anche Milano esca definitivamente dal rischio dell'emergenza.



9 gennaio 2008
Milano esca dall'emergenza rifiuti: sistema fermo a 12 anni fa.
Prima il Comune attivi la raccolta degli scarti di cucina poi i Verdi disponibili a discutere di tutto
Milano esca definitivamente dall'emergenza rifiuti. Questo è possibile solo con la raccolta differenziata degli scarti di cucina . Se si attiva questo servizio, cosa che tutti i comuni della provincia di Milano fanno da tempo, allora siamo disponibili a discutere di tutto.
Noi pensiamo che se si facesse la raccolta dell'umido, che costituisce il 30% in peso dei rifiuti indifferenziati, non ci sarebbe alcun bisogno di nessun nuovo impianto di incenerimento . E la provincia di Milano potrebbe anche fare a meno di inviare parte dei suoi rifiuti negli impianti della Lombardia e del Nord Italia.
Con la raccolta dell'organico ci sarebbe un notevole vantaggio ambientale ed economico, dato che gli scarti di cucina trattati negli impianti di compostaggio possono produrre un ottimo ammendante per i terreni agricoli e per il florovivaismo.Perché Milano è ancora in emergenza
Milano e Amsa  si avvalgono ancora di un sistema di trattamento dei rifiuti predisposto 12 anni fa dall'Assessore Ganapini per uscire dall'emergenza . A Milano operano grandi impianti di selezione meccanica dei rifiuti a valle, che creano un secco che non è CDR (combustibile da rifiuto) e un umido che non è compost. Sfruttando i cavilli della legge Amsa fa cambiare natura ai rifiuti trasformandoli da urbani (soggetti a pianificazione e da destinarsi a impianti  identificabili ) a speciali (non soggetti a pianificazione e  gestiti dal mercato del miglior offerente, anche fuori dai confini regionali ). In questo modo Milano città scarica i propri rifiuti in impianti dei Comuni dell'hinterland, riempie impianti di altre Province , specie quelle di Pavia, Brescia, Lodi e Varese, esporta o ha esportato per lunghi periodi rifiuti in Veneto ed Emila Romagna e addirittura nelle miniere della Germania dell'Est.
Cosa chiedono i Verdi
Un sistema integrato di trattamento dei rifiuti fatto del 30% di raccolta differenziata di materiali riciclabili (carta, vetro, alluminio...), del 30% di raccolta differenziata dell'umido per il compostaggio, del 30% di rifiuti residui da inviare a termodistruzione con recupero energetico e del 10% di rifiuti residui dei vari trattamenti da inviare a discarica; non abbiamo quindi pregiudizi nei confronti di impianti e tecnologie . Semplicemente chiediamo innovazione invece che  tritovagliatori d'emergenza più adatti alla Campania in emergenza che non alla Lombardia riciclona . Chiediamo raccolta differenziata, impianti di compostaggio e impianti di produzione di CDR. Un CDR che però sia vero combustibile da utilizzarsi o nel sistema industriale esistente (centrali di produzione di energia, cementerie, grandi impianti industriali, ecc) o in impianti moderni in sostituzione dei vecchi inceneritori.




8 gennaio 2008
Rifiuti campani: Formigoni accolga appello di Prodi
Potremmo accoglierne 1000 tonnellate al giorno per dieci giorni. Ma che siano  trattati e che sia l'ultima volta
Fossero i rifiuti solo davanti alle case di coloro che avrebbero dovuto gestire il problema dell'emergenza in Campania, potremmo dire loro di tenerseli. Ma purtroppo si tratta di una grave emergenza sanitaria che riguarda i cittadini, gente comune a cui va data tutta la nostra solidarietà. Per questo chiediamo a Formigoni di accogliere l'appello di Prodi a ricevere parte dei rifiuti della Campania.
Chiediamo però che sia l'ultima volta che la Lombardia accoglie i rifiuti campani e poniamo due condizioni: primo che i rifiuti vengano preventivamente trattati , così da non creare problemi sanitari allo smaltimento nelle discariche e negli inceneritori lombardi.
Secondo che contemporaneamente ci sia una piano serio di raccolta differenziata e di impianti di smaltimento che renda autosufficiente la Campania.
A coloro poi che fanno speculazione politica agitando chissà quale dramma per i cittadini lombardi evocando la peste nera, diamo questo dato: si tratterebbe di smaltire 1000 tonnellate in più al giorno per dieci giorni, oltre le 13000 che ogni giorno si smaltiscono negli impianti della Lombardia . Cioè non più di 50 camion di rifiuti al giorno che i cittadini lombardi neanche vedrebbero.


8 gennaio 2008
DI PIETRO: “CHI SI E' OPPOSTO AI TERMOVALORIZZATORI?”
SAPONARO: “TU! NEL 2006”
In un lancio d'agenzia il Ministro Antonio Di Pietro, appoggiando la scelta del ministro Pecoraro Scanio di impiegare l'esercito in Campania, si chiedeva se oltre alla camorra non vi fosse “anche qualche responsabilità di chi si è sempre opposto alla realizzazione dei termovalorizzatori”.
Nel non troppo lontano 2006 lo stesso Di Pietro scriveva sul suo blog ( www.antoniodipietro.com/2006/04/stop_agli_inceneritori.html ): “ L'Italia dei Valori si opporrà alla costruzione di nuovi inceneritori , anche con la richiesta dell'abolizione dei finanziamenti fino ad oggi disposti, e proporrà interventi legislativi a favore di una riduzione dei rifiuti all'origine e di sostegno alle aziende impegnate nel settore del riutilizzo dei rifiuti” . L'incongruenza è stata resa nota dal consigliere Marcello Saponaro , che l'ha postata nella serata di ieri sera sul suo blog (www.marcellosaponaro.it/blog ). “Si tratta di un cambio di posizione molto interessante – afferma – considerando soprattutto il gran da fare che Di Pietro si sta dando in questi giorni in termini di presenze televisive. La verità è che l'emergenza in Campania non si risolve con la demagogia ma con l'assunzione collettiva di responsabilità” .


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